Il popolo baby

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Si parla molto di baby-squillo, in questi giorni. Registro una certa morbosa attenzione nei riguardi del marito di Alessandra Mussolini, che, a quanto si apprende dalla stampa, è stato iscritto nel registro degli indagati per un suo possibile coinvolgimento nella vicenda. Tanto basta a scatenare la rabbia repressa dei progressisti d’accatto, che si sono immediatamente avventati su Alessandra Mussolini, rinfacciandole il suo attivismo sul fronte della difesa della “famiglia tradizionale” (qualsiasi cosa ciò voglia dire). Sembrerebbe che sia il nostro popolo ad essere un po’ “baby”, più che le prostitute.

Resta da comprendere quale sia esattamente la molla che scatena i bassi istinti dei progressisti pavloviani con tastiera e ADSL. Fa parecchio ridere, a quanto sembra, il fatto che la Mussolini abbia assunto, nel corso degli anni, posizioni intransigenti sulla repressione della pedofilia, spingendosi ad auspicare la castrazione chimica come misura punitiva nei confronti dei colpevoli.

Lasciamo da parte la castrazione chimica, un’idea che dal mio punto di vista è barbara ed inutile. E riflettiamo sui fatti: il marito di un politico ultraconservatore, che delle posizioni rigide su un certo reato ha fatto una delle sue battaglie più mediaticamente visibili, viene accusato proprio di quel reato. Un fatto che, al massimo, può dare un’indicazione di quanto sia effettivamente “sana” quella che viene definita la “famiglia tradizionale”; e di che ruolo giochi l’ipocrisia nel mantenimento di uno status quo tranquillizzante per le masse.

Immaginiamo il caso (ipotetico) di un politico noto per le sue idee rigide in tema di repressione dell’utilizzo di sostanze, il cui figlio muoia di overdose. Non credo che avremmo avuto migliaia di soggetti sghignazzanti a mettere alla berlina una triste storia personale, al grido: “senti chi parla!”.

Sempre che, naturalmente, il fatto di ridicolizzare la Mussolini per i (presunti) vizi del marito non rappresenti un riflesso del peggior paternalismo che si possa immaginare, quello che vede la consorte non come un’entità a sé, ma una semplice appendice del maschio, splendida o sordida in funzione di quanto sordido o splendido sia il capo-famiglia. E ho l’impressione che, qui, almeno in parte, si tratti anche un po’ di questo.

(FIORI DI SANGUE) Impiegato dell’anno, drogato dalla parola e dai suoni. E’ insicuro, non necessariamente gentile. Da quando scrive su Libernazione, si è convinto di essere Adam Clayton degli U2. Sperabilmente invecchierà e morirà felice.

12 Comments

  1. io mi sto appunto chiedendo da giorni perchè tutta questa attenzione. Cioè, stiamo parlando del _marito_ della Mussolini, non della Mussolini medesima. Ecchissenefrega no? Vista la natura del reato e delle frequentazioni poi, è abbastanza improbabile che lei fosse informata dei fatti…

  2. In realtà la Mussolini è un’imbecille e, non bastasse quello che dice ogni volta che apre bocca, questo è solo un pretesto per attaccarla nuovamente.
    Niente di più e niente di meno, senza false ipocrisie: lei sta sulle balle alle persone e le persone la attaccano anche con colpi bassi.
    D’altra parte quando il livello scende a “meglio fascisti che froci”, capite bene che a quel punto vale un po’ tutto.

    E’ un comportamento stupido? sì. Ignobile? Probabilmente.
    Ma tant’è.

  3. non sono troppo d’accordo sul

    “Immaginiamo il caso (ipotetico) di un politico noto per le sue idee rigide in tema di repressione dell’utilizzo di sostanze, il cui figlio muoia di overdose. Non credo che avremmo avuto migliaia di soggetti sghignazzanti a mettere alla berlina una triste storia personale, al grido: “senti chi parla!”.”

    Mi immaginerei la crocifissione di Giovanardi invece, in barba al rispetto che pure a una persona con certe idee, in alcuni momenti, bisognerebbe portare.
    Forse è più che quanto un politico diventa macchietta nel sostenere certe posizioni tanto più riceve il relativo contrappasso…

  4. Non sono d’accordo su questo

    Un fatto che, al massimo, può dare un’indicazione di quanto sia effettivamente “sana” quella che viene definita la “famiglia tradizionale”; e di che ruolo giochi l’ipocrisia nel mantenimento di uno status quo tranquillizzante per le masse.

