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Il vittimismo dell’ As Roma

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Dopo Roma – Juve, tutta la tifoseria romanista raggiunge sempre i soliti provinciali livelli di sudditanza antropologica (sportiva, sia chiaro) nei confronti di una piazza calcistica abituata a vincere e quindi ad accettare ed elaborare con più “serenità” gli errori umani degli arbitri, che a volte ti sono favorevoli ed a volte contrari. Quelli della Roma invece non ci stanno e gridano all’ingiustizia, ai complotti, alle partite truccate dagli arbitri. Totti ieri diceva che “ La Juve dovrebbe fare un campionato a parte perché tanto, con le buone o con le cattive, vince sempre (…)Sono tre episodi che hanno condizionato la gara e sono tutte e tre decisioni sbagliate”.

Quando li senti parlare, quasi godono nella parte di vittime delle ingiustizie arbitrali. Si indignano e si avvelenano l’anima, loro sfortunati ed eroici, battuti solamente perché gli altri sono ladri ed imbroglioni. Addirittura oggi esponenti politici hanno annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia ed un esposto alla Consob dopo la partita di ieri. “Ricordo che Roma e Juventus sono società quotate in Borsa, e quindi gli incredibili errori arbitrali (oltre a falsare il campionato e minare la credibilità del paese) incidono anche sugli andamenti della quotazioni borsistiche”, ha detto Miccoli del Pd. Gli fa eco Rampelli di Fratelli d’Italia: “Stamane presento un’interrogazione parlamentare su Juventus-Roma e sul comportamento dell’arbitro Rocchi che avrebbe potuto e potrebbe far scaturire incidenti dalle conseguenze incalcolabili. A tutto c’è un limite. Gli italiani pagano fior di quattrini per il campionato di calcio e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Delrio, che detiene la delega allo sport, ha il dovere di spiegarci come intenda garantire risultati ottenuti per esclusivi meriti sportivi”.

Ma tutti questi qua, Totti, Miccoli, Rampelli, difensori della lealtà sportiva, martiri della giustizia calcistica, garanti dei diritti degli azionisti e degli andamenti borsistici, censori dei comportamenti inadeguati dell’arbitro Rocchi dai quali potrebbero scaturire fenomeni e comportamenti violenti, dov’erano e cosa dicevano quando accadeva questo:

 

e questo

 

e ancora questo

 

Sarebbe stato bello, che so, l’anno scorso, ad es., dopo Inter – Roma quando venne dato un rigore fuori area a Gervinho, o dopo Roma – Napoli con il rigore inesistente dato a Borriello, o dopo l’arbitraggio sfortunato di Fiorentina – Roma, vedere Garcia fare le sviolinate, o sentire, a fine gara, una bella dichiarazione di Totti tipo: “Sono episodi a nostro favore che hanno condizionato la gara e sono tutte decisioni sbagliate”. No, quando gli va bene loro stanno zitti. Senza capire, e non ci arriveranno mai per una questione proprio di antropologia calcistica cimentata da quasi un secolo di paranoia, che questa attitudine vittimistica è la loro principale rovina. Forse un alibi che li protegge nelle stagioni no alle quali i romanisti sono abituati (il famoso “Mai na’ gioia” nasce nelle radio romane).Forse il dire incazzati che gli altri sono ladri li fa stare bene, o li fa considerare una “comunità” che poi quando la squadra va male partono in 10mila per Trigoria a mettere pressioni esasperate che non poche volte hanno messo ulteriormente in difficoltà calciatori, allenatori e società tutta.

In effetti, comunque, continuate a fare così. Se la cosa vi fa stare bene, incazzatevi pure e dite che gli altri sono ladri. Qualora, invece, un giorno prenderete coscienza della “sindrome della vittima”, ricordatevi che essenzialmente è uno squilibrio al sesto chakra.

Soundtrack1:’Black Sabbath’, Paris 1970 Live Full Concert

 

36 Comments

  1. Premetto che non me ne frega niente della Roma e ancora meno della Juve e di quella manica di ipocriti speculatori che la possiede, è evidente che non sai di cosa stai parlando, né che hai idea di cosa sia successo negli anni.
    Già nel ’61 si arrivò a protestare per favoritismi alla Juve è un problema secolare nel nostro campionato; diciamo che una società che nonostante la giustizia abbia revocato 2 titoli ancora dice di aver vinto 32 scudetti ti dà la proporzione di quanto se ne fottano di tutti sapendo che sono intoccabili, ma fa niente tanto ormai siamo la feccia del calcio europeo. Di sicuro gli investitori stranieri dopo la partita di ieri saranno sempre più convinti che il nostro è un campionato dove non mettere soldi.
    Ma fai bene tu, prenditela con la Roma, dai dell’idiota all’unico straniero con un progetto vincente, all’unica squadra che guarda caso in europa riesce a far paura alle grandi, sfotti l’unico calciatore italiano che hanno celebrato settimana scorsa a Manchester come simbolo del calcio mondiale….continuiamo così Facciamoci del male…

  2. Facciamo una cosa, vuoi? Prendi nota di tutti gli errori arbitrali durante quest’anno a favore (o contro) della Juve e a favore (o contro) della Roma. Poi tira le somme. Letteralmente. Ci sentiamo il 31 maggio, o forse anche qualche giorno prima. Non scordare la giornata di ieri.

