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Ha ragione Giovanardi?

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Diciamolo, via: sul disegno di legge sull’omofobia ha ragione Giovanardi. E, per aver ragione Giovanardi, qualcun altro deve averla sparata davvero grossa. Partiamo dall’inizio. In Italia esiste dal 1993 la legge Mancino che punisce “discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”. Per capirci, e’ la legge che consente di perseguire il genio di turno che se la prende con il ministro Kyenge perche’ e’ nera. Ora si discute se estendere la legge Mancino anche all’omofobia. Ma davvero qualcuno la’ fuori pensa che aggiungere l’omofobia alla triste lista di aggravanti della triste legge Mancino possa essere utile a qualcuno, a parte che a Giovanardi e i suoi? Sai che spasso quando vedremo a processo qualche cattolico di tendenza talebana per aver detto che l’omosessualita’ e’ contro natura, che i gay vanno rieducati a calci o che i bambini cresciuti da due uomini diventano rapinatori.
Non e’ solo che sentir parlare di “legge contro l’omofobia” come priorita’, in questa situazione, sembra surreale. Se i nostri Legislatori sono davvero preoccupati per le discriminazioni verso gli omosessuali italiani, provino a mettere mano ai temi sui quali l’Italia e’ in ritardo come le leggi per consentire la fecondazione eterologa, il matrimonio e l’adozione per tutti. Materie su cui magari molte delle anime belle di PD e PDL hanno posizioni tutt’altro che gay-friendly.
Il punto veramente surreale e’ la solita tendenza, tipica del progressismo velleitario all’italiana, a voler scrivere principi e desideri sulla carta della legge. La legge non serve a stabilire principi e desideri, ne’ ad imporre visioni etiche o morali, ma ad ordinare la convivenza tra i cittadini. Cosi’ funziona, in teoria, nelle democrazie avanzate. Ma l’Italia e’, sempre di piu’, una Repubblica fondata sullo sproloquio dei cazzari.
Luca Mazzone
Anna Missiaia

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

23 Comments

  1. Non sono d’accordo. Avere l’aggravante di omofobia avrebbe funzione deterrente verso questa forma di discriminazione (esattamente come per le altre forme per cui è già prevista l’aggravante). No, le leggi non si usano per imporre una visione del mondo alla società, al contrario rappresentano la società da cui nascono, e questo spiega perché ci siano tutte queste resistenze al progresso dei diritti civili LGBT.
    Quanto al benaltrismo delle priorità, lo trovo davvero inappropriato. Il parlamento si può occupare di un solo tema per volta? E soprattutto, quando sarà esattamente il momento in cui non ci saranno altre priorità e ci si potrà occupare di questi temi?

  2. Il benaltrismo si ha quando si dice che una cosa andrebbe fatta ma ci sono cose piu’ urgenti. Noi invece in questo post diciamo che siamo proprio CONTRARI alla legge. Io non credo che una legge cosi’ serva a nulla, e anche se servisse (a cosa poi bisognerebbe discuterne), il prezzo da pagare in termini di liberta’ sarebbe troppo alto.

  3. nemmeno io sono d’accordo. Mi sembra la modalità cinquestelle. Visto che non possiamo avere il 100%, mandiamo tutto in vacca. Se stai allo zero assoluto, anche avere il 5%, ovvero equiparare un ‘frocio del cazzo’ a un ‘negro di merda’, mi pare una conquista. Magari i talebani di turno ci penseranno due volte prima di parlare.
    Ricordo una favolosa intervista a Fini (non Massimo, purtroppo) quando disse ‘io non vorrei mai che il maestro dei miei figli fosse omosessuale’. Ecco, se avesse detto la stessa frase, ma con ‘nero’ o ‘ebreo’, si sarebbe scatenato un mezzo finimondo. Invece la cosa finì lì, e con tanti pure d’accordo…

    • O Gesu’, pare a me di parlare con dei 5 stelle. Nel post non si considera la legge sull’omofobia come un 5% rispetto al 100% dei pari diritti. Il post dice che e’ sbagliato avere una legge del genere. Si puo’ non essere d’accordo, ma almeno cercate di capire cosa c’e’ scritto. Dire ‘frocio del cazzo’ o ‘negro di merda’ non dovebbero essere reati, punto.

      • mah. Non saprei. Spesso mi sono chiesto perchè l’olocausto è considerato così tanto orribile. Voglio dire, massacri, deportazioni, omicidi, guerre, non è che il ‘900 ne sia così esente.
        L’unica spiegazione che mi sono dato è che colpisce così tanto le nostre coscienze perchè 1)era organizzato dallo stato, non da un gruppo ristretto di fanatici 2)perchè negava l’appartenenza al genere umano.
        Nei gulag ci andavi per posizioni anti-rivoluzionarie (o spesso sospette tali). In carcere a soffrire ci vai perchè hai fatto qualcosa. In guerra muori perchè hai la casacca sbagliata, la cambi e invece che prenderti a fucilate ti dò una mano. Ma andare in un lager _in quanto ebreo_ (o rom, o omosessuale) pone una pregiudiziale razzista. Tu non sei un uomo, sei un ebreo. La distinzione è molto labile e profonda allo stesso tempo.
        Se domani una persona di colore mi tagliasse la strada, magari gli griderei ‘negro di merda guarda dove vai’, sono d’accordo che un reato del genere non vada perseguito.
        Ma se vedessi una persona di colore e, a prescindere da un suo comportamento gli dicessi ‘negro di merda, levati’, questo a mio avviso andrebbe perseguito.
        Temo che distinguere questi casi però sia utopia. O forse no. So solo che negare l’appartenenza di un individuo al genere umano mi sembra mostruoso.

