La giusta distanza

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“*Camerieri, cantanti, attori bipolari, arguti figli di papà, Bukowski butterati. Massa drogata. San Benedetto in croce. Mahagonny abbandonate, Monterey di sogno. Parrucchieri in estasi, gerani ai davanzali – ricordarsi di dare da bere. Von braun tradito. Vasche ionizzate e culi di Hockney – culi di Hockney bagnati di luce annoiata – il lusso freddo della solitudine, di cose al loro posto mai desiderate(…).

Una volta finita l’ebbrezza non resta altro che metabolizzare l’effetto reale dell’ azione. Aspettare il tram. Stare dentro la macchina in mezzo al traffico. Voci radiofoniche. Volume a palla dell’ ipod. Occhi che ti guardano. Rotaie. Giornali stracciati per terra. Centinaia di curriculum scartati. Il manuale delle istruzioni per diventare ricchi. O ciechi. Arrivare in ritardo.

Quel giorno Geronimo Klausevitz aveva pensato di tornare nel quartiere dove aveva vissuto per tanti anni. Arrivato davanti al palazzo del suo ex appartamento, cominciò a fissarlo. Una volta quella era la sua casa. Quando arrivava nelle vicinanze subito provava un senso di sicurezza, di accoglienza. Lo stesso valeva per la strada, i negozi, il bar di sotto,il tabacchi, il parcheggio dei motorini, gli alberi. Tutto era familiare, protettivo. Era stato il rifugio dallo sradicamento conseguente all’arrivo in una nuova città. Adesso invece non era altro che un palazzo tra i tanti, nemmeno tanto bello, anzi, addirittura cadevano pezzi di intonaco. Ormai quella casa non rappresentava più niente per lui. E questo lo portava a ragionare sulla forza inesorabile del tempo, sulla capacità che ha di ribaltare il significato di situazioni e persone, su come le cose prendano dei percorsi inesorabili quanto inaspettati, e sull’incapacità di prevederle, sulla velocità della realtà che non e’mai ferma, anche quando si pensa di essere immobili, quando si pensa che tutto stia fermo per sempre.

Là vicino abitava Bargagas Tessalonica. Andò a bussarle. Tessalonica era sempre la stessa. Una volta  era innamorata di Geronimo e ne era attratta fisicamente. Ma Geronimo aveva sempre mantenuto la giusta distanza. Non le era mai piaciuta abbastanza. Erano seduti in camera sua. Lei cominciò a fargli vedere le foto del suo viaggio in Turchia dell’ estate appena passata, gli spiegava chi erano quelli che apparivano accanto a lei ed i posti che le fotografie mostravano. Tessalonica aveva una gonna che le scopriva le gambe. Non aspettava altro che Geronimo allungasse le sue mani e salisse lentamente. Ma Geronimo prese le sue sigarette ed iniziò a fumare. Le chiese cosa facesse di bello, con chi stava o si vedeva in quel periodo. Era da tanto che non si sentivano. Tessalonica disse che tra mezzora sarebbe arrivato urlich, uno con cui stava cercando di imbastire qualche cosa di serio, un tipo tranquillo che gestiva un ristorante, un tipo forse troppo geloso e possessivo.

Poi raccontò la storia delle sue pazze scopate con Nargus, che la faceva godere alla grande. Nargus aveva una moglie con seri problemi all’utero, probabilmente non sarebbero riusciti ad avere figli. Lui la faceva impazzire:’’guarda che sms mi manda”,faceva tessalonica, mostrando un messaggio dove c’era scritto ‘buonanotte troia!..’.Tessalonica sbavava per queste cose. Era fatta così. Prima che urlich arrivasse,Geronimo raccolse le sue cose e disse di andarsene. Parlarono di Teresa, una loro vecchia amica,piena di soldi con una famiglia importante alle spalle,che stava cominciando a farsi largo nel mondo. E con la quale entrambi avevano rotto i ponti. ‘’Dovevamo tenercela buona quella,dovevamo farci pisciare pure in bocca da Teresa. Ormai e’ una star,e chi la ferma più adesso”. Geronimo rispose che Teresa,qualunque cosa avesse potuto raggiungere, avrebbe combinato qualche cazzata delle sue e si sarebbe messa nei guai come al solito. “dovunque andrà combinerà danni”.

