un blog canaglia

ladyboy

Ich bin Canimorti

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In questi giorni ho pensato spesso al post di Canimorti sulle secrezioni genitali della società e alla discussione che ne è seguita con un simpatico commentatore in merito alle preferenze sessuali dell’autore. A Canimorti piacciono i ladyboys, le ragazzine thailandesi con il cazzo e questo, a quanto pare, non va bene. Canimorti è un bastardo, poiché, secondo l’opinione del commentatore, implicito alla sua dichiarata passione per i transessuali adolescenti thailandesi ci sarebbe “il gioco di potere che si può esercitare su tali soggetti”.

Ora, non si tratta qui di difendere Canimorti, altresì noto tra i pochi intimi come “il Charles Manson della Val Gardena” per quella famosa strage di Altoatesini nel 1987. Parliamo di un criminale di guerra ricercato dal Tribunale dell’Aja nonché rinomato petomane, mica cazzi. Inoltre, ritengo che il commentatore-psicologo non avesse tutti i torti nel descrivere la passione per gli schiavetti ermafroditi del Siam come una malcelata fantasia di dominazione.

Posso però dire con tutta tranquillità che mi stanno sulle palle quelli che pontificano sui gusti sessuali degli altri. Attenzione, parliamo di gusti, siano nella sfera della psiche, non parliamo di atti concreti, fisici, con conseguenze sulla realtà. Per quel che ne sappiamo, Canimorti passa le domeniche pomeriggio ad ammazzarsi di seghe fantasticando di stupri di massa su minorenni asiatici dal sesso incerto. Tutto qui, il resto del suo tempo lo spende a vedere Gossip Girl. Quel maiale.

È sbagliato che Canimorti abbia fantasie tanto abbiette, legate alla violenza e allo sfruttamento di categorie umane incapaci di difendersi?

Questa domanda mi riporta alle fantasie sullo stupro. È un dato di fatto, molti uomini sognano, fantasticano di violenze sessuali di vario tipo a danno di diversi soggetti. L’idea di possedere una persona indifesa con la forza è, per tantissimi individui, eccitante. Così come ci sono moltissime donne – e forse anche uomini – che si eccitano all’idea di essere (virtualmente) stuprate. La violenza, fatta e subita, è un dato incontrovertibile della sessualità umana, e come tale emerge in continuazione dai meandri della nostra interiorità.

Tutto ciò è immorale? Facciamo davvero così schifo? Forse sì, ma sarebbe anche ora di accettare con serenità la nostra animalità di fondo. Anzi, peggio che animalità, perché noi ci mettiamo pure il carico dell’intenzione. “Siamo la canticchiante e danzante merda del mondo,” diceva un tale.

E di questa schifezza dobbiamo farci carico senza troppe ipocrisie. Siamo abbietti, let’s face it. Lo sforzo maggiore che possiamo chiedere a noi stessi è di relegare questa nostra malvagità intrinseca al mondo dell’immaginazione – ed è esattamente quello che le persone di buon senso dotate di un minimo di responsabilità fanno quotidianamente. Non usciamo per strada e violentiamo la prima signora anziana di passaggio. Al massimo, torniamo a casa a sfrangiarci l’uccello immaginando le peggio cose su quella vecchia baldracca dallo sguardo chiaramente provocante (ah, il fascino discreto della cataratta!).

L’anima puzza di marcio, ma quel che ci salva sono le scelte. Ti piacciono i minorenni thailandesi? Sogni di stuprare il cadavere di Sandra Mondaini? Vorresti cacare in faccia al tuo partner mentre questi si scopa sua madre? Benvenuto nell’umanità scricciolo, ora però tieni tutto questo dentro la tua testolina, mi raccomando non farlo uscire.

Non siamo per niente belli dentro, però possiamo cercare di non essere così brutti fuori.

Ecco, siamo tutti Canimorti.

