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I quarantacinque miliardi di Zuckerberg (spiegati bene)

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Come avrete letto su Blacked.com, Mark Zuckerberg ha deciso di donare in beneficenza il novantanove per cento della sua quota azionaria di Facebook per una cifra stimata di quarantacinque miliardi di dollari.
È quello che succede quando sposi una cinese brutta.

Per noi esseri umani normali immaginarsi quarantacinque miliardi di dollari è praticamente impossibile.
Una volta ho calcolato che per essere veramente felice e avere tutto, ma proprio tutto quello che avrei potuto desiderare, mi servivano al massimo due milioni di euro, cinque passaporti, dell’acido per togliermi le impronte digitali e una cantina con le mura insonorizzate.
Quindi, quanti sono davvero quarantacinque miliardi di dollari?
Molto semplice, basta tradurre tutto in pizze margherita.
Io calcolo tutto in pizze margherita, tutto, è un’attitudine mentale virtuosa che potete imparare in breve tempo.

Per inciso la pizza è solo margherita, – chi ordina altri tipi di pizza di solito è anche pedofilo – ha un prezzo medio di 4 euro e cinquanta centesimi ed è buona anche se cucinata da un pizzaiolo kurdo senza braccia allevato in una famiglia di scarafaggi.
È il cibo perfetto.
Allora quanta pizza margherita si comprano con 45 miliardi di dollari?
Intanto fingiamo che il Dollaro e l’Euro abbiano lo stesso valore, non è così ma che importanza ha?
Come ci insegna il Maestro l’etica è una vittima incosciente della storia, ieri ho visto due [intende due uomini] che si tenevano abbracciati in un cinemino di periferia, osteria numero sette, il salame piace a fette, ma alle donne caso strano il salame piace sano.
Dunque la risposta è semplice: 10 miliardi di pizze margherita.
Questo significa che se decideste di mangiare pizza margherita a colazione, pranzo e cena (scelta che appoggio incondizionatamente) potreste mangiare pizza margherita per tre miliardi, trecentotrentatre milioni e trecentotrentatremilatrecentotrentatre giorni.
Ovvero nove milioni e centortentaduemilaquattrocentoventi anni.

Cosa faceva l’uomo nove milioni e centortentaduemilaquattrocentoventi anni fa?
E che cazzo ne so io, sono Frate Indovino?
Chiaramente, dunque, non avrebbe senso tenersi questa immensa quantità di pizza margherita per sé, meglio condividerla.
Quanti amici avete?
Amici veri intendo, amici per cui sareste disposti a pagare un’intera esistenza di pasti a base di pizza margherita.
Io ne ho almeno cinque, di cui uno vegano (dunque escluso, perché lui la mozzarella non la mangia mannaggia all’anima dei morti) e allora ne restano quattro.
Quanto fa nove milioni e centortentaduemilaquattrocentoventi anni diviso quattro?
Fa due milioni, duecentottantatremilacentocinque anni, santi numi, visto che ci rimangono al massimo quarant’anni di vita (a quello vegano quarant’anni e una settimana di temporali) sarebbe uno spreco gargantuesco, oltre che una cifra in sè di ancor difficile comprensione.

Tentiamo allora l’approccio geometrico.
Quanto è grande una pizza margherita?
Anzi, quante pizze margherita ci stanno in un metro quadrato?
Una pizza margherita di dimensioni medie ha un diametro di 25 centimetri – si, come il nodoso cazzo di Shane Diesel che è l’unità di misura propria della pizza, ogni pizzaiolo esperto, difatti, possiede un cazzo di Shane Diesel in radica di nocciolo con cui si esercita a tirare la pizza della giusta dimensione – quindi in un metro quadrato ci stanno sedici pizze margherite.
OK, OK, VA BENE, restano degli spazi vuoti perché la pizza è circolare, allora alla fine aggiungeremo un quindici percento in più.
Come ho calcolato il quindici percento dite?
IL POST È MIO E SCRIVO QUELLO CHE VOGLIO IO, ECCO COME L’HO CALCOLATO.
E quante pizze ci stanno in un chilometro quadrato?
Se lo spirito di Archimede non ha smesso di possedermi proprio ora direi che, se per fare un chilometro quadrato servono un milione di metri quadrati, ci stanno sedici milioni di pizze.
Più il quindici per cento, dunque diciotto milioni e quattrocentomila pizze margherita.

