un blog canaglia

Gne gne

in politica by

Guardate, non è (soltanto) una questione di buona educazione.
Cioè, io ci starei pure ad avere dei parlamentari maleducati, purché avessero una vaga idea di quello che stanno facendo e cercassero di farlo come dio comanda.
Però se una crede che “rompere con la vecchia politica” significhi non salutare chi la incarna e poi vantarsi dell’impresa su Facebook, significa che quello che sta facendo non l’ha mica capito tanto bene. E questo, per come la vedo io, è molto preoccupante.
Intendiamoci: io per primo sono convinto che la Bindi e i suoi compari abbiano miseramente fallito; ma se per superare quel fallimento e rappresentare un’alternativa concreta per il paese bastasse tapparsi le orecchie e fare “blblblbl” quando parlano, sarebbe capace pure mio figlio piccolo che compie undici anni a maggio.
Invece temo che se mio figlio piccolo fosse spedito in parlamento, pur potendo vantare un vasto campionario che va da “ci hai creduto faccia di velluto” a “chi fa la spia non è figlio di maria” passando per “specchio riflesso se ti muovi sei un fesso”, faticherebbe un tantino a tirare questo paese fuori dalla merda: il che, comprensibilmente, produrrebbe una certa preoccupazione nell’elettorato.
Insomma, vedete di mettervi d’accordo con voi stessi: se volete provare a fare le cose perbene pensate a quelle, non a togliere il saluto a chi le ha fatte male prima di voi; altrimenti fate pure gne gne quanto volete, ma poi non vi meravigliate quando la gente finirà per preferirvi la famigerata “kasta”.
Non sarà un piacere, magari. Ma se andate avanti così sarà inevitabile.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

39 Comments

  1. Conoscendo tuo figlio piu’ piccolo sarebbe un parlamentare migliore di molti del M5S. Di sicuro avrebbe piu’ rispetto per le istituzioni.

    • Si fa per dire, ovviamente. Albertino l’avrebbe salutata, la Bindi. E poi le avrebbe chiesto se è di destra o di sinistra.

      • E la Bindi non avrebbe saputo cosa rispondergli 🙂
        Però se ne sarebbe andata con il dubbio dicendo: “Bene Albertino, si è fatta una cert’ora. Arrivederci,e alla prossima!”.
        Perchè l’educazione è a prescindere.

        • Formalmente sì, ma non si possono mettere sullo stesso piano una ragazza che fa la scrutatrice per arrotondare e che, tolta la responsabilità di contare per bene le schede, non ha alcun peso politico né sostanziale né formale (e protesta simbolicamente contro chi invece questo peso ce l’ha), con un parlamentare.

          • lo stato non ha eletto la scrutatrice, mentre gli elettori – almeno teoricamente – hanno eletto la parlamentare.

  2. spero che gli altri candidati siano meglio. Perchè altrimenti siamo passati da quelli che non ne sanno un cazzo e sono lì perchè amici o amici degli amici (declinato al femminile ‘non ne sanno un cazzo ma c’hanno di quelle sise’), a cui c’ha abituati ben bene il pdl, a ‘non ne sanno un cazzo e sono pure dei cafoni’.
    Non vorrei mai, davvero mai, dover pronunciare la frase ‘rivoglio la Minetti’.

  3. Non per puntualizzare ma l’educazione è cosa comune a chi lavora in team. La ragazza al seggio, ha assolto i suoi compiti, ma ha negato il sorriso compiacente e questo anche se non condivisibile, non si può mettere sullo stesso piano della parlamentare.

  4. La ragazza del seggio non ha riso alla battuta di Berlusconi come un’oca giuliva avrebbe fatto, salutare ha salutato perché persona educata. Se Berlusconi mi salutasse, per quanto lo detesti e pur non essendo io una parlamentare, risponderei frettolosamente al saluto. La Bindi la saluterei invece perché non è Berlusconi e, oltre a tutto il resto che tra la Bindi e Berlusconi mette un abisso, lo dimostra anche il fatto che la Bindi si sia educatamente e carinamente presentata, a Berlusconi non è passato nemmeno per la testa di farlo.

