un blog canaglia

Generatore automatico di leggi elettorali del M5S

in Generatori Automatici by

Già che si sono inventati le “preferenze negative“, potevano osare di più: fare refresh per ottenere nuove leggi elettorali del Movimento 5 Stelle

Proporzionale con preferenze ortogonali e possibilità di penalizzare uno o più candidati retrocedendoli di tre caselle.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

15 Comments

  1. Nn se le sono inventate, si sono spirati alla Svizzera.
    Vi lamentate sempre, mistficando, che il M5S non fa proposte. Spiegaci la tua idea di legge elettorale o in alternativa dicci chi voterai.

    • pianeta terra, argomento politica. Fare una ‘proposta’ blindata, decisa da 25k persone (fossero stati pure gli 8 milioni di elettori, non importa), tra l’altro irricevibile vista la situazione di tripolarismo attuale, equivale a non fare nessuna proposta, ma solo uno spot.

      Non le è chiaro il concetto di ‘progetto politico’. Io sono il partito xxx, ho delle linee guida, visto che mi hanno votato per un programma ma soprattutto per certi princìpi, non devo limitarmi a proporre o pensare a quello che vorrei fare in un mondo perfetto dove esisto solo io e comando solo io, ma proporre qualcosa di trattabile che se approvato abbia una certa copertura delle le mie idee.

      Se amo i monti e sto con una comitiva di 5 persone a cui piace il mare, non farò il disco rotto proponendo le dolomiti, se sono furbo la butto su Jesolo, almeno con un’ora di strada vado a farmi qualche passeggiata. Altrimenti il rischio è trovarmi alle Maldive. A meno che il mio scopo non sia fare la vittima e stare quindici giorni imbronciato su un atollo a lamentarmi.

      PS
      la Svizzera è una nazione dalle mille peculiarità, politiche, sociali ed economiche. I modelli svizzeri non sono utilizzati in nessun altro paese, appunto per quelle mille peculiarità. Nessun altro stato ha 8 milioni di persone che parlano tre lingue principali divisi in 26 cantoni molto indipendenti, foraggiano lo stato sociale con le banche, sono isolazionisti e neutrali in politica estera, democristiani fino al midollo perchè tanto stan bene eccetera.
      Ispirarsi alla società svizzera per copiarne i modelli in Italia (o in Francia, o in Inghilterra, o in Germania) è come basare il proprio modello economico su quello degli Emirati Arabi. Vabbè, noi non abbiamo il petrolio, e che cambia?
      Guardacaso, in Francia c’è il semipresidenzialismo, in UK un maggioritario molto forte e in Germania, di tradizione più proporzionale, c’è comunque un bicameralismo molto imperfetto e un’organizzazione molto più federale che consente di superare gli impasse al governo centrale (ma non ha evitato le große koalition).
      Ispirarsi a modelli più simili a noi e non agli Indios, agli abitanti della Micronesia o a quelli di Gaia no?

      • E in effetti, in Italia, avevamo un metodo proporzionale che funzionava abbastanza bene. Garantiva la rappresentatività e le leggi che produceva erano mediamente buone e di lungo respiro. Questo non vuol dire che non ci fossero dei problemi anche nella prima repubblica, c’era eccome ma non erano tutti legati al sistema elettorale, com’è stato fatto credere. Forzare il bipolarismo in un paese dalle mille sfaccettature come l’Italia, non vuol dire “fare una sintesi”, ma solo schiacciare le minoranze. Personalmente considero i sistemi maggioritari poco democratici e per niente rappresentativi. E infatti, dove ci sono i sistemi maggioritari, la gente non si sente rappresentata, ma governata, e si disaffeziona alla politica. Non partecipa (a cominciare dal voto).

        Tu parli di tripolarismo, ma per fortuna che c’e’ almeno il tripolarismo, altrimenti avremmo due partiti che aiutandosi vicendevolmente, continuerebbero a massacrare il popolo bue.

