un blog canaglia

Il Boemo

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Diciamolo una volta per tutte: Zdenek Zeman è un allenatore mediocre, che è andato avanti grazie a due fondamentali qualità, invero molto pornografiche: le partite che finiscono 4-5 e gli attacchi da bar alla Juventus.
Per il resto, come ha giustamente rilevato John Elkann, ha vinto di più Carrera in un giorno che Zeman in una carriera intera.

eh ma lui non ha vinto perché ostracizzato dal Palazzo, dalle squadre forti!!

La finiamo con questa STRONZATA? Lui non ha vinto perché è un maestro senza tempo nell’organizzare il gioco offensivo di una squadra, ma non è assolutamente in grado di dare un sistema di gioco alla squadra intera (e per sistema di gioco intendo giocare una partita intera e portarla a casa, non partire in 10 da centrocampo quando si batte il calcio d’inizio -che è divertentissimo, ci mancherebbe, ma è un’altra cosa). Tra l’altro scindere il concetto di gioco offensivo da quello di sistema di gioco di una squadra è una aberrazione a cui mi presto solo per fare finalmente un pizzico di chiarezza. Perché è come dire “quella ragazza scopa da dio, però quando mi fa un pompino mi morde il cazzo per staccarmelo!”.

Dice: ma questa è una tua opinione. No, questi sono i fatti. Zeman è diventato un fenomeno di costume nel 1997/98 (sì, d’accordo, Zemanlandia è del 1993, ma fino al 1997 non era per niente “il buono” del calcio. Era solo un simpatico picchiatello che faceva finire le partite con tanti gol, come era giusto che fosse), quando ha sparato a zero su Vialli e Del Piero, alludendo al loro presunto doping (prima che dite che Agricola dopava i calciatori: prescrizione. Come quella che ha tenuto al riparo l’FC Internazionale dallo scandalo “Calciopoli” nel 2006, quindi mettetevi d’accordo col vostro marcio cervello antijuventino).

Dal 1997/98 in poi ci sono state:

  • la vittorie dello scudetto del Milan di Zaccheroni (Zaccheroni! Riuscite a pensare ad un allenatore più incompetente? E invece ha vinto lo scudetto. Con Sala in difesa. Lui. Zeman NO);
  • la vittoria dello scudetto della Lazio di Eriksson;
  • la vittoria dello scudetto della Roma (allenata fino a due anni prima da Zeman!) di Capello.

 

Durante lo stesso periodo, Zeman ha allenato la Roma, il Fenerbache (esonerato) e il Napoli (esonerato). Intanto il Parma di Malesani (Malesani! Devo spiegarvi chi diavolo è Malesani? Ecco) vinceva Coppa Italia e Coppa Uefa. La Fiorentina di Mancini (Mancini!) e la Lazio di Eriksson la Coppa Italia. E non vado avanti con gli anni per non trascinarvi nel declino di Zeman da un lato e nel mondo del calcio che intanto andava avanti dall’altro.

I dati di fatto sono questi. Zeman non ha mai vinto nulla in tutta la sua carriera, se si fa eccezione per due campionati di Serie B (ah ah ah). Zero. Nada. Niente. Manco per sbaglio, manco un campionato che si è giocato fino alle ultime giornate, manco una finale. Niente, il nulla, zero. Le partite che finivano 8-2 e poi il nulla.

Ora. Chi di voi si ricorda di Denilson? Denilson nel 97 sembrava il calciatore più forte della terra. Dribblava come e quando voleva, saltava l’uomo, faceva finte mai viste. Eppure è sparito. Perché? Perché quel suo fare la foca monaca in campo non era funzionale al gioco della squadra.

Come un allenatore che conclude le stagioni delle sue squadre col migliore attacco, ma con la seconda o terza peggior difesa, e a cui non resta altro che crearsi una carriera mediatica parallela giocata tutta sull’attacco al Nemico Unico.

Grande comunicatore, grandissimo battutista (i suoi silenzi valgono più di tante parole, è proprio il caso di dirlo), genio nel creare fasi offensive, nullo nel dare un sistema di gioco completo ad una squadra.

Questo è Zeman, e nient’altro. I profeti sono ben altri.