Nato nella Somalia italiana nel 1909, si dedica giovanissimo all'antropologia lombrosiana e alla frenologia. Dopo aver contribuito alla fondazione di Latina, nel 1938 fugge in Argentina con Ettore Majorana poiché non condivide la linea morbida di Mussolini sul banditismo molisano. Rientrato in Italia negli anni '70 in seguito a una scommessa persa con Cesare Battisti, si converte allo stragismo mafioso e alla briscola chiamata. Tra i fondatori occulti di Grom, oggi passa la maggior parte del suo tempo refreshando la pagina facebook di Marco Mengoni.

17 Comments

  1. Questa cosa di fare le battutone à la Philip Roth mi si sta brutalmente rovesciando contro.
    Davvero un bel post.
    In generale mi è sembrato giusto difendere il punto perché trovavo, e trovo, che farsi un’ opinione su qualcuno basandosi sui suoi gusti sessuali sia furbo più o meno quanto farsela in base ai suoi gusti in fatto di gelato.
    Col tempo, poi, mi innervosiscono sempre di più quelli che: “per me gli omosessuali sono uguali a noi MA CI TENGO A PRECISARE CHE A ME PIACE LA FICA”.

    O le abitudini sessuali sono indifferenti, e quindi specificare le proprie in modo qualitativo è superfluo, oppure non lo sono: e allora diventa obbligatorio specificarle.
    Aggiungerei che quando una persona precisa che “preferisce la fica in modo esclusivo” lo precisa più a se stesso che agli altri, e forse dovrebbe domandarsi perché ci tiene tanto a precisarlo a se stesso.
    Di solito si cerca di rafforzare le posizioni su cui si è incerti, le posizioni certe non necessitano di continui contrafforti.

    Come cantava il Maestrone: “io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista! Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino, io solo qui alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare”.
    Io frocio, chiavatore di ladyboy thailandesi va benissimo, va benissimo anche io frocio passivo montato dalla gigantesca nerchia nodosa di Lenny Kravitz.
    La virilità – intesa come sbandierata eterosessualità (non come virilità a sé stante che invece piace tanto sia ai froci che alle donne) – non è un valore, anzi, è un disvalore per poveracci, per noiosi e per insicuri.

    • Ho scritto solo cinque post e sei già il secondo che in un commento mi cita Guccini. Cristo, comincio a preoccuparmi.

      A proposito di nerchie nodose: al liceo avevo una prof di filosofia un po’ rockettara che un giorno in classe ha leccato la foto di Lenny Kravitz. Il ricordo più bello di tutte le superiori.

  2. Ragazzi miei scusatemi, ma non avete capito niente di quello che ho scritto. A me non sta nessuno sulle palle per i suoi gusti o perversioni sessuale. Non ti giudico una merda per quello che guardi. E una questione privata tra te e il tuo server e chissenefrega cosa te lo fa diventare duro. Si commentava un video, qualcosa di irreale, distante, la non reazione dei passeggeri dell’autobus e la percezione di giusto o sbagliato che quella particolare violenza suscita nello spettatore. Magari per quelle persone quegli schiaffi soddisfacevano il loro bisogno di giustizia. Esattamente come chi guarda un video di sesso spinto che soddisfa il suo bisogno di dominazione e quindi quella violenza è giustificata. Sono sullo stesso piano di esistenza, per me. O forse per loro era soltanto irreale, come se fossero appunto spettatori di un video, chi può dirlo? I mass media ci hanno assuefatto alla violenza, ci siamo abituati, è entrata comodamente nelle nostre case ce la propongono di continuo. E’ morbida e famigliare e penso che per questo non riusciamo più a provare l’empatia necessaria per esporci in prima persona. Quindi affanculo lo stato di diritto e tutto il resto, non siamo la corte riunita in seduta plenaria per giudicare chi ha ragione e chi torto. A quello ci devono pensare i carabinieri ( che inevitabilmente immagino come quelli di Pinocchio, col pennacchio e il resto) accorsi di gran lena sul luogo del crimine..Questo punto secondo me è importante, perché giustifica l’ascesa di certi personaggi alla stanze dei bottoni. O forse sto dicendo solo una marea di cazzate e sono un troll senza rendermene conto…

