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Guida complicata al M5S per editorialisti

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Sono passati ormai anni dalla nascita del Movimento 5 Stelle, ed è impossibile contare le opinioni, gli articoli, i post, le interviste in cui si è cercato di capire o spiegare cos’è, come funziona e soprattutto quali grossi problemi ha.

Ora, è molto facile ridere e scherzare sull’approssimazione organizzativa, sull’improbabile impreparazione degli eletti, sull’inconcludenza della strategia, sul leninismo spinto dei vertici, sul surrealismo delle proposte nei forum dei meetup, sull’imbarazzo degli streaming e sulla totale follia del Semplice Portavoce: facile; lo può fare chiunque, anche un bambino (e forse perfino Matteo Renzi).

– Com’è che è, improbabile…?
– Impreparazione, Matte’.
– Improbabiremprerapazione.
– Vedi? Neanche sei ore che provi e ci sei quasi riuscito. Ancora, dai.
– Credo che farò il discorso abbraccio.
– Hai detto “a braccio” o “abbraccio”?
– L’asciami solo per favore.

Quando si tratta di comprendere, però, sembra che la capacità di analisi improvvisamente sparisca e lasci il posto a slogan tanto convinti quanto mutevoli (quasi si fosse davvero Matteo Renzi).

A: – Il M5S è un’armata Brancaleone.
B: – Bravo, esatto: questi progettano una dittatura!
A: – Infatti se ci fai caso Grillo vuole solo fare opposizione, non governare.
C: – Classico qualunquista.
A: – Sì, capito? Hanno un piano preciso per attentare alla costituzione.
B: – E vendere i suoi DVD.
C: – Prima la cosa della costituzione e poi i DVD.

Ora, c’è una classe di individui appositamente preparati e spersonalizzati per anni in enormi fabbriche senza contatti con il mondo civilizzato né con il sapone all’unico scopo di capire come funzionano i sistemi complessi: gli ingegneri. Quello che segue è un tentativo di approccio vagamente ingegneristico al sistema M5S.

Definizioni e contesto

Il sistema in esame è attualmente parte di una struttura più complessa e già ampiamente nota, la Repubblica Italiana (RI). RI può essere modellizzato come un sistema dinamico di persone controllato tramite democrazia rappresentativa (DR). DR è uno degli algoritmi di controllo più utilizzati nei sistemi di persone moderni: in sintesi, prevede che i singoli componenti scelgano periodicamente per votazione, da apposite liste, alcune centinaia di rappresentanti che vanno a comporre il Parlamento (P); P, a fronte di votazioni interne, ha – più o meno direttamente – i permessi di scrittura su quasi tutto il sistema RI.

Questo meccanismo porta naturalmente alla nascita di organizzazioni spontanee, comunemente dette partiti, che selezionano e promuovono candidati a P.

Proprio la dinamica dei partiti crea uno dei numerosi punti critici del sistema RI-DR: le organizzazioni più influenti sono in grado di portare in P un gran numero di replicanti (o gasparri), fornendo a poche persone un ampio potere di controllo del sistema.

M5S

Useremo per questa analisi il modello Tondelli (M5ST)[1][2], che descrive il sistema tramite l’interazione di tre componenti: Grillo, il MoVimento (gli attivisti) e i grillini.

Non in scala.
Non in scala.

Nella maggioranza dei casi, le analisi più comuni ignorano la dinamica interna di M5ST, giungendo a conclusioni contraddittorie.

– Ne consegue quindi necessariamente che Beppe Grillo pesa circa seicento milioni di chilogrammi.
– Una sineddoche?
– Il tuo ricorrere agli insulti dimostra che egli è anche il più pesante fascista della storia.
– No, intendevo la figura retorica, una parte per il tutto.
– Un movimento di obesi fascisti che hanno fatto il classico.

Per avere una visione realistica del sistema è invece necessario considerare separatamente le caratteristiche e gli obiettivi delle tre componenti e della risultante complessiva.

Grillo:

Caratteristiche: predicatore, leader carismatico categoria angry showman, socialmente di destra, economicamente confuso.
Obiettivi: usare il M5S per trasformare il sistema RI-DR in RI-DD (democrazia diretta), forse vendere i DVD.