Nato e cresciuto tra la provincia di Napoli e quella di Salerno, amo i loro lati positivi e odio quelli negativi. Dice: e grazie arcangelo. No no, provate a parlare con chi ci vive. Dal 2000 mi trovo stabilmente a Roma, dove ho cambiato idea diverse volte, credendo che sia questa la vera chiave. Vi amo tutti.

41 Comments

  1. Che articoletto… Sembra il commento a un forum di tifosi frustrati (bellissima la parola in maiuscolo, roba da Yahoo anwers). Inutile ricordare la cavalcata di Zeman col Pescara, il fatto che con la Roma fece meglio di Capello (il quale aveva la medesima squadra più Montella, prima degli acquisti faraonici del 2001) e che con la Lazio stessa raggiunse risultati che mancavano da decenni. Inutile perché il livello di analisi è talmente basso e arrogante (Malesani ad esempio è l’ultimo allenatore italiano ad aver vinto la UEFA, giusto per) che fa apparire Pellegatti un monumento del giornalismo sportivo. Se i profeti sono ben altri, non parliamo dei commentatori degni di essere letti.

    • intanto tu mi hai letto, mentre io continuo a non idolatrare Zeman.
      1-0 per me, come finirebbe una qualsiasi partita tra Capello e Zeman.
      Un bacio 😀

      • Ottimo e concordo in pieno con il Sig. Andrea. Non chiuda il blog dopo le partite della roma contro la iuve unica squadra presente in tutti gli scandali del calcio italiano 80/2006/2012….un motivo ci sara’…stile iuve? .ZZ

  2. Quando sono arrivato qui “vostro marcio cervello antijuventino”, non sono andato oltre. Non spreco tempo e intelligenza leggendo le fanfaluche di un gobbo frustrato.

  3. Oh, nessuno che parla del cazzo di palmares di Zeman, cosa su cui mi sono soffermato io.
    Chissà, forse perché è vuoto.

  4. no, scusate, io di solito non rispondo così male alle persone. Davvero, scusate, non ci si comporta così.
    Ma il tema mi tocca davvero nel profondo, e trovo questo idolatrare un perdente (per quanto, ripeto, simpaticissimo) dovuto solo al fatto che parla male della Juventus da 15 anni. Ecco, il punto è che questo si è creato non tanto una carriera (che non ha avuto), ma bensì un hype nell’opinione pubblica totalmente ingiustificato.

  5. La scarsezza delle argomentazioni che usi per smontare Zeman è disarmante, tanto quanto è disarmante la facilità con cui Zeman stesso ha creato un impero sulle sue accuse più o meno velate.
    Dire che non è un allenatore vincente è fin troppo scontato e non capisco come ciò possa fare da discrimine. Guidolin cosa ha vinto (oltre alla Coppa Italia col Vicenza)? E Allegri è forse degno di maggiore stima per aver fatto giocare bene il Cagliari e aver vinto lo scudetto col Milan nell’anno in cui gli è stato consegnato Ibrahimovic? La risposta è ovvia.
    Zeman va preso per quello che è: un allenatore votato al calcio offensivo (ma non solo: non vinci due campionati di B “attaccando e basta”) da un lato, e un personaggio innamorato di sè stesso e dei giornali/telecamere dall’altro. Lungi da me l’idolatria, sia ben chiaro, ma pensare di smontare il personaggio sfogliandone il palmarés ti pone al suo stesso livello – il che, si sarà capito, non è per me un complimento.