Arrivati alla porta, Tessalonica cominciò a dire che si sentiva abbastanza confusa in quel periodo,che scopava anche con il suo ex, che voleva questo urlich che era tanto buono,che in macchina le metteva le canzoni che voleva e lei poteva cantare a squarciagola,ma che non riusciva a fare a meno del suo ex e della storia strisciante e contorta con Nargus.Gli disse che l’altra sera Nargus era solo a casa perché la moglie era ricoverata all’ospedale e che mentre chattavano lui aveva portato il pc in bagno con la webcam e sotto la doccia si mise a masturbarsi. Geronimo annuiva distaccandosi da quelle parole, guardando la casa,la cucina,le finestre,le mensole sulle pareti, pensava che era rimasto quasi tutto come quando lui quella casa la frequentava quasi ogni giorno, pensava al firewall che doveva installare sul suo computer ed a emule che si impalla, pensava a Teresa, che era la ragione per cui lui aveva frequentato quella casa.

Prima dei saluti, il volto di tessalonica cambiò espressione, buttando giù un commento amaro sulla sua esistenza, che secondo lei annegava in una sequenza di menzogne e tradimenti, sui problemi che aveva a casa, sull’università che ancora non riusciva a finire, sull’incertezza di riuscire a trovare un lavoro, sulle altre ragazze che abitavano con lei. Per Geronimo Tessalonica era partita, non riusciva più a gestire quello che gli capitava attorno,aveva perso qualsiasi forma di fiducia in se stessa. Pensò che andarla a trovare non era stata un’ottima idea.

Dalla stanza accanto arrivava il rumore del televisore. Si sentiva la voce di uno che per portare avanti il suo discorso spesso urlava perché disturbato da chi lo interrompeva o da qualche applauso:”Chi tradisce lo fa perché vuole avere una attività sessuale molto movimentata? Perché  ci si  annoia del proprio partner? Perché si va alla ricerca di nuove sensazioni? Per il tradimento fine a se stesso? Perché ha trovato una persona interessante? Per sfogo naturale e fisiologico? Perché cosi ci si sente vivi? Perché si è rotto i coglioni? Perché la vita è breve? Chi tradisce e’un complessato? è un insicuro?è uno che usa il  tradimento come modo surrettizio di fuggire da una situazione che non riesce a modificare? è un prigioniero che non riesce a scappare? è uno sconfitto? e’ uno che utilizza il sesso solo per mascherare il suo essere impotente a cambiare le cose che non  sopporta? e’uno che non ha mai avuto un role  model ben strutturato? oppure il vero  tradimento lo realizza la persona tradita  perché ha potere sulla persona che lo tradisce in quanto usa il tradimento altrui come valvola di sfogo per il traditore, che alla fine  rimane sempre sotto al tradito? il traditore crede di aver fatto chissà cosa, oppure in realtà non ha fatto altro che peggiorare  ed acutizzare la sua situazione  di impotenza?”

Geronimo usci. Chiamò l’ascensore e la porta di casa si chiuse. La giusta distanza ora sarebbe diventata quella di non rivederla mai più.

(…)Di fronte a tutti voi io oggi umilmente mi inchino, per avermi fatto sentire vivo; e reso grazia al vostro incanto vi lascio, e corro incontro ai giorni che mi spettano, le carte appese al petto e una versione di riserva. Per tutte le strofe uscite male e le frasi sbagliate che nessuno potrà più cancellare, io vi saluto e mi inchino, io vi saluto e pieno di rispetto vi dico addio”.

Soundtrack1: ‘Da dove sono stato’. Massimo Volume

*Da dove sono stato – Massimo Volume

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