Lega e Moschee

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Catania, Dicembre 2012. Alla presenza delle autorità, nonché dei rappresentanti della locale comunità islamica, viene inaugurata una delle moschee piú grandi d’Italia. Si tratta di una delle città peggio amministrate d’Italia, abitata da gente con un senso della comunità da Sudamerica, ma dove in assenza di populisti strepitanti si è potuta fare una cosa ovvia e di buon senso: permettere ad una comunità di costruire, a sue spese, un centro di culto. E che, sempre a sue spese, aiuta gli italiani più in difficoltá.

Basta spostarsi in una Regione dove esiste la Lega per essere subito trascinati in un dibattito surreale: “non si fanno le moschee perchè dobbiamo fermare l’invasione” o, ancora meglio, “le faremo quando sarà possibile anche per i cristiani costruire Chiese ed esercitare il culto nei paesi musulmani”. Ora, a meno di prendere ad esempio le teocrazie totalitarie, mi sono sempre chiesto: ma chi dice queste cose conosce il mondo? Nella foto che segue, la Chiesa di San Paolo a Rabat. Non la piú grande nè la più importante della cittá, peraltro. Così se ne possono trovare in Algeria, Tunisia, Turchia, Libano, eccetra.

La_Cathédrale_de_RabatCerto, in quasi tutti i paesi a maggioranza musulmana è difficile fare proselitismo per i cristiani. Questo è esecrabile. Ma se i nostri cari leghisti pensano (e solo su questo, incidentalmente, han ragione) di aver ereditato una tradizione e una cultura superiore, come pensano di dimostrarlo?

In questi giorni Milano sta facendo passi importanti per uscire dallo status di minorità civile e culturale in cui il dibattito influenzato dai leghisti ha portato la cittá. Vediamo quanti fenomeni cercheranno di razionalizzare i rutti di Salvini in merito. Stupiteci.

 

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

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