un blog canaglia

Ma quale risultato storico, avete perso

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La storia, in estrema sintesi, è questa.
Due partiti si presentano alle elezioni regionali del 2008 schierati in due coalizioni opposte: uno prende il 18,75% dei voti, l’altro si aggiudica il 12,51%.
Gli stessi partiti, dopo una serie di astrusi ragionamenti atti a dimostrare che la mossa (sic) sarà vincente, decidono di presentarsi insieme alle elezioni regionali del 2012: nonostante il fatto che il loro principale avversario crolli, passando dal 33,42% del 2008 al 12,91% (no, dico, vi rendete conto, sì?), i due partiti si aggiudicano rispettivamente il 13,43% e il 10,85% dei consensi, vale a dire complessivamente il 24,28%, contro il 31,26% (sia pure, come detto, in schieramenti opposti) delle elezioni precedenti; il tutto mentre un altro partito, che nel 2012 si era fermato all’1,72% dei voti, è passato addirittura al 14,89% presentandosi da solo.
Ecco, se qualcuno avesse la bontà (oltre alla faccia tosta) di spiegarmi secondo quale logica perversa un risultato del genere, ancorché sufficiente ad assicurare ai due partiti in questione la maggioranza relativa e quindi il governo della regione, possa essere vagamente considerato una vittoria (o addirittura un “risultato storico” che configura un’alleanza “vincente“) gliene sarei davvero grato.
Coraggio, sono qua che aspetto.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

20 Comments

  1. L’hai detto tu: “sufficiente ad assicurare ai due partiti in questione la maggioranza relativa e quindi il governo della regione.” Avere il governo della regione è vincere. Il resto sono analisi, dialettica, punti di vista. Più o meno condivisibile.

  2. Alessandro, l’artimetica vuole anche che il movimento trionfale che sostiene di aver distrutto il sistema dei partiti abbia raccolto il 7 per cento scarso dei consensi degli aventi diritto al voto. Il primo partito di Sicilia è una sparuta minoranza degli elettori. Credo sia questo il solo dato di fatto.

  3. la squadra A fa un gioco stellare, raggiunge il 90% di possesso palla, 12 tiri in porta, ma la squadra B segna… il pallone è rotondo.

  4. Hanno retto meglio del loro principale avversario, ed evidentemente è andata meglio di quanto si aspettassero. Scrivi: “Nonostante il loro principale avversario crolli…”. Detta così sembra che ci siano due eventi indipendenti: da una parte l’avversario che crolla per cavoli suoi, dall’altra loro che non ne approfittano. Invece secondo me succede che tutti i partiti tradizionali crollano, ma gli avversari crollano molto di più e loro riescono a vincere. Dunque sì, una vittoria. O se vuoi chiamala una sconfitta, in cui però chi perde guadagna una regione.

    • Dai, assegniamoli al PD. Anche se evidentemente se volevano votare il PD l’avrebbero fatto. Siamo uguali alle scorse elezioni. Quando il tuo avversario ha perso il 20% in un colpo solo. Che successo, nevvero?

  5. Beh, dicono che il risultato è storico, ed hanno ragione.
    Si tratta della più grossa SUPPOSTA della storia.
    Nel sedere. Ma storica. 😉

  6. Per me e’ molto semplice: il Movimento 5 stelle (che non e’ un partito) prende il 15 %. Il movimento per Crocetta prende il 30.5 % (il doppio dei primi). Il movimento di quegli altri prende il 25 %.
    Il resto sono parole e numeri vuoti. Poi se vogliamo fare il paragone con le provinciali di Caltanissetta dell’ 82 e le comunali del 1756, fate pure.

    • Vuoti? C’è il fallimento conclamato del partito avversario in preda allo sfascio totale, non si guadagna manco un voto e questi sarebbero numeri “vuoti”? Mah…

      • C’e’ un partito che e’ crollato, un altro, il M5S, che e’ andato molto bene, c’e’ molta gente che non ha votato. Rimane il fatto, storico, che dopo anni di Toto’ Vasavasa, Lombardo e 9 province su nove alla destra e alla mafia, ora la Sicilia sara’ presieduta da una persona per bene (del PD).