Per tanto, quanti chilometri quadrati si coprono con quarantacinque miliardi convertiti in pizze margherita?
È presto detto, basta dividere dieci miliardi (ricordate? il numero di pizze margherita acquistabili con quarantacinque miliardi di dollari) per diciotto milioni e quattrocentomila, il risultato è cinquecentoquarantatre chilometri quadrati.
COLPO DI SCENA – o coup de théâtre come hanno pensato alcuni francesi convinti di essere a un concerto degli Eagles of Death Metal – non si coprirebbe nemmeno, dico NEMMENO, un ottavo della superficie del Molise.
ZUCKERBERG EBREO TACCAGNO!

Originatosi nella provincia emiliano-romagnola, da bambino soffre d'asma e ha l'aspetto di un profugo albino del Mali, a quattordici anni gli parte lo sviluppo e prende rapidamente le sembianze del famoso dirigibile Hindemburg. Caparbio collezionista di imprese epiche che terminano regolarmente molto presto e molto male, incallito disegnatore di peni, detesta i film di fantascienza degli anni ottanta ivi compreso Blade Runner ma escluso Ritorno al Futuro, più di ogni altra cosa ama John Steinbeck poi, in ordine sparso, la panificazione domestica, dare fuoco alle cose, il giardinaggio, Phoenix Marie.

17 Comments

  1. Guarda, una pizza margherita da 16 centimetri è di quelle micragnose da reparto surgelati o caffetteria della stazione.
    Una VERA pizza ha un diametro da circa 40 cm, quindi ce ne fai stare al massimo 25 in quattro metri quadrati, ovvero mediamente 6,25 per metro quadrato, ovvero 6.250.000 a chilometro quadrato.
    In tutto servono dunque 1600 chilometri quadrati.
    E quel discorso del 15% in più non ha alcun senso, perché io la pizza la compro tonda e la mangio tonda, ma soprattutto non le sovrappongo, che poi s’incollano l’una sull’altra e a staccarle si rompono.
    Ma torniamo ai nostri 1600 chilometri quadrati, che non possiamo paragonarli al Molise, datosi il semplice fatto che IL MOLISE NON ESISTE!
    Ebbene sì! Con quella pizza possiamo coprire per intero la provincia di Milano, milanesi compresi, che sarebbe un grande passo in avanti per tutta l’umanità!
    Sia lode, dunque, a Zuckerberg!
    (anche se facebook continua a far cagare….)

  2. Genio, sì. In un metro quadro di pizze-del-cazzo-di-Shane-Diesel ce ne stanno 12, gli angoli sono in condivisione (gli angoli del quadrato eh, non della pizza).

    La pizza é solo Margherita, certo, e chi ordina la Pizza all’oro lana non é solo un vegano pedofilo ma anche uno sterminatore di massa probabilmente

  3. La media di 4 euro e 50 a pizza è calcolata su base nazionale? Perché a Roma, vicino a casa mia, il prezzo è più alto. Il suddetto prezzo rischia poi di impennarsi con la consegna a domicilio

  4. Bella foto. Io sono piu’ brutto di Zuckerberg, ma neanche lui e’ messo tanto bene. Se non avesse avuto quei quaranta-cinquanta miliardi di dollari, e se non fosse stato il genio che ha creato (*) Facebook, e se fosse nato sugli Appalachi anziche’ vicino a New York, e se i suoi genitori avessero avuto turni pesanti in fabbrica che quando torni a casa con un’insufficienza ti becchi qualche involontario ceffone, e se sua sorella (una a caso delle tre) lo avesse portato sulle spalle “perche’ tanto Mark e’ leggero” e l’avesse poi fatto volare giu’ dalle scale con conseguente riduzione del Q.I., e se i genitori gli avessero ripetuto “Ma che bello, da grande vuoi fare il custode dei cessi alla stazione”, e se alle superiori non avesse evitato mazzate dai giocatori di football aiutandoli coi compiti, e se la sera in cui butto’ giu’ le prime righe di codice di thefacebook.com avesse deciso invece di guardarsi una replica di Friends…

    … beh, avrebbe potuto diventare uno sfigato.

    (*): quasi da solo.

  5. Tutto vero: ordino pizze al crudo, con salsiccia wurstel cotto e salamino piccante, al cotto, al tonno e cipolle e sono il padrone del castello di rignano flaminio, quelle maestre mi hanno coperto. Sono state anche molto fortunate

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