  5. Capriccioli ha l’acume per intuire che il gesto della deputata tradisca l’impreparazione per risolvere i problemi del paese. Ma non poteva capire, quando incensava Casa Pound, che dei fascisti (del terzo millennio s’intende) potessero arrivare a progettare lo stupro di una ragazza ebrea.

    • Quand’è che avrei “incensato” Casapound? Io starei attento, con le parole. Perché le critiche e perfino gli insulti vanno bene, ma le bugie no. Io, di quando in quando, ho detto che secondo me Casapound ha diritto di parola. E lo ripeto. Non mi pare che ciò significhi “incensare”. Poi, se metti in relazione quell’incensare (falso) con il progetto di stupro di una ragazza ebrea, la bugia diventa doppia: mai scritto niente su quel fatto. Mai. Bel colpo: due menzogne diffamanti. Proprio bravo. Congratulazioni.

      • Basta scrivere su google “metilparaben” e “casapound” e vengono fuori i tuoi articoli che “di quando in quando” dedichi a casapound, compresi quelli sull’Espresso. Chiunque può leggerli e giudicare. La sproporzione tra il cerchiobbotismo che usi per i primi e la severità per il gesto insignificante della deputata di M5S è evidente. Congratulazioni anche a te. Dello stupro della ragazza ebrea non hai mai scritto niente è vero, anzi, appunto.

  6. Alessandro
    detesto l'”allorismo” e quindi non ne farò uso.
    Nè difenderò maleducati / ineducati / cafoni (o peggio, di qualsiasi schieramento siano).
    Forse sbaglio io a sottovalutare il grillismo inteso come movimento, trovando molto più preoccupante il grillismo inteso come unico veicolatore/aggregatore del “disagio” e della mancanza di rappresentanza politica di una larga fetta dell’elettorato.

    In parole povere, continuo a pensare che se una fetta consistente degli elettori ha accettato di votare una “incognita” che fonda principalmente sull'”anti” la propria ragion d’essere, pur di non votare le realtà “note” dell’arco costituzionale, una qualche ragione ci sarà.

    E i tuoi insistiti interventi a “stigmatizzare” quanto esce dal m5s finiscono col ricordarmi la zia anzianotta che (quand’ero piccolo, tanti anni fa) accusava delle peggio cose i “cappelloni”.

    Ti prego di credere che la tua posizione su Grillo l’ho (l’abbiamo) capita! Credo però (per fare un passo oltre) che limitarsi e dire e voler dimostrare e ribadire e precisare come i grillini siano dei buzzurri / protofascisti etc. non aiuti un granchè la discussione.

    Potremmo, invece, chiederci se la causa principale del grillismo non possa essere l’asfissiante occupazione non solo del parlamento e degli altri lughi istituzionali, ma anche di gran parte delle civili istituzioni e della società da parte di una pletora politica (partitica) inamovibile, che si riproduce per cooptazione, tesa a perseguire unicamente i propri interessi e, nel contempo, la propria sopravvivenza, godendo di impunità e favori che agli altri non sono dati.

    Esemplificativa a tale riguardo(per stare alle ultime) l’occupazione del Tribunale di Milano da parte dei parlamentari PDL (rappresentanti del potere legislativo) a fini palesemente intimidatori dei Giudici ed a difesa del “capo”.

    Di fonte a tali manifestazioni (portate in giacca e cravatta o tailleur e senza l’uso delle molotov o di parolacce, per carità!) e quotidiane esibizione di impunità da parte dei “noti” (nessuno escluso, nè a destra nè a sinistra)) non lamentiamoci poi se, la gente ricorre al “vaffanculo” elettorale.
    Con le conseguenze finali di cui al tuo post.

