un blog canaglia

I progressisti non esistono

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Adesso abbiate pazienza e ditemi una cosa: ci voleva la Corte europea dei diritti umani per capire che in un paese nel quale è ammesso l’aborto terapeutico il divieto di diagnosi preimpianto per i portatori di malattie geneticamente trasmissibili non ha alcun senso? Ci voleva la Corte europea dei diritti umani per rendersi conto che condannare una donna ad abortire, anziché darle la possibilità di controllare gli embrioni prima dell’impianto, è una cattiveria fatta e finita? Ci voleva la Corte europea dei diritti umani per stabilire che la legge 40 è una norma che prescrive una tortura aggiuntiva a chi ha già il problema di essere sterile o di avere una patologia?
Evidentemente sì.
Evidentemente, in tutti questi anni, le cosiddette “forze progressiste del paese” hanno ritenuto di svolgere il loro compito limitandosi a qualche pronunciamento, peraltro non univoco perché loro sono “plurali”, senza peritarsi di dare battaglia -una battaglia vera- e cercare -sul serio- di abrogare una legge che grida vendetta per la sua insensatezza, la sua crudeltà, la sua arroganza.
Ci voleva la Corte europea dei diritti umani, quindi: perché in questo paese i progressisti, tranne rarissime eccezioni, non esistono.
Anche -e forse soprattutto- se si definiscono tali.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

7 Comments

  1. I ‘progressisti’ esistono. Spesso (come me) hanno ribrezzo di chi si auto-definisce progressista e poi aspetta il viatico del vescovo di turno per decidere cosa fare. Non votano nè PD nè SEL nè IDV nè 5Stelle nè UDC. Capace che alla prossima tornata neanche votano.

  2. Tanto per contestualizzare… Siamo in un paese dove devi minacciare di chiamare i carabinieri se vuoi che gli obettori di coscienza si degnino di concederti la pillola del giorno dopo, che in teoria ti sarebbe dovuta per legge.

  3. Il nostro Ministro Balduzzi con riferimento alla sentenza europea sulla Legge 40 ha dichiarato: “In questa materia bisogna capire quali siano i beni da tutelare e tenere conto di tutti i valori in gioco, tra cui la soggettività giuridica dell’embrione”.
    La soggettività giuridica dell’embrione! Secondo me ragionare con questi soggetti non ha più senso. Nessun “riformista” del pd che risponda?

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