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Gli aspiranti fotografi hanno rotto il cazzo

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Poi c’è quell’amico che un giorno, nel mezzo di una tranquilla serata di luglio, tira fuori dalla borsa tracolla il suo nuovo straordinario acquisto e lo mostra alla comitiva: una reflex. Tu lo guardi con l’aria malinconica di chi sta pensando “Perché? Perché mi fai questo?”, cerchi conforto nello sguardo degli altri, che invece sembrano interessati e cominciano ad ispezionare la macchina fotografica. A quel punto, lui pronuncia la fatidica frase: “Raga, ho deciso, mi metto a fare foto”.

Siete in pizzeria in attesa della bruschetta; senza badare a spese, avete appena ordinato una margherita con acciughe e una chiara media. Fino a un minuto prima la conversazione verteva come al solito su due argomenti: i mondiali e la figa. Qualcuno, forse per rompere la noiosa routine conversativa, aveva persino suggerito una non ben definita correlazione tra sesso orale e vegetarianesimo. “Si sa, le vegetariane non fanno i pompini” avevi sentito dire. Ma non avevi dato retta, volevi soltanto addentare la bruschetta.

“Sì, mi metto a fare foto. È una vita che c’ho il pallino della fotografia” spiega il tuo amico che, solo per aver comprato una fotocamera, già si sente figo come Robert Mapplethorpe. Tu lo sai che è falso, falsissimo; siete cresciuti insieme e lo sai benissimo che della fotografia non gliene è mai fregato un cazzo. Ma taci. Quello che è seduto accanto a lui, invece, maneggia l’obiettivo con l’incredulità con cui le scimmie di 2001: Odissea nello spazio maneggiavano le ossa. Ma senza fracassarlo. È tutto un “che fico! bello! fa’ vedere”. Ti chiedi cos’hai fatto di male per meritare tutto questo.

Ad un certo punto, abbandoni il marrone chiaro del tavolo, quella scritta “La fregna regna” sapientemente incisa da qualche bontempone, per tornare a guardare negli occhi il futuro Robert Capa. Pensi “cazzo, ma tutti Robert si chiamano i fotografi?”. Pensi che il tuo amico si chiama Eleazaro e vorresti dirglielo che con un nome così… Taci ancora. Te lo immagini già piegato in un prato a scattare nitidissime foto a dei petali gialli del cazzo. Te lo immagini già intento a scattare una foto allo scarico arruginito di una vasca da bagno; vedi persino l’album di foto su facebook, vedi il titolo “L’abisso che abbiamo dentro”. Te lo immagini inginocchiato in qualche città spagnola a cogliere l’attimo in cui uno zingarello di tre anni sorride mentre mangia un pezzo di pane raffermo.  Te lo immagini mentre scatta foto “artistiche” senza veli alla sua ragazza su un fottuto divano vintage; vedi già i ritratti “artistici” di quel cesso della sua ragazza che per fortuna sarà coperta da un lenzuolo bianco di scena.

Pensi a tutto questo mentre il tuo amico si sente fico come Oliviero Toscani. Ti viene in mente che non tutti i fotografi si chiamano Robert, qualcuno pure Oliviero. Ti alzi pacatamente, ti avvicini, gli strappi di mano la fotocamera e la lanci lontano, oltre il muro del cortile della pizzeria. “Ma che sei impazzito?!” urla lui atterrito. Non rispondi, torni a sedere. Hai un’aria serena, finalmente serena. Gli altri non capiscono ma percepiscono che il tuo è un fottuto gesto di ribellione.

“Gli aspiranti fotografi hanno rotto il cazzo” dici facendo spallucce come a significare “scusa, mi hai costretto a fare questo gesto estremo e liberatorio”. E ti metti ad elencare.

Le foto che ritraggono fotografi intenti a scattare foto; i book fotografici di merda fatti nel bosco all’amica che si sente una superfiga; i nudi “artistici” dell’amica che si sente superfiga fatti a casa del fotografo nella speranza di trombare; il fatto che devi ricorrere alla fotografia per vedere mezza tetta; il fatto che esistano amiche così deficienti da fartela vedere, mezza tetta; la borsa tracolla dell’aspirante fotografo; i mistici ed improbabili titoli tipo “Infiniti universi”; il fatto che titoli del cazzo come quello li associ ad una foto che ritrae la rampa di scale del palazzo di tua nonna presa dall’alto; le foto del profilo facebook dell’aspirante fotografo che punta l’obiettivo verso l’obiettivo di un altro coglione che scatta; le foto dei tramonti; le foto ai particolari delle statue; agli specchietti retrovisori; alle gocce di rugiada sulle foglie; alle bolle di sapone; il fatto che non si separa mai dalla sua maledetta fotocamera; le foto in bianco e nero ai rottami per dare un tocco artistico; quella scritta”Eleazaro Göetze* Fotografo professionista” che prende metà dell’immagine tanto che non si capisce più se è il ritratto di una lontra, di un comodino o della sua ragazza; la fotografia come unico argomento di conversazione.

I tuoi amici si sono ammutoliti. Nel frattempo quello della reflex è svenuto, qualcuno cerca di rianimarlo. Lo sai che pure a loro le sue foto avrebbero fatto cagare, ma che a differenza tua lo avrebbero coperto di like e falsissimi complimenti. Ti senti liberato da un peso, sai di aver fatto la cosa giusta, di aver salvato la vita a lui e a loro. “Sì, gli aspiranti fotografi hanno proprio rotto il cazzo” ripeti a bassa voce, con soddisfazione. Poi finalmente arriva la bruschetta. È buona ma c’è troppo aglio.

 

*L’autore si scusa se, come segnalato, il nome di fantasia originariamente usato per il post corrispondeva a persone realmente esistenti, precisando che non ne era a conoscenza.

E’ nato a Bergamo 35 anni fa da una famiglia molto cattolica. E’ scappato dal collegio Sant’Alessandro a 17 anni e ha abitato dieci anni nell’India del Sud, dove ha vissuto producendo mosaici di ceramica (uno l’anno) destinati agli americani ricchi della Costa Occidentale. Poi si è trasferito per sei mesi in un gurudwara di sikh dissidenti, nel Punjab (India nordoccidentale). Tornato in Italia per problemi di visto, attualmente si mantiene affittando su Airb&B il monolocale in zona Corvetto (a Milano) ereditato da una zia. Pratica il buddhismo theravada, ma non regolarmente. Tifa per l’Atalanta.

405 Comments

      • …e poi ci sei tu… Aspirante scrittore del ca! Convinto di scrivere bene perché sforni mediocrità infarcita di volgarità. Sai che i primi lettori che hanno condiviso il tuo post lo avevano trovato cercando info sulla balla delle vegetariane? Soddisfatto del livello dei tuoi fans e dei facili like? Notiziona: chi cerca quel tipo di info sul web legge poco 😀

        • mi sono commosso. c’è ancora gente capace di notare la mediocrità… se lo ripeto un’altra volta rischio la commozione cerebrale. dopo scempiaggini e cazzate sono arrivato a “media chiara”… ed ho compreso che i buoni vecchi “soggetto, predicato e complemento”, hanno preferito eclissarsi in una scampagnata con le mezze stagioni. 25k followers… è quello il dato preoccupante; poi ci si sorprende del successo di “favio bolo”. bah…

          • Sono in totale disaccordo. L’articolo di cui trattasi è di una lucidità incredibile. Perfetto sotto ogni punto di vista. Non concordo nemmeno con chi dice:”fatevela una risata ogni tanto”. No no, c’è poco da ridere. Questa dei 4 miliardi di fotografi nel mondo che immortalano fiori da una distanza di mezzo millimetro, che fotografano gli specchietti, che fotografano altri fotografi che stanno per “fotografare”, che danno titolo agghiaccianti ai loro album solo per racimolare qualche “mi piace” (l’articolo si scorda solo delle foto al simpatico animaletto domestico…Dimenticanza perdonabile) è una piaga sociale che sta raggiungendo livelli allarmanti. E’ giusto che qualcuno si sia preso la briga di denunciarla.

          • E’ giusto che qualcuno si sia preso la briga di denunciarla.

            Ma che scherziamo? Questa stronzata di prendersela con i fotografi c’ è dai tempi di cristo. Notare: stanno sul cazzo anche a me ma questo post è una boiata che accomuna il pensiero comune facendo la finta controtendenza. Smettiamola che ci sono altre cose da denunciare.
            E per ridere ho riso ma rimane un post banale, scritto bene ma FOTTUTAMENTE BANALE.

        • Tanta stima per il tuo commento.
          Anche perchè sembra proprio che l’autore di questa “cosa”, cerchi di essere simpatico a tutti i costi, sferzante, e nonostante io condivida parte delle sue considerazioni (specialmente quando parla dei morti di figa che pur di vedere mezza tetta comprano reflex da 2000 euro – e ne ho conosciuti un paio – ), trovo eccessivo il resto, perchè come lui è libero di scrivere stronzate, altra gente sarà libera di fotografare merde di gatto nella lettiera senza avere rotte le palle. La risata facciamola tutti comunque va.
          Peace and love!

    • Anche i bloggers del c… ci hanno rotto la f…come i condivisori di minchiate su Facebook, tanto quanto quelli che parlano di f. aspettando la buschetta, e banalità sulle vegetariane dove le mettiamo? E se imparassi a scrivere ?

      • Io da professionista sono contento che ci siano molti dilettanti, perché mettono in risalto la differenza che c’è tra quello che faccio io, fatto bene, e quello che fanno loro, fatto male… Se fossero tutti geni sarebbe impossibile emergere, quindi ben vengano i mediocri…
        La verità è che chiunque può fare foto come questi sedicenti professionisti fotografi, il loro lavoro non vale poi tanto e lo sanno

        • Pensa a quanto erano contenti i professionisti quando tu facevi le foto da bimbominkia e non capivi perchè facevano schifo…

          Il tuo intervento è veramente di basso livello, forse più di questo articolo scritto da un coglione…

          • Io non ho mai detto di aver fatto foto, mi sa che non hai capito…

            E no loro non erano contenti, ma rosicavano perché un dilettante gli stava rubando il lavoro 😀

          • (se fossero tutti come l’autore di questo articolo, ma magari ci sono anche fotografi seri che se ne fregano se io mi faccio le foto da bimbominkia)

          • Sono in totale disaccordo. L’articolo di cui trattasi è di una lucidità incredibile. Perfetto sotto ogni punto di vista. Non concordo nemmeno con chi dice:”fatevela una risata ogni tanto”. No no, c’è poco da ridere. Questa dei 4 miliardi di fotografi nel mondo che immortalano fiori da una distanza di mezzo millimetro, che fotografano gli specchietti, che fotografano altri fotografi che stanno per “fotografare”, che danno titoli agghiaccianti ai loro album solo per racimolare qualche “mi piace” (l’articolo si scorda solo delle foto al simpatico animaletto domestico…Dimenticanza perdonabile) è una piaga sociale che sta raggiungendo livelli allarmanti. E’ giusto che qualcuno si sia preso la briga di denunciarla.

    • I vegani non ingeriscono prodotti animali ottenuti tramite sfruttamento , prigionia e morte dell’animale. Uova e latte sono anch’esse nell’industria zootecnica prodotti di uno sfruttamento ed è per questo che noi vegan non li mangiamo.

      Per quanto riguarda lo sperma umano è prodotto in una situazione di svago e amore, sicuramente non sotto tortura. Quindi le vegane e le vegetariane lo possono ingerire.

    • simpatico il titolo, prolisso l’articolo ,probabilmente anche agli aspiranti scrittori-giornalisti dovrebbe essere fiondato l’apple pro nuovo come un freesby dalla finestra della loro stanzetta al 5° piano di un palazzo di 8.
      Ma come diceva Stefano Accorsi in Santa Maradona:
      “Il problema non è Novella2000, il problema è solo di quantità, perchè se io ho soltanto una cosa a disposizione, non la posso mettere in collegamento con nient’altro,quindi la mente resta immobile e non puoi allargare i tuoi orizzonti.”
      Effettivamente non vorrei mai avere una ragazza vegana dopo aver letto questo articolo, mi ha fatto riflettere.
      https://www.youtube.com/watch?v=5DndxDeC47w

    • a beh! Comunque l’autore del’articolo, più che metter giù una criticaccia sui neo aspiranti fotografi, dovrebbe più proficuamente dedicarsi ad analizzare il suo rapporto con il sesso: fregna, ingoia, cazzo e via dicendo danno l’immagine di uno che non ha risolto in modo sano il problema 😉

  1. …non c’è MAI troppo aglio sulla bruschetta! E comunque serve a tenere lontani gli aspiranti fotografi che vogliono immortalare il piatto, con dettaglio di tovaglia da osteria e bicchiere di “vino buono, come quello di una volta” a fianco. Anche se hai appena mangiato un Camogli sulla Modena – Brennero.

  2. Hai stalkerato i soggetti della maggior parte delle mie foto su FB, solo che le tette delle mie amiche sono ancora restie a farsi fotografare 😉

  3. mi piacciono queste cose che han rotto il cazzo!
    Io ho appena finito di spiegare a mia moglie cos’è una reflex e che no, non abbiamo bisogno di una reflex, che le nostre foto le possiamo fare anche col cellulare da 3 Megapiselli.
    Si è vero, volevo evitare soprattutto che una cifra folle ci uscisse dalla banca, ma anche evitare di buttare proprio i soldi nel cesso.
    ognuno dovrebbe avere la macchina fotografica che si merita

    • Si ma anche quelli che son sempre rottiilcazzo di tutto han rotto il cazzo. Mai curiosi, mai un argomento nuovo, mai il pensiero che forse da una cosa di cui non sai niente si può imparar qualcosa.
      No. Loro si sanno solo rompereilcazzo. Vogliono parlare di fi*a (ma quelle che piacciono a loro, perchè se a te piacciono le rosse hai rottoilcazzo). Vogliono parlare di calcio ma con i commenti da bar che se provi a fare un analisi più approfondita di “tutta colpa di Balotelli” hai rottoilcazzo.

      Se hai una passione e la vuoi condividere hairottoilcazzo.
      Se hai visto un film bello e glieloconsigli hai rottoilcazzo con i tuoi film dove non si spara.
      Se hai ascoltato un album nuovo che non sia l’ultimo di Vasco hai rottoilcazzo perchè loro ascoltano solo Vasco e il resto fa cagare.
      Se suoni, leggi, fai foto….hairottoilcazzo.

      Sai che c’è? Sono loro che hannorottoilcazzo

      • Beh, non è proprio così. Se ho capito bene il senso dell’articolo (a mio avviso di una serietà e gravità sociale enorme), qui si parla di soggetti da sempre disinteressati alla fotografia che, improvvisamente e senza aver mai seguito un corso, si comprano una mega macchinetta e si spacciano per fotografi. Perchè la fotografia? Perchè è (a occhio inesperto) facile. Si clicca ed ecco fatto. Si criticano i 4 miliardi di fotografi improvvisati, non si critica Oliviero Toscani! Perchè tutti con la fotografia e nessuno con la pittura o la scultura? Il tuo discorso sarebbe giusto se venisse criticato un bravo pittore che espone le sue opere..E sarebbe giusto anche di fronte a un mediocre pittore o a una vera e propria capra con questa passione; ma di fronte ad un’arte in apparenza facile come la fotografia, il tuo discorso cade rumorosamente. Vuoi fare il fotografo? Studia! Studia studia e studia! Una volta che hai studiato, fai 50.000 scatti; dopo aver studiato e fatto 50.000 scatti, comincia ad esporre a tutti le tue opere e a parlare della tua passione. Ma se te ne sei sempre fottuto e, improvvisamente, ti compri una reflex da 2.000,00 euro e ti spacci per fotografo, è giusto che il tuo comportamento venga denunciato e deriso ed è giusto che qualche illuminato ti dica, per il tuo bene e per il bene comune, che “hai rotto il cazzo”.

        • ma sei serio quando parli di gravità sociale enorme?
          santoddio siamo seri per un attimo e andiamo contro questa cultura della critica che tanto va di moda.
          Cosa ti cambia se un tuo amico x si compra una reflex e fa le foto al gabinetto, cosa ti toglie?
          Al massimo a una certa potrai dirgli che ha rotto le palle a atteggiarsi come Oliviero Toscani, ma in fondo sai che ti morderai la lingua, che lui potrebbe magari dirti la stessa cosa riguardo la tua passione per il basso.
          Francamente è diventato pesante sentire ogni 5 minuti le lamentarie da parte di qualche blogger che vorrebbe vedere un mondo fatto di figa e mondiali, TUTTI si vuole parlare di figa e mondiali, ma se qualche volta si ragiona di fotografia, libri, giornali, economia, politica o scienza delle merendine magari non fa neanche male, e magari ci scrolliamo di dosso questo piattume da frustrati di provincia, sia mai che si becca qualche figa in più.

