un blog canaglia

Il famigerato “complotto” del tesserino sanitario

in società by

Girellando sul web e leggiucchiando su Facebook mi sono imbattuto in questo video, che magari molti di voi avranno già guardato:
https://www.youtube.com/watch?v=UHfM-cmO-5s
Il filmato, che peraltro è stato visto da una cosa come 205mila persone, è davvero interessante: non tanto, naturalmente, per la domanda (sic) che viene posta nella sua descrizione (“siamo una colonia degli Stati Uniti?”), quanto perché è illuminante sul metodo che caratterizza molti dei “complottismi” che ormai ci sfrecciano accanto tutti i giorni come scie chimiche (ops).
Allora, com’è agevole rilevare dal video la questione sarebbe la seguente: siccome il codice a barre e la banda magnetica che sono sul retro della tessera sanitaria (i quali, del resto, non rappresentano altro che nome, cognome e codice fiscale del titolare) sono conformi a determinati “standard di codifica” (MIL-STD 1189 e IATA/ABA, vale a dire, rispettivamente, uno standard di codifica militare americano, uno standard di codifica dell’Associazione Internazionale dei trasporti Aerei e uno standard di codifica bancario), ciò significherebbe che, in qualche modo indistinto e misterioso che non è dato capire, noi che abbiamo il tesserino in tasca saremmo “controllati” e “schedati” dall’esercito americano (alcuni arrivano a scrivere “schedati dal Pentagono“), da una non meglio identificata “aviazione” e, immancabilmente, dalle “banche”.
Badate: parliamo di uno “standard di codifica”, vale a dire di un insieme di regole attraverso le quali lettere e numeri vengono messe insieme in modo da poter essere successivamente riconosciute; cioè, per dirla in modo semplice, del sistema che consente a quel codice a barre e a quella banda magnetica di poter essere lette da un apparecchio che possa ricavarne, all’occorrenza, le informazioni necessarie.
Ora, è lapalissiano che usare lo stesso standard di codifica dell’esercito americano, delle compagnie aeree e delle banche per non significa affatto essere controllati dall’esercito americano, dalle compagnie aeree e dalle banche (né, onestamente, si capisce come ciò sarebbe possibile): vuol dire semplicemente aver scelto di utilizzare le stesse regole che usano loro (regole che evidentemente, sono abbastanza consolidate e affidabili da poter essere definite come “standard”) per mettere insieme lettere e numeri e poterli successivamente “leggere”, cioè riconoscere.
C’è di più. Alcuni siti si spingono oltre, indicando l’Eurogendfor come l’organismo nel quale verrebbe conservato il “database” dei dati in questione; solo che non si capisce bene non solo se la cosa corrisponda al vero, ma neppure di che dati si parli, giacché quelli codificati secondo i diabolici standard militari e bancari, e contenuti nel famigerato codice a barre e nella mefistofelica banda magnetica altro non sono che cognome, nome e codice fiscale, mica i “dati sensibili” di cui molti (gridando alla violazione costituzionale) vanno parlando; i quali dati sensibili, invece, sarebbero conservati in un microchip (ah, quindi non nel codice a barre e nella banda magnetica, giusto?), che non si capisce cosa c’entri né con gli standard di codifica di cui sopra né con l’Eurogendfor; che a sua volta (non si finisce più, eh?) è sistematicamente e lapidariamente designato dai siti in questione come “la Nato”, e quindi (sempre secondo loro) “il Pentagono”, mentre si tratta di una forza di polizia multinazionale cui partecipano Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Romania e Polonia.
Ovviamente, come sempre, tutto questo non conta: non conta spiegare in che modo funzionerebbe, concretamente, il nostro “asservimento” al Pentagono; non conta descrivere in modo chiaro quali dati sarebbero posseduti da chi; non conta soffermarsi sulla differenza tra uno standard di codifica e un fantomatico strumento di “controllo”. Quello che conta è poter evocare delle parole-chiave inquietanti (esercito, aviazione, America, schedatura di massa) senza spiegarne i dettagli e poi lasciarle sospese, minacciose come avvoltoi, suggerendo l’idea che i “poteri forti” ci propinino come sempre una serie di indistinte “illusioni”.
E il complotto, ancora una volta, è servito.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

