un blog canaglia

Firma ora: e ieri no?

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Mi corre l”obbligo di rilevare che i due quesiti referendari sull”immigrazione promossi dai radicali proponevano l”abrogazione del reato di clandestinità e l”abrogazione delle norme discriminatorie in materia di lavoro regolare e di soggiorno dei cittadini stranieri.
Mi fa un certo effetto, quindi, rilevare che in questi giorni la Repubblica se ne esca con una per abolire la Bossi-Fini: mica perché non sia d”accordo, ci mancherebbe, ma perché non mi pare di ricordare che il noto quotidiano si sia battuto in prima linea per la divulgazione e il sostegno di quei referendum.
Dopodiché, sia chiaro, ciascuno promuove quello che gli pare a piace: però sorprende che da un lato si sia negato il proprio supporto (magari adducendo la solita scusa che l”istituto referendario è ormai logoro e serve a poco) a un”iniziativa che se fosse andata in porto avrebbe avuto un valore giuridico stringente, oltre che un forte significato politico, e dall”altro, appena scaduti i termini che avrebbero potuto decretare il successo di quell”iniziativa, se ne lanci un”altra che mira più o meno agli stessi obiettivi, pur essendo decisamente più vaga e avendo delle potenzialità di molto inferiori.
Insomma, a me fa piacere che Repubblica inviti i suoi lettori a pronunciarsi sulle norme che regolano l”immigrazione: però, se tanto mi dà tanto, nei mesi scorsi avrebbe potuto dare una mano a quelli che volevano invitare ad esprimersi sul tema, in ossequio a quanto prevede la tanto sbandierata (dalla Repubblica in primis) Costituzione, tutti gli italiani.
Si vede che la Bossi-Fini è “uno scandalo” solo se quelli che lo denunciano ci stanno simpatici.
Altrimenti va bene così com”è.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

6 Comments

  1. Non credo che la “Bossi-Fini” sia una scandalo solo perchè chi lo denuncia è simpatico. Ma che sia almeno serio questo si. E di Pannella e soci questo non si può certo dire.

  2. la politica, nonostante chiunque la pratici lo neghi da millenni, è essenzialmente una questione di marketing. Magari al prossimo giro, come testimonial per una campagna contro il cannibalismo non scegliete Hannibal Lecter.

    E ve lo dice uno che ha firmato (alcuni di) quei referendum.

    • Caro Stefano, il “problemino” non da poco per loro (i pannellidi) è che, contrariamente a quanto riuscivano a fare negli anni ’80-raccogliere le firme DA SOLI e senza problemi-oggi, senza Hannibal Lecter, non avrebbero combinato NULLA.
      Pannella ripete tutti i giorni (lo dice lui, eh) che se non ci fosse stato Hannibal, le firme raccolte su tutti i referendum sarebbero state non più di 25-30.000,

  3. Peccato che la ‘Bossi-Fini’ e la ‘Fini-Giovanardi, responsabili di un buon 70% della popolazione carceraria, siano state lasciate del tutto indisturbate per più di 10 anni, a partire PROPRIO da Pannella: che, anzi, le ha coccolate, nutrite, annaffiate con affetto, e fino a un anno fa non consentiva a NESSUNO di nominare ‘invano’ le sue due leggi preferite.
    SOLO OGGI, a ‘lavoro e missione sporca’ compiuta, spunta una larva di referendum che è solo una ipocrita, inutile foglia di fico.
    E intanto ci sono carceri invivibili e piene di poveri disgraziati, indispensabile precondizione per offrire su un piatto d’argento la turpe amnistia ai veri ‘utilizzatori finali’ che contano: i tanti (mica solo B.) potenti corrotti e criminali in fiduciosa attesa.

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