      • Bellissimo articolo, mi ci sono ritrovato tantissimo! Comunque, aldilà della dissacrante provocazione, direi che probabilmente hanno rotto il cazzo in generale tutte quelle persone che hanno una fissazione e la ostentano in modo esagerato come se a tutto il resto del mondo interessase qualcosa dell’argomento. Io per esempio suono la chitarra, pero’ non e’ che mi metto a spaccare i maroni a destra e a sinistra per quello. Me la suono e mi facco i cazzi miei. Punto.

      • Stima massima per te amico, condivido appieno il tuo commento! Ognuno è libero di coltivare le sue passioni nel miglior modo possibile, anche se si è semplici “autodidatti”. Cheers

      • Bravissimo, volevo scriverlo io ma vedo che per fortuna non sono l’unico a pensarlo. Sono costernato per questo signore qui che sa solo rompersi
        ilcazzo, che vita triste che ci ha. Ma anche no, si faccia la sua vita di merda con ilcazzorotto, il mio sta benone grazie…

  4. Immagine che avrai fatto questo perchè TU, invece, anche se non ti chiamo Robert o Oliviero, TU sì che sei un grande fotografo. Gli altri non sono niente. O no?

      • Quanti articoli simili ho letto… siete veramente monotoni e per niente in pace con voi stessi. Ora non si è più liberi di iniziare ad appassionarsi alla fotografia per paura di essere criticati da tutti questi “grandi fotografi”, gelosi della loro “arte”? ma lasciate la libertà agli altri di dire e fare quello che vogliono. vuoi comprarti la reflex da 2000 euro senza aver mai fotografato neanche col cel? #sticazzi. ti definisci fotografo dopo aver scattato 10 foto in vita tua? #stiazzi. non sai come funzionano gli stop? #sticazzi. non hai mai letto un libro di freedman? ma davvero? #sticazzi.
        ma chi credete di essere, i depositari dei segreti della fotografia? i discendenti del dio fotografo? ahahah, ridicoli!

  5. ho solo un appunto da farti: per essere veramente figo, nella scritta ci sarebbe “Gianfranco Gianfranchi Photographer” XD

  6. c’è anche chi dedica 10 minuti di articolo a rendere famosi anche questa persone…
    quanta perdita di tempo!
    “spazio dedicato”

    il tempo è fatto per vivere…vivete!

  7. Cazzate da hipster pseudoribelle che vuole sentirsi alternativo

    La tecnologia si è diffusa, ha reso più semplice e fruibile un’hobby per il quale 20 anni fa serviva una stanza dedicata

    Ah, e non si parla solo di figa e di pallone.
    E’ per quello che poi ti sembra strano uno che fa qualcosa di diverso

    Ma ti capisco, e so che reagirai come Cruciani, quindi vai tranquillo, hai ragione te e sono tutti sfigati.

        • Quando ho iniziato a fare fotografie facevo foto alle mie amiche, vestite, nude, anzi, tutt’ora fotografo le mie amiche, “persino” quelle brutte…. e so di essere anche piuttosto bravo e non capisco dove sia il problema… ci sono persone che scoprono di avere un talento nascosto e non capisco perché non dovrebbe coltivarlo, il tizio che ha scritto quest’articolo dovrebbe tornare a mangiarsi la bruschetta, a parlare di figa e calcio e ad affogare nell’aglio…..

      • La mia 350€ e funziona benissimo… fa tutto quello che deve fare. E non sono un fotografo, solo uno che vuole fare le foto bene.

      • Una reflex costa, con obiettivo, da 300€ in su… usata la prendi tranquillamente a 200, pure meno (compreso obiettivo)…

  8. Un testo di merda. Scritto da un frustrato i cui interessi non sono altro che la figa e i mondiali. E un povero mentecatto che perde pure tempo a scrivere coglionate. Messi ancora peggio quelli che condivideranno su FB.

    • concordo e aggiungo … uno che se la fa sotto della concorrenza perchè è quasi sicuro che anche un non professionista può fare foto meglio delle sue….io avrei un atteggiamento diverso: lascerei a tutti la libertà di fare, di provare, di sperimentarsi perchè l’arte non è prerogativa di pochi autoeletti “intellettuali” e proverei a distinguermi grazie alla mia personale e unica visione del mondo, senza dover per forza denigrare il prossimo per fa forza alla professione che mi sono scelto…un consiglio…

    • L’articolo mi ha divertito e l’ho anche condiviso su FB.
      Ho comprato una reflex usata per puro divertimento e scatto, condividendo le mie foto, sempre con un’unico scopo: il divertirmi.
      Francamente non so chi sia più frustrato… se io o chi critica in maniera “avvelenata” il tutto 🙂

    • Io sono un mediocre e rompo cazzi.
      Se confidassi nelle vostre certezze vi chiederei la soluzione, ma sono sicuro che la vostra faccia è una faccia di cazzo tanto quanto la mia, che sono un mediocre e rompo cazzi.
      Detto questo miei cari sapientoni, propongo di andare a fare le penne all’ippodromo con un termometro infilato nel culo.
      PS_ho solo bisogno di attenzioni

  9. Ok, ci stò!!!
    Non sono un fotografo è molto probabilmente non lo sarò mai. Di aspirare è meglio lasciar perdere, ma almeno lasciatemi dire che sono uno che ama la fotografia, come uno che anche se non scopa può dire di amare le donne.

  10. Ma anche quelli che usano “fottuto” come unica parolaccia, parafrasando gli anglofoni che hanno una sola parolaccia e ci fanno intorno le infinite varianti, quando la nostra splendida lingua gli potrebbe dare centinaia di espressioni volgari

    • accusa falsa e tendenziosa: l’articolo usa (almeno) anche cazzo, merda, cesso, fregna, figa, trombare, tette, reflex, e Göetze (che credo si legga goatse, ma non sono sicuro)

  11. ciao!
    Il pezzo è divertente e ironico, e tutto sommato mi troverei anche d’accordo e forse forse mi esprimerei anche un po’ così, per ridere… poi, però… non so, mi resta l’amaro in bocca… non so chi sei, non so se sei fotografo, fotoamatore, fotomenefregouncazzo, però però – occhio, solo dalla lettura di questo pezzo eh? non dico in generale – come dire, non ti offendere, sembri uno sfigato rosicone… sai di quelli che all’inizio ridi mentre fanno la loro filippica, e poi cominci a trscinarli via dicendo “stai bravo stai bravo dai che te frega?”…
    Insomma, un po’ imbarazzante.

    PS: l’idea di associare l’idea di “aspirante” a quella del pompino è comunque geniale

  12. O là!!….sai quante volte avrei voluto farlo!??!….ma non per l’amico, ma per l’ìnmancabile pirla che arriva in studio e si sente “Dio che cammina sul Fissaggio”….ahaahhahaah…… avete scassato i maroni!!…aahahahahahahaah

  13. Tutti che si impersonano nel tipo che spedisce la reflex fuori campo.
    Sicuri che non siamo/siate (o che siamo stati qualche volta) quell’altro suo amico?

    Dubbi profondi.

  14. un pò come i blogger, gli hipster, i cantanti hip hop, gli aspiranti chef e quelli secondo cui tutto quello che va di moda ha rotto il cazzo. insomma niente di nuovo.

    • Già, concordo, l’articolo è divertente. E adesso mi vado a comprare quella cazzo di reflex che sono anni che dico che me la devo comprare! L’unica differenza con l’articolo è che dopo che ho speso 500 euro non mi metto certo a farla toccare a tutti gli amici!

  15. Divertente, dico sul serio. Ora vado a scrivere subito subito un articolo simile sui “fenomeni del web” che credono di essere web designer come me, solo perchè hanno un blog automatico fatto in WordPress, su cui scrivere delle cazzate.

    • non credo nei web designer. Ancora non ho incontrato una persona che si definisce tale e che sappia fare un sito internet decente.

  16. E’ uguale con le moto, con i computer, con i blogger, con i piatti da mixer o come cazzo si chiamano ora, con i websesainer, i webmaster, le weddingplanner, gli eventplanner and so no. Ognuno ha fra i coglioni degli aspiranti. La differenza sta tutta nel modo in cui aspirano. Quale tipo di aspiranti hanno rotto il cazzo solo perchè ti innondano la bacheca di FB. Perchè poi continueranno ad aspirare tutta la vita.

  17. Standing ovation!!!!!!!
    Ebbasta con dispense in edicola e pseudocorsi di fotografia dal titolo “Tutti fotografi”. Questo qualunquismo fotografico ha rotto davvero il cazzo.
    Aspetto con ansia il tuo post sui foodblogger…..

  18. Giusto per precisare, è un’ottima fonte naturale di B12 oltre ad essere cruelty free, quindi le vegane lo consigliano. Quelle che si tirano indietro avranno ragioni non alimentari 🙂

  19. Tutti i fanatici hanno rotto il cazzo.
    Anche i blogger, i poeti e gli scrittori dannati…
    Anche i fotografi sicuramente, ma pure quelli che scrivono i commenti che dicono che i fanatici hanno rotto… Ops… 😀

  20. Articolo bello e divertente, che sottolinea la frustazione dei professionisti (in ogni campo). Purtroppo o meno male siamo nel 2014 e con la tecnologia che ormai ci accompagna è facile con un minimo budget comprare attrezzature per improvvisarsi DJ x matrimoni, fotografi ecc. NON c’è niente da recriminare su questo, ognuno deve fare le proprie esperienze … che poi vanno a finire con un calcio nel culo da parte dei fruitori perchè la musica faceva cagare, le foto non erano a fuoco o peggio ancora con espressioni bruttissime. W la sperimentazione….

  21. gli aspiranti fotografi (mi ci metto anche io…) sono il frutto di una accurata semina da parte dell’industria fotografica.

  22. A me questo articolo mi sembra un presa di coscienza del fatto che tu non ti senti abbastanza da aspirare a diventare qualcuno o di fare qualcosa nel tuo tempo libero che non sia parlare di figa e calcio!

  23. Ovviamente è un più o meno aspirante divertente,aspirante racconto totalmente inventato di un aspirante scrittore….altrimenti sarebbe ricoverato in ospedale,in crisi aspiratoria,con la faccia reflexata,ad opera dell’aspirante fotografo,e dallo stesso fotografato.A me pure se me scagli lontano l’accendino …minimo te mozzico..

  24. Sono irritanti, non si può negare, ma forse alcuni – pochi – buoni fotografi di oggi sono stati dei petulanti entusiasti aspiranti di ieri. Solo che avevano il rullino o le dia 😉

  25. Se invece di rompere le palle all’autore dell’articolo vi limitaste a lollarvi un po’ senza tante seghe mentali il mondo sarebbe più bello…

    • Minchia parole sante….i commenti aperti su qualsiasi sito web sono diventati solo ed esclusivamente un luogo dove uno ha la possibilità di buttare veleno sull’altro tanto per il piacere di farlo….poi se non arriva sempre quello polemico che non innesca la discussione non ci trovano piacere……ma fatevi una risata!!!!

  26. La mancanza di creatività o della semplice voglia di fare un qualcosa di diverso nella vita, nel cervello di alcuni individui, è la causa che scatena questo genere di esternazioni, sterili, inutili, come se il fatto di vivere una vita inutile rubando ossigeno al prossimo, alla fine, fosse per colpa di qualcun’altro.
    La differenza tra un fotografo ed IL Fotografo, è che il secondo…fa parlare i sui scatti.

  27. Questo articolo sembra scritto da un uomo con le mestruazioni…
    Calma ragazzo… se sei davvero bravo, il lavoro non te lo portano via.

  28. Ognuno è padrone di fare quel che vuole e magari tira fuori pure belle cose. Non è l’oggetto a far la foto ma l’attimo fuggente…sia benvenuto il digitale, quindi.

  29. È che davvero si vedono pubblicate foto che sono senza alcuna grazia, foto dell assurdo. Che le macchine fotografiche siano a buon mercato non vuol dire che per forza il mondo deve essere riempito da ogni tipo di foto! Anche a me dà fastidio chi scambia l’arte di fare fotografia con lo scattare foto. Insomma penso che tutti possono comperare un pianoforte ma non necessariamente tutti quelli che hanno un pianoforte sono tenuti a dare concerti, né sono obbligati a sentirsi tenuti! Ancora meno sono titolati a chiamarsi pianisti!

  30. Io sono un semplice appassionato di fotografia e possiedo una reflex.Ognuno di noi ha le sue passioni ed i suoi hobby, e quindi non vedo il perchè l’essere contrariato (quasi schiafato) nel fatto che quel suo amico voglia iniziare a scattare fotografie….La storiella è divertente e l’ho letta anche in chiave ironica immedesimandomi nell’aspirante fotografo. Però da un senso di intolleranza verso chi ha una passione per una cosa, da chi invece non gliene frega una cippa. Io ad esempio faccio anche uscite fotografiche con altri amici “aspiranti fotografi” con i quali condivido la mia passione. Ho un mio album foto e gestisco anche un gruppo fotografico sul web. Se a qualcuno non piace l’argomento preferisco evitare di parlarne per rispetto al mio interlocutore, limitandomi solo a dire :”ho l’hobby della fotografia”….Un saluto a tutti !

  31. Secondo me i fotografi PRO (e vedo che sono parecchi i PRO conosciuti che hanno condiviso con entusiasmo questo pezzo) ce l’hanno tanto con gli aspiranti fotografi per lo stesso motivo per cui un giornalista/scrittore può avercela con un blogger, e la cosa si può estendere a tutti quei campi in cui fino a qualche anno fa per fare quella professione dovevi essere uno dei pochi privilegiati a ricoprire quei posti contati, nella stampa o altri media, oppure il fotografo matrimonialista ammanicato col prete o l’impiegato comunale. Ciò che ha scombinato tutto è stato facebook, perché i fotoamatori sono sempre esistiti, ricordo quei pomeriggi interminabili in cui gli zii ti propinavano le dia del viaggio ad Atene o il matrimonio dell’altra zia, ma quelli non davano fastidio a nessuno, perché le dia o le 10×15 nella migliore delle ipotesi venivano viste 3/4 volte e poi fatte ingiallire nelle scatole di scarpe o nelle cornici d’argento. Erano foto scure, chiare, storte, alcune belle. Ora queste maledette foto ritoccate viaggiano, vengono commentate, condivise, likate, confrontate… selezionate da photovogue, orrore!!! E poi… megapixel per tutti, review, corsi, workshop, digital darkroom, fotoritocco…. ehi tutto così accessibile a tutti? In realtà sappiamo benissimo che tutto ciò non basta per fare belle foto o per fare arte, e allora l’unico motivo possibile per cui i PRO si sentono ugualmente infastiditi, e ogni due giorni scrivono qualcosa di cattivo contro i fotoamatori, o peggio ancora ASPIRANTI footografi, è perché con tutto questo casino una fetta del loro lavoro si è andata a fare fottere, ed era il lavoro facile che prima si riusciva a vendere a caro prezzo, ma di scarso valore, come l’elettricista furbo che chiede 100 euro alla vecchina anche se ha cambiato un fusibile.

    • Comunque tutto può iniziare da una stupida aspirazione e chissà, se uno è bravetto e si vende bene entra di diritto nella fascia PRO. Che è comunque spesso autocelebrativa e anche qualitativamente discutibile. La domanda è inferiore all’offerta. E non è vero che tutto deve passare attraverso anni di fatiche fotografiche. I migliori lavori escono da un’acerba voglia di fare improvvisata, passionale senza routine creativa. Il talento ci vuole ovviamente.

  32. Bhe un po demente come storia. Penso che rutti hanno cominciato così non sono nati tutti fotografi.
    E un po qualunquista.
    qua stanno persone che fanno i fotografi da tanti anni ,e la macchina fotografica reflex se la devono chiavare in faccia. Xke stanno pieni di figure di merda.
    I novellini devo stsre al proprio posto facendo le foto a chi gli pare. Ma i fotografi di mestiere di stare al proprio posto e non giudicare nessuno perche anche loro hanno rotto il cazzo con le loro altezzose e presunte bravure.
    Ma per favore.
    Magnt a bruschet e fat e caz tuoj
    ciaooooooo

  33. Non hai un cazzo da fare oltre che rompere il cazzo al prossimo ? Vai a lavorare e non penserai più di rompere il cazzo a chi non conosci pirla!