16 Comments

  1. Te ci scherzi, ma mio cugino ha fatto la certificazione ISO9001 , così adesso HAL9000 lo può controllare, e tra l’altro usando gli stessi termini delle ISOipse sanno sempre a che altezza ti trovi.

  2. scherzi? in occidente si usa l’alfabeto latino come codifica per trasmettere TUTTE le informazioni scritte, il che prova che gli abitanti di Latina (LT) controllano l’occidente.

    FATE GIRARE E DIFFONDETE

  3. Vi sbagliate tutti: in realtà il mondo è sotto il controllo occulto dell’amministratore di trenitalia, perché tutti i computer del mondo salvano i dati in formato binario.

  4. Commento dell’autore del video:
    “E’ fantastico vedere come un semplice video in cui vengono poste delle domande abbia centinaia di commenti di gente che vede complottisti ovunque.
    Ora ve la faccio io una domanda: ” E se questo video fosse stato solo un test per vedere la condivisione virale e quanti anti-GOMBLOTTISTI” sono subito pronti a commentare senza neanche guardare il video dove tra l’altro faccio solo delle domande?
    32000 visite in un giorno e 100.000 sulla pagina web… sicuri che sono io a perdere tempo o voi a far parte di un test? :)))”

  5. Ora capisco perché quando passo il tesserino sanitario sul mio collo dove ho un impianto alieno sento una piacevole vibrazione

  6. E’ divertente leggere tutti gli insulti che si è preso l’autore del video su youtube e ancora più divertente leggere come si arrampica sugli specchi! Che tristezza che esistano simili individui sul territorio italiano, questo compensa il fatto di aver sentito mille volte che l’arte di arrangiarsi salverà l’italia! La stupidità umana è uguale un po’ ovunque, un po’ più in italia.

  7. Non mi ero accorto che l’autore si arrampicasse pure qua. Se in 32000 hanno visto il video e ti hanno insultato, c’è poco di cui vantarsene… Specialmente scrivendo un messaggio di risposta come quello che hai scritto te! Forse tu hai perso una settimana a registrare un simile videoclip, contro i 20 secondi di chi ti ha risposto con un commento. Vergogna! Non è stato un test virale, ma solo la demenza senile che ti ha colto in anticipo.

  8. Ricordo che la maggior parte dei protocolli Internet sono frutto dei MIL STD.

    Lo stesso computer mouse è frutto di una ricerca militare americana… non per questo vengono “tracciati” i nostri spostamenti sullo schermo 🙂

    Se si è alla continua ricerca di un complotto… lo si trova pure dove, in realtà, non c’è.

  9. Il ragazzo sel video ha avuto le risposte alle sue domande, comunque ciò non toglie che siamo una colonia americana a causa degli accordi post-guerra, altrimenti le basi NATO non avrebbero ragione di esistere. Siamo controllati e su questo non ci piove, a marzo 2015 parte anche il controllo incondizionato dei conti bancari.

    Le scie chimiche esistono http://youtu.be/c34U0Pwz4_c

    Occhi aperti

    • Le scie chimiche esistono. Solo che dovresti farne un uso piu’ limitato, altrimenti ti si brucia il naso e quei pochi neuroni rimasti…

  10. un giorno mi trovavo in farmacia e richiedendo un farmaco ho chiesto al farmacista se dovessi prendere il viagra o i l preservativo la cia lo verra a sapere ,il farmacista mi guardo e scosse la testa e disse no e il pentagono e qualche ufficio di pervertiti che non si fanno i c…i loro….

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