un blog canaglia

L’esercito dei giovani

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Non ne posso più delle associazioni di giovani ______ (riempite voi lo spazio in bianco) di ogni ordine e grado, dei blog per giovani sui quotidiani, dello “spazio ai giovani” e degli “spazi per i giovani”. Non voglio più vedere cose come i forum per giovani, associazioni di giovani avvocati, giovani notai, giovani imprenditori o giovani qualsiasi cosa. Sono stufa dei ministri che incontrano i giovani, dell’esistenza di un ministro della gioventù che è sempre e immancabilmente giovane e senza portafoglio, sarà per immedesimarsi meglio. Non mi piacciono i premi per giovani emergenti, Sanremo giovani, le Giornate Mondiali della Gioventù a cui vanno i cattolici (giovani, of course). E sono stufa soprattutto dei Giovani Democratici, dei Giovani Comunisti, della Giovane Italia (intesa come organizzazione giovanile del PDL, che Mazzini li perdoni), di Generazione Futuro (e Libertà), dei Giovani di Centro e del Movimento Giovani Padani (sì, esistono). E temo fortemente la nascita dei giovani di Fermare il Declino. Ora, mi rivolgo ai giovani: ma non avete ancora capito che usano queste specie di box per bambini per identificarvi e neutralizzarvi fino al compimento del vostro cinquantesimo anno di età?

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Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

34 Comments

    • e quindi? non c’è la pars costruens e quindi?
      (comunque è evidente che la proposta è fare a meno di sti ghetti generazionali come si fa, ad esempio, nella galassia radicale)

  1. Simona: piuttosto, qual è il senso della tua domanda? Cioè, concretamente, al di là del fatto che ha un bel suono, che vuol sapere?

  2. Cosa dovrebbero fare, in alternativa, le persone al di sotto dei 50 anni che si creano delle opinioni ; a quanto pare nemmeno un blog, poveracci

  3. Hai ristretto adesso il campo, mi pareva di aver letto cose tipo “di ogni ordine e grado” e poi “Sanremo giovani”, boh; è veramente una critica a caso.

    • a caso manco per niente. il costrutto sottostante alle categorie “giovani” è che questi, per definizione, siano meno in gamba dei “vecchi” che invece loro sì fanno le cose serie

      • O anche il contrario. Voglio dire che se non sei giovane e non sei già “dentro” qualcosa, oggi come oggi sei praticamente morto. Non servi a niente. Non ci sono opportunità per te. Ma uno sarà libero di “fare cose” pur non essendo più giovane? Il costrutto alla base è che se non sei giovane e se fino ad ora non hai fatto nulla (o quasi), sei mediocre, inutile. E quindi puoi anche morire, grazie. Non so se il post volesse intendere anche questo, ma io quando sento tutto questo affanno per i giovani in quanto tali mi deprimo (lo dico da non giovane, sarà questo).
        E comunque l’opportunismo di queste classificazioni “giovani” si vede dall’esempio stupido della tim: fino a qualche anno fa Tim Young era per i minori di 26 anni, ora per quelli che non hanno compiuto i 30. Per dire.

  4. Per l’amor di dio cosa? Quando qualcuno legge e non capisce (di sicuro è il mio caso, a quanto pare, e la poveraccia sono io) o non è d’accordo, sono queste le argomentazioni da farsi valere? “Datele ragione”?! Complimenti per il rigore e la tecnica.
    Non vedo l’antonomasia del “sei giovane quindi -per antonomasia , appunto e secondo loro, i *vecchi*- imbecille”; non credo, almeno, sia generalizzabile. Se sono comunista mi sta benissimo incanalare le mie opinioni nelle solite vecchie strutture della politica e, magari, far funzionare le stesse meglio. Le ideologie quelle sono, i valori costituzionali a cui decidere di dare prevalenza rimangono invariati anche loro, cos’è quindi? Un problema di metodo? Che poi che significa “non voglio più vedere forum dei giovani”, le associazioni dei giovani avvocati? Ma è un minestrone pseudo-complottistico senza senso se affrontato come farebbe puffo brontolone. Facciamo i grillini sui generis o i rousseauniani o diventiamo i Bakunin del nuovo millennio e ci inventiamo nuove categorie dello spirito? Vorrei capire e, magari, darvi ragione.