  3. Ottimo Camilla.
    Però estendiamolo a tutte le squadre dei campionati di A e di B.
    Poi facciamo media, mediana, moda, due deviazioni standard, applichiamo un chi quadro, la T di Student e ci facciamo sopra una bella metanalisi.
    Poi dividiamo ln(X^3)/sin(Y*n!) per il numero degli errori degli arbitri. Otterremo così il numero medio di connessioni neuronali del tifoso tipo; frustrato, senza un barlume di progetto di vita che non sia sopravvivere nella quotidianità più becera, salvo poi la domenica (o gli altri giorni di pre post ante retro imo, iper giornata di campionato) poter sfogre contro l’arbitro, contro la squadra avversaria, contro i tifosi avversari, tutta la sua rabbia repressa da babbeo che non conta un cazzo di niente nella società.
    Ah il numero delle connessioni, vero. Mi stavo dimenticando.
    Beh vi risolvo io il dilemma. Visto che gli errori degli arbitri tendono all’infinito ln(X^3)/sin(Y*n!) diviso il numero degli errori arbitrali dà come risultato un numero tendente a zero. Che novità eh?!

    • Sei convinto d’essere brillante per qualcosa che non fai, per qualcosa che non acquisti e invece sei solo afflitto da supponenza del cretino.

      • Bene Giorgio, rimaniamo nel mondo dell’ideale e della supponenza, così Platano Sorrentino può continuare a lamentarsi del vittimismo dei tifosi romanisti senza prendere in mano dati concreti. Come concreta è la tua analisi del “babbeo che non conta un cazzo di niente nella società”. Pensiero profondo, complimenti

        • @Dimitrigrappelli
          Tu confondi la libertà di scelta con la capacità di esercitare quella libertà fino in fondo, tendendo, cioè, conto dei limiti che la libertà altrui impone e delle responsabilità che ogni scelta comporta.
          Dire “Ho diritto di fare il tifo per una squadra di calcio o di andare allo stadio alla domenica pagando il biglietto” non significa esercitare la propria libertà. Per una serie di motivi che è inutile stare a spiegare a gente come te e come Camilla perchè dimostrate con le vostre risposte un livello di analisi delle dinamiche sociali alquanto superficiale, il semplice fatto che per garantire la vostra libertà il consorzio civile sia costretto, ad esempio, ad utilizzare risorse extra (forze dell’ordine in primis), risorse di tutti, che potrebbero essere meglio impiegate – soprattutto prevenzione e controllo sul territorio – pone il problema sul costo che l’esercizio di quella “libertà” ha per tutti. Qui non si parla della libertà di espressione o di religione o di scelta sessuale. Si parla di un “divertissment” non necessario e neppure utile.
          Ma, già i romani l’avevano capito che il popolo bue ha bisogno di “panem et circenses”. Per cui rispedisco al mittente l’epiteto di cretino e di superficiale che connota invece maggiormente il tifoso tipo di una qualsiasi squadra di calcio.
          Buona giornata.

          • Ricapitoliamo: Platano Sorrentino parla di calcio, sostenendo le tesi di una squadra contro quelle di un’altra e fondamentalmente il suo pensiero si limita a questo. Ne fa una questione sostenendo che anche la Roma ruba e io ho semplicemente suggerito di fare due conti. Poi intervieni tu facendo ironia gratuita e analisi di società che non erano richieste in una conversazione futile. Ma soprattutto mi chiedo: dato che sei così intellettualmente profondo, che ci fai a parlare di calcio in un blog?

  4. Odio il vittimismo di certi tifosi, e da romanista sono convinto che ieri abbiamo perso anche per nostri demeriti.. ma questo è un articolo patetico, figlio di una scarsissima conoscenza del calcio italiano, e soprattutto disonesto intellettualmente.
    Peccato, perché di solito questo blog brilla per la serietà e la capacità di andare controcorrente.

    • Se te la prendi con Platano Sorrentino va bene, ma che c’entra “questo blog”, che non porta il suo nome ma si chiama “Libernazione – Un blog canaglia” proprio perché ci scrivono persone che hanno poco o nulla in comune fra loro? Basta leggere altri autori per rendersene conto.