  7. Non capisco cosa ci si veda di “trionfale”. In Sicilia ha votato meno della metà degli aventi diritto, di questa metà la maggioranza relativa ha votato M5S. Vince ma non governa. Se poi al PD piace pensare di aver sbancato, vuoi per autoconvincersi, vuoi per arginare una crisi lapalissiana, faccia pure. Ma i dati dicono tutt’altro. Ed è solo l’inizio, il vero tracollo deve ancora arrivare.

  8. No, io non capisco e non capirò mai. Il 53% dei siciliani non è andato a votare. Perché? Perché le altre giunte regionali riuscivano a garantire un minimo di posti precari con cui sbarcare il lunario e questi qui no perché i soldi sono finiti? Perché sono schifati dal comportamento delle precedenti giunte? Ma chi li ha eletti? Loro! Sono gli stessi siciliani che hanno dato 61-0 collegi a B.
    Non sono andati a votare perché nessun mafioso gli ha comprato il voto?
    E adesso che non hanno scelto cosa hanno ottenuto? Nulla. Eppure avevano una maggiore scelta rispetto al passato, potevano scegliere qualcosa di “diverso”, di “protesta”. Ma che c__zo credono, è stato il loro servilismo politico di decenni di accettazione incondizionata di scelte clientelari a portarci dove siamo arrivati adesso.
    Così non hanno scelto la “protesta” grillina e non hanno dato una maggioranza a Crocetta per farlo governare con una certa tranquillità.
    E allora muoiano di fame lì o emigrino e buona fortuna.

    E per essere più coerente con l’argomento del post, vediamo il “vincitore” Crocetta che c__zo farà.

  9. Pare che il buonsenso non sia trendy ma sono abituato a vedere nudo il re quando lo è, perciò commetterò ancora la scorrettezza “political” di riesumare la rozza, banale, impopolare e lapalissiana verità che ogni popolo ha il governo che si merita, e non solo quello siciliano.
    E se non gioisco nel vedere il partito dell’astensione vincere con la maggioranza assoluta contro il 15% (perché questo è il vero risultato sul totale degli elettori) della coalizione che dovrebbe governare la Sicilia, mi preoccupa molto che come al solito (ma solito non è più) dopo la finta meraviglia della prima ora il sipario sia già calato sul segnale grave e serio (insieme, per una volta) che l’elettorato ha mandato al sistema politico postfascista e partitocratico.
    Ma a quanto vedo, perfino da questo blog che mi pare più avvertito di altri, non traspare alcuna maturità per affrontare il problema della forma partito, ferma alla piatta imitazione della struttura clericale di santa madre chiesa. Servirebbe un Karl Popper italiano per scrivere “Il partito aperto e i suoi nemici”. Cerco l’uomo.
    P.S.: per favore non tiratemi fuori lo schema anarcoide del M5S: il partito dei ladri è sempre pronto a saltare sul carro di qualsiasi vincitore, e non sarà il garante Grillo a impedirlo, come non sono serviti i ridicoli probiviri dei partiti chiusi.

  10. In Sicilia il 50% degli elettori non ha votato, il 9% del totale degli elettori ha votato M5S; sarà ora che i segretari di partito inizino a capire che la gente ha i cogl… pieni dei privilegi della casta? Sarà ora che la politica torni ad interessarsi dei problemi della Nazione, risolvendoli? (lavoro, istruzione, riforme, abolizione delle province, ……). Vedremo!

  11. Dopo il mio sfogo sul ‘non voto’ cerco di ragionare sull’argomento del post.
    1 – Capriccioli ha ragione. I sostenitori di Crocetta hanno perso una marea di voti nonostante i loro avversari naturali ne abbiano persi molti di più. È di certo un risultato molto deludente.
    2 – Capriccioli ha torto. In politica conta chi riesce ad ottenere il potere. Signori, le elezioni americane influenzano la vita del mondo intero, ma i votanti americani sono meno del 50% degli aventi diritto (sono pochi, scusate non ricordo il dato esatto) e con quei pochi votanti ci siamo tenuti Bush padre e figlio che hanno fatto tutti i morti e tutti i danni che hanno voluto (spero che ora ci evitiamo Romney).
    Quindi scegliete voi, Capriccioli ha torto o ragione?

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