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polasnki frantic

Il tormentone commerciale dell’estate prossima

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Non bisogna mai dimenticare di concedersi un 20-30% di musica commerciale.
Taylor Swift (fregna), Katy Perry (fregna), Tiziano Ferro (fregnissimo pure lui), Nicky Minaj (ecchevvelodicoafare): è roba che ti tiene in contatto con il mondo reale, con il popolo dei centri commerciali e con gli inestetici adolescenti di oggi; mi corre l’obbligo di ricordarvi che quest’anno diventerà maggiorenne (io scrivo “maggiorenne” ma voi leggete pure “fiocinabile a norma di legge”) gente nata mentre noi ci fumavamo emozionati il primo spinello, eravamo appena usciti pazzi per Manuel Agnelli e sognavamo il giorno in cui finalmente ci saremmo guadagnati LA DEPRESSIONE.

Per l’estate a venire un probabile tormentone sarà questo pezzaccio di FEDER.
Mi è piaciuto subito – del resto per apprezzare il genere non devi fare i settecento ascolti necessari ad allenare l’orecchio a Dvořák – e mentre lo ascoltavo per la diciannovesima volta di seguito è stato naturale chiedersi: perché mi piace in questa maniera smodata dal momento che non ho assunto droghe?
Probabilmente perché ricorda le atmosfere di un film che mi fa uscire di cabeza ogni volta che lo guardo: Frantic, memorabile thriller hitchcockiano girato da Polanski a Parigi negli anni ottanta, con protagonisti quella figa pazzesca di Emmanuelle Seigner e Indiana Jones.
E mi piace così tanto perché potrebbe benissimo essere una citazione di I’ve seen that face before di  Grace Jones, miglior cover ever di Libertango, che appare in una scena centrale del film in cui la Seigner balla ancheggiante e sensuale e io soffro molto.

Dicevamo, Goodbye di FEDER (acronimo di cui si sa poco e niente) è il pezzo è più scaricato della settimana su iTunes Italia e il più virale su Spotify, ha già fatto furore nelle discoteche dell’est Europa con il sensualissimo vocal semi-parlato che caratterizza la dance degli ultimi anni e l’eleganza della base tanguera, si, sto usando parole scelte a caso.
Raghi, ve lo dico, ascoltatevelo ora, prima che vi tormenti gli ossicini dell’udito nella pubblicità estiva della Telecom con Pif che balla ancheggiando sensuale insieme a Indiana Jones.

Originatosi nella provincia emiliano-romagnola, da bambino soffre d'asma e ha l'aspetto di un profugo albino del Mali, a quattordici anni gli parte lo sviluppo e prende rapidamente le sembianze del famoso dirigibile Hindemburg. Caparbio collezionista di imprese epiche che terminano regolarmente molto presto e molto male, incallito disegnatore di peni, detesta i film di fantascienza degli anni ottanta ivi compreso Blade Runner ma escluso Ritorno al Futuro, più di ogni altra cosa ama John Steinbeck poi, in ordine sparso, la panificazione domestica, dare fuoco alle cose, il giardinaggio, Phoenix Marie.

4 Comments

  1. A me fa cacare.
    Dopo lo sputo sulle scarpe sono andato a selezionare il minuto successivo per ascoltare se cambiava qualcosa. Poi ancora il minuto successivo e poi a 30′ dalla fine.
    Grazie comunque per la segnalazione. Sarà che quando sono nate quelle che diverranno legalmente chiavabili quest’anno io ero alle prese con la tesi. Già già…

  2. Canemorto non vorrei turbarti ma , se consenziente, mi pare che anche una minorenne > 16 anni sia legalmente fiocinabile… declino ogni responsabilità per eventuali cazzate quindi vediti a riguardo col tuo avvocato per parlarne PRIMA che sia per farti dare il minimo della pena.
    In questo momento sto ascoltando Bob Marley perchè sono vecchio dentro e ritengo di non aver bisogno di (quasi) alcuna nuova hit (perchè poi al femminile?), quindi spero mi perdonerai se non apro nemmeno il link.
    Saluti

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