  34. La gente che parla non ha ben compreso la differenza tra un fotografo ed un amatore.
    Un amatore può tranquillamente fare foto più belle di un professionista, ma non potrà mai scegliere di ripetere quello stesso scatto.
    un amatore non farà mai prendere una goccia di pioggia ai suoi 400 euro di attrezzatura, un professionista spesso DEVE farlo con i suoi 5000.
    Ognuno è libero di esprimere la propria arte come meglio crede… ma non inventatevi professionisti.
    perché se anche riusciste a lavorare più di un professionista, è solo perché avete trovato clienti più pressapochisti di voi!
    Cito Capa perché l’ho letto sopra, da professionista quale e diventato (sul come va letta la biografia) è sbarcato sulla spiaggia in normandia con la prima ondata di soldati. Per un errore sono venute fuori solo foto mosse e poco professionali, ma oggi se avete in mente quello sbarco, se qualcuno ci ha potuto realizzare un film, beh… lo dovete ad un professionista, non ad un fotoamatore.
    W le foto, w l’arte e w tutti quelli che non hanno paura di mettersi in gioco! Ma ricordate, se volete giocare rispettate le regole (è facile fare prezzi inferiori ad un professionista, senza pagare le tasse… ad esempio!)

  35. A me invece hanno rotto i coglioni quelli che si credono già arrivati e sputano sentenze su tutto, denotando non solo una grossa mancanza di umiltà, ma anche una presunzione che sfiora il ridicolo. Ora partendo dal presupposto che è vero che tutti con una reflex in mano si sentono fotografi, è questo tono di magnificenza e di presupponenza che proprio stona tra le tue righe. Modestissima e personale opinione, magari sarai anche un grandissimo fotografo, ma dovresti metterci un pò più di umiltà e scendere da quel piedistallo che ti sei creato, perchè a questo mondo nessuno smette mai di imparare. Anche da chi, apparentemente, non ha nulla da dire.

  36. Posso dire una cosa? Pezzo brutto eh. Ma brutto proprio. Scritto male, scomposto, senza una vera punta d’arguzia. Che suona vuoto, che non si capisce con chi cell’hai di preciso. Come sparare con la carabina contro un cespuglio, che l’importante è solo il rumore (ma senza manco il rumore).

    Che peraltro voglio dire, non ho capito la differenza tra scrivere un pezzo così (ed evidentemente andarne fieri) e scattare il sifone della vasca da bagno. Mah.

    Senza offesa eh! Ciao mitico!

  37. 1. La tecnologia avanza e bisogna farsene una ragione…
    2. Un professionista che ha paura di un amatore che si fa qualche foto con la reflex evidentemente non ha gli attributi per avanzare nel (durissimo) mondo della fotografia professionale

  38. Mi piace l’articolo molto veritiero. Mi chiedo: quanti di questi “ Aspiranti Fotografici “ leggendo questo articolo capiranno che è rivolto proprio a loro? Penso pochi.

  39. argomento inutile,vivi e lascia vivere,se si ragiona tutti come chi ha scritto questa cagata nessuno fa più niente ,fotografi passati non esisterebbero e neanche fotografi futuri.
    ps:non sei originale,sembri la brutta copia di benedusi,bye

  40. A me invece hanno rotto il cazzo i modeni cinici e pretenziosi polemici come voi. La fotografia è un arte che come tale va sperimentata ed imparata. Se ne sei appassionato dovrai iniziare PER FORZA DI COSE con una reflex o con una qualsiasi compatta perché queste sono le macchine più accessibili a livello economico. Che poi ecco a me danno molto più fastidio i fotografi che a livello srtistico non hanno NULLA ma hanno tanti soldi e possono permettersi macchine da 1000/2000€ e passano per grandi artisti. Ecco parlate di questo per una volta, non ricadete in questi discorsi qualunqiisti, banali e sopratutto N O I O S I.
    Quindi no, avete rotto il cazzo voi, lasciate fotografare la gente. A sentire certe cose dovremmo smettere tutti di far foto, in questo modo una intera arte andrebbe a morire perché non ve piace vedere i dilettanti. E sti cazzi, non li guardate, tanto chi ha talento emerge dalla massa di dilettantesca plebe state tranquilli. Ho visto fotografi professionisti esporre a concorsi internazionali foto fatte con il nokia..è questione di capacità artistica e apertura mentale. Ma voi, lasciate la gente in pace.

  41. ecco bravo/a CRY, brutta copia di BENEDUSI. A tal proposito, io posso capire i PRO scarsi che si vedono eroso il fatturato/appeal dagli ASPIRANTI, ma BENEDUSI perché è irritato da questi? perché ha paura che nascano troppe NIMA BENATI (che pare si trombi pure) o per pura CAZZIMMA ESISTENZIALE?

  42. Il problema non è l’aspirante fotografo, colui che vuole veramente imparare di volta e in volta e impegnarsi, cosa normalissima e giusta e fare di questo una sua professione, si deve pur iniziare da qualche parte no?
    Il problema sono i tarocchi aspiranti, menefreghisti e irrispettosi. Ma il discorso vale anche per qualche professionista IVATO aspirante fotografo, tipo nelle cerimonie di laurea, scuole ecc, mamma mia, ce ne fosse una che fa foto decenti e cazzo se vengono pagati. Questi sono una vergogna insieme agli altri.

  43. grazie a Dio la maggioranza ha capito che chi ha scritto questo articolo è solo un povero frustrato… ‘unaspirantescrittorecheharottoilcazzo’…. la fotografia è solo un bellissimo hobby come tanti altri, non si da fastidio a nessuno, se a me piace cucinare non è detto che voglio fare la cuoca, se mi piace cantare non vuol dire che faro’ la cantante professionista… ma se sarò brava a fare del mio hobby una professione, tanto di cappello.

    • Attento….qualche cialtrone pseudo esperto di pompini vegani potrebbe altezzosamente scagliartela oltre il muro. Con il mignolo sollevato, si intende!

  44. @arianna ha ragione,sono tutti discorsi qualunquisti e senza alcun arrivo.la fotografia è una cosa che più si diffonde meglio è,deve unire le persone,deve essere una cosa bella non una critica continua.abbiamo a disposizione un mezzo potente per condividere le proprie idee e i pensieri con gli altri , io personalmente apprezzo chi si butta e prova la fotografia,ben venga ,più ce ne meglio è,più gente si interessa alla fotografia e più condivisione e crescita c’è per tutti.dico fotografia perchè si parla di quello,ma si può usare come esempio anche il disegno,pittura ecc.qualsiasi cosa unisce le persone in positivo va bene,quello che le separa invece no

  45. una cosa comunque ancora non l’ho capita,lamentele in ambito fotografico e basta,su altri campi nessuno rompe le balle a nessuno,ho notato questa cosa da qualche tempo,sarei curioso di capire perchè

  46. Mi hai convinto. Ho un figlio di 20 anni che gioca a calcio in ptima categoria. Si diverte, gli piace, ma siccome non diventerà mai come Cristiano Ronaldo gli suggerirò di smettere. Un altro di 15 che adora il basket. Non sarà mai Carmelo Anthony, gli consiglierò di smettere. A proposito, hai realizzato che tu non sarai mai Rocco Siffredi? Posso darti un consiglio?………….

    • Tranquillo Giorgio. Uno a cui stanno sul cazzo gli altri perché evidentemente non riesce a stare al centro dell’attenzione, soffre di mestruo maschile. Quindi non tromba di suo… Figurati se può avere aspirazioni da Rocco. 😀

      Il problema è che non si rende conto che esternazioni di questo genere, oltre a fargli perdere la faccia, gli fanno perdere le amicizie.
      Spero per lui abbia esagerato per scrivere questa puttanata solo su un blog, ma io uno che in mezzo ad una serata si alza dicendo “a me gli aspiranti muratori mi stanno sul cazzo, me ne vado”, la volta dopo non lo invito nemmeno più. Cazzi suoi.

  47. io perchè mi regalarono una compattina e mi misi a “schiacciare il tasto”,poi mi accorsi che mi piaceva ,mi sono incuriosito,ho approfondito la questione ,ho comprato libri,studiato da auto didatta,mi accorsi che mi piaceva fotografare le persone,cercare qualcosa con la fotografia che riguardasse la gente poi successivamente mi appasionai anche di pellicola ecc.sono andato da un fotografo professionista e mi faccio insegnare tutt’ora la fotografia.che pratico fotografia saranno 4/5 anni più o meno e mi piace come prima.

  48. Ultimamente ho letto diverse cose del genere, sembra quasi che uno, per non fare dispetto ai professionisti, non debba mettersi a fare foto a livello amatoriale. E’ come chiedere di non fare il karaoke per non rompere le scatole ai cantanti.
    Ma addirittura non credo tu sia manco un fotografo, non ho capito cosa tu voglia (sarebbe il forse caso di dirti che in giro ci sono troppi blogger e se smettessi staremmo tutti meglio)
    Per quanto mi riguarda mi ritrovo in alcune cose: Principalmente che quando ho comprato le mie macchine le ho sfoggiate con una certa invadenza anche con qualcuno a cui (probabilmente) non interessava una ceppa, mi spiace per loro.
    Se mi sono scelto questo hobby (perché quello rimane) è perché mi va di passare il mio tempo libero a fare foto e a imparate cose nuove e con un occhio diverso con persone che condividono la stessa passione (visto che frequento un circolo di maniaci del diaframma), ma a volte anche stare da solo e sfogare le tensioni.
    Questo non credo insulti nessuno e mi piacerebbe non essere insultato a mia volta.
    Per concludere ho trovato questo articolo un trito di luoghi comuni e battute ignoranti.

    Finito il Lucapensiero.

    • Credo che l’articolo si rivolga a quelli che vogliono far diventare l’hobby una professione, cosa che di per sè va benissimo, a patto di accettare anche gli oneri (leggi: tasse, per esempio) e non solo gli onori.

  49. comunque anche gli aspiranti scrittori hanno rotto il cazzo. quelli che per forza di cose devono raccontare qualcosa in maniera divertente, del tipo io-sono-meglio-di-voi, in controtendenza. e che sperano in tanti nuovi like.
    ecco, anche loro hanno rotto il cazzo. tieniti stretto il tuo portatile quando scrivi al bar e non mostrarlo a nessuno. MAI.

  50. Spero tu stia scherzando. So solo che avresti preso due puntate nel muso. Perchè io ho diritto quanto te di comprare il cazzo che mi pare ed usarlo come cazzo mi pare. Invece di aiutarmi e insegnarmi qualcosa te ne stai li con la paura che ti rubi il tuo lavoro.

  51. Questo articolo è divertente e scritto molto bene.. però… però non sono molto d’accordo! Penso che chiunque possa divertirsi a far foto e fare il “photographer”, mica ci leva il pane? e se ce lo leva evidentemente è più bravo di noi (o costa meno). Ho visto persone scattare in automatico e fare ottime foto, gente apparentemente senza arte né parte, che manco sa chi è Oliviero Toscani. Sì, oggi di fotografi e photographer ce ne sono probabilmente troppi, ma sta al fotografo distinguersi dalla massa senza denigrare chi magari è pure più bravo di lui ^^
    Concordo su chi fotografa ragazzette nude qua e là.. pessimi, fotografi o amatori che siano.

    • Laura, d’accordo mediamente su tutto, tranne che sulla chiusura, qualunquista in modo sgraziato quasi quanto il post del blog. Faccio fotografia di nudo di modelle, professioniste che lavorano nell’ambito della moda e dell’immagine pubblicitaria. Chiamarle “ragazzette” per conferire forzatamente un tono torbido alla faccenda è del tutto fuorviante, siamo tutti maggiorenni e vaccinati, e liberi di esprimerci nel modo che più ci piace.

  52. Sinceramente? Bibbia, non tanto per l’insofferenza quanto per l’idea che basti una “reflecs” per fare il “fotògrafer”. Vallo a dire a Capa che usava uno scassone, o a Bresson. Bisogna STU-DIA-RE. o VIVERE. In qualunque campo: dall’idraulica all’industria del porno. (che poi in parte gli studi sono gli stessi). Se fai il travet sei giorni a settimana e leggi digitalfotografer e l’ultimo romanzo letto era Cuore perchè ti hanno costretto alle elementari, è inutile. Le tue foto faranno schifo al cazzo a prescindere da quanto luminoso sarà il tuo costosissimo obiettivo. Fai una foto ADESSO con la tua fichissima canikon da seicentomegapizze e il tuo obiettivazzo da tre stipendi. Poi leggi mille libri, fai dieci viaggi, conosci mille persone, e solo DOPO scatta un’altra foto. col telefonino. o con una scatola di fiammiferi con un buco stenopeico. o con che cazzo ti pare. La vedi la differenza? secondo me si…

    • @GIUSEPPE Io posso capire il tuo discorso per alcuni generi di foto, ma mi dici quali libri densi di filosofia serve aver letto o quali profonde esperienze di vita servono per fare le foto a BELEN ai CARAIBI???? e poi se fosse tutto vero allora NIMA BENATI sarebbe sicuramente la reincarnazione di qualche vecchio fotografo, vista la giovane età!!!! NON FACCIAMO I FENOMENI MISCHIANDO LE CARTE IN TAVOLA! 😀

      • Mettiamo la fotocamera di Benedusi in mano a me e il mio cellulare in mano a lui, poi io vado con Belen (se vabbò lasciamo perdere…) ai Caraibi e lui lo mandiamo a Fregene con una tipa passabile. Secondo me va a finire che io faccio foto di merda (nonostante segua Benedusi da sempre e SO come lavora) e lui vende il servizio a Sportweek… Nima Benati è un caso a parte, dà al mercato quello che vuole. A chi la critica dicendo che “quelle foto le farei anch’io” chiederei perchè non le ha fatte prima lui allora… Qui si parla di saper vedere, non fare fotografie. Bisogna distinguere gli appassionati di fotografia dagli appassionati di fotocamere, e questo pezzo ci riesce benino, direi.

        • E poi ci si dimentica sempre che l’immagine è un linguaggio, e la fotocamera la penna. Nessuno si ricorderà mai di Hemingway per la marca dei suoi taccuini (a parte chi li compera perchè fa figo e allora ritorniamo al discorso di cui sopra), ma per i suoi romanzi si… Chiedi a Carlo Cracco dopo aver mangiato da lui che marca di pentole usa? Il retroterra culturale è tutto, in ogni settore, e viene fuori sempre, qualunque cosa farai. La reflecs non fa il fotografer, fidati.

          • Sì sì d’accordo, non sto dicendo che BENDUSI non farebbe foto migliori in ogni caso, sto dicendo che leggere e vivere costruisce nella persona un background culturale in senso ampio che permette poi certe espressioni artistiche, ma io dico che NON TUTTE le espressioni artistiche sono necessariamente figlie di questo processo. Non volevo citare WHAROL ma l’ho fatto. A parte lui, sentito mai parlare di TALENTO INNATO? è stata la cosa che ha portato alla pazzia SALIERI.

        • sarà come dici tu, ma a me tutta questa volgarità ha anche stancato, in italia siamo mediocri e la volgarità ha sempre successo, dove vogliamo andare, che tristezza

  53. Premesso che la macchina fotografica più costosa che ho avuto l’ho trovata dentro un fustino di dixan e mi stressa enormemente portamela dietro ad ogni vacanza per fare ste due foto ricordo che non guarderò mai, a me vengono in mente due considerazioni:

    1) …e se ha scritto questo articolo e chi lo condivide pensando di essere un gran figo, fosse considerato dai suoi amici un Gianfranco Gianfranchi?

