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Il due di coppe nuovo Presidente della Repubblica?

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La vittoria di Syriza in Grecia prenderà per un paio di giorni il sopravvento sulla politica italiana e quindi vedremo ad es. Il Foglio scrivere che il vero protagonista del successo greco e’ stato Renzi; Repubblica e Corriere punteranno tutto sul fatto che Tsipras dovrà fare un’alleanza con la destra come si è fatto in Italia altrimenti potrebbero arrivare dallo spazio gli alieni fascicomunazisti a squartare donne e bambini inermi; Il Giornale e Libero che stanno arrivando i cosacchi russi assetati di sangue e vendetta; ed infine qualche altra testata comincerà a fare interviste al supremo esempio di inconsistenza politica degli ultimi 30 anni, ovvero Bertinotti.

Attenzione perché gente tipo Bertinotti o Veltroni possono essere utilissimi in quanto si prende ciò che dicono e da lì a considerare l’opposto come giusto, fattibile, serio, reale, il passo non solo è breve ma anche facilissimo.

Ma vedrete che subito il tema dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica tornerà alla ribalta, toccando livelli eccelsi e stratosferici fino a qualche anno fa assolutamente inimmaginabili nemmeno sotto gli effetti drastici e sfavillanti di Lsd e derivati vari.

Pensate un po’, quella che fino a qualche mese/anno fa era (doveva essere) la figura più alta di garanzia e serietà istituzionale del paese, adesso sembra sia stata ridotta ai livelli del due di coppe quando la briscola è a spade. Questo è il prodotto di patti segreti tra personaggi oscuri, giochini di ruolo, sondaggi online, dichiarazioni esilaranti di leaders vari.

Lasciate perdere i manuali di diritto costituzionale, l’art. 87, la costituzione materiale, il Mortati o il Crisafulli, i lavori dell’assemblea dei padri costituenti. Il nuovo ruolo del Presidente della Repubblica italiana, Presidente del Csm e del Consiglio supremo di difesa nonché comandante delle forze armate, sembra essere divenuto quello di un funzionario senza autonomia di pensiero né decisionale piazzato lì in base ad un accordo gestito da Lotti e Verdini per realizzare due cose ben precise: 1)sciogliere le camere ed indire nuove elezioni quando Renzi lo vorrà e 2)non opporsi alla norma ‘Salva Silvio’.

Tutto ciò è meraviglioso. Per l’amor di Dio, niente da dire sulla ‘Salva Silvio’ o sul fatto che a Renzi serva un volto amico nelle sue mani per andare al voto quando conviene a lui. Il potere è il potere bellezza!, e questi giochetti ci sono, ci sono stati e sempre ci saranno.

Certo, la si poteva combinare un po’ meglio, preservare un minimo la forma o perlomeno un confine residuo per arginare l’accusa di una potenziale delegittimazione fattuale del nuovo Presidente.

Il prodotto di tutto ciò sarà un presidente della Repubblica bollato nell’immaginario della situazione italiana come ‘condizionato’ e non pienamente libero né pienamente garante di tutti e quindi niente affatto super partes.

Con l’accordo segreto del nazareno così com’è stato gestito, il nuovo presidente rischia di essere segnato alla nascita da un peccato originario e di dover per questo portarsi addosso per tutti i sette anni il marchio di essere stato piazzato lì come mero esecutore di volontà altrui o, peggio ancora, con in potenza la per lui necessità o l’orgoglio di volersi e doversi sottrarre da tale accusa e smarcarsi da tale confinamento.

Tutto ciò rende tale operazione politica un fallimento plateale dell’infantilizzazione che come un brand invincibile ed inarrestabile sta contagiando tutti i protagonisti della partita, in campo e fuori.

Per adesso, nell’attesa, concediamoci tutti quanti, in nome del popolo italiano, una bella partita a briscola.

Soundtrack1:‘Third day of a seven day of binge’, Marilyn Manson

Soundtrack2:‘Hai rotto il catso’, J-Ax

Soundtrack3:‘La favola di Adamo ed Eva- Lasciarsi un giorno a Roma – Salirò’, Fabi/Gazzè/Silvestri

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