    • Bhe scusa , ma dire ” Guidolin cosa ha vinto (oltre alla Coppa Italia col Vicenza)? E Allegri è forse degno di maggiore stima per aver fatto giocare bene il Cagliari e aver vinto lo scudetto col Milan nell’anno in cui gli è stato consegnato Ibrahimovic? La risposta è ovvia.”…..non avvalora molto la tua tesi.
      Guidolin e’ stato un calciatore , di medio livello, che con sudore e bravura si e’ costruito una carriera di ottimo tecnico, partendo dal Ravenna e via via.
      Ha vinto una Coppa Italia col Vicenza che rimane storica sia per il fatto che a Vicenza non era cosi abituale “vincere”, sia perche’ era una squaadra senza alcun nome altisonante ma soprattutto quel vicenza giocava un ottimo calcio. Guidolin ha toppato solo la stagione all’ Atalanta, esalta piccole squadre, porta l udinese in CL, valorizza i giovani che diventano poi giocatori di livello ecc.ecc.
      Per Allegri vale lo stesso discorso. Meno brillante dal punto di vista del gioco, pero’ ha fatto vedere di essere tagliato per una grande piazza e saper gestire grandi giocatori, cosa non scontata…
      Non trovo una di queste grandi caratteristiche in Zeman, che deve il fatto di essere allenatore al suo bravo e famoso Zio….non dimenticarlo.
      Di Sacchi o Mourinho ne nascono uno ogni 30 anni ( Sacchi mille volte per me ma e’ un opinione)………e comunque si fanno strada a suon di coppe e campionati….
      Non e’ solo una questione di plmares, ma di risultati.
      Pensa a quante volte ha fallito Zeman e a quante volte ha messo in crisi le societa’ che allenva…….

  6. Capello ha avuto bisogno di Batistuta per vincere lo scudetto con la Roma (piccola dimenticanza?). Se uno segue il calcio con un minimo di obiettività, e con un minimo di prospettiva storica, dovrebbe riconoscere che vincere uno scudetto a Roma o a Torino (bianconera), o a Milano, non è la stessa cosa. Se non vincere mai un campionato significa essere mediocri… se solo chi vince non è mediocre, allora bisogna essere proprio juventini per pensarla così (l’unica cosa che conta è vincere, parola di Boniperti, evidentemente il come non è importante, e tutti gli altri non contano nulla). Tornando sul Parma, Malesani aveva una bella squadra, che ai tempi di Scala, con altri arbitraggi (ehm..) forse avrebbe messo le mani su uno scudetto o due.

    Dovrebbe essere scontato tenere conto del valore degli avversari e dei propri giocatori per giudicare un allenatore, ma così evidentemente non è per tutti. Per esempio la Lazio di Eriksson era uno squadrone. Non mi pare si possa dire lo stesso del Foggia di Zemanlandia. Per giudicare un allenatore, poi, non bastano le battute e le dichiarazioni fuori dal campo, ma per esempio si potrebbero elencare i giocatori trasformati da signor nessuno a stelle internazionali o giocatori pronti per la maglia azzurra (Signori, Di Biagio, Baiano, Di Francesco, Tommasi, Shalimov, Boksic, Nedved, e qui un tifoso juventino onesto dovrebbe solo ringraziare… ecc). Bisogna avere gli occhi foderati di salame per non aprezzare il gioco d’attacco delle squadre di Zeman, che nessuno è riuscito a replicare. Non capisco poi il punto esclamativo in “(Macini!)”, cosa significa? Zaccheroni incompetente? Forse brucia ancora la vittoria dell’Udinese a Torino in 10 contro undici utilizzando un’innovativa (per allora) difesa a 3? La risata dopo serie B (ahahah), poi, mi sembra un autogol… è un campionato facile, la B? Oppure indegno di considerazione?

    Tutte le opinioni comunque sono discutibili e valide anche se parziali, non capisco comunque la necessità di insultare i lettori del blog e vari personaggi del mondo del calcio (nonché il turpiloquio gratuito). Tutto questo lo trovo personalmente molto stonato rispetto al tenore degli altri articoli del sito.

    • Resta il fatto che Zeman con lazio e roma non ha fatto granche’, mentre eriksson e Capello si.
      Eriksson e’ lo stesso signore che sfioro’ molti anni prima uno scudetto con la roma, non il primo “scemotto” che passa per la strada. E’ stato allenatore dell Inghlterra, cosa non da poco.
      PS: ma se il boemo e’ cosi un grande allenatore perche’ mai una grande nazionale non lo ha mai chiamato?
      Capello e’ stato un grande allenatore gia’ prima di arrivare alla roma, se non sbaglio, e lo e’ stato anche dopo .
      Eriksson aveva uno squadrone e Capello Batistuta? bhe forse Zeman non aveva saputo costruire o chiedere di costruirgli squadre cosi.
      Guarda che gestire grandi campioni non e’ facile , e non e’ solo questione di soldi .

