un blog canaglia

disagio5

La parte mancante

in politica by

Mi corre l’obbligo di far presente agli amici del Movimento 5 Stelle, ed in particolare a Paola Taverna, che al loro notevole spot avente per oggetto l’agognato ritorno alla lira (del quale, sia detto per inciso, ho molto apprezzato il fatto di essere praticamente immune da eventuali parodie, essendo esso stesso una parodia pressoché inarrivabile) manca una parte: quella in cui ricominciamo a stampare soldi come assatanati e già che ci siamo a fare debiti strafottendocene di pagarli, poi quei disgraziati dei nostri figli o dei nostri nipoti si trovano a doverli rimborsare al posto nostro e a quel punto arrivano altri fenomeni a raccontare loro nuove, suggestive fregnacce sui motivi della loro disperata condizione.
Non so, dev’essermi capitata una versione del video incompleta, dove trovo quella integrale?

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

41 Comments

  1. ok, e voi quale sicurezza avete che passando alla lira saremo piu indebitati di ora??? ricordo che ogni bimbo appena nato in questo paese ha un debito di circa 40000Euro….. no cosi giusto per la par condicio….

    • la certezza deriva dal fatto che tu torni alla lira ma i debiti li hai comunque in euro. non è che torni alla lira e ti si azzera il debito. non solo..prevedendo una svalutazione del 30% (approssimata per difetto) non avresti più 40.000 euro da pagare ma 50/60.000. insomma..un successone
      PS. quei 40.000 euro ricordati pure da dove sono arrivati..così per completare il circolo

    • Compiti per la prossima settimana:
      Dove nasce il debito pubblico italiano e come è stato gestito dalla nostra politica negli ultimi 30 anni.

    • Sapete al cosa che mi fa più ridere?
      Voler far creder che a 15 anni dall’entrata nell’euro, con la lira pagheremmo ancora il caffè mille lire.
      Quando c’era la lira, ricordo benissimo, d’estate, davanti al fontanone (Roma, Gianicolo, uno dei sette colli), tranquillamente i bar facevano pagare ai tedeschi/francesi/spagnoli/inglesi etc. etc un caffè 3 mila lire.
      Già venti anni fa, quelli venivano in vacanza con marchi, sterle, corone, che ne sapevano di cambi, la lira è povera, che saranno mai tre mila lire?
      Era un furto, che più volte ho denunciato alle autorità, perché anche io, scambiato per turista, ho subito lo stesso trattamento, e alla frase “ah ma sei italiano? allora mille lire”, chiamavo la finanza.
      Ne ho fatti chiudere un paio (non per vantarmi, non mi piace la delazione, ma neanche che si perpetri lo stereotipo dell’italiano doppia faccia).

      Oggi non lo fanno, perché anche un giapponese sa quanto vale un euro rispetto al suo Yen, e ti denuncia se provi a fregarlo.
      Questo credo non piaccia agli italiani, non poter fare i furbetti, una volta tanto.

      Comunque, tornando a noi, il caffè oggi costerebbe ben più di un euro, al cambio, effetto dello scollamento tra i nostri prezzi e quelli del resto d’Europa, effetto di una inflazione galoppante, che ci avrebbe resi estremamente pieni di lire, che non varrebbero estremamente nulla.

      Nota numero due, la taverna prende un euro e da al ragazzo mille lire, intascandosi la differenza, lapsus freudiano?

      Infine una nota personale, di cui mi dovrei vergognare in verità.
      Ho pensato che uno spot che parla di lire italiane dovesse avere una colonna sonora italiana e così ce l’ho messa.
      Ho anche tolto la Taverna, già che c’ero, è davvero inascoltabile.

      https://www.youtube.com/watch?v=dZGu_eMkHVU

    • Per esempio, il petrolio, il gas e le materie prime che importiamo e ci servono per scaldarci, cucinare, vederci di notte, muoverci, produrre; i generi alimentari che siamo costretti a importare perché la produzione nazionale non basta a coprire il fabbisogno interno, sono valutati sui mercati internazionali in dollari o euro, non in lire. E le previsioni più benevole parlano di una svalutazione secca iniziale del 30%, con il ritorno alla lira.
      Nel frattempo, altre economie emergenti ci hanno tolto mercati per le produzioni non di punta. E le nostre produzioni di punta sono ormai pochine: che cosa vuoi esportare, oltre all’alta moda, alle Ferrari, all’artigianato di lusso e poco altro? Pensi che basti per reggere la baracca?
      Senza contare che il giochino delle svalutazioni per facilitare le esportazioni ha sempre avuto un costo pesante per i cittadini, visto che il paese ha una quota fissa di importazioni indispensabili da pagare in valuta pregiata: il risultato è una riduzione del potere d’acquisto su una gamma enorme di prodotti.
      Renditi conto che dobbiamo importare perfino il grano (non solo saraceno) per la nostra italianissima pasta!

