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L’ebbrezza di diventare stupidi

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Succede, credo, che ciascuno di noi avverta la necessità insopprimibile di diventare tecnicamente stupido in almeno un’area della propria esistenza: un po’ come se si trattasse di una sorta di vacanza del cervello, costretto a lavorare in modo più o meno efficiente tutto il giorno per attendere ai normali compiti della vita e perciò bisognoso di prendersi, di quando in quando, un periodo di black out totale.
Sarà capitato anche a voi, tanto per fare un esempio, di guardare la partita con persone che ritenete mediamente intelligenti e dovervi sorprendere nel rilevare la loro ostinata ritrosia a prendere atto di un fuorigioco o di un fallo da rigore evidentissimi: vi sarà capitato, presumo, e avrete pensato “vabbe’, quando si parla di calcio questo non ragiona, lasciamo perdere altrimenti finisce che ci meniamo”.
Ecco, io credo che accada più o meno la stessa cosa quando si parla dei rom.
Perché sostenere, senza disporre di alcuna nozione specifica, che i rom abbiano una non meglio precisata propensione etnica o culturale alla delinquenza, ignorando contestualmente la palese circostanza che la propensione alla delinquenza, da che mondo è mondo e a qualsiasi latitudine, aumenta in modo esponenziale nelle condizioni di estrema marginalità sociale quali sono quelle in cui i rom sono generalmente costretti a vivere, è un chiaro segnale di spegnimento completo del cervello a beneficio di una beata, pacifica, felice stupidità.
E’ una completa inversione della causa con l’effetto, che declinata in altri ambiti potrebbe produrre effetti grotteschi, paradossali o addirittura devastanti per la propria e l’altrui incolumità: e che quindi ciascuno si guarda bene dal porre in essere, da quando si sveglia fino a quando va a dormire, per evitare di uscire di casa con le mutande al posto del cappello, di mettere il sale nel caffè o di morire fulminato nella vasca da bagno.
Coi rom no. Coi rom si diventa stupidi.
Si afferma, per dire, che siano loro a non volersi integrare, anche se si sa perfettamente che sono costretti a vivere segregati nei campi; si sostiene che non vogliano mandare i figli a scuola, ma quando ne arriva uno nella classe dei propri figli si fa la rivoluzione per cacciarlo via; si arriva a teorizzare che siano tutti ricchi sfondati, e allo stesso tempo ci si lamenta del fatto che chiedano l’elemosina.
Si invocano le ruspe e gli sgomberi contro i campi, crogiuoli di inaudite nefandezze e innominabili atrocità, fingendo di non sapere che quei campi sono stati creati proprio a forza di sgomberi, e quindi di ruspe, con ciò invocando quale rimedio la causa stessa del problema che si denuncia: un po’ come se si decidesse di mettersi nudi sotto una nevicata per farsi passare la broncopolmonite.
Sta di fatto che con la broncopolmonite, comprensibilmente, quelle stesse persone se ne stanno a letto; che si mettono gli occhiali quando ci vedono poco, si fermano col rosso e attraversano col verde, mettono la benzina nella macchina, l’acqua nella caffettiera e il marsala nelle scaloppine. Senza sbagliarsi mai.
Poi, a seconda dei giorni, arriva una partita di calcio. Oppure, ancora meglio, una notizia sui rom.
A quel punto, liberi tutti.
Dopo tanta fatica, si può finalmente spegnere il cervello per qualche minuto: e godersi l’inebriante sensazione di diventare stupidi.

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METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

22 Comments

  1. Tutti intelligenti…fino a che non ti devastano casa.
    Poi diventi stupido e forse ti togli quell’aria radical chic benpensante.

    • “radical chic benpensante”, notevole sforzo argomentativo il tuo. Tanto per trovare subito conferma alla tesi del post..

      • Mmm quindi pretendere che vengano puniti come viene punito un italiano che ruba al supermercato per sfamare i figli è considerato razzismo? Voi non vi rendete conto che siete più razzisti di noi che chiediamo che vengano trattati da ITALIANI, così che possano lavorare e pagare le tasse anche loro e anche puniti come un cittadino che non rispetta la legge, no voi li difendete e accusate tutti di essere razzisti perché sono solo “sfortunati”…vi vorrei far passare una notte sulla via dove abito, solo per farvi rendere conto di quello che davvero fanno e la polizia può solo che lasciarli andare il giorno dopo perché per loro la legge non può essere applicata come per un italiano.

        • Io pretendo che vengano trattati da esseri umani, non da subumani geneticamente feccia, da bruciare! Se commettono un reato ovviamente vanno trattati come tutti e se la polizia li rilascia, si vede che è la legge che lo consente. Cosa vogliamo, leggi speciali per i rom? Tutto questo per un grave episodio di pirateria della strada, come purtroppo succede spessissimo. Quando succede con un italiano tutto sto casino razzista non si scatena, sarà un caso?

          • Se la polizia li rilascia si vede che non riesce a determinare le generalità. E nessuno può stare in carcere senza generalità.
            Dai…ancora un pò intelligente sono…

          • Nessuno può stare in carcere senza generalità?
            Cioè io ammazzo qualcuno davanti a uno stuolo di poliziotti ma se non ho documenti, impronte o similia non finisco in carcere?
            Boh…

          • Se pagare:

            luce, acqua, gas, istruzione, affitto e tasse è sinonimo di “legge speciale” allora si. Io voglio una legge speciale per i rom. Ci sono problemi?

  2. Nulla toglie che in questo paese è palesemente voluta la non gestione dei campi rom. Non gestione che porta anche alla illegalità.