      Tu chiedi se esistano juventini onesti pronti ad ammettere che…blablabla, ma cosa centra questo?
      Tutti coloro non Juventini, senza senso delle cose, si shcierano a favore di Zeman solo perche’ antiJuventino. Con questo tutti Voi avvallate in pieno il post di D’ Auria, che trovo giusto in molte parti e a volte un po esagerato, ma che leggendoVi, condividete pienamente.

  7. Quanto urli, mammamia.
    Dice: è perché non ha nulla da dire.
    No no, è proprio perché scrivi male e secondo me pensi pure peggio.

    Bel blog di piccole canaglie!!

  8. Ok, non ha vinto niente.
    Questo dovrebbe togliergli credibilitá quando denuncia lo schifo che c’é nel calcio?
    Oppure dovrebbe darne di piú a quel cretino di elkann?
    No perché io il nesso fra
    “non ha vinto niente” e “dice solo stronzate” non lo vedo.

    Un ulteriore appunto sul doping: il fatto che sia stato prescritto (in appello, perché in primo grado si beccó un anno e 10 mesi http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2004/11_Novembre/26/doping.shtml) lo rende meno grave?

    • Il Boemo dovrebbe denunciare i fatti di lecce-parma del 2005/06 quando si giro’ verso le tribune per non vedere cosa succedeva o non succedeva in campo.
      Li puo’ parlare, era testimone e attore non rotagonista di un qualcosa che lui stesso defini scandaloso.
      Parli di quello.
      Le commissioni antidoping avrebbero dovuto parlare di Vialli e Del Piero, o dovrebbero oggigiorno parlare del Barca, ma non Zeman, lui cosa ne sa?

      Facile sparare sui piu’ forti a distanza per allontanare l attenzione dai prorpi “non successi”e scatenare un gran casino per poi dileguarsi…. e cio’ritmicamente ogni tot di anni.
      L’ idea di calcio di Zeman non e’ male, anzi molto buona, pero’ deve ammettere lui stesso che la parte difensiva l ha lasciata sempre molto in sospeso, puntando troppo sul fatto di fare un gol piu’ degli avversari: troppo spesso ne hanno fatti due ……..

  9. Caro “ah ah ah ” ..riporto la tua frase offensiva , presuntuosa ma , fondamentalmente forse , solo stupida : “..Zeman non ha mai vinto nulla in tutta la sua carriera, se si fa eccezione per due campionati di Serie B (ah ah ah)…”

    Vai a chiedere alla dirigenza bianconera quando stava in serie B come considerava vincerne il campionato ( ah ah ah )!!..se una cosa di poco conto o meno.

    Vincere in B è forse più difficile cher vincere in A perchè li’ non hai i cosidetti top player che ti risolvono le partite da soli..devi vincere con il gioco e la competenza..

    Ma tu questo non sei in grado di capirlo !!

    W Capello che vince con Pelè ,Maradona , Van Basten, Di stefano,Sivori,Facchetti, etc etc..
    Addio

    Fabio

    • Sei molto maleducato….la spari e sparisci?
      Va bhe.
      Comunque guarda che hai detto grandi inesatttezze: l anno scorso sono salite in A le tre formazioni con le rose migliori, solo che con ordine di arrivo invertito.
      La Samp, il Toro e il Pescara erano i piu’ forti e tali si sono dimostrati.
      Alla Samp e’ bastato un girone di ritorno per farcela e questo perche era uno squadrone, come il toro del resto, e il pesacara non era da meno, con in piu’ un Zeman ispirato( leggi i miei post di prima…)

      E’ facile dire : Sacchi vinceva grazie a gullit,ven basten ecc…..
      Prova te ad allenarli se non hai bene in mente come farli giocare senza screditare il tuo credo calcistico, non urtare i loro voleri di prime donne, e ottenere dei risultati………

  10. Il fatto che ridicolizzi in questo modo la vittoria di un campionato di serie B, la dice veramente lunga e tutta sulla tua competenza in fatto di pallone. Le opinioni sono una cosa e vanno rispettate, la realtà oggettiva un’altra e non la puoi travisare , specialmente quando si parla di doping. La controinformazione in questo campo è un atto criminale !

