un blog canaglia

I presidenzialisti antipresidenzialisti

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Dopodiché uno fa mente locale, soffermandosi un attimo su quelli che vanno sbraitando che la misura è piena, che è uno scandalo, che è una vergogna, che chi guida il paese deve essere scelto dal popolo, che basta fare i soliti giochini nelle segrete stanze, che è la gente a dover decidere perché loro sono per la democrazia dal basso, perbacco.
E poi si accorge che non solo il leader di questi individui va dicendo in giro da anni che “abbiamo bisogno di meno presidenzialismo, non di più“, che “il presidenzialismo, semmai dovesse realizzarsi, servirebbe solo a far eleggere Berlusconi principe e duce, e a realizzare il piano della P2 di Licio Gelli” e che il presidenzialismo non è “presente in Costituzione, l’Italia è infatti una repubblica parlamentare e il presidente del Consiglio è nominato dal presidente della Repubblica“, ma l’intero movimento sta facendo un grande sondaggio online per stabilire come debba essere congegnata la nuova legge elettorale e vuole un sistema proporzionale, vale a dire quello che più di ogni altro, negli anni passati, ha consentito che i governi venissero fatti e disfatti da partiti nelle segrete stanze senza interpellare il “popolo” e via discorrendo.
Di tal che verrebbe da chiedersi: costoro e i loro elettori si rendono conto che affermare un principio comporta delle conseguenze, se non altro logiche? Oppure ritengono di poter continuare a dire tutto e il contrario di tutto, per poi accusare chi glielo fa notare di essere un bieco sostenitore della “vecchia politica” e di avercela su con loro?

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

11 Comments

  1. Che sia stato il sistema proporzionale a causare il disfacimento e rifacimento dei governi nelle segrete stanze è una affermazione usata dai radicali e maggioritaristi per indurre la gente a scegliere il maggioritario, assolutamente non provata e smentita nei fatti.

    Quando c’era il proporzionale si tramava nelle sedi dei partiti. Poi, anche con il maggioritario, le trame sono continuate. Anzi, forse è pure peggio di prima.

    Vuoi vedere che non era colpa del proporzionale?

    • Ma sopratutto cosa si vuole dimostrare mettendo nello stesso piatto proporzionale/maggioritario col presidenzialismo. O forse è solo presenzialismo????

    • Giusto, assolutamente non provata e smentita nei fatti, se non fosse per l’insignificante fatto che gli unici governi che sono stati in sostanza scelti dall’elettorato ci sono stati col mattarellum (prendendo come invalido quello che è successo col porcello).

      E, in ogni caso, da non presidenzialista, il maggioritario uninominale è meglio anche a prescindere dalla governabilità.

      • quello che mi fa specie è che gli “anni d’oro” della prima repubblica, ovvero pre-Craxi, che ora vengono incensati come culla di tutti gli statisti che hanno fatto il bene del paese, andavano avanti a governicchi elettorali e balneari della durata di mesi, scelti tutti da ‘manovre di palazzo’. Basta wikipedia… ma ‘sti 5S una ricerchina con google non la sanno fare? O nei parametri di ricerca hanno solo “site: http://www.beppegrillo.it“?

          • Geni della lampada, ma vi risulta che attualmente sia in vigore il maggioritario? Che l’Italicum sarebbe maggioritario/uninominale? E allora se non è in vigore il maggioritario con che metodo votiamo??????

          • Giuseppe, ma quando mai ho sostenuto qualcosa del genere. Io non ho detto che ora c’è il maggioritario uninominale, io dico che preferirei che ci fosse.

  2. il problema non è proporzionale o maggioritario. il problema è se una legge elettorale riesce a dare un vincitore alla fine della fiera o no. se non ci riesce (come può avvenire col porcellum al senato) allora è ovvio che i partiti debbano mettersi d’accordo per fare un governo. la risposta è semplicemente il doppio turno..che in genere sta bene col maggioritario

  3. ci devo pensare bene. Nel senso, ci rifletterò prima di metterla in fila nelle contraddizioni stellate, tipo ‘difendiamo la costituzione senza se e senza ma’, ma in realtà vogliamo modificare la funzione del parlamento (da niente vincolo di mandato a camera di portavoce), da ‘gli elettori coi referendum sono sovrani’ salvo poi proporre il proporzionale e le preferenze, bocciate nei referendum del ’93 (c’era pure il finanziamento pubblico, ma di quello ce ne ricordiamo neh?), eccetera.

    • Se posso permettermi un suggerimento: aggiungerei alla lista “strepitare contro la legge sul prelievo del 20% dai bonifici in entrata dall’estero dopo aver votato a favore della stessa”.
      (bastano 2 query su openpolis e sul sito del parlamento)

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