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La questione Boschi sta curiosamente sfuggendo di mano

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. “Ti faccio vedere i sorci verdi, Fighetta!”
Ocio, Jerry Calà

Oggi che siamo tutti felicemente renziani, a certe cose non facciamo più caso.

Pensiamo se su un fatto simile avessero colto Berlusconi, Grillo o Salvini:

Chi pensa di strumentalizzare la morte delle persone, personalmente mi fa schifo!“, urlava l’altro giorno Matteo Renzi dal palco della Leopolda.

Peccato che anche a lui è capitato di “utilizzare” morti.

Ecco un passaggio del discorso alla Festa dell’Unita di Milano, durante il quale, sul teleschermo venivano proiettate le fotografie del piccolo Aylan, il bimbo siriano di tre anni trovato senza vita sulla spiaggia di Bodrum.

Oppure:

«Questa vicenda mi lascia un senso di tristezza addosso. Il problema non sono le dimissioni del ministro, il problema è che è in gioco la fiducia verso le istituzioni. Io al suo posto mi sarei dimessa, c’è un punto grave in questa vicenda (…) ed è che ancora una volta si è data l’immagine di un Paese in cui ci sono delle corsie preferenziali per gli amici degli amici. Oggi abbiamo perso un’occasione di fronte ai cittadini». E’ il 16 novembre 2013, puntata di Ballarò, ed a parlare è Maria Elena Boschi, riguardo la vicenda Cancellieri, all’epoca Guardasigilli del governo Letta. Il ministro della Giustizia non era indagata ma solo in grave imbarazzo per via di una telefonata ricevuta, dopo la retata della famiglia Ligresti, dalla compagna di Don Salvatore, che l’aveva chiamata per segnalarle le condizioni di salute della figlia.

Già immagino la levata di scudi dei renziani più esaltati che con sorrisetto derisorio scriverebbero:”ma guarda che ormai cambiare opinione è normalità, l’eccezionalità perdente è essere coerenti. La coerenza se non diventa incoerenza non è di sinistra, non è figa, è roba per gufi.

E come dargli torto, anche perchè come ci dicono da anni ormai, o ci teniamo Renzi oppure il paese è finito.

Il premier però alla Leopolda era nervoso. Urlava quasi con livore e risentimento e questo non è da lui.

Si è messo anche a fare gratuitamente pubblicità al Fatto Quotidiano che, da domenica, dopo la Leopolda, è divenuto nell’immaginario collettivo l’unico baluardo della libertà di stampa a cui i potenti vogliono chiudere la bocca.

E poi c’è la questione Boschi.

I due, per la prima volta, sembravano lontani, divisi.

Ora, non dovremmo mai dimenticare il fatto che ad un certo punto questi bravi ragazzetti li mettono dove stanno perchè dinanzi al caos risultano i più affidabili a rappresentare e difendere l’establishment politico, finanziaro ed imprenditoriale. E non c’è niente di male in tutto ciò. Sono cose che accadono da secoli.

Li scelgono perchè sembrano i migliori per la missione. E’ come quando a scuola le teste calde stanno prendendo il sopravvento, intervengono insegnanti, genitori e presidi e scelgono i più “svelti” tra ubbidienti, bacchettoni e sfigati e cercano di farli diventare fighi e potenti. La cosa, spalleggiata da tutti, funziona. Le teste calde vengono isolate, la situazione si calma, i genitori degli ubbidienti bacchettoni sfigati sono felici, gli insegnanti si compiacciono di aver raggiunto il risultato sperato. Gli unici che finiscono male, sotto psicofarmaci, odiati sia da una parte che dall’altra, sono però i prescelti, fatti fuori a lavoro ultimato.

Un sistema di potere veramente solido e sicuro, di fronte allo scandalo ultimo delle banche, avrebbe consigliato e convinto la Boschi a presentare le dimissioni, far passare qualche settimana prima di votarle e respingerle, far scemare la cosa.

Invece questa roba sta sfuggendo di mano.

Prima l’incontro con Bruno Vespa, ora l’intervista della madre. Tutto sotto Natale. Che bello. Bello si, ma per chi?

Le finte dimissioni non ci sono state non perchè non ci abbiano pensato, ma perchè non si sono fidati l’un dell’altro, perchè c’è aria di scollamento, sospetti e diffidenza.

Ci sono mosche nel latte.

Loro sono/erano forti perchè spalleggiati da una alleanza di cose diverse che decidono di unirsi di fronte al disordine di due anni fa.

Adesso, raggiunti certi obiettivi, con un cambio di fase e nascenti frizioni conseguenti all’accaparramento di spazi confliggenti ottenuti, stanno iniziando a venir fuori con forza le varie diversità e quell’alleanza non è più solida come prima.

