un blog canaglia

goya2

Francia, patria della democrazia e della libertà

in società/storia by

Si è parlato molto in questi giorni del valore della Francia come culla di principi democratici e libertari. A seguire dunque, 10 fatti storici che illustrano perfettamente l’attitudine d’Oltralpe al rispetto della vita e della libertà degli individui.

  1. 2 novembre 1793: la drammaturga Olympe de Gouges, autrice della Dichiarazione universale dei diritti della donna e della cittadina, viene ghigliottina per ordine del tribunale rivoluzionario, a causa delle accuse di violenza che la scrittrice aveva rivolto pubblicamente a Robespierre.
  2. 2-3 maggio 1808: il generale napoleonico Gioacchino Murat ordina di catturare e fucilare i popolani e contadini di Madrid che si erano ribellati all’invasione francese. La sommossa e la successiva repressione causano migliaia di morti fra le fila spagnole.
  3. Settembre-ottobre 1880: Pëtr Il’ič Čajkovskij compone l’Ouverture 1812, brano che nelle intenzioni dell’autore doveva commemora la fallita invasione della Russia da parte delle truppe napoleoniche. Il tema dell’invasore francese viene rappresentato dal motivo de La Marsigliese.
  4. Gennaio-luglio 1889: la conquista coloniale del Ciad ad opera della Francia, detta “mission Voulet-Chanoine” (dal nome dei generali che comandavano il corpo di spedizione) degenera in una violenza sistematizzata nei confronti dei civili che non vogliono collaborare. La cittadina di Birni N’Konni, con circa 10.000 abitanti, viene completamente rasa al suolo.
  5. 16 e 17 luglio 1942: più di 13.000 Ebrei residenti a Parigi (di cui un terzo bambini) vengono rastrellati dalla polizia francese e condotti in massa al Vélodrome d’Hiver, per poi essere trasportati in treno al campo di concentramento di Auschwitz.
  6. Maggio 1944: il Corpo di spedizione francese in Italia, composto da soldati marocchini al comando di ufficiali francesi, si rende responsabile in Lazio dello stupro di circa 20.000 persone tra donne, vecchi e bambini.
  7. 23 novembre 1946: la marina francese bombarda il porto di Haiphong, in Vietnam, nel tentativo di riconquistare l’ex colonia dichiarata indipendente da Ho Chi Minh. Nei bombardamenti muoiono circa 6.000 civili.
  8. 17 ottobre 1961: circa un centinaio dei 15.000 algerini che stavano manifestando pacificamente per le vie di Parigi contro l’occupazione francense della loro nazione, vengono uccisi a colpi d’arma da fuoco e manganellate dalla polizia gaullista.
  9. 31 luglio 1968: in Francia viene votata una legge che concede l’amnistia per tutte le infrazioni commesse dai militari francesi durante la guerra d’Algeria (1954-1962). Fra queste vengono incluse le torture inflitte alla popolazione locale (alcune stime parlano di centinaia di migliaia civili e combattenti coinvolti).
  10. 10 novembre 1982: nasce la cosiddetta “dottrina Mitterrand”, che di fatto esclude l’estradizione di cittadini stranieri imputati o condannati verso paesi considerati dalla Francia non “democraticamente” idonei. In seguito, beneficeranno dell’asilo francese i terroristi italiani Cesare Battisti, Toni Negri, Paolo Persichetti, Marina Petrelli, ecc.

Liberté, Égalité, Fraternité.

Nato nella Somalia italiana nel 1909, si dedica giovanissimo all'antropologia lombrosiana e alla frenologia. Dopo aver contribuito alla fondazione di Latina, nel 1938 fugge in Argentina con Ettore Majorana poiché non condivide la linea morbida di Mussolini sul banditismo molisano. Rientrato in Italia negli anni '70 in seguito a una scommessa persa con Cesare Battisti, si converte allo stragismo mafioso e alla briscola chiamata. Tra i fondatori occulti di Grom, oggi passa la maggior parte del suo tempo refreshando la pagina facebook di Marco Mengoni.

