Il Pestiferum

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Premetto che non ho compreso l’indignazione di quelli che hanno criticato Renzi per aver trattato con Berlusconi. Con chi doveva trattare, con Capezzone? Non ho compreso però Travaglio che quando con Silvio trattava D’Alema era inciucio e la fine del mondo, mentre per il fustigatore nazionale adesso è tutto ok. Misteri della fede.

Comunque, bastano alcuni passaggi della sentenza sul Porcellum, per proiettarsi sul fatto che anche l’Italicum sarà, con calma e tra qualche decennio, giusto il tempo di vivere due o tre inutili legislature inconcludenti, dichiarato incostituzionale.

Riguardo il premio di maggioranza, infatti, i giudici costituzionali hanno scritto che “detta disciplina non è proporzionata rispetto all’obiettivo perseguito quale è quello della stabilità del governo del Paese e dell’efficienza dei processi decisionali, posto che determina una compressione della funzione rappresentativa dell’assemblea, nonché dell’eguale diritto di voto, eccessiva e tale da produrre un’alterazione profonda della composizione della rappresentanza democratica, sulla quale si fonda l’intera architettura dell’ordinamento costituzionale vigente”. Prendano appunti i futuri estensori del ricorso da far pervenire al Palazzaccio.

Poi, perché anche con la soglia minima di voti alla lista di maggioranza relativa, prevista col doppio turno dell’Italicum, non dovrebbe accadere che “si assegnerebbero automaticamente un numero anche molto elevato di seggi, tale da trasformare, in ipotesi, una formazione che ha conseguito una percentuale pur molto ridotta di suffragi in quella che raggiunge la maggioranza assoluta dei componenti dell’assemblea” come censurato nel Porcellum che non prevedeva alcuna soglia? Perché anche con una soglia minima non dovrebbe “risultare, pertanto, palese che in tal modo si consente una illimitata compressione della rappresentatività dell’assemblea parlamentare, incompatibile con i principi costituzionali”?

E, scrivono ancora i giudici, ” le liste bloccate sono tali da alterare per l’intero complesso dei parlamentari il rapporto di rappresentanza tra elettori ed eletti e coartano la libertà degli elettori nell’elezione dei propri rappresentanti in Parlamento”. Perché ciò non dovrebbe accadere con le neonate liste corte, a differenza di quelle lunghe del porcellum? Qual è, nella sostanza, la differenza?

Ma, comunque, cosa volete che siano questi rilievi, queste argomentazioni, quando anche la suprema Corte dice che le Camere sono legittime, illegittimandole però con la sostanza del pronunciato. Infatti, per i giudici di Piazza Cavour “le elezioni che si sono svolte in applicazione anche delle norme elettorali dichiarate costituzionalmente illegittime costituiscono, in definitiva, e con ogni evidenza, un fatto concluso, posto che il processo di composizione delle Camere si compie con la proclamazione degli eletti”.Orbene, come la mettiamo con i 140 parlamentari che non sono stati ancora proclamati, e di conseguenza illegittimi? Questi illegittimi 140, partecipando al processo legislativo, non lo illegittimano di fatto ed in diritto?

Naturalmente tutto questo sotto gli occhi di un presidente della repubblica che tace e che è in pieno secondo mandato come mai nella storia della repubblica, avendo detto prima che mai e poi mai si sarebbe ricandidato e sorvolando la prassi costituzionale formale e materiale. Tace anche su questo.

L’unico che non tace mai è Totò Riina, che nel carcere di Opera, durante l’ora d’aria, parlando con il capo della Sacra corona unita Lorusso, espone i suoi piani di far saltare in aria il procuratore Di Matteo, che è quello che gestisce l’accusa nel processo sulla trattativa Stato/Mafia.

Annamo bene annamo.

Soundtrack1:’No future’,Franti

4 Comments

  1. Con chi doveva trattare? Ma come con chi? Interessante la domanda, più che la risposta, in quanto presuppone il concetto che, per proporre qualcosa, sia obbligatorio trattare con qualcuno, manco fosse un sequestro.
    Se siamo ancora una democrazia porti la tua proposta di legge elettorale in parlamento e la metti ai voti, e ognuno si assume la propria responsabilità. Con chi devi trattare? La risposta giusta è con devi trattare proprio con nessuno. Se lo fai è perchè lo vuoi, ma certamente non perchè devi.
    Certo che anche la sinistra ne ha fatto, di lavaggio del cervello, se non si riesce neanche a formulare più un concetto basilare come questo.

    • Caro jonny, io posso anche essere d’accordo con ciò che dici, ma c’è un ‘ma’ quanto una casa. E cioè, che se si fa come dici tu, nn accade niente, un disegno o una proposta presentata in parlamento nn se la caga nessuno. Ciò è un bene o un male? sicuramente un male, ma se vuoi ottenere qualcosa, in questo frangente storico, l’accordo deve avere rilevanza mediatica, spettacolare,televisiva. Lo streaming bersani crimi/lombardi lo dimostra. Ora cmq, la palla passa al parlamento, e qui sara’messa ai voti.Il tuo ‘non devi trattare con nessuno’, perdonami, mi sembra abbastanza superficiale ed infantile. Lo posso accettare solamente se è una tattica politica, nn se è fine a se stesso. Infatti, ad es., se l’accordo dovesse saltare,o se nn superasse le pregiudiziali di costituzionalità,o quando ci sarà la bocciatura della consulta (che ci sara’ perche’ anche uno studente di giurisprudenza al primo anno sa che l’italicum va contro la sentenza sul porcellum)allora chi nn si è accordato potra’rinfacciare tutto il rinfacciabile possibile.

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