un blog canaglia

fumo.autoue

Fumo,  donne (incinte) e bambini

in società by

Personalmente accolgo sempre con piacere l’approvazione leggi che proteggono i non fumatori dai fumi tossici dei fumatori negli spazi di vita comune. Questo perché non tutti i fumatori sono dotati di una sensibilità tale da capire quando il loro fumo arrivi agli altri e in genere solo un divieto esplicito li fa desistere. Questa mancanza di sensibilità ha portato negli anni ad allargare la lista di luoghi pubblici in cui il fumo è vietato al fine di tutelare i non fumatori mentre frequentano uno spazio comune. Proprio perché le leggi anti fumo non sono fatte per far smettere i fumatori ma per proteggere gli altri, non vi è mai stata prima di oggi alcuna restrizione all’interno della propria abitazione o veicolo. Il governo ieri  ha però stabilito che la libertà di fumare in un luogo privato come la propria macchina si scontra con la tutela di due categorie: bambini e donne incinte. Il decreto vieta dunque di fumare in macchina in presenza di minori e donne incinte, oltre che nelle vicinanze dei reparti di ginecologia, pediatria e neonatologia.

Questo decreto contiene un divieto sacrosanto, uno insufficiente e uno surreale. Quello sacrosanto è il divieto di fumare in macchina in presenza di minori, che a differenza degli adulti non possono decidere autonomamente se inalare o meno il fumo degli adulti a cui sono affidati. Quello invece insufficiente riguarda i luoghi pubblici all’aperto.  In moltissimi paesi questo è già vietato (vedi bar e ristoranti all’aperto, parchi, spiagge, fermate del bus, stazioni dei treni, ecc). Non si capisce perché i cittadini debbano essere tutelati dalle ventate tossiche quando escono da un reparto di ginecologia ma non quando stanno aspettando il bus.

Infine, il divieto surreale è quello in presenza di donne incinte, a meno che non siano pure loro minorenni. È infatti cosa ormai appurata che anche le donne incinte siano capaci di intendere e di volere, e dunque in grado di scendere da una macchina al cui interno qualcuno stia fumando. Sarà dunque responsabilità delle future mamme quella di non far inalare fumo ai loro futuri pargoli. Trovo offensivo da parte del governo sottointendere che un gruppo di cittadini italiani non sia in grado di far rispettare la propria salute in un luogo privato. Se poi il governo pensa che un feto debba godere della stessa protezione di un minore rispetto al fumo, abbia il coraggio di multare la donna incinta che liberamente decide di inalare fumo passivo.

 

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

15 Comments

  1. L’auto è uno spazio privato e se c’è bisogno di una legge per dire che non si deve fumare nella propria auto in presenza di un familiare in gravidanza o un bambino allora è un paese di lobotomizzati…
    …a cui va tolto il diritto di voto.

  2. Due cose: la prima è che una donna incinta può chiedere al proprietario della macchina di smettere di fumare e prima del decreto lui avrebbe potuto rispondere di no, mentre ora in teoria sarebbe obbligato; la seconda è che una donna può non sapere di essere incinta. Quindi come ci si pone? Deve essere un evidente stato di gravidanza? E allora quelle con la pancia piccola o ai primi mesi sono penalizzate?

      • Sì certo. Può anche darsi che uno si trovi in macchina in autostrada e che il fumatore si accenda una sigaretta. Per usare un eufemismo è senz’altro poco agevole farsi lasciare alla prima piazzola di sosta o anche in autogrill.

  3. …io vorrei tanto avere degli spazi semipubblici da condividere liberamente con gli altri fumatori adulti e consenzienti, ma non me lo lasciate fare perché siete una manica di fascisti (e ipocriti).

  4. Voi lo sapete, si, che esistono donne incinte che fumano? Magari poco, 5 sigarette al giorno il ginecologo te le concede come ininfluenti. Dunque possono fumare ma non nella propria macchina? E se le beccano cosa succede???

  5. Ma davvero credete che ci sarà mai qualcuno che verrà multato perché fuma in macchina in presenza di bambino e/o donna (più o meno visibilmente) incinta?
    “Favorisca patente, libretto e alito. Lei ha fumato””
    “Non in macchina”
    “A posto, arrivederci. E guidi con prudenza”:
    Il senso del ridicolo non alberga nel cervello dei legislatori

  6. “Non si capisce perché i cittadini debbano essere tutelati dalle ventate tossiche quando escono da un reparto di ginecologia ma non quando stanno aspettando il bus”. Parla dei gas di scarico, vero? Perché quelli, all’aperto, mi pare che siano di gran lunga più dannosi del fumo di sigaretta.

    Dopodiché, vi racconto una storia: io, insieme a mio fratello, sono cresciuta in un’epoca in cui il fumo era ancora qualcosa di socialmente accettato. Mia madre fumava in gravidanza, si fumava al ristorante, al cinema e all’ufficio postale. Io sono ancora qui, viva e vegeta e sto benissimo malgrado fumi quasi un pacchetto di sigarette al giorno; mio fratello sta anche lui benissimo, e non ha mai fumato. Forse tutta questa attenzione alle tutele delle gravide e dei minori è un pochino distorta, se l’unico risultato che riesce a produrre è quello di nuovi divieti a chi, liberamente e non certo a gratis, vuole fumare. Siccome di qualità dell’aria e dann per la salute ne so qualcosa, posso affermare che il fumo passivo di uno scarico di motore diesel o pure a benzina è più dannoso per la salute che quello della sigaretta.

    • Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dirlo, tutta questa demonizzazione del fumatore come novello untore mi ha davvero scassato la sei quarti di minchia.
      Se tutto quello che si dice sui danni da fumo fosse vero, nessun fumatore arriverebbe oltre la sessantina, invece c’è gente che ci campa ben di più, come mai? Sono tutti superman? O i presunti danni da fumo sono volutamente esagerati? E chi non ha mai fumato ma sviluppa gli stessi tumori di un fumatore? E Fidel Castro?
      Ha ragione Marino Voglio, quelli che vogliono imporre la propria visione di mondo a tutti, sulla base del fatto che loro “hanno ragione”, non sono altro che una manica di fascisti, perlopiù inconsapevoli.

  7. Io non sono fumatrice e non voglio MAI inalare fumo. Per quanto mi riguarda i fumatori possono vivere in eterno, meglio dei non fumatori e via discorrendo, glielo auguro. Io semplicemente non voglio fumare. E siccome fumare è una scelta, io non voglio subire le scelte degli altri. Punto.

    • E io non ho la macchina e non voglio inalare fumi di scarico, dunque come la mettiamo? Ah già, siccome sono un povero fumatore da compatire, probabilmente ci godo a subire le scelte altrui.

      • Inanto l’aggetivo “povero” legato al sostantivo “fumatore” è quanto mai fuori luogo. Infine non ho compatito nel mio post. Giammai.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from società

Go to Top