    2) Ma se uno ha i soldi da buttare e spende millantamila euro per fotografare petali e specchietti retrovisori, dove starebbe il problema?
    Tu gran fotografo che scrivi “sei nato imparato?” 😉

    • @GIUSEPPE Io posso capire il tuo discorso per alcuni generi di foto, ma mi dici quali libri densi di filosofia serve aver letto o quali profonde esperienze di vita servono per fare le foto a BELEN ai CARAIBI???? e poi se fosse tutto vero allora NIMA BENATI sarebbe sicuramente la reincarnazione di qualche vecchio fotografo, vista la giovane età!!!! NON FACCIAMO I FENOMENI MISCHIANDO LE CARTE IN TAVOLA! 😀

      • @guido piano, per quanto non apprezzi più di tanto il fotografo che ha fotografato Belen ai caraibi, non sono d’accordo con te. Quest’idea che avendo una donna strafiga ed un posto bellissimo le foto possa farle il primo turista di passaggio è uno degli stereotipi che poi dà ragione di esistere a questo articolaccio. Lo stesso vale per tutti quelli che disprezzano i matrimonialisti. Sono proprio queste approssimazioni che creano poi le frotte di photographer. Questa convinzione che “in quella condizione saprei farlo anche io”. Non è il soggetto fotografato che crea l’afflato artistico, ma il modo in cui lo si fotografa. E sicuramente ci vuole anche preparazione e cultura per fare una buona foto col culo di Belen, che non sia solo una fonte ispiratrice di lavori manuali

        • ascolta Luca, so benissimo cosa vuol dire fotografare una modella, sono l’ultimo che dice “tutti bravi” o simili banalità, ma non ha nulla a che fare con la cultura e le esperienze di vita. Lì serve gusto estetico, occhio, esperienza, talento. Se parliamo di fotografare la comunità dei tassisti portoghesi rimasti a Macao allora sì, potrei capire. Ma far passare tutto come frutto di studio umanistico, no, non va bene, non mi sembra onesto intellettualmente.
          Se poi si scopre che un bravo fotografo è anche spesso una persona colta e sensibile, può darsi e benvenga, ma questa condizione necessaria e sufficiente tante volte sbandierata anche dallo stesso Benedusi… anche no grazie…

  54. Articolo RI-DI-CO-LO !!!
    Io direi…AVETE ROTTO IL CAZZO VOI A FARE SEMPRE I SUPERIORI PRENDENDO SEMPRE DI MIRA I NOVELLI CHE VA A FINIRE CHE DIVENTERANNO DAVVERO FOTOGRAFI MOLTO PIÙ BRAVI DI VOI CHE SCRIVETE STE MERDATE PERDITEMPO!!!
    Chiudete che fate un bene al mondo intero!!!

  55. che poi alla fine la storiella fa un po’ ridere, sai… la storia delle vegane, gli/le aspiranti ecc. ecc. che poi quando finisci di leggerla ti rimane un quel sapore in bocca, e sarebbe anche preoccupante visto che non sei vegano… che poi tutte queste pippe contro chiunque sono un po’ il la consolazione di chi forse ha incontrato solo vegane. Che poi non sappiamo se hai mai avuto una reflex e se hai aspirato anche tu o se anche tu sei vegano. Che poi che ti frega se ti hanno rotto il cazzo, non si parlava di vegane? Stai sereno e buona luce.

  56. Wow, che originalità!
    Professionisti che criticano aspiranti fotografi!
    Persone che credono di aver trovato la propria strada nella fotografia!
    Vittime delle mode tecnologiche!
    Io che faccio il sarcastico e lo stronzo!

    Se non ci fossero gli improvvisati, sarebbero tutti professionisti e senza professionisti sarebbero tutti improvvisati.
    Per arrivare al punto b, devi partire da a. . . non è detto che arrivi, ma un tratto di strada lo devi fare.

    Senza spendaccioni non girerebbe l’economia.

    Se vogliamo fare i presi male, allora facciamo esplodere un ordigno nucleare estinguendoci tutti quanti!
    Se si ricreerà vita intelligente, i nuovi abitanti potranno iniziare a costruire nuove fotocamere e diventare super fotografi senza dar noia a nessuno!

    Ma alla fine di quello che scrivo non frega un cazzo nemmeno a me perché tanto la sfera umanistica è piena di sfaccettature e filosofie, non ha ragione nessuno ed hanno ragione tutti allo stesso tempo ( dimostrazione di quanto sia facile essere cinici).

    Il racconto è divertente :D, complimenti per il modo in cui scrivi.
    Si dice: “chi se la prende è fetente.”
    Se vi piace una cosa e credete sia la vostra strada fatela, tanto la gente vi rompe il cazzo a prescindere.

    Se avete scelto la strada sbagliata, tranquilli, la prenderete nel culo abbastanza rapidamente!

  57. un piccolo aneddoto del treno tra due amiche

    Amica1: “Sai adesso sto facendo un corso di fotografia organizzato da un’associazione”
    Amica2: “Ma dai che bello, ti piace?”
    Amica1: “Si guarda ma sai che è veramente facile, io alla fine del corso mi metto a fare i matrimoni, cavolo chiedi 500€ è tutto guadagnato…”

    Io che cercavo un oggetto estremamente pesante da lanciarle…grrrr

  58. Solo io trovo l’articolo offensivo e trovo che l’autore sia un narcisista che pensa d’essere l’unico figo d’Italia?

  59. al di là della satira sugli pseudo photographer, che ci può anche stare visto che di soggetti atteggiati a grandi fotografi in giro ce ne sono a bizzeffe, quello che fa tristezza non è il contenuto dell’articolo in se stesso, ma la mancanza di fantasia e originalità di Malcom Y, l’autore. Mi sono rotto il cazzo di questo, di quello, di quell’altro… come filone per colmare li vuoto del nulla da dire. Articoletti copiaincollati l’una dall’altro con giusto la fatica di cambiare qualche stereotipia, giusto per scrivere qualcosa finto intellettuale.
    Un mio amico, grande fotografo, di quelli veri, che girano il mondo per fare foto e che di foto ci campano, foto di umanità, d’amore, di coraggio, di speranza, foto che ti aprono un buco nello stomaco. Usa dire: “avere la macchina fotografica non significa che bisogna per forza scattare… Se la foto non c’è, semplicemente non la faccio”. Potrebbe valere anche per un blogger… “avere un Ipad non significa per forza scrivere… se l’articolo non ce l’hai, semplicemente non lo fare”.
    “Mi sono rotto il cazzo” è una bella canzone degli Stato Sociale. Basta quella. Non serve che tu stia li spippolare tutte le possibili declinazione delle possibili rotture di cazzo che loro si sono dimenticati, che poi, probabilmente, noi ci si rompe noi il cazzo a leggerti.

  60. Non so se chi scrive sia o meno un fotografo professionista perché mi sono imbattuta in questo blog per puro caso…L’articolo mi ha fatto prima sorridere, poi mi ha fatto pensare: ” possibile che questo abbia tutta sta paura che una reflex in mano ad un “dilettante” possa da sola fare il “miracolo”?
    Ma uno nella vita non può avere interessi, fare scoperte nuove e appassionarsi? Mica le cose si fanno per forza per diventare bravi..e provare a rubare il mestiere agli altri??? E poi se anche fosse…si chiama concorrenza! Se qualcuno dovesse apprezzare più le foto di un principiante rispetto alle mie, che sono uno professionista, allora farei bene a farmi qualche domanda! Buona vita!

  61. Trovo che tu abbia descritto perfettamente il tuo stato d’animo. Critiche o non critiche, lo scopo era esprimere la tua incazzatura per chi prende superficialmente o poco professionalmente quella che tu reputi un’arte.
    A me ma piac

  62. ha RAGIONISSIMA
    chi ha scritto questo articolo.
    voi che lo criticate siete sicuramente dei mediocri.
    i mediocri nell’arte sono dannosi. tossici. velenosi.
    fanno scomparire i virtuosi.
    se compri una chitarra diventi un chitarrista?
    no.
    se compri un’auto diventi un pilota?
    no.
    se compri un bisturi diventi un chirurgo?
    no.
    GIUSTAMENTE chi sa fare una cosa più che bene desidera che i mediocri che fanno arte per moda la piantino di inquinare l’arte e continuino a guardare le partite di calcio e a ubriacarsi mentre parlano di FI*A come hanno sempre fatto.
    l’arte non è per tutti signori miei.
    per tutti c’è L’HOBBY.
    L’ARTE NO.
    L’ARTE E’ PER CHI LA SA FARE.
    e piantatela di fare i buddisti.

    • “l’arte è per chi la sa fare”…ok, ti do ragione
      Ma se uno c’ha voglia di fare le foto, mica in automatico deve avere la presunzione che si tratti di ARTE!!!
      ECCHEPPALLE!!!!

  63. io ho un amica, aspirante vegana e aspirante fotografa che per evitare brutte figure , in pizzeria, mi ha promesso di farmi un pom…no se gli faccio un corso serio di fotografia . .. non so se accettare , rischiando di avere una possibile concorrente in futuro o godermi un pom..p..ino subito .. e tirar alla lunga il corso 🙂

  64. A parte il tenermi la pancia in mano per un paio di uscite tanto vere quanto allucinanti, tanta tanta saggezza nelle tue parole. E un secchio di invidia nelle mie, che quanto vorrei lanciare reflex a raffica oltre muri e recinti!!!

  65. Non capisco il perché di tanto sarcasmo. Gli incapaci non ruberanno mai il lavoro ai fotografi professionisti, e lo sanno. Chi fa corsi di fotografia e si “professionalizza” un po’, spende soldi e tempo in un hobby che evidentemente dà piacere, e non vedo perché non possa farlo, perché non possa mostrare la sua macchina fotografica ad altri fotografi dilettanti, né che male ci sia a fotografare il petalo giallo, la goccia di rugiada, il tramonto, la modella, la fidanzata, e pure la tazza del water. Dov’ è il problema? Che fastidio vi danno, scusate?

  66. Da direttore creativo e fotografo quest’articolo e geniale.
    Una nota per i lettori, se non vi riesce di fare una foto col vostro cellulare di merda non buttate soldi in costosa attrezzatura fotografica, non cambierà una sega.
    Ricordate sempre che è Il fotografo che fa belle foto non la macchinetta!

  67. PH acido?
    Ad ogni modo, più diaframma per tutti. Ben venga la fotografia partecipativa, anche se sfocia in #pornphotography da scatto compulsivo, molto spesso meccanica e vuota, ognuno ne tragga il godimento che crede. Come l’illusione di essere un superdotato dell’obiettivo (e fa la gara a chi ce l’ha più lungo e performante).
    Cheese!

  68. Meraviglioso. Le reflex sono come un virus – le prendi in mano e pensi di esserti trasformato in un Robert qualsiasi. Solo che poi uno guarda come tieni il dito, come in realtà la usi solo in automatico e come l’unica cosa che sai muovere e lo zoom…e finisce per provare..compassione.

  69. A me hanno rotto i blogger fighetti che non sanno nemmeno come usare una d eufonica ma scrivono e scrivono mediocrità a palate. “Ad ispezionare” non si dice. La d eufonica si usa soltanto se la vocale che segue è la stessa di quella che precede. E ora dovrei prendere il Macbook air con cui “scrivi” e lanciarlo oltre la siepe.

    • Io penso che si possa esprimere un concetto e comunicare un messaggio anche sbagliando la grammatica o la messa a fuoco. Gli errori tecnici sono facili da identificare: chiunque guardando una foto riesce a capire che è sfocata, e quelli che lo dicono sono coloro che vogliono commentare pur non avendo niente di più interessante da dire.

    • Che “ad ispezionare” non si possa proprio leggere è sicuro, ma non è (ancora) una regola. È una “proposta” avanzata da qualche tempo, ma ancora lungi dall’essere una regola.
      Ciò detto, ben d’accordo, l’articolo è mediocre in forma e in sostanza. Per fortuna ci sono i commenti!

  70. Divertente e vero. Lo so bene dato che orbito in un mondo fatto quasi esclusivamente da fotografi e soprattutto pseudofotografi. L’importante sarebbe non tediare quelli disinteressati alla fotografia… E sappi che c`è di peggio della reflex…c`è tutto l’universo Polaroid, fatto di macchine d’epoca, pellicole scadute o nuove ma difettose…. Sono tanti, sempre di più….

  71. Commenti:

    “Sono un fotografo e mi sono offeso tantissimo e sarai bravo tu con il tuo blog di merda, eh?”

    “Non sono un fotografo ma sento il bisogno di puntualizzare che la roba che ha rotto il cazzo ha rotto il cazzo”

    “Ha ha ha, sono d’accordo con te!!!1!!11”

    “Sono vegana e faccio l’ingoio, è importante che tutti lo sappiano”

    “Sono vegana e non faccio l’ingoio, quindi mi offendo per la condizione della donna sottesa in questo post”

    “A-ha, io questo blog sì che l’ho capito, sono più avanti di voi e infatti scrivo il commento rivolgendomi direttamente al blogger; quanto sarà scema la gente, eh, amico mio?”

    Ripetere la sequenza dall’inizio una trentina di volte.

  72. Tanta gente ha 25 cm di pisello ma non credo che il Sig. Siffredi sia preoccupato dell’eventuale concorrenza…fatti piú seghe e meno pippe mentali…

    • Il sig. Siffredi non ti viene alle spalle mentre scopi e comincia a spingerti… o alla fine ti passa davanti..fregandosene che tu lavori… e te lo mette il suo 25 cm in faccia perche deve ” scattare ” pure lui…… SI CAPISCE CHE TU NON SEI UN FOTOGRAFO PROFESSIONISTA….

      • Il senso era che se sei un professionista non ti preoccupi di chi ha appena comprato una reflex e ha deciso di dedicarsi alla fotografia…e se sei un professionista non gli spacchi la macchina, magari gli dai qualche consiglio….se sei un professionista non hai tempo per scrivere un blog criticando quello che fanno gli altri … Se sei un professionista non ti fai inculare dal primo genio che si è accorto di aver 25cm di telepisello…

  73. All’inizio non volevo commentare, poi ho letto i commenti ed eccomi qui: l’articolo mi ha divertito, la tipologia di racconto abbastanza simile a “Bagni proeliator”, blog che se non conoscete vi consiglio.
    Qual è il problema dunque?
    Evidentemente hai colto nel segno. Non riceveresti così tanti insulti se ciascuno di essi non si sentisse preso in causa, e con una magistrale inversione di colpa lo stronzo sei tu che scrivi come aspirante scrittore.
    Personalmente l’articolo mi è piaciuto, è proprio un articolo da blog, quelle cose leggere e divertenti. Quelle cose a cui metti like perchè dannazione ti piacciono. Come potrebbe essere anche la foto di un paesaggio che l’aspirante fotografo ha fatto inconsapevolmente, ma che è bello e in quanto tale merita un like.
    Se poi qualcuno deve dirti che sei ignorante tu in modo da sentirsi migliore beh… è la vita e ognuno è dotato delle capacità di replica che si merita.

    • senti un po’ AX, tu l’hai avuta una passione? un pallino?

      L’unica frase pronunciata da Gianfranco è stata questa:

      “Sì, mi metto a fare foto. È una vita che c’ho il pallino della fotografia”

      Il resto è tutto costruito nella mente dello scrittore, basandosi su quello che vede quotidianamente su Facebook, ore e ore, giorno e notte, settimane, mesi, e ne è talmente saturo da scattare come un molla…. domanda: ma non ha un cazzo d’altro da fare?

      • Avevo scritto un poema ma ho deciso di cancellarlo perchè non credo di poter replicare.
        Riassunto:
        1. La gente che non la prende con ironia – quale chiaramente è – è perchè probabilmente si sente tirata in causa
        2. Certo che è un viaggio mentale dell’autore! È una riflessione su ciò che spesso vorremmo fare con chi si imbatte nella passione di una vita che casualmente dura… 1 mese.
        3. Non c’è bisogno di attaccare la mia sfera privata o ciò che penso di fare della mia vita. Le passioni,così come l’arte, non hanno necessità di essere esternate per avere necessariamente un feedback esterno, altrimenti si svuotano del loro significato.

        Rileggi tutto per cortesia.

        • 1. La gente che non la prende con ironia – quale chiaramente è – è perchè probabilmente si sente tirata in causa

          Sì, certamente e allora? magari non tirati in causa nella condizione odierna ma di quando uno ha iniziato.

          2. Certo che è un viaggio mentale dell’autore! È una riflessione su ciò che spesso vorremmo fare con chi si imbatte nella passione di una vita che casualmente dura… 1 mese.

          PREGIUDIZIO!!!… E COMUNQUE CAZZI SUOI, SE DURA UN MESE, DUE O VENT’ANNI!

          3. Non c’è bisogno di attaccare la mia sfera privata o ciò che penso di fare della mia vita. Le passioni,così come l’arte, non hanno necessità di essere esternate per avere necessariamente un feedback esterno, altrimenti si svuotano del loro significato.

          AH! tu vuoi esprimere il tuo parere solo come opinionista, voce fuori campo! Eh no, diccelo se hai iniziato un giorno un qualche hobby o passione, cosa hai pensato, cosa hai detto, cosa hai sognato, quali errori hai fatto… hai comprato una chitarra e hai comprato un metodo? sei andata a lezione privata dal professore di musica o cosa? hai fatto un corso di decoupage serale? Nessuno di questi perché sei solo un’intellettuale e non ti sporchi le mani? altrimenti qui parliamo di aria fritta!