  2. sveglia!!!! ogni euro stampato lo paghiamo caro e amaro alla BCE che è PRIVATA!
    E’ QUELLA LA TRUFFA PERCHE’ SIAMO ENTRATI IN UN CIRCOLO VIZIOSO DAL QUALE è IMPOSSIBILE USCIRNE

  3. E’ la prima volta che leggo uno “Sveglia!!!!!!!11!!” tra i commenti. Vuol dire che Libernazione sta aumentando le visualizzazioni.

  4. Un caffe’ mille lire?
    quindi tornando alla lira si traduce in una macchina del tempo che non tiene conto dell’inflazione e riporta i prezzi al 2000.
    Gia’ che siamo possiamo riportarli al ’85. Io ilcaffe’ vorrai pagarlo 500 lire.

    • ma che ’85. S ricorda che negli anni ’30 andava ‘se potessi avere mille lire al mese’? Coi 10k del video della Taverna ci compra una Mercedes.

  5. Grande Capriccioli!
    Riesce ad aggiungere ironia ad una cosa che già da sola fa sbellicare dalle risate. (oppure piangere a dirotto alla constatazione della stupidità umana…)

  6. NON CAPITE CHE RENZI FA FINTA? DA UN LATO PARLA DI ALLENTARE LA MORSA MA IN REALTA’ ESSENDO MEMBRO DI BIDDEBERG E’ STATO MESSO LI’ PER FAR CREDERE AL POPOLO CHE HANNO UN PREMIER CHE VUOL MIGLIORARE LA SITUAZIONE MA NON E’ COSI’. LIRA SUBITO! E SENZA PAGARE I DEBITI TANTO IL 70% SONO NOSTRI CHECCENEFREGA RICOMINCIAMO DACCAPO E STAMPIAMO DENARO COSI’ I SOLDI DEL DEBITO PERSI LI RECUOPERIAMO E ANZI ANCHE DI PIU’ FACCIAMO UN REGALO COSI’ POSSIAMO ANDARE A SPENDERE NEL MONDO!!!! SVEGLIA RAGA, COSI’ TORNIAMO A METTERE 10MILALIRE DI BENZINA PERCORRENDO KILOMETRI E KILOMETRI E AI MIEI FIGLI 50MILALIRE DI PAGHETTA E SON RICCHI!!!

  7. Una cosa è certa: con questo sistema non si può andare avanti. Allora meglio rivedere tutto e tornare alla sovranità monetaria, prendendosi enormi oneri e responsabilità ma almeno con un fine che non sia il debito infinito per antonomasia.

    • mmmh. Una cosa è la sovranità monetaria, una cosa è l’austerity imposta. Non le confondiamo. Si può anche avere l’euro ma avere il permesso di investire, rompendo il vincolo del 3%. Chiaro, se quel vincolo si rompe per sprecare soldi in maniera, diciamo, elettorale, si rischia di tirare giù tutta la baracca.
      Diciamo che l’austerity nel ’93 aveva un senso, nel 2015 un po’ meno. Se non investi ti condanni a una lenta morte.

    • parafrasandoti:
      Una cosa è certa, questa casa è troppo piccola, meglio cambiare moglie, figli, famiglia, paese, lavoro e già che ci siamo, anche sesso.
      mi sembra ragionevole.

  8. Basta guardare Tsipras che è passato dagli slogan della campagna elettorale alla presa visione della nuova schiavitù europea.

    • Mah, per quanto possa, date le mie cognizioni, capirne di economia, ciò che mi sembra chiaro e dimostrato è lo scopo per cui è stata istituita la moneta unica (Eurozona) con certe modalità. Di sicuro non per far da motore agli investimenti… E comunque è vero che, senza vincoli, specie da noi, levantini come siamo, andrebbe a finire come dici. Quindi, modestamente penso che ogni nazione se la debba giocare per conto suo con rischi ed oneri connessi, tanto i mezzi tecnologici per superare frontiere e barriere commerciali dovute ai diversi mezzi di scambio (varietà di moneta) possono essere più che d’aiuto…

    • basta guardare Tsipras, che ha fatot un governo coi fasci di estrema destra e ha sparato tante scemenze per vincere le elezioni, ma poi se l’è subito fatta sotto.
      Come fai a dire che vuoi cancellare il debito, ma non accetti che a quel punto, tutti smettano di prestarti i soldi?
      Tu presteresti soldi a un tuo conoscente che ti ha già detto che non ti ridarà quelli che già ti deve?
      E che nel frattempo ha truccato i conti e poi ha vinto delle elezioni puntando proprio a fare campagna elettorale contro di te?