        Comunque sono d’accordo con te, quando dici che bisogna saper trattare. Ma non credo che il M5S non sappia trattare. Il problema è che per trattare devi avere degli interlocutori che riconosci come tali. Allora tratti. Se ti trovi di fronte persone ed entità che non riconosci come interlocutori, non cominci neppure a parlare.

        C’è una grande differenza tra Renzi e Napolitano, che riconoscono in Berlusconi un interlocutore ricevibile, e il M5S che – giustamente – non vuole neanche parlarci. Su questo punto sono d’accordo con il M5S: con la mafia non si tratta, con i frodatori dello stato neanche.

        • > Il problema è che per trattare devi avere degli interlocutori che riconosci come tali. Allora tratti. Se ti trovi di fronte persone ed entità che non riconosci come interlocutori, non cominci neppure a parlare

          Mi sembra che sia la situazione sopra descritta come “stare quindici giorni imbronciato su un atollo”.
          Peraltro, sull’atollo ci mandi anche i tuoi otto milioni di elettori appassionati di montagna (alcuni dei quali magari si divertono pure a mugugnare tra loro, ma altri probabilmente no)

          • “E in effetti, in Italia, avevamo un metodo proporzionale che funzionava abbastanza bene. ”

            Ha garantito infatti perfettamente 50 anni di monocolore DC.

          • ops.. il pulsante rispondi è messo male, pensavo avrei risposto a quello sopra, non a quello immediatamente sotto

          • Infatti con 50anni di DC abbiamo avuto Aborto e Divorzio.
            Col bicameralismo la legge 40.
            Io forse preferisco il proporzionale.

        • ni. Concordo che il proporzionale funzionava abbastanza bene, se si digeriva la balena bianca, ma quando la DC perse potere cominciarono i ricatti pentapartitici e sappiamo com’è finita. Io negli anni ’80 avevo meno di 10 anni, non capivo granchè ma ricordo sempre il faccione di Craxi in TV e pensavo fosse il padrone d’Italia. E in effetti lo era, pure con le percentuali del PSI che, seppur non da prefisso telefonico, non avrebbero dovuto garantirgli quello strapotere.

          Comunque, se il M5S non riconosce _nessun_ interlocutore, uno perchè è cattivo, l’altro perchè parla col cattivo, l’altro perchè ha detto una cosa brutta sul Capo, e poi sono tutti uguali beh… mi pare un problema.

    • Nell’Appenzello Interno, tutti gli elettori si ritrovano l’ultima domenica di Aprile nella piazza centrale di Appenzello a votare le leggi per alzata di mano. Ottimo anche per l’Italia, basta trovare una piazza moooooolto grande.

  2. ahh la satira, che cosa difficile da fare, nevvero?
    Signor Stefano sarebbe alquanto carino se foste costruttivi ma temo lei sia ormai una causa persa.Si diverte con poco, buon divertimento allora…

  3. Nel frattempo a Milano stanno succedendo un sacco di cose interessanti e i protagonisti non sono del movimento 5 stelle.

    • @Giovanni
      “Nel frattempo a Milano stanno succedendo un sacco di cose interessanti e i protagonisti non sono del movimento 5 stelle.”

      E perciò meglio distrarsi e rilassarsi un po’ con i consueti attacchi al M5S, colpevole di essere ‘poco costruttivo’ e di non voler partecipare alle ‘interessanti cose’ che tanto ‘interessano’ la classe dirigente perbene: quella seria, quella moderata, quella democratica, quella responsabile, quella pensosa del bene comune; quella che è meglio non disturbare.

      Per rilassarsi- ed esorcizzare certe paure- ci sono i grillini, che svolgono una preziosa funzione terapeutica.

    • A voler un poco spaccare il capello in quattro, a parte un ex compagno G io vedo un sacco di nomi di una sola parrocchia, e un sacco di persone tra cui il presidente di expo completamente estraneo (a detta dei PM) ai fatti.

      Ma tanto sparare nel mucchio porta voti, neh?

  4. Le tecniche di scelta delle foto te le ha insegnate Emilio Fede? Quando parli del M5S sei del loro livello. Peccato, ti preferivo ai tempi del blog di Luca Volontè.

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