La famosa austerita’ liberiana

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Pare – e qui spero di sbagliarmi – che Laura Boldrini abbia dichiarato che la recente pandemia di ebola e’ conseguenza di “drastiche politiche di risanamento finanziario adottate in paesi in difficoltà, con tagli alla spesa pubblica e privatizzazione dei servizi”.

Basta un breve giro su Wikipedia per accorgersi del fatto che il fenomeno e’ circoscritto a tre paesi: Liberia, Sierra Leone e Guinea.

Ci sono davvero state “drastiche politiche di risanamento finanziario”, “tagli alla spesa pubblica”, in particolare sanitaria? Vediamo cosa dicono i dati disponibili.

Liberia

Il PIL liberiano cresce a un tasso medio superiore all’8% dagli anni successivi alla crisi (che per i paesi in via di sviluppo coincide e si limita al 2009). In questi anni, fin dove i dati sono disponibili, la spesa sanitaria in rapporto al PIL e’ aumentata – e quindi e’ aumentata piu’ che proporzionalmente quella in termini assoluti – passando dal 2.4% del 2010 al 4.6% del 2012. Non ci sono dati sugli anni successivi, almeno non sul sito della Banca Mondiale.  Risulta comunque improbabile una riduzione delle spese in tempi di crescita sostenuta.

Sierra Leone

La spesa sanitaria in rapporto al PIL, in Sierra Leone, e’ grossomodo costante: passa dal 2.4% del 2010 al 2.5%  del 2012 (era il 2.6% nel 2005). Il PIL, pero’, cresce a un tasso superiore al 10% annuale, quindi tanto vale anche per le spese nominali.

Guinea

La spesa sanitaria della Guinea nel 2005 e’ lo 0.9% del PIL. Negli ultimi anni del campione si assesta vicino al 2% del PIL  (2% nel 2010, 1.5% nel 2011, 1.8% nel 2012). In questi anni la crescita del PIL della Guinea e’ di molto inferiore a quella dei vicini, e si aggira a un tasso del 3% annuale. Anche qui, comunque, non si notano riduzioni della spesa sanitaria.

 

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Non so, forse la presidentessa della Camera voleva riferirsi ad altro. Di sicuro continuare a gridare all’austerita’ come fonte dei mali del mondo, in giorni in cui vengono introdotti emendamenti che misteriosamente fanno lievitare le spese pensionistichedi una ristretta cerchia di privilegiati, si finanziano le fondazioni dei soliti amici degli amici, e ancora si pagano spropositi per metropolitane che non funzionano, meeting del G8 di cinque anni fa, non dispone a reazioni moderate.

Si potrebbe arrivare a pensare che c’e’ qualcuno abituato a parlare di dignita’ della donna senza pensare mai a quella dell’intelligenza di chi ascolta.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

11 Comments

  1. “Si è giunti alla situazione estremamente allarmante di oggi anche perché abbiamo assistito al progressivo indebolimento dei sistemi di ricerca, prevenzione e intervento sanitario nei paesi interessati dall’epidemia. Una conseguenza, questa, delle drastiche politiche di risanamento finanziario adottate in paesi in difficoltà, con tagli alla spesa pubblica e privatizzazione dei servizi.”

    Da qui http://presidente.camera.it/5?evento=607&intervento=607

  2. Il discorso della Boldrini (stranamente) tiene. Infatti non si riferisce alla spesa sanitaria dei soli Paesi colpiti dal virus Ebola, bensí anche alla spesa sanitaria di tutti gli altri Paesi che si trovano a fronteggiare la malattia, anche importata. La correlazione tra spesa sanitaria e aspettativa di vita é un fatto incontrovertibile e di cui non é possibile dimostrare il contrario, come invece ti diverti spesso a fare, non so bene in nome di che cosa, quando vuoi convincere i lettori che l’economia liberista occidentale abbia arricchito l’Africa. Ora ignoriamo anche il fatto che una maggior spesa sanitaria sia un bene per le persone? (non dico che tu stesso dicendo questo, ma la tua antipatia per ogni intervento pubblico in economia, fosse anche per la sanitá, un po’ io la respiro, in questo articolo…sará forse solo una sensazione). Se parliamo di Italia, invece, servirebbe solo una redistribuzione (logica e senza ruberie) per avere uno dei migliori sistemi sanitari del mondo, ma questa é un’altra storia…ed é qui che la Boldrini é ignorante o in male fede, ad ammiccare a una maggior spesa sanitaria in Italia.