Grillini:

Caratteristiche: giovane età, disprezzo per la classe politica e per la lettera C, custodi di verità nascoste dai poteri forti ma diffondibili su Facebook, mediamente di destra, “Eccellente utilizzo del Caps Lock” nel curriculum, scarse capacità di comporre un testo argomentativo.
Obiettivi: tutti a casa, dotare tutte le tastiere di almeno ventotto tasti punto esclamativo.

MoVimento:

Caratteristiche: attivismo, meetup, eccezionale coraggio nel votare cose serie su una piattaforma ridicola, mediamente più a sinistra delle altre componenti.
Obiettivi: troppo vari e su un campione troppo ristretto per dare una media significativa (cfr. Renzi).

Nel complesso, il sistema M5S si configura come un tentativo di hacking di RI-DR via plugin. L’idea del creatore è di inserire nel sistema rappresentativo un partito fittizio controllato per votazioni dirette e installare in P dei semplici ripetitori che implementino l’interfaccia Parlamentare in maniera trasparente a RI: in questo modo intende progressivamente svuotare DR e sostituirla con un DD artificiale.

Questo obiettivo è naturalmente condiviso solo in minima parte dagli attivisti, e quasi del tutto incomprensibile per il grillino medio.

– Ho letto che Casaleggio vuole implementare DD con un layer trasparente sullo stack RI-DR.
– Lo sai che non capisco i !uoi termini da pseudo-ingegnere! spiegati meg!io!
– Casaleggio vuole usare M5S come cavallo di troia per passare dalla democrazia rappresentativa alla democrazia diretta.
– Ho capito so!o una parola! par!a come mangi!
– Casaleggio dice noi non votare politici che fare leggi ma votare direttamente leggi su beppegrillo.it.
– Kos!è ke mangi esa!!amente!

Le espulsioni periodiche dei parlamentari dissidenti appaiono quindi come naturali correzioni dell’algoritmo volte a eliminare a valle gli elementi di P opachi che ostacolano il plugin. I ripetitori M5S in P non collaborano con i colleghi perché funzionalmente incompatibili.

Conclusioni:

Grillo, il MoVimento e i grillini sono tre entità distinte. Le espulsioni non termineranno, in quanto generate di necessità dal sistema. Se discutete con un grillino medio, buttatela sui sistemi dinamici finché uno dei due non sviene. Se siete editorialisti famosi, scrivete dei giovani d’oggi col cellulare a tavola che tu ci dici “oh ma bè?” e quelli ancora tic tic tic. Di seguito un’analoga analisi del sistema Matteo Renzi (MR):

Ottimo per gli svenimenti.
Ottimo per gli svenimenti.

 

(ESERCIZI DI LOGICA) Trapiantato a Milano in quasi giovane età, scrive tendenzialmente per dimenticare, cosa che gli riesce piuttosto bene. Soffre da molti anni di Sindrome di Ingegneria, diffusa ma poco conosciuta patologia psichiatrica che porta il soggetto a credere che qualunque interazione al mondo sia descrivibile con non più di quattro equazioni differenziali e a non capire perché abbia così pochi amici. Si lamenta di tutto.

20 Comments

  1. Applausi ininterrotti. Dopo che mi sarò ripreso dai lividi riportati nella caduta dalla sedia alla lettura dell’inciso “disprezzo per la classe politica e per la lettera C”. Epocale.

  2. più che un tentativo ingegneristico mi sembra una cosa molto vicina ad un delirio:

    per la precisione un disturbo dell’interpretazione della realtà derivante dall’attribuzione di un significato abnorme a una percezione normale sul piano sensoriale ( percezione delirante).