          Buona giornata

  74. Mamma mia quanta gente hai fatto arrabbiare:-) L’articolo e’ divertente nella sua leggerezza. Il problema e’ che questi soggetti “amatori” rompono il cazzo il momento in cui si immettono sul mercato, in maniera sleale. I professionisti dell’immagine sono stati messi in ginocchio da questi fenomeni, quindi fate poco i risentiti, che a qualcuno fumano i coglioni, a proposito di volgarita’.

  75. Dai, fammi indovinare: sei un fotografo. Ti capisco perfettamente. Anch’io ho comprato una reflex – di fascia bassomerda – perché faccio il giornalista e ho pensato che un giorno o l’altro avrei potuto usarla in giro. Probabilmente ho rotto il cazzo. Faccio foto orribili, e non credo di potere fare di meglio sul momento. Purtroppo, alcune di quelle foto le utilizzate per i miei articoli. Mi spiace, succede. Conosco molte/i fotografe/i, magari un giorno riuscirò a lavorare con loro. Quando ci saranno i soldi. Perché il punto è questo: fare il fotografo è un lavoro. E dovresti ignorare chi lo fa a cazzo di cane. Oppure, valutare le conseguenze del fatto che chi fa foto “maggiche” agli amici, gratis, ti stia rubando il lavoro. A quel punto, be’, sono cazzi. Ciao.

  76. L’arte è una cosa inutile. Le fotografie artistiche sono una cosa inutile. I fotografi che vanno oltre all’immortalare la realtà necessaria delle cose sono inutili. Coloro che perdono tempo dietro le fotografie artistiche sono più stupidi che inutili.

    IMHO ovviamente eh!

  77. Sono Fotografo di professione, faccio foto da più di vent’anni, insegno fotografia.
    Credo di sapere più o meno il 2% di tutto ciò che c’è da sapere in fotografia. Ma ogni volta che vedo nuove immagini, che visito una mostra, che sfoglio un libro, ho la sensazione di dover limare quella percentuale.

    Pensare di “esser capace” è il più grande errore che chi maneggia una fotocamera possa commettere. (Seguito da “mi compro quella reflex perché fa foto migliori”)

    Non sono un artista, sono un artigiano. Uso cioè l’arte fotografica per farne un lavoro, secondo le mie capacità, tutto qui.
    Gli artisti sono ben altri ed in fotografia, quelli che si possono definire veramente artisti, sono davvero pochi. Forse una ventina in tutto. Pochi anche per fare una partita di calcio.
    E gli altri? Beh, gli altri sono grandi fotografi, fotografi, artigiani, appassionati, “photographers” o peggio “photoartist”. Nulla di più.

    Tenendo corsi, organizzando mostre, incontro decine di appassionati.
    Molti, diciamo la verità, si appassionano alla fotografia, consci delle proprie capacità, è una bella passione, a volte dispendiosa, una passione sana, a volte faticosa, una passione vera, ma appunto, solo una passione.

    Poi c’è il “wanna be a photographer/artist”.
    Già perché in italiano lo schifava proprio.
    Che compra la reflex, inizia a fotografare e pubblicare ogni cosa, e corrisponde perfettamente alla descrizione dell’articolo.
    Ma aggiungo che si incazza e stigmatizza, quando gli si fa notare che ancora non è maturo (fotograficamente parlando) che ha ancora molto da imparare. Ed allora, anziché mettersi d’impegno, di visitare mostre, di sfogliare libri, corre a comprare il 50mm f1.8 (perché sul forum dicono che ha un fantastico bockeh).
    Si infervora quando legge articoli come questo, perché si sente chiamato in causa. Ma lui, per dindirindina, LUI è bravo, lui è un ARISTA!
    Non lo ammetterà mai, nemmeno sotto tortura, ma si riconosce appieno nella descrizione.

    Ma ciò che più mi commuove, ciò che mi ispira più tenerezza, sono le pagine di Facebook di codeste persone.

    Pinco Pallino Photographer.
    Pinco Pallino Photoartist.
    (descrizione pagina: Artista).

    Ogni tanto mi imbatto, durante gli eventi in “aspiranti fotografi”, spesso hanno una reflex al collo, ultimo modello superfigo, spesso più costosa di quelle due che uso io.
    “sai -mi dicono- ti guardo, perché anche io vorrei fare il fotografo”
    allora gli sorrido, e li invito a seguirmi, a muoversi tutto il giorno insieme a me, a lavorare con me. Non li mollo, finché non ho finito il lavoro.
    a fine giornata gli snocciolo i costi di questo lavoro, le ore dedicate a migliorarmi, i giorni, le settimane dedicate ad aggiornarmi.
    “allora -gli dico- vuoi davvero fare il Fotografo? o vuoi continuare a fare il Photographer?”

      • Sì infatti, la cosa più importante per un fotografo è conoscere termini tecnici fighi e saperne fare bene lo spelling all’inglese! Che tra l’altro “Bokeh” è uno spelling ugualmente fittizio perché la parola è di origine giapponese, lo spelling originale è ボケ abbreviazione di ボケ味 che in italiano si traduce come “effetto sfocato”.

        Qualcuno ha appena pescato un Rosicone!

  78. Ma signori… chi vi costringe a leggere un blog e poi dire che siete stufi del blogger? (no, non ho un blog) Spendete il vostro meglio in modo più costruttivo, fotografate i petali dei fiori!

  79. Questo articolo può piacere oppure no, ma una cosa sicura la insegna.

    Non toccare i vegetariani che sennò quelli schizzano come molle.

  80. Sono un fotografo e l’articolo è molto simpatico e rispecchia la realtà!!;)
    Ma ti do un consiglio, non prendere e lanciare una reflex ad un fotografo perché potresti non scrivere più articoli!!!! 😛

  81. Ma sono io!!!
    Mi destreggio fra tramonti, paesaggi e dettagli e presto maneggerò una Reflex.
    …la mia è una minaccia! 😀

  82. L’articolo è spassoso. Il dilettantismo fa bene allo spirito, se non diventa uno strumento di tortura.
    A chi ha scritto la sesquipedale fesseria sull’uso della “d” eufonica, suggerisco, un attimo prima del lancio del Macbook Air altrui, di consultare un manuale di grammatica.

  83. Da appassionato di fotografia da almeno 30 anni ti dico grazie. La fotografia è diventato il covo della mediocrità più assoluta. Bei tempi in cui c’era la pellicola e la tua capacità tecnica e artistica. I parametri dovevi regolarli tu, l’inquadratura pure. Niente ultimo tipo di Photoshop e applicazioni che rende una foto sbagliata una pseudo-patinata e quindi artistica. Pena una foto di merda che scoprivi solo dopo averla fatta sviluppare. Questo ti spingeva a migliararti e non fare decine di foto a cazzo. Non c’erano le impostazioni automatiche e se c’erano dovevi conoscere almeno l’ABC altrimenti uscivano errori monumentali e qualcuno cercava sempre di farli passare come “artistici”. Ci sono 2 tipi di soggetti che riempirei di mazzata dalla mattina alla sera: il soggetto sedicente appassionato che spende un sacco di soldi in macchine pluriaccessoriate delle quali usa solo le impostazioni automatiche e i maniaci del selfie. Scena topica: l’amico che spende 2000 euro di reflex digitale e mi chiama per farmi sapere che ora potrà fare delle foto migliori delle mie. Se scoprirà che esiste l’autofocus forse ci riuscirà.

      • Sarà forse perchè ci sono molti coglioni oltre a tanti mediocri in giro. Tu sei la perfetta dimostrazione di entrambe le categorie. Sbaglio? “Questo non credo”(cit). 😉

    • La fotografia, più che il covo della mediocrità, sta diventando il covo dei qualunquismi e delle rivalità.
      Fotografi contro Photographer, Pro conto Amatori e poi, gli intramontabili Analogici contro Digitali.
      Tutte rivalità che si poggiano, fragili e ridicole, su leggende, luoghi comuni e supponenze.

      Le macchine fotografiche sono strumenti per ottenere un risultato. Esistono strumenti complessi e strumenti più semplici, strumenti potenti e strumenti limitati, ma la competenza strumentale è secondaria rispetto alla conoscenza e alla peculiarità fotografica e questo, a tanti nostalgici analogici, sembra proprio non essere comprensibile. E le tue parole Roberto, lo testimoniano.
      Parlare alla rinfusa di automatismi, post produzione, inquadrature, tecnica ed arte per darsi un tono di superiorità, significa solo fare un calderone di elementi, che appartengono alla fotografia, ma vi appartengono in modi distinti e differenti.

      Le moderne digitali hanno in se degli strumenti che semplificano la fotografia, ma che non fanno la Fotografia. Priorità di tempi, diaframmi, programmi automatici sono facilitazioni di un compito tecnico che prima veniva svolto con altri strumenti, ma che sempre strumentale era. Allora in cosa un fotografo analogico che usava un esposimetro manuale esterno invece era più bravo di me che uso quello digitale della mia macchina? E’ quasi come dire che una persona che usa l’orologio a lancette è più intelligente e più puntuale di uno che usa un orologio digitale. Cambia poco se l’idea di fondo è che la qualità sia intrinseca allo strumento e non alla persona.

      La capacità di fare una buona inquadratura (immagino che ti stia riferendo alla composizione) non è un parametro automatizzato, nessuna macchina si muove da sola nello spazio alla ricerca dell’inquadratura migliore. Non si capisce per quale ragione un fotografo con fotocamera analogica debba essere considerato più capace, a prescindere, di un fotografo con reflex digitale o anche con cellulare. Quello che io metto dentro alla mia inquadratura, dipende solo e soltanto dalla mia capacità di guardare e dalla focale di cui dispongo, non dal fatto che io abbia una macchina che si calcola da sola tempo e diaframma (ammesso che io glielo lasci fare).

      Altro luogo comune è quello che i fotografi con macchina analogica facessero meno foto. Facevano meno foto i fotografi con problemi di budget. Fotografi senza problemi economici scattavano comunque a raffica, per poi scegliere la foto per loro migliore. Esistono su internet tutta una serie di siti e in editoria tutta una serie di pubblicazioni che mostrano le lunghissime file di provini a contatto da cui sono state selezionate foto che oggi sono icone (vedi il ritratto del Che) o la foto della gonna svolazzante di Marylin.

      La differenza fra chi poteva permettersi di fare 1000 scatti di un soggetto e chi no, è la stessa differenza fra chi oggi potrebbe permettersi una reflex da 5000 euro e chi deve comprare su amazon l’offerta in kit da 250 euro.

      La spinta a migliorarsi dipende da quanto credi nella tua passione e nelle tue capacità, da quanto sei umile e attento. Quale è il presupposto per cui oggi un amatore dilettante non possa nutrire l’aspirazione a diventare sempre più bravo? O meglio, perchè un fotografo con macchina analogica dovrebbe avere più motivazione ad essere più bravo rispetto ad un fotografo con digitale? Perchè la motivazione, che è un elemento che attiene alla persona deve essere correlata invece, ai suoi strumenti?
      Se sono motivato a migliorarmi, il problema non deve certo essere il numero di foto che posso fare, ma il tipo di foto che voglio fare e la consapevolezza che io possa o meno farle con la strumentazione di cui dispongo.

      Capiamoci, non sto mettendo in discussione la tua bravura fotografica, che non conosco, ma semplicemente non riesco a capire la correlazione che tu fai fra strumenti e mediocrità generalizzata. Questa tua equazione per cui chi scatta in analogico è bravo e chi lo fa in digitale è mediocre per dato di fatto.

  84. da persona che con la fotografia ci lavora da una vita, e che cerca di mantenere a fatica una dimensione artistica che non sempre coincide con le esigenze di cassa, posso dire che quello della fotografia digitale è semplicemente un FATTO. Opinioni e giudizi lasciano il tempo che trovano, soprattutto se non si è in grado di *comprendere* il cambiamento (cosa che sembra calzare perfettamente al caso del nostro blogger).
    Il digitale ha cambiato radicalmente l’idea della fotografia ed ha reso accessibile anche alla massaia una qualità che fino a dieci anni fa era appannaggio di professionisti che investivano capitali in apparecchiature tanto costose, quanto complesse. Ma il digitale ha anche semplificato la vita dei professionisti che così possono essere nuovamente meno schiavi della tecnica e liberare più spazi alla creatività.
    Che poi l’accessibilità possa costituire motivo di un malcelato astio dei professionisti verso fotografi improvvisati (ai quali, non si capisce perchè, dovrebbe essere precluso l’accesso ad un qualsiasi senso estetico), o peggio, di dilettanti navigati, verso dilettanti dell’ultim’ora (fatto molto più probabile), è tutt’altro… e nulla ha a che vedere con la qualità, altrimenti non potrebbe mai essere così generalista!
    Detto questo, ho trovato l’articolo divertente… mi ha fatto pensare che il tipo a cui i fotografi “hanno rotto il cazzo”, probabilmente di fotografia non capisce un cazzo (nonostante un pò di nomi snocciolati così, per far bella figura…).

    • Forse dal punto di vista dei colleghi non han rotto il cazzo ok, ma ti dico, io lavoro come grafico in una rivista locale, non ti immaggini i santi che tiro giù quando ci mandano foto questi “dilettanti”.
      Foto con valori senza senso da 100 cm x 72 px di risoluzione, o peggio ancora, in un singolo servizio mi son ritrovato foto che avevano 72, 96 e 100 di risoluzione, a caso, senza motivo.
      Logicamente non son frutto di ridimensionamenti in studio, dato che le foto non erano state manco guardate dopo essere state scattate probabilmente, con sovraesposizioni assurde che persino io che non son fotografo noto.
      In definitiva si, a me han rotto il cazzo tutti sti ragazzini che si credono di essere fotografi affermati solo perché han fatto spendere 600 euro al papi per seguire una moda, come qualche anno fa erano tutti dj (alle superiori andavo in classe con ben 3 possessori di piatti e mixer lol), e sicuramente tra qualche anno avranno altra moda da seguire.
      Non è questione di seguire le passioni, è questione di mode passeggere fini a se stesse.
      Quando sta moda sarà passata e saran stati scremati un po’, allora ok, il tuo ragionamento sul rendere fruibile anche a chi non poteva in passato avvicinarsi al campo è ok, ma per adesso…

  85. Da come vedo rodere il c*lo a tanti che commentano qui sopra, Malcolm Y ha fatto centro. Non capite manco che le vostre reazioni indignate sono proprio il suo trionfo, ma ovviamente dovete coltivare la mediocrità da foto su instagram dicendo che peggio di voi aspiranti fotografi c’è il blogger che vi attacca, magari credendosi chissà chi. Il fatto è che vi incazzate e commentate sotto il suo post da oltre 35.000 like, mica nel vostro canale pinterest da 15 like sulle foto stile quelle perfettamente descritte nel pezzo. #fatevidelledomande

    • guarda cosa scrivono alcuni pro sulle loro pagine e blog, di questo post. Loro non hanno 15 like, pubblicano e sono artisti, insegnano e condividono realmente la passione con gli aspiranti, e sono irritati da questa visione-reazione fondata sul pregiudizio. L’unico che lo appoggia è Benedusi (che ha linkato dal suo fb, da cui i like), al cui stile acido (bisogna pur adottarne uno) si ispira in maniera maldestra questo scritto…

  86. Poi c’è quell’amico che un giorno, nel mezzo di una tranquilla serata di luglio, tira fuori dalla borsa tracolla il suo nuovo straordinario acquisto e lo mostra alla comitiva: un’Ipad air 128gb display retina. Tu lo guardi con l’aria malinconica di chi sta pensando “Perché? Perché mi fai questo?”, cerchi conforto nello sguardo degli altri, che invece sembrano estasiati e se lo passano di mano in mano come un bambino appena nato. A quel punto, lui pronuncia la fatidica frase: “Raga, ho deciso, mi metto a scrivere, faccio il blogger d’assalto”.

    Siete in pizzeria in attesa del grappino; senza badare a spese, avete strafogato antipasti a iosa e vino della casa a litri. Fino a un minuto prima la conversazione verteva come al solito su due argomenti: i mondiali e la figa. Qualcuno, preso dai fumi dell’alcool si avventurava verso un poco attendibile elogio al culo della cameriera che vi aveva appena rifocillato.

