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Le Appassionanti Avventure di Zio Herzog

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JJ: Zio W, tu che sei un uomo di mondo. Saprai anche sparare, no?

W: Io le armi le odio. Lo sai che mi hanno sparato, no?

JJ: Sì, la so a memoria quella storia lì. Ma tu, tu sai sparare?

W: Mai imbracciato un’arma in vita mia.

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W: Tecnicamente non è proprio una pistola.

JJ: Vabbè, dai, su. Mi pare che hai pure minacciato Kinski con un fucile, no?

W: IO?! Mai successo.

JJ: Ma io l’ho scritto.

W: L’ho letto. Non aiuta ad accrescere la stima che ho di me stesso; e poi il fucile era nella jeep, mica glielo puntavo contro.

JJ: Vabbè, ma quando eri piccolo se non sbaglio hai vissuto nella Baviera occupata dagli americani, no? Avrai quindi avuto a che fare con dei fucili, robe del genere…

W: Questa cosa non sembra farina del tuo sacco.

JJ: Ti sbagli. Io conosco la storia.

W: L’hai letto su wikipedia?

JJ: Non tergiversare. Comunque sì, l’ho letto su wikipedia. A scuola non stavo mai attenta, mi piaceva disegnare sul banco invece di ascoltare.

W: Mi pareva. No, comunque calcola che quando ero ragazzino in Baviera era pieno di americani. Oddio, saranno stati sì e no una sessantina, ma a me sembravano comunque una cifra. Ero affascinato da tutta questa gente che parlava questa lingua strana, quindi avevo fatto amicizia con un tizio di colore con cui chiacchieravo in continuazione. Chissà di cosa, poi, che non capivamo una mazza l’uno dell’altro. Pensa che una volta questo mi regala un chewing-gum, e io me ne sono così innamorato (della gomma, non del negrone) da conservarlo per un anno; ogni tanto poi lo andavo a masticare.

JJ: Mi sono venute diverse malattie solo a sentirne parlare.

Kinski: Quante cazzate racconti.

W: L’hai fatto entrare tu?

JJ: Ho lasciato la porta aperta perché c’era corrente, scusa.

Kinski: Comunque sì che sparavi, Werner: raccontale della prima volta che hai avuto a che fare con un’arma, cazzo!

JJ: Ecco, io di questo ero curiosa!

W: Che palle che siete! Vabbè, un giorno ero nella foresta e vedo ‘sta mitragliatrice abbandonata lì, quindi ho pensato “Dai, adesso sparo a qualcosa!” Giusto qualche giorno prima avevo visto una truppa sparare a un corvo per poi poterselo cucinare. Visto che pure noi eravamo un po’ a pezzi per la fame, mica come voi giovani che avete vissuto nei tempi facili…

Kinski: Io veramente no, e comunque SMETTILA DI PRENDERTELA CON ME!!

JJ: Stai seduto, Klaus!

W: In sostanza volevo cacciare un corvo anch’io, quindi prendo la mitraglietta e inizio a sparare verso l’animale: ho colpito tutto tranne il corvo, che è rimasto lì a giudicarmi. Nel frattempo il rinculo mi aveva scaraventato a terra e mi ero fatto pure male.

Kinski: Che disagiato.

JJ: E poi?

W: E poi sopraggiunge mia madre, e io penso “Adesso mi dà il resto”. Invece mi fa “Ora ti faccio vedere io come si usa.” Quindi ho imparato a caricarla e a scaricarla, e poi mamma spara una raffica di colpi verso un albero: oh, vi giuro che mi ha fatto più impressione vedere il tronco crivellato di colpi che il corvo morto. Allora mamma mi dice: “E’ questo che ti devi aspettare da un’arma, per cui non devi mai puntarne una contro qualcuno, anche se è di legno o di plastica.” E questa cosa -ve lo giuro- mi è rimasta talmente impressa che da quel giorno non ho puntato più nemmeno un dito contro qualcuno.

JJ: …

Kinski: …

W: E’ inutile che mi guardate così. Quando t’ho minacciato il fucile stava nella jeep. Non ti avrei mai sparato (forse). E sei tu che poi ti sei mega spaventato e hai finito il film per paura della mia reazione.

JJ: Vabbè Werner, buone vacanze. Tu dove vai, Klaus?

Kinski: Io vado a farmi di cocaina sulle chiappe di una modella alle feste fiche di Hollywood.

JJ: Eh?

W: L’ho invitato da me a passare due giorni a Monaco ma dice che “fa freddo”, quindi mi sa che va al mare.

Kinski: Mai vero!

W: Credi più a me o a questo pagliaccio inutile?

JJ: Rega’, io non vi sopporto più

 

 

JJ

Buone vacanze, amici! Zio W.  torna a settembre!

 

Nasce a Frascati nell’85. Vive, mangia e dorme a Roma. Ha una casa tutta sua. Ascolta la musica, specialmente le canzoni, e guarda molto cinema. Possiede una laurea in lettere di sua proprietà e ha scritto una tesi su Herzog, il quale ha dovuto farsela cancellare con un doloroso e dispendioso metodo laser. "Remember: there are no stupid questions, just stupid people." (Herbert Garrison, South Park)

1 Comment

  1. Davvero uno spasso ogni volta che leggo…
    Grazie Giulia!
    Buone vacanze e…nun te fa de strane sostanze che lucida ce piaci un botto.
    Con simpatia e gratitudine per le appassionanti avventure di zio Herzog

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