un blog canaglia

Eco

Gli imbecilli hanno sempre avuto diritto di parola

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Amici, vi vedo caldi con ‘sta cosa di Eco che internet avrebbe “dato diritto di parola agli imbecilli“. Mi corre però l’obbligo di farvi notare che, in realtà, gli imbecilli il diritto di parola lo hanno sempre avuto; normalmente,anzi, questo diritto viene messo in discussione per chi dice qualcosa di intelligente e soprattutto insolito, mentre la caratteristica dell’imbecille è tipicamente quella di dire qualcosa che corrisponde al peggior “senso comune” della GGENTE, ritenendosi allo stesso tempo portatore di una visione scomoda e anticonformista.

Internet, i social cui si riferiva principalmente Eco, ma anche, ad esempio, i commenti agli articoli dei giornali online o dei blog, e i blog stessi, ovviamente, fanno solo da megafono a questa legione di imbecilli e, siccome l’imbecillità è una malattia contagiosa, specie se travestita da improbabile anticonformismo, quello che internet fa è semplicemente aumentare la virulenza dell’imbecillità, trasformando le legioni in eserciti.

Non bisogna però confondere gli effetti con le cause, come del resto direbbe lo stesso Eco. La prima causa dell’imbecillità sono gli imbecilli, non internet, come avrebbe potuto facilmente spiegarvi Joseph Goebbels, un imbecille che ha contagiato milioni di persone molto prima che internet fosse anche solo concepito.

Santé

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

15 Comments

  1. Io vedo solo una differenza rispetto a prima. Prima esistevano imbecilli di classe A e imbecilli di classe B. I primi avevano la possibilità di parlare sui media dando l’impressione di essere intelligenti, mentre i secondi no. Ora questa ingiustizia è finita.

  2. “La prima causa dell’imbecillità sono gli imbecilli”: dissento.
    Il motivo per cui esistono torme di imbecilli è l’imbecillità; artatamente coltivata ed accuratamente incentivata perché, sa va sans dire, estremamente utile a chi ha tutto da guadagnare da un suo dilagare epidemico, in special modo sui cosidetti “social”, dove una piena di commenti imbecilli facilmente travolge e trascina con se quei pochi che imbecilli non sono. Rendendoli infine innocui, che poi è il fine ultimo della suddetta coltivazione.
    In sintesi: libertà di espressione per tutti, laddove c’è una solida maggioranza di imbecilli, equivale a sterilizzare completamente quella libertà.

  3. Questa volta resto proprio sorpreso dalla tua uscita Absinthe (permettimi la confidenza, internet ha anche abbattuto diverse convezioni sociali, anche se la confidenza esisteva già prima).
    L’uscita di Eco è chiara e facilmente condivisibile. Certo, volendo è puntualizzabile, ma farci un intervento mi sembra molto molto forzato.

  4. …. siccome l’ imbecillità è una malattia contagiosa, specie se travestita da improbabile anticonformismo …. Come è vero ! Che magnifico autogol, complimenti.

  5. Non credo proprio che Goebbels fosse un imbecille, era, semmai, una calamita per imbecilli. Eco nel suo intervento non asserisce affatto che gli imbecilli ora abbiano più diritto di parola di quanto non ne avessero prima, o che essi siano più numerosi che in passato. Si limita piuttosto ad evidenziare come costoro non abbiano più le barriere comunicative che avevano un tempo e come possano diffondere il proprio “pensiero” con efficacia simile, se non maggiore rispetto alle persone colte, o quantomeno a tutti coloro che parlano con cognizione di causa.

  6. Guarda che le puttanate galattiche da XXI secolo (i vaccini che fanno venire le malattie – le scie chimiche – 11/09 il complotto – gluten free etc) hanno avuto rilievo e quindi adepti grazie a internet.
    Il web è un elenco sterminato di informazioni: chi non è in grado di valutare l’attendibilità delle fonti, ovvero la maggior parte della popolazione, crede semplicemente a quello che pare più comodo o più conforme al proprio pensiero.
    Prima gran parte degli imbecilli erano muti. Vai da un editore negli anni ’80 con un bel manoscritto in cui denunci un terribile complotto per la sterilità causato dagli aeroplani. Ti avrebbe riso in faccia, e al secondo tentativo pisciato in testa.
    Era più difficile raccogliere informazioni nell’era pre-internet, ma le fonti avevano maggiore autorevolezza. Ora un bambino di cinque anni con uno smartphone in mano può ottenere in pochi secondi tutte le informazioni che vuole, peccato che non sia in grado di comprendere la rilevanza di quello che ha cercato. E se la scia chimica gli pare cool, sciichimichiamo tutti.

    • Guarda che negli anni 80 c’erano Gladio, la P2, i servizi deviati, la strategia del terrore, gli amerikani e Kossiga, i coccodrilli nelle fogne e l’AIDS creato in laboratorio. Quelli che portavano avanti queste teorie oggi scandalizzano per le scie chimiche ecc. Si vede è solo questione di gusti e mode.

      • Invece io credo che quelli che “portavano avanti queste teorie” negli anni 80, oggi portano avanti le scie chimiche; è solo questione di mode. Il gusto non conta per chi è abituato a trangugiar di tutto.
        In ogni caso metter nello stesso buglione “Gladio, la P2, i servizi deviati, la strategia del terrore, gli amerikani e Kossiga, i coccodrilli nelle fogne e l’AIDS creato in laboratorio” è la perfetta rappresentazione plastica di quanto affermavo sopra…

          • Se rileggo vedo una contraddizione tra il primo e secondo periodo. Riscrivi…senza sperare nella fortuna.

          • Bene, vediamo: ” l’imbecillità; artatamente coltivata (…) perchè (…) utile a chi ha tutto da guadagnare da un suo dilagare epidemico, in special modo sui cosidetti “social”, dove una piena di commenti imbecilli facilmente travolge e trascina con se quei pochi che imbecilli non sono. Rendendoli infine innocui (…)”
            Primo periodo.

            “metter nello stesso buglione “Gladio, la P2, i servizi deviati, la strategia del terrore, gli amerikani e Kossiga, i coccodrilli nelle fogne e l’AIDS creato in laboratorio” è la perfetta rappresentazione plastica di quanto affermavo sopra”
            Secondo periodo.

            Gladio messa al pari dei coccodrilli nelle fogne sono il risultato di quella piena.
            Nesso tra primo e secondo periodo.

            Dov’è, di grazia, la contraddizione?! O_o

  7. Anni di rincoglionimento davanti alla tv e agli altri media unidirezionali distruggono la capacità critica di ognuno. Di cosa si stupisce Eco?

    Ora basta scrivere, mi è venuto un crampo alle meningi, vado a vedermi una puntata di Giacobbo.

  8. L’ignoranza di qualcuno è la sapienza di qualcun altro, manica di ingrati.
    OT: Ma anziché quell’orrido “un blog ‘legge Basaglia’ “, non si poteva fare “un blog 180”?

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