    “Sì, mi metto a scrivere. Ho tanto da dire al mondo. La denuncia sociale mi scorre nelle vene” spiega il tuo amico che già mostra il suo bloggettino appena creato con wordpress su liquida network, virgineo ed immacolato pronto ad accogliere le sue illuminate riflessioni. Tu lo sai che il massimo che ha scritto sono i temi del liceo, ma taci. Tu lo sai che la sua fonte di informazione primaria è Libero o il Giornale e che il suo idolo è Sallusti. Ma taci. La tipa che che è seduta accanto a lui, invece, lo guarda con l’estasi con cui le scimmie di 2001: Odissea nello spazio guardavano la prima alba del mondo. È tutto un “dai, si, era ora… ci voleva qualcuno che sputtanasse le cose che non vanno a questo mondo”. Ti chiedi cos’hai fatto di male per meritare tutto questo.

    Ad un certo punto, guardi il muro di fronte, quello con la scritta “l’amore è bello ma la figa è meglio” sapientemente graffitata da un writer dannato, per tornare a guardare negli occhi il futuro Arianna Huffington in camicia. Te lo immagini già, sveglio la notte, col suo ipad fra le mani, stravaccato sul divano, thermos di caffè accanto, smanettare sullo schermo retina. Te lo immagini cercare ossessivamente su google argomenti da commentare e articoli da copiare . Te lo immagini mentre immagina di ricevere il premio pulitzer per un suo articolo di denucia. Te lo immagini mentre immagina stuoli di stagiste che gli fanno un pompino, per cercare di avere l’onore di scrivere qualche rubrichetta sul suo pluripremiato blog di informazione.

    Pensi a tutto questo mentre il tuo amico si sente fico come Cruciani e Parenzo. Ti alzi pacatamente, ti avvicini, gli strappi di mano l’Ipad e lo butti a terra. Poi ci salti sopra a piè pari. Una volta. E poi un’altra. E poi un’altra ancora finchè non ti accerti che si effettivamente fracassato. “Ma che sei impazzito?!” urla lui atterrito. Non rispondi, torni a sedere. Hai un’aria serena, finalmente serena. Gli altri non capiscono ma percepiscono che il tuo è un fottuto gesto di ribellione.

    “Gli aspiranti blogger d’assalto hanno rotto il cazzo” dici facendo spallucce come a significare “scusa, mi hai costretto a fare questo gesto estremo e liberatorio”.

    E ti metti ad elencare gli articoli che parlano di fotografi che hanno rotto il cazzo, di vacanze in salento che hanno rotto il cazzo, di berlino che ha rotto il cazzo, ti metti ad elencare i commenti di fotografi che si sono rotti il cazzo di essere accusati di aver rotto il cazzo, di salentini che si sono rotti il cazzo di sentire che il Salento ha rotto il cazzo, di emigrati a berlino che si sono rotti il cazzo di aver rotto il cazzo. E poi i commenti di quelli che: “si, è vero, i fotografi hanno davvero rotto il cazzo, i salentini hanno rotto il cazzo, i turisti hanno rotto il cazzo, berlino ha rotto il cazzo, andate tutti a Rimini o a Ibiza oppure affanculo che tanto è lo stesso… che avete rotto tutti il cazzo”

    I tuoi amici si sono ammutoliti. Nel frattempo quello dell’Ipad è svenuto, qualcuno cerca di rianimarlo. Lo sai che pure a loro i suoi articoli avrebbero fatto cagare, ma che a differenza tua lo avrebbero coperto di falsissimi complimenti. Ti senti liberato da un peso, sai di aver fatto la cosa giusta, di aver salvato la vita a lui e a loro. “Sì, gli aspiranti blogger d’assalto hanno proprio rotto il cazzo” ripeti a bassa voce, con soddisfazione. Poi finalmente arriva il grappino. Ma è di quelli da discount. I ristoratori che comprano i grappini al discount hanno rotto il cazzo.

    PS: sono salentino, sono stato a Berlino e faccio fotografia. Mi sono divertito un mondo a leggere i tuoi articoli e trovo che presi a se stanti possano essere pure carini e simpatici, ma… alla lunga dimostrano poca fantasia, poca originalità, ricerca ossessiva di consenso attraverso uno stile che alla prima sorprende, ma poi lascia il tempo che trova. Parolacce, iperboli, stereotipie stanno al Giornalismo come filtri instagram, effetti photoshop e sigle ph stanno alla Fotografia.
    Con simpatia
    Luca

    • Anche per te Luca il commento di Andrea è una perfetta risposta. Sei capitato proprio ad hoc. Per non parlare dell’ennesimo luogo comune del pugliese che ci tiene a far sapere di essere del Salento.

      • caro Robert,
        con tutta la serenità possibile, il mio culo non rode per nulla. La mediocrità di cui parla Andrea e a cui tu plaudi esiste ed è un dato di fatto. Con molta probabilità le foto che faccio rientrano largamente in questa mediocrità, ma questo non mi impedisce nè di dormire sereno la notte, nè mi fa sentire in colpa per il fatto che qualcuno possa sentirsi urtato dalla mia mediocrità. Di fondo, non è certo un ordine del medico intossicarsi il fegato guardando foto mediocri.
        Con la stessa serenità, mi sono preso, in un momento di pausa, il piccolo piacere di dimostrare come l’articoletto di Malcom Y che tanto ti fa sentire appagato è alla stessa stregua di quanto viene criticato. E’ bastato cambiare qualche parola qua è la ed ecco pronto il pezzo “d’assalto”. Qualcosa di molto simile a impostare la reflex su auto e fare click.
        Se leggi bene le mie parole, non critico i contenuti di ogni singolo articolo, ma metto in evidenza l’incoerenza di fondo nel filone “giornalistico” che nel criticare determinati fenomeni usa strumenti e metodi che sono fenomenologicamente identici e ugualmente noiosi, alla fine.
        Per quanto riguarda i luoghi comuni, sono salentino… e quindi? Conosci per caso tanti Milanesi che dicono si essere lombardi, Napoletani che dicono d’essere campani? Romani che dicono di essere laziali? Alcune terre hanno delle identità radicate che caratterizzano. Non si tratta di “tenerci a far sapere”, ma semplicemente di “essere” come fatto costituente che non implica alcun senso di superiorità o inferiorità, ma solo una dato di fatto.

        • Ripetendo gli stessi concetti hai solo evedenziato ulteriormente la cosa. Repetita iuvant. Il Salento non esiste, esiste la Puglia, anche se molti salentini dicono che “il Salento non è la Puglia”. PS: quando vedo un articolo di poco interesse di solito non spreco il mio tempo a commentarlo, passo oltre. Giudizio personale chiaramente. Buona vita.

          • Roberto, il Salento non esiste? studia un po’ di storia, capra, forse non sai neanche cos’è la Terra d’Otranto, e non sai perchè la Puglia si chiama anche LE PUGLIE.
            Poi fatti un viaggio e capisci le differenze geografiche ed etniche, poi riparliamone.

            Le capre hanno rotto il cazzo.

          • Robert, alla fine ognuno è anche quello che scrive.
            Nel tuo modo di scrivere c’è una supponenza che ti rende mediocre come noi altri poveri mediocri. Anche per te vale il pensiero che ho espresso sulla serie di articoli e sullo stile dell’autore. Pensiero che alla fine vale quanto una cicca di sigarette buttata per strada, ma questo non mi impedisce di esprimerlo.

            Però, visto che oggi ho tempo da buttare e mi sentoi polemico, per il gusto della dialettica ti confido due o tre cose che probabilmente fanno parte di quelle che hanno rotto il cazzo, ma ogni tanto fa bene dirle:

            “Da appassionato di fotografia da almeno 30 anni ti dico grazie. La fotografia è diventato il covo della mediocrità più assoluta”.

            Sarebbe interessante capire perchè tu ti senti fuori da questa mediocrità. Per anzianità di servizio? Fare male una cosa per 30 anni non ti fa diventare più bravo di chi la fa male da un anno. Anzi, perseverare è peggio. Quindi dovresti usare qualche altro elemento che non sia la longevità per poterti elevare dalla massa di mediocri.

            “Bei tempi in cui c’era la pellicola e la tua capacità tecnica e artistica. I parametri dovevi regolarli tu, l’inquadratura pure”.

            A proposito di luoghi comuni… Anche con le attuali tecnologie tutto questo è preservato. Esistono ancora le regolazioni manuali e… ti rivelo un segreto, ma non dirlo a nessuno: negli automasmi la composizione non c’è ancora… Quindi anche oggi “l’inquadratura” devi regolarla tu.

            “Niente ultimo tipo di Photoshop e applicazioni che rende una foto sbagliata una pseudo-patinata e quindi artistica. Pena una foto di merda che scoprivi solo dopo averla fatta sviluppare. Questo ti spingeva a migliararti e non fare decine di foto a cazzo”.

            Photoshop è un programma che ti permette di fare in maniera diversa una serie di regolazioni e correzioni che si facevano in camera oscura. Non è la panacea di tutti gli errori. Se una foto fa cagare, fa cagare anche dopo photoshop. A volte dopo photoshop fa cagare anche una foto che in origine poteva essere spettacolare. Qual’è il problema? Il fatto che la scoperta puoi farla a costo zero? Che poi, ad esser ligi, mica è tanto gratis il photoshop. L’autocritica non è legata a quanto spendi per vedere il risultato finale, ma a come sai guardare il risultato finale. Anzi, magari aver speso diecimila lire per avere fra le mani quel risultato ti portava ad essere un po’ più indulgente con te stesso. Se vuoi migliorarti lo fai anche scattando diecimila foto a cazzo. Hai mai guardato quanti provini facevano i grandi artisti? Lo sai che moltissime delle foto che oggi sono considerate dei capolavori, provengono da cataloghi di centinaia di provini a contatto? No? sei stato distrattto allora nei tuoi 30 anni di fotografia.

            “Non c’erano le impostazioni automatiche e se c’erano dovevi conoscere almeno l’ABC altrimenti uscivano errori monumentali e qualcuno cercava sempre di farli passare come “artistici””

            Anche per usare le tecnologie e le impostazioni automatiche devi conoscere l’ABC. Sarà anche l’Abc di un alfabeto diverso, ma la favola del digitale che fa le foto da sole va bene solo per chi scrive sti articoletti hipster e per chi non accetta ci siano naturali evoluzioni in ogni settore, che cambiano gli strumenti e che a questi occorre sapersi relazionare, per farli propri, non per assolversi della propria incapacità di evolvere.

        • Mi dispiace Luca. Capisco solo ora dal tuo livore e frustrazione che devi fare una vita veramente triste. Provo tanta pena per te. Scusami ma non ho tempo da perdere nel leggere e rispondere al tuo panegirico di veleno, indice di tanta sofferenza, ho di meglio da fare. Ti lascio alla tua vita da sfigato. Buona giornata.

          • Ah si certo 🙂
            Se lo dici tu che hai 30 anni di esperienza e ti senti soffocato e sminuito dalla mediocrità. Quello che tu chiami panegirico al veleno è solo una riflessione articolata e ragionata in risposta alle emerite cazzate che hai scritto. Dopotutto anche la nostalgia da analogico, noi si che eravamo bravi, ha rotto. Che ci vogliamo fare. Ognuno ha le sue rotture e le sue sfighe. Tu hai la sfiga di essere così come sei. Buona vita e buona luce, fratello Robert Capocchia. Nomen Omen si dice, no?

  87. A prescindere dal fatto che la storia non regge, se un idiota mi avesse distrutto la Reflex lo avrei (in ordine):
    1) denunciato
    2) fatto ripagare la Macchina fotografica
    3) gonfiato di botte
    4) ignorato per sempre
    Questo articolo praticamente sputa mediocrità ad ogni virgola mancata, e ad ogni spazio temporale non definito. Ormai basta scrivere storie ridicole, e senza senso (poiché fidati che nessuno avrebbe la relazione pacata in un caso del genere, in un periodo di crisi dove magari per comprare quella macchina c’ha buttato tutto lo stipendio e non mangerà per un mese) dove si fa i grandi critici che subito si ottengono followers. Mi spiace per chi ti segue, tu sicuramente non meriti 🙂

  88. Se non ci fosse stato internet, sicuramente ci sarebbero stati meno aspiranti fotografi, meno aspiranti scrittori e meno persone che perdono tempo davanti a uno schermo a criticare questo e quello, o che si sentono feriti nell’animo perché qualcuno ha ironizzato su personaggi fittizzi nei quale si impersonano….

  89. Questi rancorosi mal di pancia strillati alla luna sono tipici delle professioni che sfornano più falliti di un conservatorio di provincia.
    Deve essere cosa ben seria la fotografia se chi ci vive non accetta che la si possa praticare mediocremente/per diletto.
    Ah, mi raccomando pacca tutti i calcetti a 5 da qui alla pensione, hai visto mai che a Roberto Baggio girano i coglioni che non giochi bene.

  90. Questo articolo vomita invidia da tutte le parti. E frustrazione! Zio prenditi meno sul serio, e dai un’occhiata in più allo scrivere

  91. …io penso, anzi spero, che stiate tutti scherzando… quasi quasi vi lancio una Reflex in faccia e, finchè ci sono, spezzo una Nikon e favore dell’articolo che avrei voluto scrivere io!

  92. Ah, quanto è difficile riuscire a far ridere se non ne hai il talento…l’effetto patetico è sempre dietro l’angolo..

  93. Sono stufo anch’io che ogni persona che acquista una reflex si senta fotografo ancor prima di sapere cosa siano diaframmi e iso…..però è pur vero che chiunque di noi oggi sia un professionista nel campo è stato, per un determinato tempo, un aspirante….

  94. Come volevasi dimostrare. Nel mondo – mimetizzati tra pochi seri professionisti – ci sono 4 miliardi di fotografi improvvisati che, anche qui, si sono palesati e vagamente risentiti. Avete rotto il cazzo!

  95. Che piaccia o meno l’articolo, ma quanto siete sfigati voi che commentate? Oh, C’è anche chi si impegna nel commento critico!! wow…ma se leggete un articolo incuriositi dal titolo, ve ne fate un idea e tirate avanti per la vostra vita, senza per forza di cose filosofeggiare? ah, dimenticavo, probabilmente non avete una vita al di la dello schermo, o piu probabilmente fa schifo e cercate l’attenzione della gente dietro un commento dagli alti toni, probabilmente perche nella vita reale, quando parlate, nessuno vi ascolta…tengo a precisare, il mio non è un moralismo, volevo solo bassamente insultarvi, visto che ho perso 5 minuti a leggere le stronzate che avete scritto con la speranza di farmi una risata prima di dover per forza di cose tornare sui libri…bellaaa

    • ma quando mai tu leggi un titolo es. “studenti di economia de sto cazzo ci avete rotto il cazzo”, e tiri dritto??? ma ddddaiiii vai a studiare va’!

  96. Ragazzi, di aspiranti qualcosa (fotografi,s crittori, Gesù) è pieno il mondo. L’articolo è scritto malino e le foto di tante persone sono bruttine. Anche io alcune mattine sono bruttina. C’est la vie. Più sesso per tutti comunque, vi vedo un po’ presi male dalla vita. Dai che ce la fate.

  97. Credo che la cosa realmente importante non sia cosa si fotografa, ma il come lo si fa, e sopratutto conoscere l’attrezzo che si ha tra le mani.

    Quindi più che altro direi basta con le foto fatte in automatico… e aggiungo anche basta con i selfie…

    • puoi conoscere benissimo l’attrezzatura e fare foto del cazzo a vita (ne conosco a bizeffe)…. e puoi fare invece selfie interessanti con un telefonino…. se dici queste cose sostieni la tesi dell’autore

      • Nelly sono daccordo con te che non basti conoscere l’attrezzatura, ma il mio post era inteso a sottolineare l’importanza di avere un adeguata formazione prima di cimentarsi a fare foto “artistiche”…

  98. Vorrei riportare all’attenzione di tutti questo commento

    “…e poi ci sei tu… Aspirante scrittore del ca! Convinto di scrivere bene perché sforni mediocrità infarcita di volgarità. Sai che i primi lettori che hanno condiviso il tuo post lo avevano trovato cercando info sulla balla delle vegetariane? Soddisfatto del livello dei tuoi fans e dei facili like? Notiziona: chi cerca quel tipo di info sul web legge poco :D”

    Niente di più vero!!!! Questo blog è una vera merda! Per non parlare di questo post…mamma mia! La copia, della copia, della copia della solita merda spacciata da blog che cercano un pò di condivisioni per rimediare un paio di euro!! hahahah! Basta! Avete rotto il cazzo anche voii!!

  99. Gli aspiranti fotografi potrebbero anche aver rotto il cazzo.
    Ma la domanda é: Malcom Y, perché non trombi un po’ di piú?
    Cosí ti rilassi.

