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Loro so’ ragazzi, noi i delinquenti?

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Il Il post del buon Absinthe, puntuale nel difendere l’indifendibile con l’espediente del siamo tutti uguali, ci ricorda quanto fastidioso sia l’odore di politicamente corretto, specie la mattina.

Il punto è molto semplice, caro Absinthe: no, non siamo tutti delinquenti. Nemmeno per il cazzo, aggiungerei. Perché se abbiamo deciso di accettare il patto secondo cui diamo il monopolio della forza ad un gruppo ristretto di individui (cfr Stato), beh, a quel punto ci si aspetta che quella forza venga usata per difendere chi paga (forzatamente) per quel servizio contro chi –di tutte queste belle regole– se ne batte i coglioni. Se questo non avviene –e non è avvenuto– allora si sta conferendo ad un altro gruppo di persone una sostanziale impunità nell’uso della forza senza che vi sia un patto dietro. E quindi, ops, salta il banco.

E hai voglia di dire che le vetrine sfasciate non valgono una vita: sono d’accordo, nessuno si augura il morto, ma le azioni hanno conseguenze. Se si gioca a fare la guerriglia urbana, si deve rispondere alla guerriglia urbana. E la guerriglia urbana, secondo i principi di quello Stato di cui sopra, non è ammissibile. Quindi va repressa, non ci si può limitare a contenerla lasciando che un isolato sia messo a ferro e fuoco. Perché, poi, ci sono mille e uno modi di reprimere diversi da “sparare ad altezza uomo”. Ci sono le cariche, le bastonate, gli idranti, i proiettili di gomma (illegali in Italia). Un sacco di metodi per permettere che un doppiopesismo non venga mai adottato e che sì, i cittadini siano proprio uguali di fronte allo Stato. Solo così regge il patto. In alternativa ci sono i metodi per cui ognuno si fa giustizia da solo, che lascerei volentieri ai trogloditi. Non vedo terze vie, però.

Se domattina mi svegliassi con l’intento di andare a dare fuoco ad una macchina elettrica perché mi stanno sul cazzo gli ambientalisti, verrei portato in questura. Qualcuno vede uno strappo in questa consecutio? Però no, in questi casi si preferisce non “aumentare la tensione” non “rischiare gli strappi”: si deroga per un paio di giorni al funzionamento del rapporto stato-cittadino cedendo alle prepotenze di queste squadracce. Chissà i paladini dello Stato imprenditore perché non sono anche paladini dello Stato tutore della sicurezza. La tensione è ormai una foglia di fico, ed è ora che cada.

Per cui no, caro Absinthe, mi dispiace ma è non è accettabile. Proprio non siamo delinquenti alla stessa maniera. Non mi sento delinquente alla stessa maniera, neanche un attimo. E non so se trovo più pericolose le guerriglie di quattro scalmanati fuoricorso o il politicamente corretto della morale col ditino alzato che pervade anche chi, come te, ha letto e studiato molto.

Quando ha la barba sembra vecchio, quando non ce l’ha basta parlarci un po’ per confermare l’impressione, in realtà è ben sotto la psicologica soglia dei 25. Più Toscana che Veneto, da un po’ è a Milano con furore. Porta avanti le battaglie della libertà del mangiar bene, bere bene, lavorare il giusto. Odia la globalizzazione solo quando non gli fa comodo. Con un Freak Fetish Disorder diagnosticato, sogna di fare una festa di laurea dalla cui torta escano un paio di ballerine succinte e Christian de Sica in smoking candido.

8 Comments

  1. Mi era parso che Absinthe si rivolgesse a chi incitava alla violenza nei confronti dei manifestanti violenti, e non verso noi tutti.

    • Infatti… Tad-deo non c’ha capito un cazzo di quello che ha scritto Absinthe.
      Ma come li selezionano i bloggers qui, con l’urna del lotto e la bimbetta bendata?
      Primo estratto: numero 47, Tad A.”. Fico!

  2. Tad-deo non ha proprio capito l’ottimo articolo di Absinthe, dove addirittura si elogiano i poliziotti. Peccato

  3. Lo stato in questo caso non ha fatto una sega. Da sempre lo stato lascia fare i “black bloc” per motivi di comodo (far parlare mediaticamente solo delle violenze, far chiedere ad alta voce dall’opinione pubblica più misure repressive), per poi manganellare indiscriminatamente tutto il resto dell’anno (Bologna il 2 maggio è solo l’esempio più recente), quando non fa notizia, quando gli è permesso e quando sono manifestazioni molto più pacifiche.

    • Non hanno lasciato fare perchè poi si parlasse solo della devastazione perchè se la polizia avesse caricato i facinorosi si sarebbe potuto parlare lo stesso delle violenze.

      • Ma se perfino parlando del G8 c’è molta più gente che recrimina uno con un estintore che non i macelli di Diaz e Bolzaneto, eddai..

    • Mi trova d’accordo, la strumentalizzazione della faccenda per poter poi giustificare le violenze delle forze dell’ordine è un ipotesi assolutamente da non scartare.

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