  11. Un articolo di una povertà incredibile, roba da Il Giornale o da Tuttosport. Peccato, perché ritengo il blog molto interessante e ricco di penne capaci, ma qui si legge che un allenatore è un incapace perché non ha mai vinto (roba da elementari “gnè gnè”), non è credibile perché non ha vinto (altro conclusione che ritengo penosa), si difende persino la prescrizione di Agricola, una delle peggiori pagine del nostro calcio, e si argomenta tale difesa dicendo che è stato prescritto anche il caso Inter (altra pagina nerissima, ma non vedo come ciò debba influire sulla credibilità di Zeman). Insomma boh, non mi resta che attendere la gustosa risposta di Franco Melli alla prossima puntata del processo del lunedì.

    • Guarda che la prescrizione di Agricola non salva lui da una condanna, ma da un procedimento che non trovava il ben che minimo riscontro.
      Soprattutto in giocatori che oramai giocavano in altri club e che erano esposti a diverse metodologie di antidoping.
      Giusto perche’ poi magari non dici “cosa ne sai tu?”, ti racconto un fatto che potrebbe benissimo farti capire che sui se e ma costruisci uno scnadalo al giorno. Era una domenica di campionato di parecchi anni fa’, e io fui
      portato come spesso accadeva a vedere un Inter Toro di meta’ campionato, partit tesa e importante. All’ epoca un giornalista ( ora vecchio amico) mi vide giocare e credette di aver scoperto il nuovo Law come diceva lui, e quando poteva mi faceva intrufolare in quel si san siro durante le gare spogliatoi compresi.
      Bene quela volta vidi Schackner, il centravanti del toro, che prima della partita non si reggeva in piedi per un infortunio e per la febbre, faceva impressione.
      Lo portarono in uno stanzino sotto gli occhi di tutti, avversari compresi, ne usci ripreso e pronto da schierare in campo….Poi qualcuno sussurro’ che gli fecero una flebo di vitamine e via……..
      Io non diventai un idolo degli stadi, ma gia’ allora per certo sapevo che delle vitamine non potevano curare un infortunio……..

    • Il “caso inter” e’ solo un caso suo evidentemente perche’ parla a caso. Per tutti gli altri casi, tolto il caso solo suo, possono parlare pagine e pagine di verbali dei processi, (non del lunedi purtroppo) che non a caso solo per lei non contano. Per lei conta Melli. Auguri…..Stile iuve?

    • Il “caso inter” e’ solo un caso suo evidentemente perche’ parla a caso. Per tutti gli altri casi, tolto il caso solo suo, possono parlare pagine e pagine di verbali dei processi, (non del lunedi purtroppo) che non a caso solo per lei non contano. Per lei conta Melli. Auguri…..Stile iuve?

  12. Zeman e’ un maestro di calcio,sicuramente.
    Raramente ho visto trame cosi’ taglienti
    in fase offensiva,riuscendo spesso a
    unire spettacolo e concretezza.
    Pero’ il suo sitema di gioco presuppone
    un grosso dispendio di energie e la
    fase difensiva in effetti e’sempre stata
    il suo tallone d’achille.
    In Italia non puoi vincere il campionato
    beccando un sacco di gol perche’poi ti capitano
    anche le partite dove in fase offensiva puoi
    trovare grosse difficolta’per meriti altrui
    e/o demeriti tuoi.
    Non c’e’ grande squadra senza una grande difesa,
    la casa ha bisogno di fondamenta robuste.
    Inoltre e’ sempre stato poco duttile tatticamente
    sfoggiando sempre un 4-3-3 in tutte le occasioni,
    anche magari nei momenti in cui la difesa era
    in debito d’ossigena e andava protetta maggiormente
    soprattutto sugli esterni.
    Le diatribe mediatiche restano solo chiacchiere da bar.