  100. Quanto odio in un post solo. Hai proprio una esistenza tanto meschina? In fondo questi, per quanto senza speranze, mica fanno male a nessuno, e se loro sono contenti, lo sono anche io, per loro. Poi potrebbe anche recriminare che i post di odio a caso contro il luogo comune di turno hanno rotto il cazzo.

  101. A me delle foto non importa granché, ma il post (post, gli articoli vengono pubblicati dai professionisti) è davvero poco cosa. Non per i contenuti, ripeto, ma per la forma. Stucchevole, vanamente protesa al sarcasmo e all’ironia, condita da una vena assolutamente ingiustificata di saccenza e supponenza.
    Non tutti sanno scrivere, ma tutti possono scrivere, certamente.
    Ti auguro solamente di accorgerti quanto prima che tu appartieni alla seconda categoria.

  102. Condordo anche se mi credo facente parte della categoria citata, perché é in parte un aricolo simpatico ed ironico, che mette anche in luce il problema delel reflex da centro commerciale alla portata di tutti. Questo ha generato un fenomeno, ovvio, che non dovrebbe “allarmare” chi e fotografo sul serio e quindi non teme il confronto. É come se valentino rossi avesse paura che un sacco di ragazzi comprano le moto da corsa! Il timore a mio avviso nasce dal timore che un grande fotografo non abbia molto con cui divendersi dall’attacco. La Macchina ha un f e un 1/qualcosa ed e’ uguale per tutti. Quando ho scattato per la prima volta in vita mia una fotografia non lo ricordo, sara sicuramente stato con una compatta economica che mio padre mi avra regalato con immenso amore, magari 400 asa da 35mm. Non me la ricordo e sara di certo stata una schifezza di fotografia. Poi si parte con la digitale… prima basse risoluzioni, poi risoluzioni accettabili, ora alte risoluzioni(almeno cosi le percepisce il mio povero occhio umano).All’inizio ti rendi conto che la foto deve venire bene, ovvero con la luce ben diffusa e regolata, poi ti rendi conto che bisogna anche dover dare un senso alla fotografia. Dopo un po cominci ad appassionarti sempre di piu’ e ritieni di aver ottenuto un buon equilibrio e un risultato soddisfacente, fino a poterti definire bravo. Leggi e inizi a vedere che esistono anche altri fotografi, capisci che qualcuno fa le foto meglio di te, poi inizi a vedere che le tue anche diventano belle dopo ancora tanta pratica. Alla fine ti rendi conto che per avere un nome, non basta piu la bravura, ma bisogna addentrarsi e far parte di certi ambienti ,che ti potrebbero portare alla fama. Frequentare, mostrare in mostre, commentare e far commentare le tue foto da critici importanti. Magari se diventi amico di qualcuno potresti anche riuscire a vendere la tua foto per 4 milioni di dollari come l’artista tedesco Andreas Gursky e se alla fine, dovessi iniziare a credere che la tua prima foto fosse meglio della tua ultima, e’solo perche stai impazzando, ma non preoccuparti questo sarebbe ancor di piu appropriato alla tua condizione di artista.

    Molti “FOTOGRAFI” dicevano ceh non sarebbero mai passati al digitale perceh come l argento non c ‘era nulla ora usano le digitali e dicono che gli smartphone sono un offesa alla fotografia tra poco si rimangeranno anche quello. Fate uno cosa grandi fotografi… evitate di usare photoshop perceh tanto a voi non serve la vostra arte non ne ha bisogno

  103. ma la cosa più triste di tutte e che alcuni fotografi solo perchè hanno aperto uno studio si credono fotografi professionisti…….e magari quel tipo del racconto ha studiato fotografia e solo perchè fa un altro lavoro pensi che non sia capace o sia patetico…..ma magari è più istruito (fotograficamente parlando) del fotografo professionista…………

  104. Ja…Tutto molto di verissimo prossima folta io mette scritta piu’ piccola !!! Aspiranti Fotocrafi non professionisti come me avere rotto cazzen !!! 😉

    • ci hai pensato prima di commentare o è supporto cieco fra amici di blog?
      comunque ottimo il finto accento tedesco, un tocco molto spiritoso!

  105. Non condivido ne stile ne contenuto. Credo che nella vita uno possa fare quello che vuole senza aver timore che qualcuno più bravo lo possa criticare. Un professionista di valore condivide e non esclude

  106. mi piacerebbe che il mondo leggesse questo articolo,hai troppo ragione su troppi aspetti e questo articolo è una freccia scagliata nel silenzio,io per carattere lascio passare queste cose e ci faccio una risata dietro,ma tu hai avuto finalmente il coraggio di pugnalare questi facebook-likechaser fotografi.
    complimenti vivissimi

  107. L’aspirante fotografo forse è noioso, ma comunque sempre più interessante di chi disquisisce sui pompini delle vegetariane!

  108. Brutta roba risvegliarsi un giorno con la consapevolezza di essere uno dei tanti e cercare di diventare speciali e unici, ma ahimè, aspiranti “qualcosa” senza auto ironia e auto critica, fatevene una ragione: siete fastidiosi. Questo è un pezzo leggero da farsi quattro risate.
    Nota Bene: dire “hai rotto il cazzo” a chi scrive post della serie “… ha rotto il cazzo” è triste, suggerisco a questo punto interventi come “Catena!” “Specchio Riflettente” o il mitico “Diamante Supremo” che ogni insulto respinge. Inattaccabile

  109. …Invece chi scrive articoli del genere cosa crede di essere?un giornalista?uno scrttore affermato? un critico?un opinionista stile “selvaggia lucarelli”? A qualcuno viene mai il dubbio che non ogni pensiero partorito vada per forza condiviso?che non tutto abbia rilevanza sociale? Si, i fotografari avranno anche rotto…ma non vi dico quanto hanno rotto gli “scriventi” -.- mi fate una noia…

  110. Per quanto discutibili nelle loro effettive potenzialità, trovo gli aspiranti fotografi soggetti assolutamente innocui o comunque a basso impatto sociale; decisamente e ahimè, quotidianamente più fastidiosa se non dannosa, è proprio questa massa informe di polemici petulanti oltre ogni ragionevole possibilità, in particolar modo quando essi si improvvisano professorini autori di critiche banalmente denigratorie del prossimo che, oltre ad evidenziare una scarsa abilità narrativa, creano nel lettore l’imbarazzo dell’inutilità verso la loro esistenza.
    Se siete diventati maggiorenni ed ancora non siete in grado di farvi per bene delle seghe da soli, non prendetevela con il mondo intero, che non c’entra. Alla peggio, potete sempre considerarvi “aspiranti segaioli”.

  111. In Italia non succederà mai niente di buono in campo fotografico (mercato artistico inesistente) anche per colpa delle brutte teste di cazzo che seminano questo pensiero negativo. A Berlino, Pechino, Mosca, Amsterdam ecc. nessuno avrebbe mai scritto questo sfogo da mediocre sfigato che si è rotto il cazzo per il semplice motivo che cazzeggia tutto il giorno su facebook, al punto di avere la nausea di tutto.
    Fattela ogni tanto una passeggiata, e sopratutto lavora ogni tanto invece di masturbarti mediaticamente e poi cercare questi facili consensi con l’utilizzo del pompino, Bukowski fallito.

  112. Hai scritto delle puttanate che in parte sono reali….
    Devo però ammettere che mi hai fatto fare delle belle risate

  113. Ha fatto solo il ritaratto di come è realmente la situazione oggi, e ha fatto ridere. Quindi piantatela de scassà er cazzo per ogni cosa! Con commentoni del cazzo!

  114. Letto e ho letto anche i commenti. E ho inserito dati. E per il mio commento non c’è controllo. Chi dice che io non sia l’autore?

  115. La domanda giusta è:

    Sei un fotografo o sei uno scrittore? (ma è retorica, attento a capire la sfumatura)

    Perchè se sei uno scrittore, io al posto tuo mi vergognerei a pubblicare una cosa simile, se sei un fotografo e sei professionista come sembra implicito che tu sia a giudicare dai torni di sdegno… beh forse invece che perdere tempo per far sapere al mondo quanta poca autostima hai e quanto viziato tu sia, fossi in te uscirei a fare due foto.

    (ammesso che un professionista abbia in ogni caso il diritto o il dovere di sentirsi sdegnato)

    Ammesso che penso che in fondo tu abbia ragione, come in tutte le cose della vita è sempre il modo in cui si ottiene un consenso o si raggiunge un obiettivo che fa la differenza. Mancare di rispetto ad ogni persona che investe il proprio tempo e denaro per fare qualcosa in cui crede è meschino ed indice di una personalità immatura, non capace a confrontarsi con la realtà.

    Ammetto che leggendo questa “cosa” ho avuto l’impressione che di fotografia tu non ne sapessi nulla, resto quindi con la speranza che tu sia solo l’aspirante blogger del momento e che questo sia solo un esercizio di stile, mancato.

    Mi sono permesso di dire la mia in questa assurdamente esilarante (in senso positivo) sfilza di commenti perchè mi sento preso in causa. Per questo volevo orgogliosamente mostrarti la mia galleria su pinterest. Si tratta di qualcosa di molto umile, anche se ho apposto un bellissimo logo fatto da me con tanto di “photographer”. Spero ti piaccia perchè non solo sono scarso come fotografo ma sono anche scarso come grafico, ma sono così tanto innamorato della vita che mi piace divertirmi in ogni cosa che faccio. Come ad esempio scrivere questo commento.

    Spero che delizi chi come te ha bisogno di insultare gli altri per sentirsi qualcuno.

    http://www.pinterest.com/flaviovalenzi/

    PS. questo è il link per il mio portfolio online come 2D/3D artist

    http://cargocollective.com/flaviovalenzi

    Io credo che ogni persona, possa creare qualcosa che valga la pena di essere osservato e apprezzato. Se manchi di rispetto a chi vede il mondo e si esprime a modo suo anche se non corrisponde a quello che tu pensi che sia bello, figo o professionale, non hai capito niente della vita.

    Con tanto rispetto.

  116. Ho letto l’articolo e qualche commento, mi spiace che ci sia gente così ignorante che scrive stronzate così colossali !! Gentaglia come questa inibisce il desiderio di Sognare. Mi chiedo, nessuno dovrebbe mai comprare uno strumento musicale se no passerebbe per quello che si sente una star, nessuno dovrebbe andare a pescare se no passerebbe per quello che si sente Capitan Findus, nessuno dovrebbe andare a sciare se no passerebbe per quello che si sente Alberto Tomba, nessuno dovrebbe disegnare, dipingere, farsi una camminata nei boschi e sopratutto giocare a pallone …
    Dimenticavo, non è che ti credi uno scrittore vero ??

  117. Malcolm Y

    E’ nato a Bergamo 35 anni fa da una famiglia molto cattolica. E’ scappato dal collegio Sant’Alessandro a 17 anni e ha abitato dieci anni nell’India del Sud, dove ha vissuto producendo mosaici di ceramica (uno l’anno) destinati agli americani ricchi della Costa Occidentale. Poi si è trasferito per sei mesi in un gurudwara di sikh dissidenti, nel Punjab (India nordoccidentale). Tornato in Italia per problemi di visto, attualmente si mantiene affittando su Airb&B il monolocale in zona Corvetto (a Milano) ereditato da una zia. Pratica il buddhismo theravada, ma non regolarmente. Tifa per l’Atalanta…….

    ………E soventemente scrive articoli alla caxxo di cane. Contento lui….

  118. Bah non sono d’accordo con questo articolo.. un articolo che cerca di accusare una persona di aver rotto il cazzo per suo “hobby”.
    Ogni persona ha un suo passatempo e lo può portare avanti o meno, ovviamente la fotografia è una passione abbastanza comune, chi non ha mai voluto scattare foto dopo aver visto scatti di qualche professionista. inizialmente tutti pensano sia una cosa da niente ma poi si capisce realmente che come ogni cosa non è così semplice e necessita di un impegno costante.
    Ma a provare che problema ci sta, è vero ora come ora è pieno di gente che si improvvisa fotografo e poi fa scatti di merda ma ripeto alla fin dei conti tanti sono gli aspiranti fotografi tanto è difficile diventare un fotografo professionista. A me pare un articolo forzato intento a voler far ridere ma portato all’esasperazione di un qualcosa che non nuoce a nessuno.
    Finisco dicendo che come letto in più di qualche commento sopra l’aglio sulla bruschetta non è MAI troppo.

  119. L’articolo è di una banalità e qualunquismo disarmante (criticate un hobby???!!?) .
    Scritto da uno che neanche fa il fotografo.

  120. Che tristezza questo articolo! Fa pena. Anzi no, fa quasi tenerezza vedere questo ragazzino viziato che scaglia la macchina fotografica di un suo amico. E “lo fa” con un linguaggio proprio da radical chic, che non sa minimamente cosa sia un gesto rivoluzionario. Forse crederai che io sia a questo punto un aspirante fotografo. Invece no. Ho smesso di fotografare perchè stanco di mettere a fuoco le immagini con una macchina fotografica. Ora mi diverto a scattare le immagini che vedo con la mente, evitando di frantumarmi le palle con diaframmi, iso e altro.
    Aspetta, allora sono anch’io un aspirante fotografo.. va beh, non lo sapremo mai perchè non vedremo mai la mia macchina fotografica. Un abbraccio!

  121. E mi fai tenerezza pure tu, che non sei riuscito a tacere, alla stregua di chi non è risucito a tenere la fotocamera nella borsetta, che non sei riuscito a non pubblicare i tuoi pensieri sul web, alla stregua di chi non è riuscito a non pubblicare una fotografia.
    Fai parte della stessa categoria di persone che critichi, identica, e paradossalmente forse non ne sei cosciente fino in fondo.
    L’articolo può essere simpatico, dici cose ovvie e banali ma vere, fin quando non esageri, diventi volgare e perdi una brillante occasione per essere originale, ricalcando alla perfezione il comportamento di chi disapprovi.
    Grottesco, come gran parte dei pubblici e gratuiti denigratori del tutto che ostentano continuamente la loro presenza sul web.
    Un saluto
    Paolo

    • Forse Paolo ti è sfuggito un particolare: io non critico la persona che ha scritto l’articolo, io critico l’articolo, e questo credo sia una cosa che ti è sfuggita. Non ci sono infatti commenti al blogger ma solo alle cose scritte.
      Per quanto riguarda la “volgarità” del mio messaggio, io non ho trovato proprio nulla nel mio commento, infatti non vi sono imprecazioni, frasi di cattivo gusto o messaggi triviali. Inoltre il mio commento termina “quasi” in maniera amichevole, perchè non è mia intenzione “attaccare” lo scrittore.
      Tuttavia hai pienamente ragione, eviterò in futuro di scrivere o lasciare opinioni in rete. Non lo faccio quasi mai, però oggi mi sono lasciato andare…

      • Ma infatti mi riferivo all’autore e all’articolo, se ci fai caso i commenti ai commenti sono segnalati dall’impaginazione del testo decentrata a destra sulla colonna, e il mio non era in risposta al tuo, che peraltro condivido, mi dispiace aver generato questo equivoco.
        Ciao.

        • Ah, scusami Paolo, credevo che il tuo primo messaggio fosse rivolto al mio primo commento. Ti auguro buona serata,
          Ciao.

  122. Sarcasmo, orgasmo da sarchiapone. … Ho avuto un sarcasmo pazzesco con la mia SX70, in Essex negli anni 70. Poi ho smesso, la reflex non mi piaceva piu’. Aveva Lo specchio che non si alzava piu’… Capito? Era sempre abbassato. Veniva tutto nero, tutto vero e nero. Un bid1. Come dire selfie, iphonanismo…

  123. TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO MI STO SENTENDO MALEEEEEEEEEEEEE DEVO ESSERE L UNICA CON LA REFLEX CHE ANCORA DOPO 4 ANI NON SI è SCRITTA SUL PROFILO, O NELLE FOTO, SABRINA PHOTOGRAPHER…CAZZONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII TUTTI QUELLI CHE METTONO MILLEMILA MI PIACE A FOTO DEL CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

  124. MA NON SPRECATE FIATO, NON VI SIETE ANCORA ACCORTI CHE USA SEMPRE LO STESSO SCHEMA COPIATO E INCOLLATO E CAMBIA ALCUNE PAROLE? POTREBBE ANCHE ESSERE UN SOFTWARE INANIMATO, CHE PARLA DI FOTO, VACANZE O PECORINO ROMANO. L’UNICA COSTANTE SONO I POMPINI. ECCO UN ESEMPIO DI ALTRO SUO ARTICOLO QUI PUBBLICATO:

    http://libernazione.it/la-vacanza-in-salento-ha-rotto-il-cazzo/

    POi c’è quell’amico che in una calda serata di inizio luglio, col sorrisetto paraculo delle occasioni speciali, rivela a te e alla comitiva il suo straordinario progetto per l’estate: “Raga, ho trovato, andiamo in Salento”.