  3. Ho l’impressione che fare coming out da Rom sia più difficile che da transgender. Resta il fatto che fino a quando un maggior numero di giornalisti, scrittori, artisti, scienziati e persone normali non deciderà di fare questo difficile passo, Rom resterà sinonimo di accampato: e l’irrazionalità dei giudizi nei riguardi di questo popolo regnerà sovrana.

  4. Capriccioli, qualche domanda secca a cui se vuoi potrai rispondere: pensi che sia giusto continuare a spendere risorse per i familiari di questi assassini? Perché a quanto pare sono minorenni e quindi i loro genitori qualche responsabilità c’è l’avranno….pensi che sia giusto che un tizio con 25 automobili intestate viva in un campo (che potrà anche essere un lager come dici tu ) senza dover pagare un centesimo… Oggi mi sarei aspettato che qualcuno (rom o non rom,comprese quelle associazioni che si battono per la loro integrazione) oltre a dire di non fare di tutta l’erba un fascio avesse detto: ci impegnamo noi per primi a trovare questi assassini.

  5. Non intendo questo. Sarebbe significativo che però la denuncia dell’illegalità in genere partisse direttamente da chi ci chiede di aiutarli ad integrarsi.

  6. Credo che la stupidità non sia un requisito necessario per essere razzisti, ma che aiuti in modo considerevole.
    Quella stupidità che impedisce di vedere, ad esempio, che cose del genere le fanno anche gli italiani, ma nessuno ha mai invocato di radere al suolo, che so, Roma.
    La stupidità che impedisce di capire che le responsabilità sono sempre individuali, quando si parla di responsabilità collettive si finisce inevitabilmente nel razzismo. Nessun popolo è composto da gente uguale, che la pensa allo stesso modo e si comporta allo stesso modo. Un concetto facilissimo, ma che nella mente del razzista non riesce ad entrare, figuriamoci allora cosa può entrare!
    I campi ROM sono da eliminare, sono dei lager, ma appena si propone un percorso di integrazione diverso (ad es. con le c.d. “campine”), allora c’è una levata di scudi, perché, si sa, loro sono privilegiati mentre tutti noi siamo poveretti e vessati, il che detto da gente che compra orribili SUV da 50.000 euro e passa dimostra quanto meno un coraggio non indifferente, oltre al totale disprezzo del senso del ridicolo.

    Però non sono molto d’accordo con Capriccioli nel parallelo coi tifosi di calcio.
    Io non apprezzo il calcio e men che meno i suoi tifosi, ma quello che accade negli stadi è spettacolo circense in campo e gioco delle parti negli spalti, gente che si immerge nel proprio ruolo teatrale di tifoso e parla di onore, lealtà, vigore e correttezza sapendo di mentire. Ma una volta fuori dallo stadio si tolgono questi panni, continuano a mentire sì, ma per motivi ben più meschini e per obiettivi ben più importanti. Non tutti, ovviamente ed ancora una volta, non tutti però!
    Il razzista, invece, non recita una parte, è razzista sempre, così, semplicemente. Molto spesso aiutato in questo dalla sua stupidità.

  7. Più che altro: lo volete capire che se qualcuno ruba, devasta, evade le tasse, picchia, stupra, e non viene punito, si tratta di un problema di ordine pubblico e non di una questione “razziale”? Che bisogna fare in modo che la giustizia – semplicemente – funzioni e che chi commette un crimine venga punito (indipendentemente da chi egli sia)?

    Se i rom sono un’ “emergenza” quasi solo in Italia, si vede che la delinquenza non ce l’hanno proprio nel dna.

    Postilla: a me i rom hanno devastato casa non UNA, bensì TRE volte. I primi hanno subito un regolare processo e scontato una regolare pena.

    • Quello che, evidentemente, continua a non essere chiaro è che se QUALCUNO “ruba, devasta, evade le tasse, picchia, stupra, e non viene punito” si tratta effettivamente di un problema di ordine pubblico, mentre se si afferma che TUTTI I ROM “rubano, devastano, evadono le tasse, picchiano, stuprano e non vengono puniti” e per questo invocare le ruspe, è assai evidente che si tratta di razzismo.

    • Claudio, stiamo dicendo la stessa cosa: chiunque cavalchi la questione etnica (Salvini) con tanto di invocazione di ruspa, per sciogliere un problema di ordine pubblico, o è uno sprovveduto o è in mala (malissima)
      fede.

  8. Sarà che faccio parte degli stupidi ma io la vedo molto semplice: tre minorenni stranieri (bosniaci) hanno ucciso una donna. Vanno messi in galera. I genitori sono responsabili per omessa vigilanza su minore. Vanno allontanati dall’Italia. Uno dei minori tra l’altro era stato da poco fermato per furto. Se già in quel caso li avessimo allontanati forse oggi non staremmo a parlare di tutto questo. Quello che non capisco è perché chi si dice favorevole ad un processo di integrazione non voglia allontanare i criminali stranieri. Poi quando sarà uno zingaro italiano a combinare un tale scempio il discorso sarà diverso, ma non capisco perché dobbiamo dare assistenza a stranieri che delinquono. Sarà perché sono stupido….

  9. in totale disaccordo con tutto l’articolo dall’inizio alla fine, ho scoperto con piacere che nei commenti molti la pensano come me. il mio disappunto proviene dal fatto che si sbaglia il principio, e con questo errore la deriva é arcinota: stop alle etichette. vorrei il massimo della pena per questo genere di assassini, e non ci sono rincari di dose dovuti a fattori etnici, lo direi per chiunque. sul resto siamo d’accordo. é un evidente problema di giustizia. (tralasciando il fatto che non voglio offrire il mio denaro di contribuente per pagare le bollette a chi vive in quel modo, preferirei spenderli per la loro integrazione, sí). detto questo perciò sono d’accordo con Celentano che chiede la grazia per Corona, e chi ha capito il vero senso del mio discorso, capirà anche la provocazione

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