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Le Appassionanti Avventure di Zio Herzog

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Nel 1978 a Errol Morris, un giovane regista esordiente, viene presentato Werner Herzog.

Herzog è già piuttosto lanciato, coi suoi film: ha realizzato, fra i tanti, Cuore di Vetro, film in cui tutto il cast era sotto ipnosi (galline comprese), Aguirre, furore di Dio, il primo con Kinski, La Ballata di Stroszek e Nosferatu, il principe della notte.

Insomma, è più o meno sulla cresta dell’onda.

Morris è uno studente di cinema, incontra zio Herzog e, comprensibilmente, rimane affascinato dal personaggio.

Herzog è tutto ciò che non è lui: un regista realizzato, che ha fatto affidamento solo sulle sue qualità e la sua forza di volontà.

“Non riuscirò mai ad essere come te, Werner. Io sono solo uno studente di cinema con tante speranze.”

Herzog sospira.

“Errol, noi tutti abbiamo dei sogni, ma solo pochi di noi hanno il coraggio necessario per realizzarli. E poi avanti… essere un regista è facile, tutti possono farlo!”

“Ma tu parli perché già sei diventato quello che sei!”

“Ragazzo, il mio primo film l’ho fatto con due soldi. Due. E sai come mi sono procurato la telecamera per girarlo? L’ho rubata.”

“L’hai… cosa?!”

“Beh, dopo l’ho restituita.”

“Ok, d’accordo, mettiamo che sia pure così. Il problema è che io non… ecco… non so nemmeno da dove cominciare!”

“Beh, che diamine, prendi la telecamera e parti! Va’ a filmare le scimmie nella Foresta Amazzonica, gli scorpioni nel deserto… insomma, fai tu!”

“Non… non è così facile come sembra. Vedi..”

“Queste sono scuse. Sono solo stupide scuse. A questo punto credo che il tuo problema sia un altro.”

“Sarebbe a dire?”

“Probabilmente non sei in grado di fare il regista.”

“Come?”

“Mi hai sentito. Sono sicuro che non riusciresti a fare un film nemmeno se avessi un budget illimitato donato dalla 20th Century Fox in persona. E che io sia dannato se mi smentisci. Anzi, ricordi come Rockerduck dice sempre di volersi mangiare il cappello? Bene, se riuscirai a fare un film, giuro che mangerò una scarpa.”

“Una scarpa..?”

Les Blank, regista e amico di Herzog, è presente a tutta la conversazione. Divertito dalla scommessa, decide di fare da testimone al fatto.

“Werner, questo è il momento più bello della nostra giornata: se dovesse accadere, posso filmarti?”

“Va bene… tanto questo sbarbatello non ce la farà mai.”

Ottobre 1978: esce “Gates of Heaven”, primo film di Errol Morris.

Aprile 1979: Werner Herzog, di fronte a una platea di gente divertitissima, mangia una scarpa “di pelle, perché solo un codardo avrebbe onorato la scommessa con una scarpa di tela.” [sic]

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Cosa avrei dato per esserci.

Agli amici che gli suggeriscono di non mangiare la suola, che magari fa male, Herzog risponde “Sono sopravvissuto a tanto di quel KFC che una scarpa non mi farà alcun male.”

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“…’no sguardo de tabasco, du’ cipollette…”

12/2/1980: Al Festival di Berlino viene proiettato “Werner Herzog eats his shoe”, documentario firmato da Les Blank, in cui zio Herzog mangia una scarpa cotta per 5 ore in una pentola.

“Giulia, ma tutta questa storia è improbabile, dai, come..”

Werner Herzog Eats His Shoe
Eddai, su.

 http://www.dailymotion.com/video/xl61of_werner-herzog-eats-his-shoe_shortfilms

 

 

JJ

Nasce a Frascati nell’85. Vive, mangia e dorme a Roma. Ha una casa tutta sua. Ascolta la musica, specialmente le canzoni, e guarda molto cinema. Possiede una laurea in lettere di sua proprietà e ha scritto una tesi su Herzog, il quale ha dovuto farsela cancellare con un doloroso e dispendioso metodo laser. "Remember: there are no stupid questions, just stupid people." (Herbert Garrison, South Park)

5 Comments

  1. – Nel 1979 a Errol Morris, un giovane regista esordiente, viene presentato Werner Herzog.

    – 1978: esce “Gates of Heaven”, primo film di Errol Morris

    ???

  2. il filetto della scarpa é su un sito che interrompe la scena ogni tre minuti con della pubblicità…non ce l’ho fatta ad arrivare al punto cruciale

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