    Siete al Bar Centrale, che si chiama così perché affaccia sull’unica piazza del paese. Sul tavolo di plastica giacciono settantaquattro bottiglie di Peroni e due di gazzosa. La saggia proposta del solo amico giudizioso (“dài, raga, oggi andiamo leggeri: birra e gazzosa”) è andata palesemente a puttane. Del resto, ormai il sabato sera al paese non tentate più di ammazzare la noia e l’abitudine: le coltivate proprio. E bisogna pur annaffiarle in qualche modo.

    “Sì, perdio, Salento! lu sule, lu mare, lu jentu” insiste il tuo amico, che è già entrato nello spirito festaiolo salentino. Gli altri, non si sa bene se a causa dell’elevato tasso di alcol nel sangue (o di sangue nell’alcol), sembrano entusiasti. “Finalmente una cazzo di vacanza alternativa!” prorompe un altro. “Io ci sto! E poi si sa che in Salento si tromba” lo supporta un altro ancora. L’entusiasmo è tale che in pochi secondi spuntano carta e penna e si comincia a fare l’elenco delle cose da portare.

    Ad un certo punto, abbandoni il bianco opaco del tavolo, quella scritta “Monica fa le pompe gratis” con tanto di numero di telefono sapientemente incisa da qualche bontempone, per tornare a guardare negli occhi il genio delle vacanze. Già lo vedi ballare la pizzica come un coglione ubriaco lercio, tutto sudato con quei pantaloni arcobaleno di merda. Già lo vedi con una bottiglia di plastica piena di un vino rosso di quarta scelta; te lo immagini nitidamente saltellare cantando una canzone dei Sud Sound System insieme ad una coi capelli cortissimi che indossa una gonna svolazzante ed è equipaggiata di piercing al naso d’ordinanza. Vedi persino le foto con gli occhi da pesce lesso in cui sarà taggato dalla suddetta ragazza che di nome fa Maria Sole e che ogni anno da quando era poco più che maggiorenne scende nel profondo sud perché lu sule, lu mare, lu jentu.

    Tu non reagisci, cerchi di mantenere la calma. Ti alzi pacatamente, ti avvicini all’amico col sorrisetto paraculo, quello che ha avuto l’idea geniale, e gli molli uno schiaffone. Ma forte. “Ma che sei impazzito?!” urla lui esterrefatto. Non rispondi, torni a sedere. Sei una sfinge. Gli altri non capiscono bene ma percepiscono che qualcosa di grande, di rivoluzionario sta per accadere.

    “La vacanza in Salento ha rotto il cazzo” dici allargando le braccia come a significare “scusa, avevo l’obbligo morale di schiaffeggiarti”. E ti metti ad elencare.

    La pizzica ballata alla cazzo di cane; i tamburelli; gli sconosciuti che ti ritrovi in giro per casa la mattina dopo una notte di cui non ricordi niente di niente; gli alternativi che fanno la vacanza alternativa perché non trovano alternative all’essere alternativi; il vino nelle bottiglie di plastica; le canne perché “semo de sinistra”; lu sule, lu mare, lu jentu; il fatto che ci vanno tutti, ma proprio tutti; il reggae salentino a tutto volume che manco fossimo a Kingston, Giamaica; i punkabbestia coi cani; quelli che, per entrare nel mood salentino, cercano di parlare il dialetto locale mettendo lu davanti a qualsiasi parola; l’articolo lu; qualsiasi parola della lingua italiana seguita dall’articolo lu; le orde di fighetti milanesi affamati di sole, mare e pittule.

    I tuoi amici ti guardano allibiti. A loro quelle cose piacciono (persino i milanesi); loro la farebbero una vacanza così, ci si butterebbero a peso morto nel luogo comune vacanziero. Allora capisci che non c’è più niente da fare: è già tutto deciso. Ti senti solo, infinitamente solo ma per una volta incredibilmente lucido. “Sì, la vacanza in Salento ha proprio rotto il cazzo” pensi. Poi ti alzi, saluti tutti e torni lentamente verso casa.

  125. malcolm y hai rotto il cazzo. Tra l’altro stai continuando a scrivere lo stesso articolo, cambiando solamente i soggetti da una volta all’altra. E chi, tra i commentatori, dice che è scritto bene non sa che cosa sia la lingua italiana.

  126. che cazzo vuoi oh uno non può avere le sue passioni??? che sfigata oh… #proudofme #photographyismilife #virodeilculoperchèioounapassioneDX

    by elegophotstudio.com

      • è un po’ triste questo trollare chi infastidisce i compagni di blog…
        p.s. l’uso ironico dell’hashtag e dei toni da fanboy è quasi già vecchio, hai ancora due o tre settimane max per usarlo, a seconda di quanto sei #fico

  127. Ah quindi voi siete tutti nati imparati giusto?? Non avete mai dovuto fare esperienza o allenamento per diventare dei fotografi?? Oppure anche voi all’inizio facevate foto con scarsa tecnica alle foglie secche e agli escrementi dei cani anche solo per prendere confidenza con la macchinetta??… Sto articolo è ridicolo e di una superficialità allucinante, fa di tutta l’erba un fascio! È vero, gli aspiranti non sono perfetti, anzi, ma questo non significa che non potranno diventarlo, che non siano persone con un potenziale e che non possano fare gavetta! Piuttosto, non dimenticate il vostro passato (se non siete dei raccomandati sapete a cosa mi riferisco) e imparate ad essere più umani! Questo lo dico perché molti fotografi “” professionisti “” tendono a dimenticarlo e a comportarsi come se fossero già arrivati al traguardo sin dalla nascita , come se in passato non erano anche loro quei ragazzi inesperti, spensierati, forse anche un po’ scemi, con zero tecnica (ma con un fuoco dentro) si comportano come se il mondo e la fotografia appartengano solo a loro e che invece le cazzate e le imperfezioni appartengano agli altri! E vi dirò di più, secondo il vostro modo di pensare e questo vostro odio nei confronti di chi oggi è quello che eravate voi prima, tutti i giovani sotto i 26 anni non dovrebbero avere passioni, interessi o aspirare in qualche cosa e migliorare con il tempo!! Ma dovrebbero stare davanti la Tv o a drogarsi sotto un ponte! Solo perché vi sono scomodi!… Quindi per favore, finiamola co ste boiate e con questa guerra disumanamente stupida!! …. Grazie.

  128. Io personalmente non ho iniziato facendo book ma comunque in un modo si deve pur iniziare, ma ok il racconto è bello fa ridere ma comunque ci sono dei tratti in cui dice che si sbaglia in tutto ma allora un ragazzino amante della fotografia come deve iniziare se è tutto da criticare? il problema sai qual’è? che io vedo molta invidia in giro, soprattutto tra colleghi, c’è poco rispetto e molta ipocrisia, io invece sai che faccio? Mi faccio sempre i cazzi miei, belli o meno belli i lavori che faccio sono sempre di mia inventiva e quando vedo un lavoro fatto bene di un collega gli faccio i miei sentiti e sinceri complimenti anche se ha meno anni di esperienza rispetto a me o attrezzatura più economica rispetto alla mia, perchè infondo la fotografia è arte e l’arte non è direttamente proporzionale al costo della tua attrezzatura o agli anni di esperienza, almeno così penso io

  129. Di professione faccio lo Chef a Londra e allora che dobbiamo scrivere?…
    Che tutti gli aspiranti Chef/Cuochi c’anno rotto er caxxo????
    E sono pure vegetariana e vai a chiedere info al mio Boyfriend a riguardo!
    Non uso Facebook e tantomeno Instagram ma adoro fotografare e allora che fa???
    Che forse te ti sei mai cotto due uova o una bistecca?
    Forse e’ meglio che continui a mangiare in pizzeria perche’ gli aspiranti Chef c’hanno davvero strarotto!!!
    (e scusa per l’italiano ma da anni parlo inglese!)

  130. il fotografo….si ma il fotografo esiste ancora? per quelli come me , che per anagrafe sanno cosa sia la pellicola , risulta difficile associare la parola fotografo a chi usa una reflex digitale e poi magari ripassa tutto in photoshop . Il fotografo era un altra cosa. Questo non toglie il diritto a chichesia di esprimersi come meglio crede. Ma non andate a giro dicendo che siete fotografi. Ci vorrebbe un termine nuovo , per uno strumento nuovo , che non è piu una macchina fotografica.

    • …no, ti prego… ancora questa storia??? basta….anzi, sai cosa ti dico: va bene, avete ragione voi “fotografi da pellicola”… così siete contenti e possiamo passare oltre…. poi però mi dovreste spiegare come possa un programma (photoshop), sostituirsi a chi è dietro all’ottica e sforna immagini creative…. semplicemente belle. (chiamiamole immagini però, perchè se le chiamiamo fotografie qualcuno si offende)….pensa un pò: tra questi c’è chi non ha conosciuto la pellicola solo per ragioni d’età (è una colpa?) e grandi professionisti….

    • Amen. Io sono scritore, e sono compleamente daccordo. Ai mi tempi bisognava raccogliere la gallozza dalla cortecia di quercia, mischiarla con dei sali e con della goma arabica, per ottener così l’inciostro. E poi la penna di oca richiede più o meno un anno di invechiamento per esse utilissata, cuindi bisogna sempre averne una sostansiosa scorta. Sorvolo completamente sulla complessità dei processi alla base dela crezione di papiri o cartapecora, perché ne avrei per giorni.
      Ora con questi computer chiuncue può diventare scritore.

      Lettera spedita il 19 Luglio 2014

  131. Io ringrazio i miei amici caga cazzo aspiranti fotografi che fanno delle foto stra fighe!Ho pensato un sacco di volte di fare un corso e diventare un caga cazzo come loro e comprarmi una reflex che fa anche figo e così potrei fare delle foto stra fighe ai vini di cui scrivo nel mio blog del cazzo perché sono una sommelier del cazzo!!w le nostre passioni!!!!!

  132. volevo commentare allegando la foto di una goccia di rugiada su un fiore spagnolo che sorride da uno specchietto ma nn si possono allegare immagini 🙁

  133. Ottimo articolo, liberatorio.

    Ora consiglio subito i due nomi degli album ad un paio di “aspiranti fotografi del cazzo”, speriamo che li usino sul serio per il prossimo album su facebook! 😀

  134. sapete chi ha rotto davvero il cazzo? il tristone di turno che da dietro un monitor del cazzo prova piacere a frustrare le speranze di chi ha i coglioni di mettersi in gioco perchè lui, i coglioni, non ce li ha avuti mai. quello lì ha rotto il cazzo. malcom y ha rotto il cazzo. malcom y e tutti voi che gli andate dietro come fottute pecore al fottuto cane.

    ma tranquilli, mentre voi oggi state dietro ai vostri monitor del cazzo a giudicare, noi seguiamo le nostre passioni. e mentre domani noi saremo i fotografi, gli chef, i dj, i registi, voi sarete gli stronzi sotto antidepressivi che ci portano il caffè pensando a tutte le volte che invece di metterci i coglioni hanno preferito scrivere commenti sarcastici su di noi.

  135. Ho un’amica che rosica quanto te. 🙂

    Se la tua fotocamera la tieni sulla scrivania per accarezzarla ogni tanto, è normale che chi la usa per farci qualcosa (e magari ci riesce pure) ti rompe il cazzo…

    Fatti una vita (ed anche una ragazza, se puoi). 😉

  136. Mapplethorp ha iniziato per ficcarsi i modelli, se iniziate a fotografare per vedere mezza tetta della vostra amica è una sacrosanta ragione, sempre meglio che guardare la tv o stare su internet o perdere ore in uozzap. Se volete fare strada però è dura.. le vie di Ghirri, Basilico ecc. non sono praticabili oggi. Il metodo Toscani è difficilissimo, vi serve Benetton. Più facile fare breccia nella critica radical chic o blog chic: dimenticate la composizione e provate con qualche anno di galera, essere di una minoranza (gay, comunisti, integralisti islamici sunniti..), partecipare a qualche rivoluzione di serie C o roba simile. Anche cumulabili. Se siete impiegato di Gallarate non andrete lontano. Quindi: divertitevi con la reflex e Buone Tette a tutti, ma se l’idea è diventare grandi fotografi buttatela voi oltre il muro.

  137. ….. ho incontrato su “fasbuk” l’articolo incriminato: Il leggerlo mi ha fatto morire dalle risate, ma il leggere i successivi commenti è stato quello che mi ha divertito di più….. siete tutti “fantastici” ….. evviva quelli che hanno rotto il c. evviva i bloggher, evviva i fotografi ed evviva i non fotografi evviva le vegane, evviva i soggetti fotografati evviva le reflex e le non reflex.
    Io adoro da sempre la fotografia ed il leggere tutti questi commenti mi ha rigenerato. Grazie di esistere simpatiche e belle persone. Se molti di quelli che ho letto parlano anche come scrivono devono essere di una simpatia unica!!! E deve essere un piacere conoscervi. Io oltre la fotogafia amo tutti coloro che “giocano” con le parole. BRAVI !!! spero di leggervi ancora in altre occasioni.

  138. hahahahah solitamente quando qualcuno dice hairottoilcazzo è semplicemente per invidia!!
    La pura e stupida rabbia del “lui-si-è-preso-una-reflex-ed-io-no” dove reflex può esser sostituito da vestiti, telefoni, tatuaggi, strumenti musicali, blog, articoli eccccccceccccc….
    Non so ma io sinceramente non mi rompo il cazzo di ste cose! Ma leggere i vostri commenti mi ha messo un sacco di tedio! Vi prego continuate sempre così!!! Vi amo!!!
    Comunque non è corretto parlare così delle vegetariane/vegan hanno anche loro un’anima nascosta sotto la soia e il tofu

    • mah.. non è vero.. io ho una reflex, di quelle serie, non i giocattolini da 400 euro, e gli aspiranti fotografi mi hanno rotto il cazzo XD

  139. …lo trovo inutilmente livoroso, e allora che facciamo, ce la dobbiamo prendere con tutti gli aspiranti scrittori? In questo caso l’autore pare mostrare gli stessi segni patologici che attribuisce all’aspirante fotografo ma ad uno stadio molto più’ avanzato. Anche certi blogger rompono inutilmente il cazzo

  140. Ehy ciao io sono un neo professionista provetto poiché ho comprato la Canon da 5 mila euro però non so nulla di profondità di campo e di formule per usare bene il flash, tanto la gente appena mi vede mi dà del professionista e mi dà ben 10 euro a servizietto, poi visto che conosco gggente ospiteranno mostre personali perché son già un pezzo da 90 in questa città priva di veri artisti visionari come me e le potrò vendere a ben 12 euro + iva, anche se non ho ancora deciso se aprire o no sta partitaccia iva.

  141. Io inoltre ho tanti punti a mio favore, infatti faccio click ad ogni cosa che mi viene proposta, io non ho grandi idee, stimoli, ideali, confondo spesso la parola reportage con quella ritratti, alla fine la prima mi risulta essere così vaga, può voler dir tutto e niente, quindi alla fine io ogni giorno faccio grandi reportage che riceveranno ben 7 like al giorno su feisbuc!
    Ora mi licenzio e apro la partita iva.
    Anzi no perchè lo stipendiuccio sicuro mi garba molto alla fine.

  142. francamente mi sono scompisciato dalle risa. E’ proprio vero quello che e’ scritto. Peccato che sia applicabile a tutti gli “aspiranti qualcosa” (scrittori,pittori, scultori, cuochi!!!, gioiellieri, operatori shiatsu etc etc etc) Oh ma che male c’e’ ad ambire, a cercare apr
    provazione (e consigli a volte) dagli altri? Guardole. mie “fotine”, i miei impiastri mi ci rivedo proprio ! Sono io! Alla fin fine se uno conosce i propri polli, e sa di non tollerare certe cose, a mangiar la pizza ci va con qualcun altro. Riguardo le tette: sono qlc. di magnifico e ci si fa un sacco di cose: si possono mettere dietro al collo per la cervicale, ciucciarle, dipingerle.e
    E ogni mezzo, a parer mio e’ buono per vedere e possibilmente toccarle (sempre che lei sia acconsenziente). Direi che se lei “acconsente e’ anche giusto dedicarle due foto… o no? E’ vero che niente come le foto danno la possibilita’ di togliere le mutante alla modella/modello. ma la vita e’ breve, lascia che ognuno si diverta come puo’ 😉