  5. P.S. Ci manca solo che aggiungi la frase di Marotta per cui a fine anno gli errori arbitrali a favore o contro si compensano e il delirio è completo.

  6. che boccata di aria buona. in mezzo a tanto frinire di locuste. l’unica capitale in Europa che vanta la miseria di 4 scudetti sommati da due squadre, regina di isterie e piagnistei, che ancora crede che l’assenza di trofei in quasi cento anni di storia sia una questione di complotti. che ancora prende il decimetro per misurare il fuorigioco o meno sul gol di turone.
    credo che questo articolo nemmeno andasse scritto. si baloccassero con i loro “uffa non è giusto” da scuola materna. d’altronde devono ancora riprendersi da un campionato concluso a 85 punti, media da scudetto, e seconda piazza a 17 punti dal vincitore. e non deve essere una bella sensazione. tutta la mia comprensione

      • dieci volte i vostri scudetti e e sette volte le finali di coppa. la statistica sulle vittorie di quest’ultima non è pervenuta, visto che non si può dividere per zero.
        sul serio, camilla, io sarei anche uno juventino autocritico su alcuni aspetti della storia juventina degli ultimi 20 anni, ma il problema tra juve e roma è mal posto e non riguarda certo il solito piagnisteo sulla juve che ruba. Siamo stati avversari per una manciata di anni, facciamop una decina in tutto, tutto qui. l’inter è un conto, il milan è un conto. ma voi siete rivali da quarto-quinto posto, avete vinto meno di bologna e torino, storicamente siete irrilevanti fuori dal raccordo anulare. In Europa non vi conosce nessuno. la vostra passione smisurata e anche ammirevole per la vostra squadra ve la rende una “grande squadra”, ma non è vero. vi sono delle costanti nella vostra storia e il complotto juventino non è uno di questi. i vostri limiti sono oggettivi, il vostro ambiente deleterio, la vostra mentalità è perdente e lo sapete anche voi. la juve vi ha rubato 1,2,3 scudetti? anche se fosse vero, e non è vero, cosa cambierebbe nella vostra storia di centanni di sconfitte? siete la capitale, lo dite sempre, ce lo sbattete in faccia in continuazione. eppure non siete niente, o quanto meno poco, calcisticamente parlando. la vostra è una storia ombelicale, provinciale, marginale. E la colpa non è della Juve. La vostra reazione ai torti arbitrali, che è tipicamente romanista, (nemmeno gli interisti arrivano a tali punte di scusazionismo frignato) è figlia della frustrazione dell’essere da cent’anni una provincia del calcio italiano.
        Tutto qui. Noi vinciamo e perdiamo, andiamo persino in B e risaliamo. Purtroppo Calciopoli ha cambiato la genetica di molti juventini, diventati piangina a loro volta, sempre a caccia di complotti. Ma lo juventino vero, quello che ha accettato vittorie e sconfitte, umiliazioni e trionfi, del vostro capitano e della sua frustrazione da grande campione di provincia se ne frega. lo lascia alla vostra ammirazione, e ai vostri alibi. E pensa alla prossima partita.

        • Troppo facile chiedere come quegli scudetti siano stati vinti, ma il mio discorso era un altro: pur riconoscendo che la Juve è una squadra forte e lo è stata anche in passato, la sproporzione tra i trofei vinti in Italia e in Europa non ti sembra sbilanciata?

          • Dipende da quanto è competitiva la serie A in quel momento rispetto all’Europa. Vincere in Italia non significa per forza vincere in Europa. Dipende dal livello della serie A in quel momento. Molti scudetti li abbiamo vinti prima dell’istituzione delle coppe europee. Siamo stati forti a fine anni 50, gli anni del grande Real, poi siamo scomparsi negli anni 60 in cui invece Milan e Inter erano squadre devastanti, ed eravamo forti negli anni 70, anni in cui il livello del calcio italiano non era però equivalente agli squadroni inglesi, olandesi e tedeschi. Eravamo veramente forti negli anni ’80, e infatti in quegli anni siamo andati in finale di coppe uno sfracello di volte. Molto forti nel periodo lippiano (il 1996-97 in particolare) ed abbiamo ben 4 finali di Champions a dimostrarlo. Ovvero, Camilla, quando una squadra è forte anche a livello europeo, alle semifinali ci arriva. Quando non è competitiva con le prime 4 in Europa, può anche vincere dieci scudetti consecutivi ma questo non è un fattore rilevante.
            Se poi la tua domanda verteva sul diverso trattamento arbitrale, ovviamente manco sto a risponderti.
            Se poi la domanda l’hai fatta

          • L’ignoranza riveste il padrone.
            Ad oggi la Juventus è la squadra che detiene il record di finali di CL disputate consecutivamente. Nemmeno il grande Barcellona è arrivato a tanto.