Leggendo Contro Star Wars, una saga mediocre, che è diventata una religione, trovo questo passaggio folgorante assai: “La fanciullezza è un’epoca parecchio strana, lo sappiamo tutti, ci siamo passati. È un’epoca di folli innamoramenti e di folgoranti passioni, ma anche di sonore fregature. Tutto diventa un culto e acquista una dimensione talmente potente e mitica da stordire il nostro senso estetico anche a distanza di decenni.

Siamo pronti a credere a qualunque cosa: che siamo nati tutti sotto le foglie di un cavolfiore; che un vecchio ciccione vestito di rosso porti, a noi e ad altri milioni di bambini in tutto il mondo, i regali che abbiamo chiesto ai nostri genitori; che i cartoni animati giapponesi siano veramente animati; che i Goonies fossero il più grande film di sempre e si potrebbe andare avanti a lungo. È un’epoca magica, ed è bellissimo sia così. Ma siamo tutti d’accordo che continuare a credere in queste cose sia un po’ ridicolo, una volta cresciuti.”

Le mode passano. I cetrioli restano.

Rimanere coerenti è diventato ridicolo, impossibile.

I Renzi e le Boschi facciano ciò che vogliono, stare al potere senza abusarne non avrebbe senso.

L’establishment si difenda ed attacchi pure, faccia tutte le alleanze ed i cambi di strategia che ritiene più utili per sè ed i propri cari.

Per tutti gli altri, invece, una domanda pare d’obbligo: quando passerà la moda dell’incoerenza e della fanciullezza, cosa resterà, se non i cetrioli?

Soundtrack1:”Luca lo stesso”, Luca Carboni

Sondtrack2:”Gomorra”, Mokadelic

Soundtrack3:”Troppo poco intelligente”, Scisma

Soundtrack4:”Starless”, King Crimson

Soundtrack5:”Roundabout”, Yes

Soundtrack6:”Empire State of Mind”, Jay Z feat Alicia Keys

10 Comments

    • L’homepage del sito è stata vuota per un po’, ieri sera, c’era solo il messaggio “Errore nello stabilire una connessione al database”. Non dico sia questo ad aver tolto lettori e ridotto il numero di visitatori che lasciano commenti, però aiuta. Poi c’è il gioioso Natale, che pare ci stia rendendo tutti più imbecilli del solito, gente che capita su Libernazione e dice COME, NON VENDONO PISPOLI OSMOTICI IN CONFEZIONE REGALO??? e vanno altrove. E la conversazione a colpi di lanciafiamme sul presepe avrà forse allontanato qualcuno. Poi c’è Star Wars. E dopo Star Trek. Una tremenda inondazione. Le cavallette.

      E nonostante tutto, Bruno Vespa è alla tv.

  1. Qualcuno però ha il buon gusto di spiegarmi cosa cazzo deve spiegare la Boschi e a chi? Sono giorni che leggo paralleli con Berlusconi (che era _azionista_ e non _dipendente_ delle aziende in questione, per glissare sui procedimenti giudiziari), e ora mi tocca pure la Cancellieri, che si impegnò _in prima persona_ per una scarcerazione.

    Ora spiegatemi come la Boschi abbia parato il culo al padre, al fratello o allo Spirito Santo.

    PS
    la Boschi mi sta in punta al cazzo. Ma allora se lei si deve inequivocamente dimettere, vale tutto, si dimetta pure Gino Pino perchè suo cugino era il primo compagno di stanza di un amico delle medie di Provenzano.

    • Rilassati. C’è un’ indagine in corso, nessuno ha emesso sentenze di condanna ad alcuno. Negare che sia una vicenda con dei passaggi politicamente imbarazzanti per la boschi significherebbe essere fuori dalla realtà. E in questo post si è tentato di ragionare su tali passaggi. Qual’è il problema?

  2. In pratica siamo di fronte ad un post giustizionalista, che cerca i colpevoli nel palazzo e presume che ci siano sempre.
    In mancanza di un avviso di garanzia con il nome della Boschi invochiamo le dimissioni solo perchè esiste una parentela e quindi è ovvio che i figli ereditano le eventuali colpe dei padri.
    Insomma, siamo tutti garantisti solo quando ci conviene.
    Lasciamo fare il lavoro alla magistratura ogni tanto.

    • Ma sai leggere? L’unico riferimento citato in merito a richieste di dimissioni per opportunità politiche a persona non indagata è quello della boschi verso l’allora ministro cancellieri. Era la boschi che chiedeva dimissioni in mancanza di avvisi di garanzia. Ti direi di leggere bene ma credo sia inutile. Addio.

  3. Su sollecito e minacce del fanatico nazinerd amico Billy Pilgrim, faccio (falsa) abiura per la citazione nel post dell’articolo “Contro Star Wars, una saga mediocre che è diventata una religione”. 🙂

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