  3. Quel che non si capisce del M5S è perché venga votato nonostante faccia tutto quel che è ritenuto sbagliato. “Fascisti” era l’interpretazione più in voga durante la campagna per le politiche 2013.
    I sondaggi (prendere con moltissime pinze, visti i trascorsi) di ieri per TgLa7 dicono che ci sia un +0.7 nonostante il martellante focus sulle espulsioni/mancanza di democrazia/senatori dissidenti Vs strapotere Grillo. La faccia di Vespa di ieri sera era emblematica, un grosso punto di domanda “ma come, con tutto lo spazio dato alle espulsioni, nei sondaggi il M5s cresce?”
    Si possono fare tutte le analisi più o meno affrettate o demagogiche o ingegneristiche, ma il voto al M5s è ancora difficilmente inquadrabile. Soprattutto quando lo si scollega dalla realtà circostante e dal macroinsieme “offerta politica”

    Consiglio questo articolo:
    http://www.valigiablu.it/sei-argomenti-retorici-contro-il-movimento5stelle-che-non-sposteranno-un-voto-anzi/
    e ne condivido la conclusione:
    “Serve una nuova classe dirigente, con la fedina politica totalmente immacolata. Solo allora, solo così, gli argomenti retorici elencati qui avranno davvero efficacia.”

    La soluzione alla domanda “M5s, perché?” è tutta qui.

    • Non so, Francesca, a me sembra più complicato di così. Il voto riguarda la componente ‘grillini’ del sistema, e dubito che il motivo per cui votano M5S sia semplicemente la fedina penale dei candidati. Se domani il Pdl presentasse una lista di incensurati non cambierebbe nulla. Qualche milione di persone vota M5S per un’intricata interazione tra speranza, disprezzo, settarismo, fiducia mal riposta, mancanza di cultura politica, e strategia.
      Il senso del post, comunque, era un altro: distinguere tra Grillo e i suoi derivati prima di dedurre alcunché.

  4. Salve sono un attivista del movimento 5 stelle , da cio che ho letto si evince che non avete capito nulla , continuate a studiare e quando avrete capito fatemi sapere , io nel frattempo continuo a frequentare i meetup , quando sarete disoccupati e magari con famiglia fatevi vivi io per Voi ci saro’.

    • Perche` tu e i compari moVimentariani, al posto di scrivere messaggi degni di esseri superiori, non non provate ad argomentare le vostre opinioni?
      “da cio che ho letto si evince che non avete capito nulla in quanto….”

    • Salve, sono un essere normodotato di senso dell’umorismo, da cio che ho letto del tuo commento si evince che non hai capito nulla, continua a rileggere e quando hai capito fammi sapere, io nel frattempo continuo a sapermi fare na cazzo de risata quando ci sta, quando avrai bisogno di un suggeritore per sapere quando ridere alle battute del comico Grillo e quando invece sta dicendo cose serie, io per Te ci sarò.

  5. In quanto “non c’e’ piu’ sordo di chi non vuol sentire” .Per quanto riguarda le argomentazioni pilitiche e/o sociali da dove vuoi partire ? Dal conflitto di interessi? e non mi riferisco solo a quello di mr B. Parliamo invece di pensioni da fame e di quelle d’ oro?parliamo di cooperative rosse , bianche o di pseudo Associazioni del terzo settore che altro non sono che assistenzialismo.O preferisci psrlare della classe politica che ci ha condotti al disastro , argomenti ,chiacchere,parole al vento……..ti dico solo questo da appassionato di politica, finalmente c’ e’ qualcuno che la pensa come me , grazie a Beppe per il suo impegno e grazie al movimento . P.S. se vuoi risposte precise fammi domande precise saro’ a vostra disposizione per illustrarvi il mio 5 stelle. Bye bye.

    • Scusa Bruno, ma il tema del post è il M5S, sei arrivato annunciando che non abbiamo capito nulla, poi però come argomentazioni hai portato Berlusconi, la casta e le coop ammanicate. Che NON SONO il tema del post.
      Ora dici, con spregio della punteggiatura, “se vuoi risposte precise fammi domande precise saro’ a vostra disposizione”. Bè, no. Quello che ha detto “non avete capito nulla” sei tu. Se vuoi ci spieghi cosa non ti trova d’accordo nel post e perché, sennò buonanotte.

  6. Sono un attivista del M5S e trovo questo articolo molto ben scritto, divertente e riconosco un tentativo apprezzabile (ed ironico) di comprensione delle dinamiche interne al Movimento. Grazie dell’ottimo lavoro 😉

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