    Non è che in tutte le famiglie tradizionali il marito vada a prostitute e la moglie fa l’ipocrita per salvare le apparenze….

  5. Io credo che sia il trasferimento della battaglia politica in tutti gli aspetti della vita familiare e sociale dell’avversario. Tu la pensi politicamente in modo diverso da me? bene, tutto ciò che ti circonda diventa motivo di derisione e di scherno, senza esclusione di colpi. E’ molto triste, degno di un popolo poco sviluppato o, come dice il tuo titolo “Popolo Baby”. Al baby aggiungerei “baby ritardato mentale”, anche se, ad onor del vero, l’esempio principe viene proprio dai nostri politici.

  6. Mi sembra un articolo davvero stupido (mi perdoni il termine).
    Se il figlio di Giovanardi spacciasse crack al parco o venisse trovato a limonare con un uomo nei cessi dell’Ikea, ci sarebbero sicuramente fiumi di articoli ironici sul tema. E non vedo perché non dovrebbe essere così. Si tratta di politici che esprimono i loro giudizi violenti su dolorose questioni sociali e dunque subiscono i giudizi del mondo per le loro vicende. Why not? Dire a tutti gli omosessuali che sono contro natura è forse frutto di un istinto più alto dei “bassi istinti” che spingono i cittadini a ricordare alla Mussolini quanto andava in giro a raccontare?
    Quanto all’ipotesi che qualcuno possa considerare la Mussolini come una “appendice del maschio”, mi sembra davvero una bestialità. La Mussolini è percepita chiaramente come una donna dal carattere dirompente, violento e presenzialista: nessuno invece sa (tranne qualche addetto ai lavori) chi sia suo marito. Qui siamo, dunque, all’esatto opposto di quello che Lei dice: è il marito a essere un’appendice della Mussolini. Cosa c’entra il paternalismo?

    • Mi pare del tutto evidente che Alessandro faccia parte del Popolo Baby. Per questo trova l’articolo davvero stupido. Giovanardi, se non si condividono le sue idee, andrebbe attaccato per quello che dice e non perché suo figlio, magari maggiorenne e vaccinato, commette cose diverse da quelle che suo padre va predicando. Che colpa ne ha un padre se il figlio non la pensa come lui? La Mussolini mi è antipatica, ma che colpa ha se suo marito va a cercarsi delle baby squillo? E’ solo da compiangere. Almeno per le persone normali.

  7. E dopo aver scritto queste belle paroline politcamente corrette in difesa della dignità della povera Mussolini, avrebbe forse potuto scegliere una foto meno maliziosa per l’articolo. E non dica che è una foto qualsiasi che non ci crede nessuno…

  8. sarei d’accordo con quello che sostiene nell’articolo se non analizzassimo il contesto. se questa fosse l’italia della prima repubblica lei avrebbe assolutamente ragione: il politico era strumento del partito, quasi intercambiabile con i suoi colleghi ed erano i vari politburo a dettare la linea che era scevra da personalismi. Ma, ahimè per la mussolini, è la seconda (o terza, ho perso il conto) repubblica e il personalismo impera. La cara alessandra ha portato in piazza – letteralmente e non – la sua famiglia, il suo modello, la sua vita privata facendoci due palle così sul fatto che quella era giusta. tutte le altre no. allora, chi di piazza ferisce, di piazza perisce. se domani trovassero il figlio di pannella, ammesso che ne abbia, a pippare al parco nessuno se ne stupirebbe. pannella non verrebbe deriso e il tutto troverebbe spazio per un trafiletto sui quotidiani. mussolini ha beneficiato molto dell’esposizione mediatica delle sue idee e del suo stile di vita, ora ne paga le conseguenze.

  9. Mah.. il mio modo di pensare è lontano anni-luce da quello di Alessandra Mussolini: ma davvero, gli attacchi che si sono scatenati contro di lei per via delle malefatte del consorte mi sembrano barbarie pura ; ovvero, per dirla con l’autore del post, “un riflesso del peggior paternalismo che si possa immaginare, quello che vede la consorte non come un’entità a sé, ma una semplice appendice del maschio”: proprio così, purtroppo.

  10. Invece ci sono stati alcuni che hanno approfittato di questa circostanza per criticare le idee della Mussolini: la famiglia tradizionale non è questo modello perfetto che tutti gli altri tipi di famiglia dovrebbero prendere ad esempio. E’ invece fatta di bugie, tradimenti, sesso a pagamento e tutto il resto. E ricordatevelo, la prossima volta che sentirete uno che vi dice che dare un bambino a una coppia omosessuale lo esporrebbe ad un ambiente poco sano

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