Frammenti cantautorali

in musica by

Qualche considerazione sparsa sull’affaire De Gregori.

1. Ad affermare piu’ nettamente che si tratta di “banalita’ ” sono gli stessi che, in fondo, vengono descritti perfettamente dalle parole di De Gregori;

2. Ci sono anche le reazioni di quelli che dicono “allora sei di destra”, ritenendosi “di sinistra”. Quindi la sinistra e’ quella che dice De Gregori, e qui qualcuno si e’ insultato da solo;

3. Ci sono quelli che “e allora Berlusconi?”. Eh, non lo so, andate a chiederlo a quelli che fino a ieri l’hanno votato, De Gregori questa colpa non ce l’ha;

4. E’  bello pensare che emerge qualche crepa nel blocco compatto degli artisti, fino a qualche tempo fa praticamente tutti di sinistra, senza eccezioni e riflessioni;

5. E’ brutto pensare che, non solo in Italia, fa brutto per un artista dire di avere delle idee se non sono quelle della sinistra piu’ scema;

6. Tra i politici col carbon bagnato, in prima fila a reagire troviamo i renziani. Gente che ha fatto campagna per le primarie dicendo praticamente le stesse cose. Gente da cui comprerei un’auto usata, o forse no;

7. Tutta l’intervista contiene comunque piu’ spunti di riflessione sull’argomento “cosa non va nella sinistra italiana” di tutto il blog di Civati, dall’apertura ad oggi;

8. Ovviamente e’ Estate e non possiamo farci mancare una bella discussione sul nulla;

9. Tocca rassegnarsi al fatto che la “destra” sembrera’ sempre un po’ piu’ becera e pecoreccia della sinistra, finche’ la ultraminoranza che legge giornali, libri, ascolta musica e guarda i film (ovvero, per un problema di distorsione percettiva, cio’ che chi legge qui probabilmente considera la totalita’ del mondo umano) vota prevalentemente a sinistra.

10. Ne segue che non ci sara’ mai un numero di cantautori organici alla destra nel modo intellettualmente disonesto e servile con cui lo sono quelli di sinistra.;

11. Peraltro, la legge di Cipolla assicura che la percentuale di cretini e’ una costante in entrambi i sottogruppi della popolazione.

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Non e’ mica da questi particolari che si giudica un cantautore.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

9 Comments

  1. ammazza l’intervista di de gregori a cazzullo qui dentro ha provocato più movimento di un joseph ratzinger che confessa a odifreddi la propria omosessualità.

    PS
    credo sia il primo post di Mazzone con cui sono vagamente d’accordo, tranne un punto solo, il 4. E’ dai tempi di De Andrè e di Gaber che queste spaccature esistono. E non solo tra gli artisti, il libro più anticomunista della storia l’ha scritto Terzani, che è nato a sinistra del PCUS ed è morto terzomondista.

  2. Qualche risposta sparsa.
    4. Perché “bello”? E poi, dimenticati in un sol colpo Battisti, Celentano, Baglioni, Battiato (tanto per rimanere solo tra i cantautori)? Niente di molto nuovo, no?
    5. Definisci “sinistra più scema”.
    7. Falso (anche per una semplice legge statistica, data la verbosità di Civati).
    8. Vero.
    11. Verosimile.
    1. Quelli descritti dalle parole di De Gregori vanno da Nanni Moretti (che conia l’appellativo “caimano” e crea la battuta “Di’ qualcosa di sinistra) ai magistrati che si occupano delle vicende di Berlusconi (questi giudici che hanno lo strano vizio di voler risolvere le loro questioni per via giudiziaria), ai giornalisti di Repubblica fissati con Ruby e con le dieci domande, a una certa parte degli elettori di centrosinistra (NON i politici, gli elettori) che erano contro le larghe intese e magari più dubbiosi sulla Tav, più aperti alle tematiche ambientali (piste ciclabili), non smodati ammiratori di Marchionne. Mettiamo tutto insieme? Ma sì, dai, un bel minestrone. E poi diciamo che è meglio del blog di Civati: è cosi cool.

  3. “Nel suo campo e nel suo tempo una persona molto abile, non un vecchio padrone delle ferriere.” su berlusconi. eppure la storia della mammì la sanno anche le pietre. “Però, guardi, ho seguito con crescente fastidio e disinteresse l’accanimento sulla sua vita privata.” sul caso ruby. come l’ultimo degli italiani teledrogati che non vogliono vedere che non è vita privata. ma daaaai…

  4. Uno che afferma che a Febbraio ha votato PD alla Camera e Scelta Civica al Senato e che la prossima volta non voterà, non mi pare una persona degna di tutte le attenzioni che le sono state date. La definizione di Leonardo è (forse) un pò troppo ruvida, ma a me sembra quella più vicina alla realtà.

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