un blog canaglia

Il libro misterioso dei Cardinali

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Dicono che un dono, in quanto tale, non è un diritto.
Il che, in linea di massima, mi pare abbastanza vero: voglio dire, se ti regalano qualcosa te la prendi volentieri, altrimenti non è che puoi rivendicarla.
Dicono, poi, che un figlio è un dono. Un dono di Dio, tra l’altro, mica di uno qualunque.
Ragion per cui, o ‘sto figlio ti viene normalmente, il che implica che Dio ha deciso di regalartelo, oppure non puoi pretendere di ottenerlo mediante la tecnologia. Cioè, ad esempio, non puoi fare la fecondazione assistita, specie se eterologa. Tu capisci, dicono, dati i presupposti sarebbe un intollerabile capriccio.
Bene. A questo punto ti scappa la prima domanda: quali sono esattamente i doni di Dio? Perché a te non risulta sia scritto in qualche libro, sia pure sacro, che alcune cose sono dei regali dell’Onnipotente ed altre no.
Quindi, se un figlio è un gentile omaggio del Signore, dev’esserlo anche la vista acuta, per dire. E pertanto anche per la vista acuta dovrebbe valere il principio per cui se ti viene donata bene, sennò mica puoi prendertela per forza usando dei rimedi tecnologici. Tipo gli occhiali.
Eppure a te risulta che molti cardinali li utilizzino, gli occhiali: capricciosamente, diresti, perché pretendere di distinguere gli oggetti in modo nitido quando il Padreterno ti ha dato una vista così così non mi pare il massimo. Seguendo i loro criteri, beninteso.
Anzi, ti viene voglia di spingerti oltre: sono doni di Dio, e perciò se mancano non possono essere protervamente pretesi, una pressione arteriosa nella norma (quindi niente diuretici e betabloccanti), uno stomaco sano (zero antiacidi), due reni funzionanti (vade retro, dialisi), un sistema immunitario equilibrato (fanculo gli antistaminici), una traspirazione moderata (al bando i deodoranti).
Quindi, concludi, o tirate fuori quel libro, oppure nel vostro ragionamento c’è qualcosina che non va.
No, rispondono (in genere col sorriso di chi si sente furbissimo), ti sbagli. Tutte quelle cose, gli occhiali i betabloccanti gli antiacidi gli antistaminici la dialisi e i deodoranti sono opera dell’uomo, creato da Dio, e quindi sono anch’essi, sia pure indirettamente, dei doni del Signore: di tal che utilizzarli significa in realtà godere di quei doni, e quindi è cosa buona e giusta.
Invece, a quanto pare, la fecondazione assistita no. Per quella il giochino non funziona più.
Allora tu, ingenuamente, domandi: scusa, dove sta scritto che ciò che vale per i diuretici non vale più per la fecondazione assistita? Nello stesso libro misterioso in cui viene chiarito che un figlio è un dono, ma la vista no?
Segue un vivamaria di basta, mi sono stufato, sei polemico, sei specioso, sei pretestuoso, con te non si può discutere, me ne vado, ciao.
E a quel punto, immancabilmente, resti solo, a cliccare malinconicamente su Amazon cercando quel libro.
Con l’angoscioso sospetto che non lo troverai.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

3 Comments

  1. Potrebbero risponderti che un conto è migliorare la vista (o darla, a voler ampliare, anche chirurgicamente) un altro dare la vita. E che, scherziamo, mica si possono mettere sullo stesso piano!
    Allora puoi rispondere che, be’, con tutte le innovazioni tecnologiche, dare la vita oggi è molto più semplice e che per quello la mortalità infantile è di parecchio diminuita. Al che potrebbero dirti bravo, ecco, Dio è intervenuto sull’uomo affinché con la tecnologia dia meglio la vita, e tu li aspettavi proprio lì!
    Naturalmente, quindi, perciò, ergo, li avvisi che è esattamente quello che si vuol fare con la fecondazione assistita, ma loro ti diranno che un conto è intervenire per non far morire, un altro per far nascere direttamente.
    Ultima carta, dirai che, guardi, in effetti ha ragione, e basta con ‘sto crescete e moltiplicativi, sette miliardi, un orrore, quindi niente fecondazione assistita, grazie!
    E mo’?

  2. Un po’ “il pallone è mio e decido io”. Che se valesse esclusivamente all’interno della loro nazione, ancora ancora ognuno si fa le sue leggi. Mi preoccupano di più gli italiani che hanno il diritto e il dovere di legiferare in questo paese e si affidano a loro.

  3. (tra l’altro d.o quando non si era ancora rammollito e si faceva chiamare con un altro nome aveva espressamente proibito di avvicinarsi al suo altare a coloro che avevano difetti di vista)

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