  5. I giovani come i panda in via d’estinzione, in una gabbia che li pone come “altro” e dunque li lascia sempre dopo.
    La pars construens è magari rifiutare la tutela e giocarsela davvero, prendendo le bastonate quando uno se le merita ma dandole poi, senza dover porgere inchini a nessuno, perché da nessuno nulla s’è ricevuto.
    Tra l’altro io avrei anche un pensiero vicino a questa tesi riguardo ciò che potrebbero finire per essere le quote rose.

  6. Io trovo che il post sia assolutamente sensato. Le organizzazioni giovanili, soprattutto nei partiti ma anche in altri tipi di associazioni, finiscono quasi sempre per diventare un “recinto dei bimbi” che delimita l’azione dei giovani in modo che se la giochino solo fra di loro e abbiano un potere decisionale irrilevante.
    L’alternativa, la pars costruens, sta nel fatto che i giovani dovrebbero semplicemente partecipare alla stessa organizzazione dei “vecchi”, rifiutando di farsi isolare in una struttura separata. Poi nessuno vieta ai giovani di costruire reti informali all’interno dell’organizzazione dei “vecchi”, se così ritengono, ma la cosa importante è che giochino la stessa partita.
    Mi sembra di aver capito che il post dica questo.

  7. brava, concordo parola per parola. devo dire che a me fanno tristezza anche i medesimi sottogruppi ideali destinati ad accogliere (-concentrare per controllare?) donne, omosessuali eccetera.

  8. Mi piace. Non ho mai ben capito la necessità di una differenziazione fra giovani e non-giovani, qual è la diversità? Se si sta insieme non è comunque per un’idea (o un’ideale) comune? Questa frammentazione è davvero controproducente. Grazie di averlo espresso in una maniera più elaborata di quanto io avrei mai potuto fare!

  9. Perfettamente d’accordo. Non per niente viviamo in un paese dove la logica vuole che per “vecchi” e giovani siano antagonisti. Fortuna che a Dicembre muoriamo tutti.

  10. “L’esperienza insegna” e questo è un fatto.
    Nelle fila del Partito Popolare spagnolo i giovani sono reclutati tra le fila del movimento Nuove Generazioni, formati in politica, storia (un po’ romanzata), public speaking e telegenia, con il risultato che spesso riescono ad inserirsi nei consigli comunali come assessori e vicesindaci. Questi ragazzi, però, accolgono il Verbo del Partito e di esso si alimentano e rinvigoriscono la propria carriera.
    E’ impensabile al contrario un partito internamente democratico ed unito poiché noi stessi, provenienti da cent’anni di pluripartitismo, non siamo pronti ad accettare tout court una riclassificazione bipolare delle forze in gioco.
    L’esempio di Beppe Grillo è encomiabile e di sommo interesse per chi sulla scia delle riflessioni migliori (vedi Aresu “Generazione bim bum bam”) auspica un ritorno del vigore giovanile (e non del conformismo opportunistico) alla politica, intesa come esercizio della facoltà di scelta tra le alternative presenti e future.

    Buona vita

  11. Tenta troppo il post a cui sono giunto da un mio contatto in Fbook. Tra i miei vari aforismucci *contro* il mondo giovanile e le sue incrostazioni verbali eccone uno cha fa al caso.

    Gli esperti del mondo dei *giovani* sono disgustosi. Sono adulti oltre un’età accettabile per parlare di un tempo che non li riguarda e non riguarda nemmeno chi lo vive perché i problemi dei giovani sono assolti in modo universale e senza eccezioni dal tempo che passa.

    I.B.

  12. Sono d’accordo con l’autore del post. Direi che sarebbe ora di smettere di compiacere i vecchi. Proporrei anzi una mancanza di rispetto programmatica per ogni forma di gerontocrazia.

  13. Would you mind providing an English translation for the few of us who have some trouble understanding the beautiful Italian language?

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