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Landini, non ci provare

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Non è chiaro se e quanto Landini si renda conto del danno che arreca ai lavoratori che rappresenta. Deve comunque trattarsi, se  ne ha contezza, di un danno inversamente proporzionale al vantaggio che immagina di ricavarne. In particolare, Landini ha chiaro che interpretare l’adesione a uno sciopero come l’equivalente perdita del consenso di un Governo non ha senso? Certo, in qualche misura è anche vero, ma a un sindacalista non dovrebbe minimamente importare.

Quella folla che si raccoglie andrebbe letta come la legittima contestazione a un provvedimento, anche a un’intera politica, ma nessuno autorizza Landini o altri a estrarne un sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani. Ma lui invece invita Renzi a guardare gli scioperanti raccolti e a comprendere di non avere il consenso della maggioranza degli italiani. E qual è lo scopo di un’affermazione del genere? Non è chiaro. Mentre è chiarissimo l’effetto che produce: far cadere le braccia a chi, come il sottoscritto, difende la legittimità delle manifestazioni pacifiche e la necessità di prestarvi ascolto.

Non creda infatti Landini che se qui non si risparmiano strali per chi formula l’abominio del divieto di sciopero per i dipendenti pubblici, altrettanto non si risparmiano cazziatoni a chi fa confusione tra tutela dei lavoratori e pressione sul consenso. Non creda che le sue dichiarazioni avventate siano l’antidoto alla minaccia reazionaria della precettazione. E non creda, insomma, che come ci guardiamo da Renzi non ci guardiamo da lui.

8 Comments

  1. Certo perchè c’è da aspettarsi che quelli che sono scesi in piazza o che hanno scioperato oggi, rivotino poi “nel segreto della gabina elettorale” un PD capitanato da Renzi, vero?! Eh si si…
    Che poi Landini stia, neppure tanto velatamente, anticipando un suo imminente impegno politico è altro paio di maniche; non si aspetti certo di avere, ad esempio, il mio di voto.
    Ma anche se volesse farlo, forse non può perchè ora è segretario di una sindacato? Bisogna che qualcuno lo avvisi che c’è chi in questo blog “lo tiene d’occhio”.
    Ma dai!!!
    Già lo vedo farsi la pupù nelle mutande.
    Non ero a conoscenza che, prima di dare eventualmente vita ad un soggetto politico, ci fosse bisogno dell’avvallo del signor Nardi.

    • Quello che voteranno o hanno votato quelli che sono scesi in piazza non dovrebbe, a rigor di logica, aver niente a che vedere con i motivi di uno sciopero; altrimenti il motivo di quello sciopero decade, trasformandosi automaticamente in pura esibizione di potere elettorale, di controllo del consenso da parte di chi quello sciopero ha organizzato.
      Questo mi è parso essere il senso del post di Nardi.
      A me, ad esempio, partecipare ad una manifestazione indetta per determinati motivi e poi vedere che l’organizzazione usa il mero numero di adesioni per far vedere quanta gente riesce a muovere, beh, francamente farebbe girare non poco gli zibidei, ma io son io e non ho mai avuto tessere sindacali né di partito quindi probabilmente non ragiono come chi le ha.
      Resta comunque il fatto che secondo me Nardi ha ragione: far certi usi impropri di manifestazioni sindacali fa male al sindacato ed alle sue istanze.
      Mister Landini non si farà certo la pupù nelle mutande perchè su un blog qualcuno gli ha detto che lo tiene d’occhio, caro Giorgio, stia tranquillo, resta però il fatto la pupù la fa spesso fuori del vaso; e ora riporti il legnetto al Nardi, su da bravo…

  2. Io credo che in un momento di crisi come questo il diritto allo sciopero non deve essere l’occasione per “fottere” le utenze. Sarebbe auspicabile dunque che da un punto di vista puramente di rispetto venisse organizzato nelle domeniche non fosse per quei poveri cristi che abbandonati al più comune senso di precariato dagli stessi sindacalisti che non hanno mai alzato il tono e mai fatto una cicca negli anni passati nemmeno quando madama Fornero piangeva in diretta pensano appunto di usare i numeri per fare “audience” politica.

    Fosse per me ogni statale esistente verrebbe licenziato in tronco e riassunto con contratti di un anno a termine. Poi vediamo il PIL a fine anno come costituisce l’arcobaleno.
    Perchè quelle proteste LI’ al 2014 non hanno più ragione di sussistere fanno solo schifo a chi le subisce compresi quegli 8ML di disoccupati.

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