    • Amica Sigaretta, abbandono temporaneamente il tono polemico perché la cazzata, secondo me, l’hai detta solo all’inizio, ovvero quando nel tuo primo intervento affermi testualmente: “Qualche schiaffo e un pò di insulti sono accettabili”.
      Dopodiché hai fatto leva sulla pruriginosità della parola ladyboy per attribuirmi una fantasia stimolata “dal gioco di potere che si può esercitare su tali soggetti”.
      Mentre il primo è un fatto, ovvero per te è accettabile che una ragazza venga umiliata e picchiata – a leggere le tue cose successive dubito che la pensi veramente così – il secondo è un’illazione.
      Ma dato che, come ho spiegato qui sopra, il discorso delle preferenze sessuali per me è una delle poche questioni “di principio”, non posso che confermare la tua illazione, mi scivola, mi va bene tutto.
      Se ci stacchiamo dalle rispettive personalità per un attimo, però, converrai che non puoi mettere sullo stesso piano una persona che non interviene in un caso di violenza che accade davanti ai suoi occhi e una persona che ha fantasie sessuali di dominazione/sottomissione.
      Non stanno sullo stesso piano.
      Se invece non convieni pazienza, ci siamo molto allontanati dal topic iniziale e la questione ha finito per spappolarmi la sacca scrotale, non ho idea di quanti viados dovrò fare a pezzi per riprendermi.

  3. E comunque caro Pilgrim, non posso che rigettare il tuo punto dove dici che “Attenzione, parliamo di gusti, siano nella sfera della psiche, non parliamo di atti concreti, fisici, con conseguenze sulla realtà”. L’ immagine di copertina che hai applicato al post, utile al sollazzo sessuale personale di certuni è stata prodotta nella realtà, umiliando un’altro essere umano cosi come il video della rom. Come vedi le conseguenze ci sono.

    • L’essere umano che vedo nell’immagine cui fai riferimento è titolare di bellezza splendente, sguardo fiero e ricchi ornamenti. E’ ritratto su uno sfondo fiammeggiante, che non fa nessuna fatica a mettere in secondo piano. Se hai qualche ragione razionale per asserire che sarebbe stato umiliato dallo scatto, ti prego di esporcela.

          • Google, che apparentemente “indicizza il sito come vietato ai minori” a causa dell’immagine, o almeno così mi hanno detto dalla regia.

            Evidentemente questo è un blog PG13.

      • La foto è stata cambiata per non urtare ulteriormente la sensibilità di Sigaretta Fumante e delle suore orsoline del convento di “Santa Maria del barzotto” di Castelfranco Emilia, note lettrici accanite di questo blog.

        Quelli dell’ammucchiata ci sono rimasti malissimo.

  4. OT: Dato che, da blog canaglia dei tempi che furono, il sottotitolo ora cambia in continuazione, posso suggerire “un blog di merda”? E’ una definizione che scaturisce naturalmente, osservando il livello della discussione (ma anche degli argomenti proposti) raggiunto nell’ultimo periodo. A meno che non infranga qualche copyright, s’intende.

  5. “Col tempo, poi, mi innervosiscono sempre di più quelli che: “per me gli omosessuali sono uguali a noi MA CI TENGO A PRECISARE CHE A ME PIACE LA FICA”.”
    Non so cosa intendano con ‘uguali’ quelle persone che dicono così, probabilmente intendono che gli omosessuali non vanno incarcerati o sterminati in quanto tali. Ma il disgusto rimane, e per decenza si precisa all’interlocutore che non si trova di fronte ad una persona disgustosa. La trovo una cosa corretta. Scorretto invece è mettere in piazza le abitudini sessuali, che dovrebbero rimanere nella sfera privata, col secondo fine di destabilizzare la società – ci sono anche omosessuali conservatori ma gli unici che rompono i coglioni sono quelli di sinistra.

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