      Sei Tafazzi per caso?

  9. Fuori dall’euro è un cacata immensa… e lo dico da convinto sostenitore del M5S.
    Ecco mettiamola così: sono convinto che se ad avere la maggioranza in questo Paese fosse il Movimento l’uscita dall’euro tanto auspicata da Grillo non verrebbe attuata. Non intendo spiegare perchè. Ma analogamente a quanto accadrebbe se vincesse Salvini, direi, e vi dovete accontentare, per il semplice fatto che alla follia c’è un limite.
    Il video della Taverna è analogo alle slides di Renzi in termini di “propaganda” e di ridicolaggine. Solamente che le ultime sono andate a reti unificate anche per gli italioti brain-deranged e nessun giornalista che si sia sognato di dire “Aoh, ma che cazzo sta i dì?”, mentre quello della Taverna lo si trova solo in rete dove è possibile per ciascuno dotato di connnessione (come sta accadendo in realtà e questo post del filorenziano Capriccioli lo dimostra) commentare, sputtanarlo, ironizzarci sopra, sbeffeggiarlo o farne un loop per il proprio iphone e rivederselo a tutte le ore del giorno se si è fans della Taverna o solo durante le “ritirate” se invece la Taverna ci fa cagare…
    Ed è un bell’esercizio di democrazia. Mentre per le slides del fiorentino ho dovuto aspettare Crozza perchè qualcuno dicesse: “Ma sto mucchio di coglionate, da dove gli sono uscite?”. Lo so io da dove… lo so io!

    • > Ed è un bell’esercizio di democrazia

      e più che altro l’ennesima prova che il 5 stelle è una massa informe di mediocri.
      Quel video è uno sputo in faccia a chi per mestiere fa quello.
      Quel video poteva essere fatto da professionisti, ben pagati, visto che al 5 stelle i soldi non mancano.
      Invece hanno fatto il video in casa con mezzi di fortuna, il risultato è pietoso, e poi vengono a raccontarci che non c’è meritocrazia, loro, che merito non ne hanno alcuno.

      Renzi, almeno, non ha mai ipocritamente detto: sarò io a salvare il mondo di power point con le slide migliori del mondo o co il mio inglese da Oxford.

      La Taverna è una di quelle che invece sta in un movimento dove si dice che dovrebbero contare le qualità e dimostra di non averne.
      Aiutame a di’ ipocrisia e “datece i soldi”

      ma soprattutto

      LE FIRME RICHIESTE CONTINUAMENTE AI BANCHETI SONO UN MODO PER OTTENERE DATI PERSONALI DI CITTADINI ONESTI DA RIVENDERSI PER SOLDI

      LO CAPIRETE MAI?

      che bisogna fare per farvelo capire che è solo un giro de soldi e infamia?
      altro che democrazia…
      In democrazia ‘sta gente starebbe in galera per circonvenzione di incapace e truffa.

      • Ci sono degli ottimi specialisti per i casi come il tuo… Non serve che passi ad un banchetto a firmare per farti fare phishing di dati sensibili da rivedere; per quello basta “navigare” in rete…
        Cosa minchia centra poi la qualità del video e quanto hanno speso per farlo (sei forse un regista e volevi che ti dessero 100.000 euro per farlo tu? Magari con Rocco Siffredi e Belen al posto delle due comparse?)
        Ma pensa tu cosa sono costretto a leggere… sei meglio dell’ipecacuanha.

  10. Quella che abbiamo vissuto una vita (per inciso, gli anni 70 e 80, una breve vita) al di sopra delle nostre possibilità è una delle balle più famose, becere e qualunquiste che ci sia in giro, non so il Capriccioli, ma io non ho mai fatto debiti, men che meno me ne sono strafottuto di pagarli, per il culo che mi son sempre fatto nella vita ho ricevuto molto poco in cambio, e come me ci sono decine di milioni di italiani. Il debito pubblico era ed è un modo di fotterci i soldi, la soluzione non la so ma certo non passa dal continuare a perpetrare balle come quella che abbiamo vissuto per anni al di sopra delle nostre possibilità e ora tocca pagare il conto. Lo paghino coloro che hanno vissuto e continuano a vivere tuttora avendo molto più di quello che gli spetta, lo paghino anche con la vita, almeno li possiamo togliere dalle spese. Maccheccazzo!

