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Le Appassionanti Avventure di Zio Herzog

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Nel Gennaio del 2006 Joaquin Phoenix non è felice. Per niente.

Non è mai stata facile la vita di JP: nasce da una famiglia il cui unico modo di sostentarsi è fare i saltimbanchi in mezzo alla strada.

Nel 1993, poi, accade il brutto dramma che tutti ricordiamo, ovvero la morte di River “Young Indiana Jones” Phoenix, suo fratello maggiore.

Il povero River si trova nel locale di Johnny Depp, una sera, e credendo di essere una farmacia ambulante, si fa un cocktail di medicine e droghe che nemmeno lo scaffale dietro al bancone. Muore fra le braccia di JP, che, naturalmente, non la prende bene.

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Che la Croce di Coronado dovrebbe stare in un museo, lo sappiamo tutti grazie a lui.

Successivamente non è che la vita del fratello minore del giovane Indy vada poi così meglio. Nel 2005 finisce in una clinica per recuperare se stesso da un brutto alcolismo. Ma è nel 2006 che le cose peggiorano ulteriormente.

JP si rivede nel film Walk the Line, in cui interpreta, forse calandosi troppo nel personaggio, il problematico Johnny Cash.

Non solo non si piace affatto, ma cade in depressione. Una depressione brutta, profonda, vera, non quella delle adolescenti cretine che si mettono il ketchup sui polsi.

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Che poi se avesse voluto vedere un momento degradante nella propria carriera, un’idea io ce l’avrei avuta.

Mentre corre come un matto con il suo suv sul Sunset Boulevard, fa un botto clamoroso: ma di quelli che la macchina sbanda, vola, gira su se stessa e si cappotta alla grande, e se fosse stato un film di Michael Bay, probabilmente sarebbe esplosa senza motivo.

Intontito, sottosopra, non si rende bene conto (come biasimarlo) di ciò che è successo e di ciò che sta succedendo.

La macchina dietro di lui ha assistito a tutta la scena. L’autista scende, si precipita al posto di guida e controlla la situazione.

JP sta tentando di accendersi una sigaretta.

La benzina cola un po’ dappertutto.

Michael Bay è nascosto dietro un angolo con in mano una telecamera,  in trepidante attesa dell’esplosione.

L’autista fa ‘tap tap’ sul finestrino.

JP si gira, ma è troppo intontito per vedere l’uomo.

Sente una voce, la voce dell’uomo, che gli dice “Just relax.”

JP risponde “I am relaxed.”

“No, you’re not” replica la voce, e confisca l’accendino all’attore. Michael Bay se ne va, deluso. Si vendicherà sul set di Transformers.

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“BOOOOOOM!!!”

Joaquin Phoenix, però, racconterà di essere stato davvero molto calmo in quel momento. Tutto grazie alla voce dello sconosciuto, a sua detta “so calming and beautiful.”

Il superman Hollywoodiano spacca il parabrezza posteriore dell’auto a gomitate e tira fuori JP. Nel frattempo, comprensibilmente, si è radunata una folla di persone che ha già chiamato un’ambulanza.

Assicuratosi che JP abbia l’attenzione e l’aiuto di cui ha bisogno, l’autista gentile sale in macchina e si allontana.

JP vorrebbe ringraziare il suo salvatore, ma Werner Herzog è già tornato a casa di gran carriera, per evitare il suo momento di gloria.

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Your friendly neighborhood Herzog

Il nostro supereroe preferito racconta l’aneddoto qui: https://www.youtube.com/watch?v=nDcnLfLaFiY

Detto questo, inizia la pausa estiva.

Gli aneddoti dello zio Herzog tornano a settembre;  userò questi due mesi per accumularne altri e portarli fra voi affezionatissimi.

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Non vi strappate i capelli.

 

JJ

 

Nasce a Frascati nell’85. Vive, mangia e dorme a Roma. Ha una casa tutta sua. Ascolta la musica, specialmente le canzoni, e guarda molto cinema. Possiede una laurea in lettere di sua proprietà e ha scritto una tesi su Herzog, il quale ha dovuto farsela cancellare con un doloroso e dispendioso metodo laser. "Remember: there are no stupid questions, just stupid people." (Herbert Garrison, South Park)

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