    • E se al posto di omosessuale avrebbe detto disabile o “matto” tutti l’avrebbero applaudito . Bisognerebbe anche avere un reato contro la mattofobia e la disafobia e i termini dispregiativi “pazzo” o “handiccapato” o “incapace” aboliti come quelli di “frocio” o “negro” o “zingaro” o “sfigato” . Non a caso tutte queste categorie hanno in comune di essere state perseguitate e discriminate per molto tempo .

  4. Non facciamo confusione. L’attuale versione del disegno di legge si limita ad estendere la legge Mancino alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale esclusivamente in relazione al reato d’opinione – senza incidere sull’attuale assetto delle aggravanti. Questo è il risultato delle richieste del PDL. In altre parole l’attuale ddl si limita ad introdurre un nuovo reato (o meglio ad estendere l’area di applicabilità di un reato esistente), mentre la prima versione del ddl prevedeva anche l’introduzione un’aggravante (applicabile astrattamente ad ogni reato già previsto dal codice). Per intenderci, la prima versione era volta a punire più gravememente l’aggressione (o altre fattispecie di reato) commessa a sfondo omofobico rispetto ad una “semplice” aggressione. Nell’attuale versione del ddl, invece, di questa previsione non vi è più traccia. Stralciata su richiesta del pdl.
    L’unico articolo sopravvissuto alla mediazione è quello relativo all’estensione all’omofobia e alla transfobia della legge Mancino, che – giova ricordare – punisce la PROPAGANDA DI IDEE: “salvo che il fatto costituisca più grave reato, […] è punito: […] chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi…”

    In buona sostanza, un’interpretazione letterale della legge porterebbe all’incriminazione di tre quarti del paese, delle gerarchie ecclesiastiche e di metà del Parlamento. Scommetto – e mi auguro – che i giudici interpreteranno la modifica in modo estremamente restrittivo…

  5. Un ddl che determini un aggravamento della pena in base a sesso, razza, religione e via dicendo o vale per tutti o non vale per nessuno. Allora o si pensa che andrebbe abolito, oppure si pensa che dovrebbe essere valido per tutti i tipi di minoranze e discriminazioni. Ad esempio qualcuno rischia una maggiorazione di condanna se insulta una persona chiamandola mongoloide? Per me vale quanto il frocio o il negro. Non so se l’inasprimento della pena per questo genere di fattori sia davvero un deterrente, ma so che non leva nulla alle altre opzioni proposte e che realmente dovrebbero essere applicate, come ad esempio i pari diritti per tutti in materia di matrimonio e compagnia cantando. Da cittadina mi va bene che si aggiunga l’omofobia al ddl, ma vorrei vedere una maggiore coerenza nel difendere davvero i diritti come matrimonio, eterologa e adozione per tutti.

  6. “Ad esempio qualcuno rischia una maggiorazione di condanna se insulta una persona chiamandola mongoloide? Per me vale quanto il frocio o il negro.”
    Molto d’accordo.
    Stanotte, per fare un esempio, in Parlamento un deputato 5Stelle, affetto da sclerosi multipla, è stato sbertucciato e insultato dai ‘colleghi’ piddini e montiani perché parlava a fatica.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/deputato-m5s-fatica-a-leggere-sfotto-in-aula-ma-e-malato-di-sclerosi-multipla/666714/
    Le leggi possono poco, a fronte di una miserabile subcultura di tal fatta.

  7. E secondo te i deputati che lo hanno contestato sapevano che non riusciva a leggere per via della malattia? Mi ricorda un po’ la scena del leghista con la terza media che non riusciva a leggere il suo discorso e ha serie difficolta’ a esprimersi in italiano: http://it.wikipedia.org/wiki/Eraldo_Isidori
    http://www.youtube.com/watch?v=T0JOCWlh9F8
    Chiaramente un deputato che non riesce a esprimersi in italiano per ignoranza si puo’ contestare. Credo che i deputati che hanno fischiato quello del M5S lo abbiano scambiato per un caso analogo. Appena saputo della malattia si sono scusati. Vogliamo farci sopra molto moralismo, noi anime belle che mai prendiamo in giro nessuno?

  8. Noi anime belle prendiamo sì in giro qualcuno. A tutti sarà capitato di dire anche solo “che sei matto?” senza pensare alle sofferenze di chi ha un disagio mentale o delle loro famiglie. Vero. Altrettanto vero che trovo bizzarro scagliarsi contro la decisione di aggiungere al ddl l’omofobia e non di cancellare quel ddl. Se non serve agli omosessuali, allora non serve neanche alle persone con la pelle scura. Generalmente le “anime belle” cercano comunque di pensarci un secondo più degli altri, anche se tutti sbagliano. Ma il fatto che tutti sbaglino, non vuol dire che quello non si chiami sbaglio.

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