  13. 1989-1993 Foggia Zemanlandia, giù il cappello
    1994-1995 Lazio secondo posto, mai in lotta per il titolo
    1995-1996 Lazio terzo posto, mai in lotta per il titolo
    1996-1997 Lazio esonerato
    1997-1998 Roma quarto posto
    1998-1999 Roma quinto posto
    1999-2000 Fenerbahçe esonerato, 3 vittorie in 3 mesi
    2000-2001 Napoli esonerato, 2 punti in 6 partite
    2001-2002 Salernitana sesto posto
    2002-2003 Salernitana esonerato
    2003-2004 Avellino retrocesso in serie C1
    2004-2005 Lecce grande stagione, lanciati Vucinic e Bojinov, secondo migliore attacco della serie A
    2005-2006 Brescia subentra a 11 partite dalla fine con la squadra nei play off, termina il campionato fuori dai playoff
    2006-2007 Lecce esonerato, 10 sconfitte in 18 partite
    2007-2008 Inattivo
    2008-2009 Stella Rossa esonerato dopo tre partite (un pareggio e due sconfitte, zero gol fatti)
    2009-2010 Inattivo
    2010-2011 Foggia sesto posto
    2011-2012 Pescara grandissima stagione

    Negli ultimi 21 anni di carriera, 6 ottimi (i primi 4 però 22 anni fa), 6 normali, 8 di fallimenti totali, due inattivo. Volendo essere più cattivi, dal 1993 al 2012 (19 anni) due sole annate notevoli (per quanto si possa considerare notevole l’anno di Lecce in cui sì, ottenne il secondo migliore attacco, ma ottenne anche la peggior difesa della Serie A), per il resto metà annate circa conclusesi in modo normale e metà annate circa fallimentari (con prevalenza delle fallimentari). Questo è un grande allenatore? Cioè uno che negli ultimi 20 anni ne ha falliti la metà (spesso con annessa retrocessione della squadra) è un grande allenatore?
    Ragazzi, io non so che dirvi se davanti ai numeri reagite imbizzariti, davvero. Zeman non è al livello di Capello, Mourinho, Sacchi, Lippi, Ferguson, Del Bosque o Guardiola. Non è nemmeno al livello di Van Gaal, Guidolin, Spalletti, Wenger o Benitez. Zeman sta nella fascia di Bortolo Mutti, Nedo Sonetti, Gigi Cagni. Questi sono i numeri, poi se per voi è più importante finire le partite 8-2 che vincere (o quantomeno non fallire miseramente) vuol dire che abbiamo un approccio diverso al gioco del calcio. Ma a quel punto io vi consiglio di dedicarvi al freestyle, vi vedete elastici, veroniche, zompi e fesserie fini a loro stesse e bella lì.

  14. PS: non ho difeso Agricola, intendevo dire: se vi indigna quella prescrizione, vi deve indignare anche quella di cui ha beneficiato l’FC Internazionale.
    Cosa che nell’opinione pubblica non accade minimamente. Agricola ancora oggi, dopo 15 anni, viene citato come esempio lampante di prescrizione che salva un colpevole, mentre dello scandalo della violazione dell’art. 1 da parte dell’FC Internazionale non parla nessuno.

    • Infatti il problema di tutto e’ in uno scandalo che non esiste, di cui nessuno parla, che nessuno conosce, ma che ha visto solo lei. Gli atri sono tutti matti….

  15. Rosario D’Auria permettimi di dissentire.La prescrizione di cui tu parli riguarda soltanto il presunto abuso di farmaci(la cassazione non ha ritenuto formalmente corrette le motivazioni con cui la corte d’appello aveva assolto Giraudo e Agricola dall’accusa di abuso di farmaci,il che vuol dire che per quest’ambito senza la prescrizione si sarebbe dovuto rifare il processo per stabilire se in qualche modo un determinato farmaco,che non è doping ,preso in una determinata quantità potesse in qualche modo alterare la prestazione sportiva di un giocatore;la cassazione comunque non entra in merito all’accusa e non lo avrebbe potuto fare anche se non ci fosse stata la prescrizione).Per quanto riguarda l’accusa di doping(nello specifico l’epo)la cassazione ha respinto il ricorso dell’accusa confermando l’assoluzione perchè il fatto non sussiste;che il processo doping intentato alla Juve si sia concluso con la prescrizione è quello che i media vogliono far credere.
    Se tu vuoi allinearti a Zeman,legittimando le sue accuse,e agli antijuventini fai pure.
    Inoltre ci tengo a precisare che l’inter è stata prescritta per l’accusa di illecito sportivo,violazione dell’articolo 6.