    • Non ho votato M5S e non mi stanno piacendo i primi atti di quelli che riusciamo a sentire. Però vorrei dare ai nuovi eletti M5S una linea di credito. Sono inesperti e forse anche un po’ impreparati e tanto indottrinati, però diamogli un po di tempo! Non è facile stare sotto i riflettori soprattutto quando quelli che te li sparano addosso sono li ad aspettare che tu inciampi. Di ignoranti sono stati pieni i parlamenti almeno degli ultimi 20 di era berlusconiana. Almeno questi ragazzi sono onesti e spero volenterosi e sanno che hanno di fronte politici e giornalisti scafati e non sempre onesti (intendo x onestà sia quella materiale che quella intellettuale). Se vogliamo collaborare con loro (non parlo di inciucio, parlo di normali relazioni tra esseri umani dal consiglio di classe al condominio al parlamento)non possiamo trattarli come dei cretini, proviamo a capire le loro ragioni, che sono anche quelle di chi ha rifiutato di votare PD…

  7. Non troppo d’accordo.
    O meglio, ho riso leggendoti e ho fatto qualche cenno d’assenso, approvando nel complesso il messaggio; poi ci ho pensato un po’ su e mi son detto che alla Bindi – come a Berlusconi – un saluto non l’avrei dato. O meglio, sono indeciso, colpevolmente indeciso. Ma non credo sia associabile un rifiuto come quello della grillina ad uno ‘gnegnegne’ silenzioso e poco utile, in quanto il suo girarsi ed andarsene è comunque un segno – simbolico – nei confronti di un passato che non si accetta.

    Insomma, non sono d’accordo nè con te – che attacchi e trafiggi i grillini ad ogni buon pretesto -; nè, credo, con la grillina stessa, perchè come gesto, il ‘togliere il saluto’, mi pare un sotterfugio più che una vera e propria critica. Ma non mi sento di criticarlo così ferocemente come fai tu. Insomma, c’è altro da criticare.

    Ovviamente non sono un grillino, sto soltanto dando i miei 2cents.

    Grazie e buona giornata.
    Sempre un piacere leggerti, comunque.

  8. Gli interventi di @Behemot,di @Antonella,di Fabrizio Spagna mi trovano d’accordo.
    C’è davvero tanto livore,per non dire odio,intorno a questo movimento,che è certamente fragile e incontrerà molte difficoltà.
    Sono avvertiti come ‘altri’,come diversi,come ‘alieni’ e faranno di tutto per annientarli,omologarli,sporcarli.
    Errori,incertezze,lacune,contraddizioni,non si butta via niente:tutto quello che normalmente nemmeno è avvertito,perchè si sa che appartiene alla natura di ognuno di noi in quanto ‘umani’imperfetti,viene utilizzato per colpirli e lapidarli con un accanimento che fa impressione.
    Sono settimane che rifletto su questo incredibile fenomeno collettivo di rigetto e demonizzazione del “diverso”,e in questi minuti,proprio mentre butto giù queste righe,mi viene in mente per la prima volta la parola razzismo.
    Ehi ragazzi,sarà mica razzismo?

        • Annamarì, s’è mai fatta un giretto, che so, sul forum del fatto? Provi a postare un commento pacato e pure argomentato che vada non dico contro, ma che sia appena 5 gradi a destra rispetto alla Linea, poi facciamo insieme il conto degli insulti.

          • Sì,cero,giro un po’ dappertutto e “apprendo” che in Parlamento è approdata una rappresentanza di populisti,qualunquisti,fascisti,stragisti,razzisti,leninisti,mentre a gara si va a caccia di discorsi e proclami di dittatori del secolo scorso,responsabili dello sterminio di decine di milioni di esseri umani.
            QUESTO apprendo,dalla rete e anche dalla quasi totalità di giornali e TV.
            Come ‘Repubblica TV’ che da un servizio delle Iene,che ‘incastra’ un bel po’ di parlamentari,i più del PD,durata 5 minuti,seleziona SOLO il minuto riguardante la 5stelle?
            Come vogliamo definire-solo un esempio,eh-un tal ‘trattamento’?
            Gravissima violazione della deontologia professionale?Cultura da MINCULPOP? Porcata? Razzismo contro i ‘mostri’ da abbattere e annientare come specie inferiore e infetta?
            O tutte le cose insieme?

