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La serietà del pisello e della patata

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Facciamo una cosa, vi va? Lasciamo da parte per un attimo la questione del plagio a Toscani (che pure non è roba da poco), mettiamoci un attimo nell’ottica dei nostri amici Fratelli d’Italia, immaginando che la supposta esigenza di indagare sull’eventualità che un bambino sia un “capriccio” abbia qualche fondatezza, e vediamo un po’ che succede.

Domanda: cos’è che qualifica il desiderio di un figlio come “capriccio” o come aspirazione “seria”? Io direi, a occhio e croce, l’intenzione e la motivazione con le quali quel figlio viene concepito (naturalmente o mediante fecondazione assistita) ovvero adottato.
Voglio dire: se due omosessuali si trovassero a prendere un aperitivo, uno dicesse all’altro “ehi, ciccio, che facciamo ci compriamo la tv a 80 pollici o ci prendiamo un marmocchio?” e quell’altro rispondesse “guarda cippalippa, se me lo avessi chiesto ieri avrei optato per la tv, ma siccome oggi mi gira strano dai, che ce frega, andiamo a adottare un bambino, poi al limite lo diamo indietro”, allora in effetti sì, una scelta simile potrebbe essere definita ragionevolmente come “capriccio”.
D’altro canto, anche se due eterosessuali fertili fossero sdraiati sul lettino al mare, lui dicesse a lei “aho, te va un mojito?”, lei rispondesse “nun lo so amo’, er mojito m’ha rotto, cheddici se annamo a casa e me vieni dentro?” e lui chiudesse la conversazione con un bel “massì, checcefrega, almeno famo ‘na cosa diversa, poi al limite er regazzino lo damo a tu’ madre”, ci troveremmo di fronte a un “capriccio” del tutto analogo al precedente.

L’esempio, me ne rendo conto, è didascalico (del resto che volete, con gente in grado di concepire simili manifesti l’atteggiamento didascalico è indispensabile se si vuole nutrire la pur flebile speranza di cavare un ragno dal buco), ma aiuta a chiarire in modo puntuale la nostra premessa: è l’intenzione con cui si concepisce o si adotta un figlio a configurare o a non configurare l’eventuale “capriccio”, mica il sesso di chi lo fa.

Invece mi pare che i nostri amici Fratelli d’Italia la pensino diversamente.

Secondo loro, a giudicare dalle campagne che promuovono, il “capriccio” c’è solo quando ci sono di mezzo due gay: e non negli altri casi, si deve presumere, giacché altrimenti, ansiosi come sono di affermare la propria esistenza sputando sentenze a destra e a manca, si sarebbero premurati di preparare delle belle affissioni pure per stigmatizzare quelli.

Se ne deduce, dunque, che a parere della Meloni & Co. per qualificare le intenzioni degli aspiranti genitori come “serie” e non come “capricci” siano necessari e sufficienti i seguenti requisiti:

1. il pisello;
2. la patata;
3. l’atto materiale di infilare il primo nella seconda;
4. qualche vigoroso movimento ondulatorio-sussultorio avanti e indietro;
5. l’accortezza di non adoperare il preservativo, né la pillola, né la spirale, né il diaframma, né il coito interrotto.

Quelli che fanno così, a quanto pare, sono automaticamente “seri”. Cioè per loro i figli non sono “capricci”, ma scelte consapevoli: e a garantire quella consapevolezza non è mica il loro atteggiamento verso la paternità e la maternità, né la cura e l’attenzione con cui intendono interpretare il ruolo genitoriale, ma il mero possesso di un ammennicolo di carne che diventa duro quando lo si agita e di un anfratto, altresì carnoso, che al momento opportuno si lubrifica un po’.

E così siamo a posto, no?

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

19 Comments

  1. Per me il discorso è molto semplice: Fratelli d’Italia cerca voti, per cui deve andarli a razzolare tra gli italiani che pensano esattamente i “ricchioni” e le “depravate lesbiche” sono dei malati magari da gasare (forse non lo dicono apertamente ma lo pensano sul serio).
    Il problema a questo punto diventa: molti italiani in cuor loro la pensano così e sono convinti di stare nel giusto …… come si fa a fargli cambiare idea in mod civile e democratico ?

  2. capisco il senso ma il ragionamento non regge molto. I Fratellos non hanno mai detto che per gli etero non sia un capriccio ( a volte).
    Va tutto sotto la stessa categoria, semplicemente: alcuni etero capricciosi e tutti gli omo capricciosi.

  3. Credo il buon Capriccioli stia sminuendo il pensiero dietro il manifesto di Frattaglie d’Italia. Davanti a tesi chiare e dirette come quella scritta in questo post, che sembrano talmente banali da non dare spazio a repliche, cerco di pensare: “Cosa direbbe la Meloni?” (che i politici, in realtà, hanno sempre una risposta).

