un blog canaglia

Grillata mista con granchio

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Oggi siamo monotoni, ma le cose van dette. Possibilmente vere.

Sul blog di Beppe Strillo campeggia lo sfottò dei Sindaci-star che sgomitano per andare in Parlamento e farci tutti fessi, loro. Le prima dieci righe sono una invettiva pirotecnica che culmina trionfalmente nel catartico “è tutta una presa per il culo”. Figuriamoci, signora mia, se la conclusione poteva essere diversa.

Mammagari fosse la conclusione. Segue invece la dimostrazione della tesi “i Sindaci governano male”, articolata più o meno come segue:

  • argomento 1: i Sindaci governano male perchè i Comuni hanno debiti alti. FALSO: l’importo del debito non ci dice niente sulle capacità amministrative del Primo Cittadino, così come nessuno si sognerebbe di verificare le capacità di un manager sulla base del valore assoluto del debito dell’azienda, come abbiamo cercato di spiegare qualche post fa. L’indicatore di performance utile sarebbe, piuttosto, un indice di solvibilità di breve e di medio-lungo termine
  • argomento 2: quando il debito cresce, aumentano le tasse e diminuiscono i servizi. FALSO: intanto l’importo del debito nel 2011 non ci dice nulla sull’andamento del debito negli anni precedenti. Magari è diminuito, magari no. L’autore dà per scontato che sia aumentato e che questo (presunto) aumento sia l’origine di tutti i mali. Macchè. Abbiamo già spiegato che “un ente che funziona adeguatamente e che non ha problemi riesce a ripagare i costi connessi al passivo con i ricavi generati dall’attivo”, come un lavoratore non scriteriato riesce a pagare senza problemi le rate del mutuo e gli interessi passivi se ha pianificato adeguatamente il flusso delle sue entrate e non ha fatto il passo più lungo della gamba. In breve, è possibile che l’aumento del debito causi nefaste conseguenze, ma la causa non è mai il debito in sè bensì il rapporto tra passività e attività.

Insomma la grillata mista produce certi strafalcioni che uno finisce per dubitare anche della tesi iniziale: ma è poi vero che sti Sindaci governano male? La risposta è per lo più sì, ma certo non può essere agomentata con un tabellone pescato a caso sul Sole24Ore da cui si evincerebbe che il Sindaco di Roma Alemanno è praticamente un eroe dal momento che la Capitale si posiziona in àfondo alla classifica del debito pro-capite.

Peccato che il valore assoluto del debito della Capitale sia undici volte quello riportato e, pur diviso su un fracco di abitanti, surclassi il debito procapite della prima in classifica Torino.

La ragione di questo granchio è il fatto, sconosciuto ai più, che il debito precedente il 2008 è stato scorporato dai bilanci della gestione corrente del Comune perchè messo sotto l’egida di un Commissario governativo ancora in carica, per quel poco che ci è dato sapere grazie al dossier di due dirigenti dell’associazione Radicali Roma. Questo in grazia di un unicum giuridico che ha aggirato le norme del TUEL in tema di dissesto finanziario per consentire all’attuale Sindaco di fare come se nulla fosse e per salvare la faccia ai Sindaci precedenti, chè nessuno è così imbecille da pensare che un debito di miliardi sia stato prodotto dall’ultimo sindaco, vero?, ma si tratta di una misura sufficiente a risanare la drammatica situazione del bilancio della Capitale solo sulla carta.

Le altre carte, quelle che ci direbbero davvero qualcosa sullo stato finanziario di Roma Capitale, sono secretate e inavvicinabili anche con una regolare richiesta di accesso agli atti: ma qui toccherebbe aprire quei capitoli noiosi del libro della democrazia italiana, quello della trasparenza delle istituzioni, del ruolo (mancato) dell’informazione come watchdog delle politica, del consenso comprato capillarmente attraverso gli enti locali e le municipalizzate.

Ma perchè farlo, quando si può tranquillamente sembrare seri gridando Al debito! Al debito! con la profezia “è tutta una presa per il culo” che, puntualmente, si autoverifica.

 

 

5 Comments

  1. in quest’articolo, peró, non si affronta l’argomento principale del post di Grillo.
    Cioè, uno chiede voti per farsi eleggere sindaco e, una volta eletto, invece di occuparsi del suo mandato di amministratore locale, usa la ribalta mediatica per candidarsi a premier o alle primarie o che. In questo senso, non vedo come si possa dare torto a chi dice che è una presa per il culo…

    • l’urgenza chiaramente era puntualizzare due falsi logici e un falso dato, il che mi sembra la base minima per impostare un ragionamento.
      l’argomento principale è seriamente invalidato dalle argomentazioni, ma preso da solo: non è che in parlamento questi ci vadano per volontà divina, ci vanno perchè qualcuno vota le liste in cui si presentano, premiando dunque le loro smanie di protagonismo.
      l’attuale legge elettorale certo non aiuta, ma il fatto che l’elettorato italiano non sanzioni i cattivi amministratori è storia più vecchia del porcellum, confermi?

  2. Ogni tanto una boccata d’ossigeno da qualcuno che si documenta, a beneficio di chi legge.
    È davvero triste come da noi sia sempre alla ribalta la “scivolata in sella” del pensiero politico. L’unica che pare trovare consensi. O caschi di qua o caschi direttamente di là. Di stare in sella con fermezza logica non se ne parla proprio.
    Citando un altro blogger, molti sanno eccitarsi soltanto o con il popolo delle libertà, o passando direttamente alla libertà del populismo. In entrambi i casi le parole vengono sempre asservite e violentate alle frasi più sguaiate, infondate e ingannevoli.
    Grazie e buon futuro a Libernazione 😉

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