14 Comments

  1. L’ho sempre detto che Napoleone III non ha avuto una grande idea a mandare gli zuavi a farsi massacrare a Solferino, mentre i soliti pavidi intellettuali italiani dai loro salotti cantavano la Patria che risorge. Correva il 1859.

  2. Nessuno tocchi l’invasione napoleonica della Russia. Gli imperialisti russi possono vederla come un’aggressione, ma per milioni di persone in quelle che oggi sono la Polonia, la Bielorussia e la Lituania, fu una grandiosa occasione di liberazione dal giogo zarista. Peccato sia andata un po’ così…

    • Non hai tutti i torti Auseklis, ma guardando che fine hanno fatto i paesi “liberati” da Napoleone (con i Bonaparte piazzati sui troni di mezza Europa) è lecito supporre che pure alle nazioni dell’Est sarebbe toccata la stessa sorte.

      • @Billy, indubbiamente, ma Polacchi e Lituani lo sapevano bene, e sapevano anche che era di gran lunga meglio un ducato fantoccio filo-francese che essere schiavi dei russi. Peccato che gli sia andata così male.

  3. Si vabbé Billy però 10 aneddoti per quanto sgradevoli non dimostrano niente. A voler essere attenti poi 7 su 10 si riferiscono o al regno del terrore o al regime napoleonico o alla seconda guerra mondiale, periodi ovunque segnati da episodi cruenti o vessatori o semplicemente anti-democratici.

    • Andy, ne ho scelti solo 10 perché volevo limitare la lunghezza del post, ma l’elenco potrebbe esser ben più lungo. Periodo napoleonico: il Bonaparte non è mai stato sconfessato ufficialmente dallo stato francese, tant’è che al giorno d’oggi ha il suo bel mausoleo a Les Invalides – il che la dice lunga sull’attitudine d’oltralpe nei confronti dell’imperialismo. Il caso del Vélodrome d’Hiver era stato preceduto da una retata simile il 15 maggio del 1940 (in cui era stata arrestata, fra altri Simone de Beauvoir), cioé prima che arrivassero i nazisti. L’episodio delle marocchinate non mi sembra giustificabile nemmeno in un contesto di guerra, data la portata dell’evento (il numero che ho indicato è fra la cifre più “ottimistiche”). Sul periodo coloniale ci sarebbe molto di più da scrivere, ho limitato i casi per seguire una sorta di scaletta cronologica, ma è evidente che le responsabilità della Francia democratica in questa fase sono gravissime. Cio’ non significa necessariamente che la Francia sia “più cattiva” rispetto ad altri stati Europei, pero’ mi pare evidente che nella storia contemporanea di questo paese c’è un abisso tra i valori professati e le azioni intraprese – insomma, i fatti.

    • Bene. Chiarito che di storia ne sai decisamente piú di quanto io possa desiderare per me (io vado a memoria su quello studiato alle elementari), rimane il fatto che il tuo esercizio non ha nulla di dimostrativo in senso rigoroso. Per rigoroso intendo qualcosa di significativamente pesato che sposti la bilancia della storia da una parte o dall’altra: ammesso che ciò sia possibile, naturalmente. É un elenco aneddotico che se interpretato capziosamente si presta ad interpretazioni pregiudiziali.

      Chiarita quindi la totale infondatezza metodologica (e sorvolando sul fatto che il 70% degli aneddoti si riferisce a tre periodi storici ben precisi) aggiungo che pur sapendo che i francesi sono degli stronzi-mangia-cavalli-mutande-gialle-colonialisti-del-cazzo, so anche che quando vedo una bandiera francese penso ad un popolo capace di cambiare la Storia dell’umanitá, di fare- tra un formaggetto puzzolente è una fonduta- la Rivoluzione.

      Quando vedo una bandiera italiana-per dire- penso solo a dei fascisti.

      • Gesú Cristo, uno che ha piú di 18 anni che nel 2015 ha il mito della révolte. Ma, parlando di francesi, leggere piú Raymond Aron e dire meno cazzate?

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from società

Go to Top