    Ecco, credo che Fringuelli d’Italia direbbe: “No, noi crediamo che:
    1) anche gli etero concepiscono per capriccio
    2) gli omo tuttavia non possono farlo per natura
    3) tutto ciò che non è ottenibile “naturalmente” vuol dire che è superfluo, non essenziale, quindi una sorta di capriccio. A maggior ragione se coinvolge soggetti che debbono subire passivamente la soddisfazione del capriccio (that is, i nascituri o gli adottati)
    4) I soggetti adottati o nati da coppie omo subiscono passivamente un trattamento negativo, che certamente la loro psiche ed esistenza è condannata.”

    Of course, i punti 3 e 4 pur essendo stupidaggini sono lo zoccolo duro del pensiero di Bartaelli d’Italia, mentre Capriccioli si è concentrato sui punti più facili, l’1 e 2.

    • Ragionando per assurdo (ovviamente) vista l’assurdità del loro ragionamento, potremmo contestare i punti 3 e 4 dicendo che gli occhiali non sono reperibili in natura, devono essere costruiti artificialmente, quindi le persone che portano gli occhiali per correggere i propri difetti di vista lo fanno per capriccio.
      Quindi i bambini costretti a portare gli occhiali “subiscono passivamente un trattamento negativo, che certamente la loro psiche ed esistenza è condannata”

      Il punto è che il concetto di “non poter fare le cose per natura” è assurdo in sé, perché la natura comprende tutto: minerali, vegetali, animali, l’atmosfera, i pianeti, le stelle, l’intero universo. È evidente che comprende quindi anche l’essere umano, in tutte le sue forme, con tutti i manufatti che ha costruito (tra l’altro non è l’unico costruttore di manufatti: anche api, vespe, formiche e castori lo sono) e con tutte le strutture sociali di cui si è dotato (che poi non è l’unica specie con una struttura sociale: anche elefanti, leoni, termiti e aringhe ne hanno di loro, tanto per buttare lì qualche esempio).
      Per definizione non può esistere niente che sia contro-natura.

      • Hai ragione, ma – mi trovo nella parte dell’avvocato del diavolo – ti faccio notare che nel caso di un bambino a cui sono prescritti gli occhiali non si può parlare di un trattamento negativo, in quanto è indubbio il beneficio portato dagli occhiali (vedere è meglio che non vedere, a parte le gag di Teo Teocoli).

        Prandelli d’Italia è convinto che l’adozione gay sia e sarà sempre un trattamento negativo, un maleficio. E io temo che non ci sia modo di fargli capire il contrario.

  4. Quindi tutto quello che è prodotto dalla natura è giusto e quello che non lo è è ingiusto. Facciamo un gioco: prendiamo una qualunque malattia, la quale spesso è causata dalla natura. Prendiamo qualunque medicina per curarla, la quale spesso non è causata dalla natura. Come la mettiamo?

  5. Dichiarazione di Oliviero Toscani alla domanda “ci sarà una causa?”
    “Altroché e i soldi, perché la vincerò, dovranno essere devoluti al Partito Radicale per pagare una campagna a favore delle adozione per i gay”

  6. punto 3: allora anche tutte le coppie etero che non possono avere figli, quando ricorrono ad adozione o fecondazione artificiale, lo fanno per capriccio. da qui il punto 4: questi figli subiranno pure un trattamento negativo.
    non è fatto assolutamente per tutelare il bambino, è fatto solo contro una certa categoria di persone.
    il concetto poi che una coppia di genitori etero che hanno avuto figli “seriamente” siano DI DEFAULTdei buoni genitori che riempiono la loro prole di amore, beh, francamente questo è un altro discorso. Lo vogliamo dire a tutti bambini maltrattati, abusati, abbandonati?

    • Ma infatti hai ragione. Purtroppo, come ho scritto sopra a Gigi, temo che Fratelli di Paglia non lo capirà mai e poi mai. Non bisogna a mio parere convincere loro (mulini a vento), bisogna convincere gli indecisi o semifavorevoli di PD e PDL, che sono certamente un blocco più numeroso

  7. Io penso che l’articolo posto in questi termini banalizzi davvero molto la questione. Ognuno può avere le sue idee ma per piacere un po di onestà intellettuale.

    E’ chiaro anche a quel partito che
    – anche gli eterosessuali possono avere figli per un “capriccio” ..impostare l’articolo in questa maniera è davvero poco utile e demagogico.