  16. Però il Zac non era così male. Ha un faccione simpatico e ha pure vinto qualcosa col Giappone.
    E il boemo va preso come un simpatico buontempone: si lamenta, condanna, qualche volta avrà pure ragione, ma va preso con leggerezza.
    Comunque diceva bene Churchill, che noialtri italiani andiamo ad una partita di calcio come se aandassimo in guerra…

  17. Ma se fa spettacolo mandatelo a condurre un programma in prima serata su rai1 perché, signora mia, durante questa estate il servizio pubblico ha fatto pena

  18. Secondo me’ il problema di Zeman non e’ se e’ un vincente o un perdente , ha una filosofia di gioco che puo essere divertente e a volte vincente , ma la cosa che fa incazzare me non e’ solo la sua cattiveria inspiegabile contro la Juve (suo zio materno e’ stato un grande allenatore juventino) ma quando altri anti_juventini , giornalisti e non ,affermano che lui dica solo la verita’ . quindi affermano che Zeman e’ il DIO del calcio ,che solo lui sa che Vialli e Del Piero si dopavano con medicinali che li avrebbero gonfiato i muscoli , ma non ci spiega i sui calciatori del Foggia-miracolo che correvano a 300 all’ora che fine abbiano fatto?

  19. Sono consapevole dei tuoi sticazzi e che ora che anche io ti ho letto è 2-o per te o 8-2 o quale altro risultato ti piaccia. Insomma, se è così che ti piace, hai vinto. Se fin da bambino avessi dato così tanta importanza al vincere, ai fatti, ai numeri così inopinabili anche io forse avrei scelto di tifare Juventus. Invece no, perché una squadra a volte mica te la scegli, ti capita così, tra capo e collo, è come prendere una cotta. Ti è mai passato per la testa che qualcuno possa vivere lo sport in generale e il calcio in particolare, diversamente da come lo vivi tu? Tifare una squadra seppure perennemente in serie C (quanti ah ah merita la serie C dimmelo tu)? Gridare e soffrire e imprecare per dei giocatori che tutti insieme hanno vinto meno di Carrera e che nonostante ciò per te valgono cento volte tanto? Idolatrare qualcuno perché incarna un’idea di calcio diversa, ostinata e perdente, ma appagante e divertente (ops, dimenticavo, divertente è un’altra cosa…) nonostante questo. Ebbene si, ti risulterà impossibile crederlo, ma qualcuno vive lo sport in questa maniera, pensando che no, la vittoria non è l’unica cosa che conta, e che di magnifici perdenti è piena la storia dello sport. Hai ragione tu, se la ragione è ciò che cerchi con così tanto astio e sfoggio di numeri, Zeman è un perdente. Uno di quei magnifici perdenti ormai in estinzione che nulla valgono di fronte ai Conte o ai Lippi, ma che rendono il gioco del calcio ancora divertente (addirittura senza elastici e freestyle). Comprendo che un perdente idolatrato sia qualcosa di inconcepibile per qualcuno che è appagato soltanto dalle vittorie e dai pompino perfetti e che dunque per forza tu debba trovare ragioni di questa passione per Zeman altrove. E l’altrove lo vedi nell’odio per la Juve. Come se la Juve fosse il centro dell’universo per tutti quelli che non tifano Juve. Prova a immaginarlo, forse non è così. Fattene una ragione, Zeman avrà sempre più estimatori di Bortolo Mutti, di Malesani e di molti altri allenatori con ricchi palmares e spera davvero che non vinca mai qualcosa che non sia degno di altri “ah ah ah” e che faccia saltare i tuoi compitini di matematica delle vittorie, altrimenti, considerato come ribolli di bile quando ne parli, rischi di buttarci la cistifellea. Scusate l’intrusione, passavo per caso (colpa delle nomination di Macchia Nera) e non so se magari i toni e lo stile del sito siano volutamente così bassi e/o irriverenti per provocazione o roba simile, nel caso, perdonatemi perché sono io fuori luogo col mio intervento.
    Solo un’ultima cosa, una volta avevo una ragazza simile a quella che hai descritto tu, quella che scopava da Dio per intenderci, e nonostante quel suo imperdonabile difetto, beh, devo ammetterlo, ogni tanto mi manca…

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