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L’aggravante di essere maschio

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Mesi fa, a proposito delle proposte di aggravante per i cosiddetti femminicidi, mi chiedevo (qui) se non fosse contraddittorio per una femminista chiedere allo Stato una “protezione particolare” contro gli uomini violenti, laddove la violenza è già sanzionata di per sè ed il movente passionale è stato giustamente eliminato dalle attenuanti.

Ora, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra domenica, un fronte trasversale di parlamentari capitanati da Giulia Bongiorno e Mara Carfagna ma che include larga parte del PD propone direttamente l’ergastolo per i colpevoli di femminicidio.

Premesso che ritengo l’ergastolo non compatibile con la “funzione rieducativa della pena” costituzionalmente prevista, come ben spiega qui Roberto Sassi, nella fattispecie credo che l’aggravante di maschilismo sia difficilmente rilevabile da fatti concreti e finirebbe per essere applicata a tappeto a qualsiasi omicidio commesso da un uomo contro una donna (anche, mettiamo, qualora il movente fosse di estorsione, si potrebbe inferire che l’uomo pensava di prevalere sulla donna per sentimento di superiorità e dominio).

Di fatto si finirebbe per usare pesi diversi per reati uguali in base al sesso di chi li compie, quando – mi chiedo – non basterebbe considerare gelosia e desiderio di dominio come “futili motivi”, che sono già un’aggravante?

E magari, per una volta, immaginare qualcosa di più utile al condannato e alla società del “fine pena mai”?

5 Comments

  1. in linea teorica sono d’accordo al 100%. Però a volte le ‘riserve indiane’ come le quote rosa, i posti destinati alla determinata categoria etc servono da apripista per il cambio di mentalità. Del tipo: metti metà donne nel tuo consiglio di maschi per legge, dopo 10 anni ti accorgi che non sono poi tanto male, non noti la differenza tranne quando la conversazione scivola sulla domenica di serie A.

    poi vabbè, quella dell’ergastolo a prescindere con quell’aggravante mi pare una stronzata galattica e basta.

  2. Concordo pienamente.

    Il problema è che questi/e ragionano con la pancia (volendo essere dei signori) e c’è il rischio che facciano passare in fretta e furia un provvedimento del genere. Parliamo di ergastolo mica di pacche sulle spalle.

    @stefano
    Secondo me non sono sbagliate le quote in quanto tali e concordo sul fatto che possano dare una spinta per il cambio di mentalità, ma se si vuole salvaguardare la “parità” rispetto al genere non si possono fare le quote rosa, bisogna fare le quote. punto.
    Tradotto significa dare una percentuale minima (il 50% è irrealizzabile) e identica per genere. Non più 40% donne, bensí minimo 40% di donne e minimo 40% di uomini.

  3. A me sembra che sarebbe giusto introdurre l’aggravante del “movente passionale” o simili, indipendentemente dal sesso della vittima e da quello del carnefice. Così si potrebbe, giustamente, applicare anche a quel caso su mille in cui la vittima è un maschio e si eviterebbe il pericolo di una teorica discriminazione nei confronti dei maschi.
    E no, i futili motivi non mi paiono appropriati. Secondo te uccidere una persona perchè la si ritiene di propria proprietà è un motivo “futile”?

    • Si chiamano “motivi futili e abietti” e sì, secondo me rientra perfettamente nella categoria dei motivi futili. È esattamente come uccidere qualcuno perché è arrivato prima di te al parcheggio, non è più grave.
      Ps: state davvero parlando di società private e di quote rosa, pensando pure che sia giusto imporle? Non starò sognando? Poi ti vengono a parlare di liberismo sfrenato e del suo fallimento…

      • -> È esattamente come uccidere qualcuno perché è arrivato prima di te al parcheggio, non è più grave.

        Vabè, immagino che questa sia una questione di opinioni personali. Secondo me lo è, in quanto uccidere uno perchè è arrivato prima di te al parcheggio
        a) denota squilibrio, e non atteggiamento culturale
        b) è molto meno diffuso (sì, conta anche questo)

        Dopodichè, personalmente non ho parlato di quote rosa e a me pare un altro discorso, sinceramente…

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