    Per il resto se la vogliamo mettere in una scala di “capricci” è altrettanto evidente che il “capriccio” di due omosessuali è un pochino più “capriccio” del “capriccio” di due etero! e dire o pensare questo non può essere classificato come logica discriminatoria…

    Arrivando al punto che voglio affrontare semplicemente dico che:
    – perchè rivoltare il corso naturale delle cose e renderlo artificiale per un qualcosa che a volte è un accidente o cmq non purtroppo la normalità delle cose, come nel caso della non fertilità di un uomo o di una donna?
    – è chiaro che fisicamente e naturalmente il caso di una coppia omosessuale che vuole avere figli non può essere messo nella casistica detta male “accidenti o eccezione o in alcuni casi malattia” come quella dell’infertilità di un uomo o di una donna. La casistica opportuna in questo caso è : “impossibilità” si….impossibilità fisica e naturale! non cattiveria discriminazione violazione dei diritti…..
    è impossibilità lapalissiana di poter avere un figlio e allora mi chiedo:

    1) Perchè davanti all’impossibilità di ciò che direi che è quasi primordiale (la vita di una persona) l’uomo, anche su se stesso e anche su questo deve provare a farla diventare possibile e andare al di là di certi limiti evidenti?!?!?!?! mi sembra sia un ragionamento un po alla Nietzsche
    2) Perchè un tempo neanche lontano non se ne parlava molto? Di certo non basta dire che il motivo è perchè la società non era pronta culturalmente..Le rivoluzioni positive o negative che siano derivano sempre da iniziali minoranze come lo è stato nel ’68 e non penso che i gay esistano dal 2010…Forse perchè a qualcuno o a molti inizia ad interessare che se ne parli sempre di più perchè di mezzo c’è il grano che questo qualcuno può farci ? Non sono informato molto ma….la fecondazione (che è il passo successivo alle adozioni) fa guadagnare non poco i centri che la promuovono.

    Tema importante da non banalizzare e soprattutto trovo al di là dello stemma in basso a destra che quella foto di Oliviero Toscani scattata non certo qualche giorno fa avrebbe dovuto far scattare un grandissimo clamore a suo tempo(magari è stato così e non lo so) perchè più che lo slogan politico……
    ….. a me sembra molto più offensivo il messaggio intrinseco della foto in cui due coppie omosessuali sono dipinte come due coppie della peggior specie in quella foto.

    • Ora mi spieghi perché consideri più “capriccio” il “capriccio” di una coppia omosessuale rispetto a quello di una coppia etero. Altrettanto evidente perché? A me non sembra per niente evidente. Illuminami. E poi…

      1. Sveglia, è na vita (o meglio, sono un mucchio di vite, tipo tutte quelle degli esseri umani) che superiamo i nostri limiti e facciamo sempre cose che fino a pochi anni fa ritenevamo impossibili. Se una coppia lesbo vuole un figlio, perché non dare loro accesso alla fecondazione assistita? Se una coppia gay vuole un figlio, perché non farglielo adottare? Certo, il marmocchio correrebbe il rischio di avere genitori psicopatici. Ma questo è un rischio che condividono con i loro colleghi marmocchi più tradizionalisti nati da famiglie etero. Le teste di cazzo sono da ambo i lati. Eppure tu ritieni evidente che i gay siano “capricciosi”.

      2. Sì, il discorso sull’adozione dei gay nasce per far fare soldi ai lobbisti delle fecondazioni in vitro!11!!!1!!!!!11! Non è mica una naturale conseguenza del GRADUALE discorso che è iniziato nella seconda metà del secolo scorso (quindi da POCO, l’omosessualità è sempre stata un tabù enorme per colpa della religione cristiana). No, sti ricchioni so tutti manipolati!!11!!!11!! Svegliahhh!

  8. Dio mio. Non ci posso credere. Spero sia un fotomontaggio di photoshop, perche’ se fosse vero saremmo di fronte alla dimostrazione che e’ posibile vivere anche con un cervello in avanzato stato di putrefazione.
    Solo concepirlo una manifesto del genere richiede la morte completa dei neuroni del lobo frontale. Persino una lobotomia non potrebbe causare tanto danno.

  9. Hanno ragione Gerardo e Umbo. Uccelli D’Italia è contro i gay, punto e basta, e quella della tutela dei bimbi è una scusa bella e buona, perchè hanno paura di mostrarsi per quello che sono, cioè dei razzisti (posizione discutibile ma non illegale, a meno di non voler dichiarare fuori legge la stupidità).
    Lo dicessero chiaro che per loro i gay devono andare al rogo, sarebbe molto meno ipocrita e i loro voti del cazzo li raggranellerebbero lo stesso, e forse anche qualcuno in più. Pusillanimi. Neanche l’orgoglio di rivendicare quello che sono, gli è rimasto. Fosse vivo il loro nonno spirituale, sarebbe il primo a mandarli al confino, ‘sti rinnegati. Fantozzianamente parlando, sono delle merdacce.

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