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Intervista a Paolo Pretocchio

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Incontriamo l’Ing. Paolo Pretocchio*, fondatore e socio di maggioranza della Coppoladitalia Inc., la più importante azienda al mondo nella rieducazione e riabilitazione dall’amnesia catatonica del non riuscire a ricordare ed azionare i movimenti psicofisici del sedersi. Pretocchio indossa una maglietta nera che riporta stampata la frase di Henry Miller «I ciechi conducono i ciechi. Questo è il sistema democratico». Passeggiando per le vie del centro di Alba Adriatica, l’ingegnere ricorda le interminabili partite a pallone di fronte al negozio di abbigliamento nautico L’onda e di quando montava la bancarella del padre che aveva un negozio di cappelli. “D’estate, oltre al negozio, ci spostavamo sul lungomare dove avevamo una bancarella che doveva essere montata tutti i giorni. Non scorderò mai quanto diventava incandescente il metallo dell’intelaiatura. Tutto ciò che ho realizzato dopo è nato in quei pomeriggi solitari di tanti anni fa.”

Dott.Pretocchio, la Coppoladitalia inc è ormai leader indiscussa nel proprio settore. Lei che gira il mondo ed è un imprenditore globale, ci dice cosa sta succedendo in Europa?

Il punto di partenza deve essere uno: gli Stati Uniti d’Europa non esisteranno mai per un semplice ed elementare motivo e cioè l’impossibilità dello smantellamento di tutte le basi militari americane dislocate nel continente. Non si parla mai di questo, ma è così. Nei fatti siamo una zona geografica colonizzata militarmente. Tutto il resto è un mezzo pasticcio. Esiste un impianto accozzagliato che per semplicità potremmo definire ‘neoliberale’ o ‘neoliberista’che quindi pone come priorità pareggio di bilancio e lotta contro l’ inflazione monetaria. Questo blocca e stressa in modo rilevante alcuni singoli Stati appestati dal proprio debito pubblico. L’ Euro doveva rendere l’ Europa un soggetto competitivo nella globalizzazione, ma non credo ci stia riuscendo in questa fase di saturazione geografica del mondo intero. A questo punto l’ unica cosa che può dare un vantaggio competitivo è la svalutazione della forza lavoro, con tutte le conseguenze annesse e connesse. Sicuramente ha fatto comodo alla Germania in quanto la moneta unica è posizionata ad un livello inferiore a quello del marco, ma superiore a quello delle monete degli Stati più deboli. Ciò ha favorito le esportazioni tedesche che si sono ritrovate più competitive rispetto a quelle di altri Stati con una moneta troppo forte rispetto alle loro economie.

Come valuta la situazione politica italiana prossima alla fine dell’esperienza del governo tecnico di Mario Monti e con le elezioni alle porte?

Una valutazione più precisa potrebbe essere fatta solo dopo aver capito con quale legge elettorale si andrà a votare. Il centrodestra è travolto da scandali vari con un leader anziano, saturo e stanco, privo di una qualunque minima strategia riaggregante le varie forze che dovrebbe rappresentare. Il centrosinistra striscia asfissiato dalla balcanizzazione delle primarie, ma prenderà più voti degli altri. Poi ci sono questi grillini che raccoglieranno il 10/15%. Non vincerà nessuno, ci sarà un Monti bis con i vari leader politici al governo e Grillo all’opposizione. Il governo Monti ha stressato le famiglie italiane con l’aumento delle tasse, non ha tagliato la spesa pubblica né gli sprechi tumorali che ne appestano le finanze, non ha fatto né liberalizzazioni ne politiche di incentivi produttivi ed occupazionali. Ha fatto tutto questo perché il nostro debito per la maggior parte ce l’hanno le banche francesi e tedesche e questi rivogliono i soldi prima di un eventuale nostro fallimento. L’hanno messo là unicamente per questo motivo. Di tutto il resto non gliene importa una ceppa.

Non pensa che anche in Italia ci possa essere un boom delle formazioni comuniste o neofasciste e di estrema destra come in altre parti d’Europa?

Assolutamente no. La sinistra comunista si è autoflagellata da sola attraverso posizioni tatticamente allucinanti. E’ chiaro che se invece di difendere il pensionato comunista che ti vota difendi l’extracomunitario che gli ruba la pensione, il pensionato non è scemo e non ti voterà più. Per le formazioni neofasciste, diciamo che rappresentano per lo più fenomeni folkloristici e nostalgici, di micro assistenza sociale e monitoraggio territoriale. La degenerazione fascista in Italia la si trova dappertutto tranne che in questi movimenti qui. La trovi se vai a fare la fila alle poste, se fai un esame all’università, nei luoghi di lavoro, tra gli antifascisti e quelli che si dicono nè fascisti nè antifascisti, o la notte dentro le discoteche, o nelle melensità castranti dei testi dei cantanti che vanno per la maggiore.

E quindi? Si spieghi meglio.

Quando parliamo oggi di fascismo dobbiamo attenerci ad una valutazione psicologica più che politica. Faccio un esempio: prendi un politico che ha fatto uno scandalo o ha governato male ed ha fatto leggi che hanno peggiorato la vita delle persone. Prendi un suo elettore che di conseguenza lo critica e lo insulta. Prendi che il politico si ricandida e viene rieletto da chi lo criticava ed insultava. Chi è il vero mostro da abbattere? Il politico o l’elettore? E’ chiaro che quest’ultimo sia un soggetto ‘malato’, con delle contraddizioni evidenti, frustrato ed impotente o perlomeno impedito da qualcosa che ha dentro di sé. E’ un individuo sopraffatto da modelli educativi e culturali che impediscono la soddisfazione del proprio essere e delle proprie pulsioni. E’ la peste emozionale di reichiana memoria, che produce soggettività corazzate, bloccate, cristallizzate nelle loro emozioni, intrise di una sessualità misera e pornografica, cariche di aggressività e violenza repressa da deviare sui più deboli. E’il fascismo psicologico, di individui menomati nel loro essere dalla repressione pulsionale con la conseguenza che il compito di tale rimozione pulsionale può essere svolto solo con l’aiuto del rapporto affettivo irrazionale con l’autorità.

Ha fatto scalpore la sua uscita contro l’uso calcistico della magistratura.

Ho solo fatto una costatazione il giorno dopo che il pm di Genova ha chiesto l’archiviazione, nell’inchiesta sul calcio scommesse, per Criscito che era stato escluso dagli europei di quest’estate. Il presidente della Federcalcio aveva dichiarato che l’esclusione fu decisa per “una questione di serenità del calciatore’’ e che “non era collegata ad una logica di presunzione di colpevolezza”. Io mi sono limitato a dire durante una trasmissione televisiva:“quindi, caro presidente, era stata collegata ad una logica di presunzione di innocenza che avrebbe ostacolato la serenità del giocatore?’’

Lei è pazzo?

No, credo di no.

Soundtrack1:’ Orestes’, A perfect circle
Soundtrack2: ‘Tutti al mare’,Virginiana miller

Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale.

*L’ing. Paolo Pretocchio è un personaggio di fantasia dislocato estivamente in una spiaggia dell’Europa meridionale.

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