    • Mica la sanità o è statale o non è. Mica la spesa sanitaria o è spesa dello stato o non è. Una minore spesa statale per la sanità non è automaticamente meno sanità, può anche essere un’altra sanità. In effetti non credo che la società a minor stato possibile – quella anarchica – sia pensata per essere una società senza sanità, senza scuola, senza strade, senza forze dell’ordine e senza tutto ciò che oggi fa lo stato. Piuttosto è pensata per realizzare tutto ciò altrimenti, perchè si pensa che “altrimenti” possa essere anche meglio e non per forza peggio. L’orizzonte di chi è veramente liberista è in effetti esattamente anarchico.

  3. Credo che la Boldrini si riferisca ai programmi di aggiustamento strutturale degli anni ’80 e ’90 (tagli alla spesa pubblica + privatizzazioni), che interessarono Africa, Asia e Medio Oriente e sono in effetti in gran parte responsabili per lo stato pietoso delle economie locali (Prima che inizi a strillare “comunista comunista”: la valutazione totalmente negativa sull’impatto di questi programmi l’ho sentita da un’ex-funzionaria del FMI incaricata di attuarli, non da qualche vetero-marxista).

  4. domanda però: non è che l’aumento della spesa sanitaria è dovuto alla privatizzazione di determinati servizi o dalle richieste economiche sui brevetti dei farmaci? Chiedo, non è che sono un grande esperto della Liberia.

      • la spesa sanitaria pro capite USA è quasi il doppio della spesa europea. Perchè tutta la filiera di ospedali, assicurazioni, periti, venditori di polizze, medici etc applica un ricarico al proprio servizio. E’ teoria dei giochi pura. Qui da noi il medico pubblico non ha interesse, salvo eventuali mazzette, a prescriverle sette giorni di ricovero quando in realtà gliene servono tre. Negli USA l’ospedale terrebbe il paziente anche due mesi per un ascesso, l’assicurazione preferirebbe che l’intervento fosse effettuato in strada da un cavadenti immigrato irregolare, se nel dichiarare il suo stato di salute al momento di stipulare la polizza s’è dimenticato l’unghia incarnita a tre anni l’assicurazione non vuole pagare, allora lei prende un avvocato etc etc…

      • un appunto: la mia frase “la spesa sanitaria pro capite USA è quasi il doppio della spesa europea” non specifica chi paga cosa. Non è necessariamente a carico del cittadini. Quasi tutte le aziende best employer offrono servizi medici e assicurazioni come benefit nel contratto (a Google nella sede centrale c’è l’ambulatorio per i piccoli interventi) per cui in quei casi il costo è ribaltato sull’impresa.

  5. Dite tutti una marea di minchiate…. supposizioni e cose per sentito dire.
    E’ vero che questo non è un servizio giornalistico ma un Blog, dunque Wiki (che stimo e alla quale dò anche contributi) ed il Web possono bastare, però snocciolare i dati senza cognizione di causa è un tantino….”errato” nella migliore ipotesi, “propagandistico” nella più becera.
    Che Liberia, Guinea e Sierra Leone siano in Trend di LIEVE crescita è quasi cosa ovvia e scontata visto che dagli anni ’90 in avanti erano agli ultimi posti della classifica modiale di Sviluppo (economico e sociale) ! Andare peggio sarebbe stato ancora più catastrofico di quanto non lo sia ora…. andare peggio voleva dire Stati non più esistenti.
    Nè la Boldrini ha fatto di meglio. Ha sciorinato la solitia frase fatta alla politichese della serie :”non ne so un caxxo, ma se dico così, rimango vaga e bene o male ci azzecco….”
    Eh già…. qualunquismo al qualunquismo.
    Se vogliamo TUTTI farci una CULTURA corretta sui mali dell’Africa, qui, giusto per fare un esempio, vi linko la PRIMA cosa utile a caso trovata sul Web, un lavoro, una ricerca di RAGAZZI di una 3^ media !!!!
    http://montanari.racine.ra.it/malattie/africa.htm

    Ovvio che ai ragazzi non è stato permesso di calcare la mano sul “Liberismo economico” dell’intervento delle Multinazionali dello Sfruttamento e della Banca Mondiale che li ha sponsorizzati…. ma almeno vi fate un pò tutti una sana idea….

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