    • Io però sono stufo, di questa difesa ad oltranza di un movimento – cui, come dice Antonella, è bene aprire una linea di credito: l’ho fatto, si sta rapidamente esaurendo – che non è “odiato” sulla base del niente, ma sulla base di tutta una serie di ragioni serie, argomentate e razionali. E non è la loro “differenza” dal sistema. Io non faccio parte del sistema: sono un giovane cittadino, di buona cultura, che lavora nella ricerca e si interessa di politica. Non c’entro niente con “i vecchi partiti”. E ho paura del grillismo, proprio per la sua carica di supposta diversità e assoluta estraneità.

      • sono d’accordo. quando hanno avuto quel grande successo elettorale – io non li ho votati – ho pensato: forse daranno lo scossone che serve, stiamo a vedere. ora sto vedendo e il credito che ero disposta ad accordar loro non si è ancora ridotto a zero solo perché qualcuno ha avuto il coraggio di togliersi l’auricolare e votare grasso.

  9. Ti preferivo quando un post su due lo dedicavi alla Binetti o a Volontè. Adesso hai trovato il M5S. E vabbè, buon divertimento, finchè fate loro le pulci su argomenti come il saluto/non saluto o le procedure di voto su una figura simbolica come il presidente del Senato, vuol dire che non avete trovato in loro mancanze più gravi. Buona ricerca, alleati di Storace.

  10. @annamaria
    non svicolare. Io non scrivo per Repubblica (anzi, non scrivo proprio per nessuno, manco ne sarei capace), non ho 85 milioni di anni, non sono a libro paga di nessun partito, non ho nessun tipo di ‘collusione’ nè personale nè professionale con la cosiddetta ‘casta’, ammesso che esista, ho sempre pagato le tasse come un somaro quand’ero libero professionista, non sono un mentecatto, non sono in malafede, non sono un morto che cammina, non sono un decerebrato, eppure tutto l’elenco di cui sopra mi è stato rinfacciato ogni santa volta che ho azzardato anche la più tiepida delle critiche.

    Era il senso del mio commento, non mi interessa granchè quello che fa Repubblica con il video delle Iene, se il medico mi dà del pirla perchè fumo 40 sigarette al giorno non gli posso rispondere citando il suo pranzo domenicale a base di grassi saturi.

    • Scusi,io non la conosco e non mi sognerei mai di rivolgerle tutte le orribili ingiurie messe in fila quassù,sarebbe stupido e grottesco metterla sul piano personale,se altri lo fanno sbagliano moltissimo,ma i toni beceri,a quanto sento e vedo in giro,non sono certo a senso unico:a
      meno che lei non pensi che ACCOSTARE i 5stelle al Mussolini del 1919 piuttosto che all’Hitler del 1932 sia invece una roba normale:o le sono SFUGGITI questi sobri richiami al fascismo e al nazismo delle camere a gas e dei forni crematori per “qualificare” il Movimento di Grillo?
      Le vogliamo chiamare “semplici critiche”?
      L’esempio di Repubblica TV,(uguale a una miriade di altri della stessa risma)che lei trova irrilevante e che invece per me è un GRAVISSIMO fatto di killeraggio mediatico,andava appunto a completare la riflessione che avevo sviluppato nei commenti precedenti:
      e cioè che un simile fenomeno collettivo di demonizzazione e linciaggio di un movimento(al netto di difetti e defaillances che certo ci sono)con lanciatori di pietre schierati senza distinzione da tutte le parti,me lo spiego in un solo modo e con una sola parola:razzismo.

      • io invece me lo spiego in un altro modo: si meritano quasi tutto (quale razzismo, non sono mica una razza i grillini. o sì?)

      • lei no infatti, nè qui nè in altri blog. E’ per questo che non mi sento razzista, non penso che _tutti_ i grillini siano degli idioti maleducati, penso che una parte lo sia, una grossa fetta, a giudicare dalla mia esperienza personale.
        Gli idioti e maleducati di qui sopra invece trattano chiunque esprima una posizione diversa alla stessa maniera, con le stesse accuse. E quel chiunque può essere un becero al loro pari, oppure può argomentare ed essere civile, ma tanto si becca gli stessi identici insulti e gli stessi slogan al posto di confutazioni.

        PS
        ho smesso da un po’ di leggere Repubblica, a parte pochi suoi giornalisti che continuo a stimare, più o meno per le stesse ragioni da lei esposte.

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