      • questo è da sempre un curioso luogo comune (l’irrilevanza della juve in europa), non suffragato però dai fatti, essendo la juventus la prima squadra ad aver vinto tutte le competizioni ufficiali UEFA, è la squadra, assieme a siviglia, liverpool e inter, ad aver vinto più coppe UEFA e, limitandosi alla coppa campioni/champions league, ha disputato ben sette finali, vincendone però solo due (da qui immagino nasca l’equivoco, come se arrivare sette volte in finale di champions league fosse robetta). inoltre, e questo avverto è un segone statistico ma abbastanza indicativo, la juventus ha disputato 43 partite in turni di champions consecutivi (record), dal 13 settembre 1995 al 21 aprile 1999, avendo disputato tre finali consecutive ed essendosi fermata alle semifinali il quarto anno.

        • aggiorniamo:
          il siviglia stacca tutti come coppe UEFA vinte, mannaggia.
          la juve centra l’ottava finale di champions e la perde. otto finali come il barcellona, per dire, che ne ha vinte cinque. il milan dalle sette champions vinte ha disputato dieci finali, il real che ne ha giocate più di tutti ne ha disputate tredici… non mi sembrano divari tali da giustificare le dichiarazioni di “irrilevanza europea” che si sentono in giro.
          la juve da ieri ha dunque il record di finali perse (prima di sfottere, ricordiamo che recentemente c’è chi ha fatto caroselli per un secondo posto IN SERIE A). finali che, per essere perse, necessitano comunque di essere raggiunte e giocate.
          peace

  7. fantastico il calcio in Italia come stimola le discussioni…
    nonostante tutti si definiscano “sportivi”, TUTTI i tifosi ripetono all’infinito la lista degli errori a proprio svantaggio e sorvolano su quelli a proprio vantaggio, siano essi del Milan, dell’Inter o della Lazio
    Ragazzi, questo non è sport, è religione. Quindi, come per ogni contrapposizione di religioni, ogni ragionamento sensato è impossibile.

  8. Condivido e sottoscrivo tutti i commenti di @Camilla.

    Ho visto la partita, l’ho vista da non romanista (la mia squadra è un’altra) : una vergogna, una vergogna, una vergogna, un’assoluta vergogna, non trovo altro termine per definirla.

    Un incontro sportivo di alto livello, tra due squadre straordinarie, devastato da una direzione di gara infame: caspita, per una partita così, era così difficile pensare ad un arbitro vero, magari anche un po’ bravo?

    Mi dispiace per Sorrentino, che apprezzo e seguo con interesse, ma stavolta ho idea che l’abbia fatta un po’ fuori dal vaso..

  9. “Il calcio va mille all’ora e possono capitare errori. La rivalità tra due grandi squadre durerà e farà bene al pallone italiano”

    Se avessimo dei dubbi sul fatto che Pallotta non sia romano, questa dichiarazione spazza-piagnistei ci chiarisce definitivamente tutto.

  10. la lucidità, la sintassi, l’originalità ed i contenuti estremamente intelligenti fanno di questo articolo un autentica merda scritta da un qualunque cornuto juventino… ottimi i commenti invece

  11. Bonucci ed altri juventini hanno commentato: conta solo vincere. E’ il perfetto stile juve.ha sempre contato solo vincere, non importa come. Tanto che un tribunale ti revoca due scudetti per comprovata ladroneri, ma niente, non è successo niente (cit. Mingardi- calciopoli blues). Ti hanno trovato più farmaci negli armadietti che in un ospedale di medie dimensioni, ma niente, non è successo niente… L’immagine più brutta che mi rimarrà impressa per tutta la vita è la foto di scirea, platini e tutti quei fantastici uomini scendere dall’aereo proveniente da Bruxelles festeggiando e ridendo… Perché per lo juventino conta solo vincere….

    • momento momento momento: nessun “tribunale” ha revocato niente (la juventus nei procedimenti civili non c’entra, le revoche sono state stabilite unicamente dalla giustizia sportiva in processi sommari della durata di un paio di mesi), tantomeno per “ladroneria comprovata” (tant’è che i tribunali ordinari fin qui interpellati stabiliscono che il campionato 2004-05 non è stato in alcun modo alterato, e il campionato 2005-06 non è nemmeno mai stato sotto inchiesta).

      per i farmaci francamente trovo che l’abuso di medicinali LECITI sia un malcostume piuttosto spiacevole (benchè LEGALE) ma, a sentire professionisti interpellati in merito negli anni, ampiamente diffuso (ma in tutta italia il solo guariniello si è mai sognato di imbastirci un processo). da qui al doping ce ne passa. e comunque a mio parere un’inchiesta seria si sarebbe dovuta occupare di tutto il movimento, non di una sola squadra.

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