    • Caro Sig. Dio, il debito pubblico chi c’è l’ha regalato? La Merkel? La perfida Albione? Gli Usa? Per favore. Dove vive? In Paradiso?

  11. L’autore fa il classico discorsetto che i giornaloni ci hanno insegnato negli ultimi 20 anni: non possiamo battere moneta senno’ ci indebitiamo troppo.
    Un discorso tanto semplice quanto totalmente errato. Si potrebbe ribattere con un altro discorsetto da prima elementare: solo una ventina dei 200 paesi al mondo ha rinunciato a battere moneta, come mai?

    • Se lei guarda quello che accadeva prima di vent’anni fa, capirebbe ‘come’ battevamo moneta. Per avere soldi facili per fini elettorali, ad esempio.
      Diciamo che la valuta è come l’olio del motore. E’ essenziale per il suo funzionamento, deve essere di buona qualità e aiuta sicuramente il meccanismo a funzionare bene. Ma ci sono molte persone (mi auguro non lei) che pensano che basti cambiare l’olio per trasformare una panda in una f360.

  12. Ma quanti economisti abbiamo in Italia? Tutti esperti di politica economica si destreggiano in fantomatici paradisi fatti di lire e lirette. Nessun economista serio può delineare uno scenario di reset monetario semplicemente perché non è mai accaduto in nessun Paese equiparabile all’Italia. Lasciamo perdere per favore la fantasia perché potrebbe essere popolata di mostri ben più pericolosi di quelli che abbiamo dinanzi adesso. È un problema di governance. Non gettiamo il bimbo con l’acqua sporca. Come al solito soluzioni irreali e quindi semplici per problemi complessi. Gli unici 5 stelle che mi piacciono sono i coni gelato gli altri mi fanno piangere.

  13. Art. 75.
    È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
    Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

    Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

    La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
    La legge determina le modalità di attuazione del referendum. 

  14. A fine video sparisce un euro e come per magia appaiono mille lire. Un video molto efficace nell’illustrare la probabile svalutazione della nostra moneta nazionale in caso di uscita dall’euro.

    • Se con mille lire compro un euro la moneta si è rivalutata. Se con cinquemila lire compro un euro la moneta si è svalutata. Perché tanto quelli che scrivono qui so’ tutti fini economisti….
      Detto questo io di grandi sistemi economici capisco poco quindi mi fido di quelli bravi che dicono che conviene restare nell’euro, ma tutto l’odio è l’acredine che sputate quando un 5S dice una cantonata è sintomo della vergogna che provate ad essere finiti sotto la cappella di renzusconi.
      Capricciolistaisereno.

      • Caro Leo73. Se non erro buona parte del can can antieuro, raccolta firme, per l’ennesimo referendum sola è stato una invenzione dei 5 stelle e non de Capriccioli oppure de nartro a caso. Corriggetemi se sbajo

        • ripeto che non sono laureato in economia e che da quel poco che capisco e da quel tanto che leggo/vedo/ascolto uscire ora dalla moneta unica sarebbe una rovina, non entrare al tempo sarebbe stato uno svantaggio.
          Il punto è la reazione compulsiva che hanno i berlusconrenziani ad ogni e qualsiasi uscita dei 5S. E non mi riferisco solo a questo post ma a tutti quelli che trattano di 5S.

  15. Era da un po’ che non venivo da queste parte … e facevo bene.

    Non si capisce come chi fa una crociata dei diritti alle libertà di ogni genere poi sta lì a difendere con le unghie e coi denti uno strumento di dominazione fascista come l’euro… siete un bel mistero… o forse solo poco informati che per un blog come questo è proprio un controsenso…

  16. Caro Capriccioli,
    purtroppo hai ragione, nonostante e’ chiaro e palese che di politica monetaria non ne capisci una pippa.
    Tornare alla sovranita’ monetaria vuol dire darla in mano alla banca di italia, che e’ partecipate da quelle stesse banche che ci stanno uccidendo con l’euro. Di certo non ci si puo’ aspettare che aiuteranno il paese, anzi il loro scopo sarebbe di certo quello di distruggerlo per dimostare che uscire dall’euro causa morte e devastazione.
    Oppure darla in mano a sta classe di politici farabutti-stuprabambini. Mi aspetto che si stampino qualche triliardo di lire la prima settimana, li cambino in dollari e spariscano alla Bahamas lasciando il paese peggio che una latrina.
    Cosa aspetta l’Italia? La fine. Senza dubbio. Scappare e’ l’unica alternativa. Io l’ho gia’ fatto.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from politica

Go to Top