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Europa…Europa un corno!

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Devo dire che questa campagna per le Europee è la più brutta che io ricordi nella mia relativamente breve vita elettorale. Considerato che la mia carriera di elettrice è cominciata nel 2004 eleggendo Emma Bonino al Parlamento Europeo, molti capiranno il mio scoramento. Quest’anno invece la campagna elettorale sembra essere una parafrasi della canzone dell’indimenticata Mia Martini, Amore…Amore un Corno! con “Europa” al posto di “Amore”. Nella speranza che non finisca con un “mentre io spero ancora che tu cambi, io ho perso il gusto di questa vita e penso spesso di farla finita”, volevo tediare il mondo con la mia dichiarazione di voto. 
In quando italiana residente all’estero, la mia prima scelta è stata quella tra il voto nel Regno Unito e quello in Italia. Per le tre persone a cui interesserà, ho deciso di votare per i candidati italiani. Il motivo è essenzialmente sentimentale, visto che avendo in tasca sempre e solo un passaporto italiano, l’Italia è il mio unico paese e il suo destino mi interessa più di quello di qualsiasi altro paese in cui mi trovi a risiedere. Inoltre, per chi si lamentasse del fatto che da noi non ci sia molta Europa negli argomenti discussi nella campagna elettorale, faccio presente che il Labour Party ha chiesto al candidato presidente del PSE alla Commissione Europea, che loro non sostengono, se per piacere poteva non farsi vedere nel Regno Unito perché gli avrebbe fatto perdere voti.   
Stabilito ciò, i lettori più affezionati non si stupiranno nel leggere che voterò Partito Democratico. I motivo sono molteplici. Prima di tutto, seppur la cosa non mi faccia saltare di gioia, devo prendere atto che queste elezioni si sono trasformate, soprattutto per responsabilità di Grillo, in un plebiscito sul Governo. Visto che l’alternativa al Governo Renzi pare essere la reclusione del Presidente della Repubblica in un centro anziani e le elezioni con una legge elettorale che restituirebbe lo stesso ingovernabile Parlamento, mi vedo costretta a dare una dispiacere al Capocomico di Genova e testimoniare la mia fiducia nel PD. 
Per recuperare un po’ di idealismo dopo aver ammesso qual è il primo motivo per cui voterò PD, il secondo motivo è che penso che un PSE forte e coeso sia positivo per l’Europa in un periodo in cui le forze antieuropeiste non sono mai state così forti. Pur avendo grande stima di moltissimi liberali (non tutti eh) che sostengono Guy Verhofstadt e l’ALDE, penso che un PSE con una forza europeista come quella del PD al suo interno sia una priorità. 
Infine, liste alla mano, il PD schiera nella Circoscrizione Nord Est un numero sufficiente di candidati più che votabili. Lasciando da parte i soliti candidati-star, ho deciso di dare la mia preferenza a tre sindaci (o ex sindaci) di tre regioni diverse*: Federico Vantini, sindaco di San Giovanni Lupatoto (VR), Isabella De Monte, ex sindaco di Pontebba (UD)  e Damiano Zoffoli, ex sindaco di Cesenatico (FC). Il motivo per scegliere personalità relativamente meno note è la speranza che in caso di elezione vengano distratti il meno possibilie dalla politica nazionale. L’esperienza di amministratori locali è poi utile per accumulare un’esperienza sul campo rispetto a molti temi europei (utilizzo dei fondi europei, agricoltura, Made in Italy, ecc).       
Infine un appello a chi è indeciso: non vi dico di votare necessariamente PD, ma per favore, per favore cercate di votare per persone competenti che in cambio del vostro voto vi diano 5 anni di impegno propositivo e non solo 5 minuti di protesta fine a sé stessa. 
 
 
 
* Ricordo a tutti che le preferenze possono essere per tre candidati solo se non dello stesso sesso. Naturalmente io non ho modificato nessuna mia scelta per accomodare la follia delle quote di genere nelle liste. E’ capitato che le mie preferenze andassero a due uomini e una donna ma se fossero state per tre uomini o tre donne ne avrei scelti/e due piuttosto che votare un candidato/a che non avrei altrimenti considerato.   

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

7 Comments

  1. mah: valutate le forze in campo e avendo sempre condannato duramente l’astensione dal voto direi che a questo giro le alternative più allettanti sono:

    * scrivere insulti sulla scheda
    * andare al mare

  2. Io vorrei indirre un concorso: il miglior disegno sulla scheda nel breve tempo a disposizone.
    Credo mi rifarò al romanticismo e disegnero qualche landa desolata.
    Tutto piuttosto che votare PD

    E voi cosa disegnereste?

  3. Che articolo sciapo e senza senso.
    Ma vota chi ti pare. Le tue motivazioni fanno abbastanza pena:
    – Voti PD per non votare Grillo? E hai anche il coraggio di dirlo? Se la tua capacita’ di analisi del complessissimo sistema europeo/euro arriva a tali livelli era proprio opportuno postare?
    – Voti 3 sindaci: E quindi? Cosa ssarebbe una motivazione? E’ la tua soluzione ai problemi di una Europa con mostruose differenze di competitivita’, economie ancorate a una valuata troppo forte che portera’ alla desertificazione industriale del sud europa? 3 sindaci?

    Io preferisco votare Pippo e Pluto. Sono simpatici e nonostante non abbiano esperienza politica mi ispirano fiducia.

  4. Ogni volta cerco di astenermi, invece vado sempre a votare. Stavolta la tentazione è fortissima, visto che in questa campagna elettorale le uniche volte che ho sentito la parola ‘Europa’ era sempre accompagnata da ‘Euro’, e solitamente seguita da una valanga di cazzate.

    Andrò probabilmente dopo aver sentito Casaleggio ‘i ministri li sceglie il web’. Quell’uomo mi fa davvero paura, ho il terrore che creda davvero nelle stronzate che gli escono di bocca, non come tutti i mendaci e disonesti politici che hanno almeno un minimo di aderenza alla realtà.

    • Beh è dura che “scelga il web”.
      Al momento le “scelte del web” sono fatte:
      – da 80.000 persone “certificate” dalla casaleggio e associati sul suo portale (con possibilità zero di verificare la validità della certificazione e astensioni che veleggiano intorno al 50%).
      – su una piattaforma proprietaria, di implementazione sconosciuta e di proprietà esclusiva della casaleggio e associati
      – senza la presenza di enti terzi certificatori che ne attestino la validità o che ne confermino i risultati.
      – In ogni caso “ignorate” a bella posta quando serve al portavoce, vedi la faccenda del rato di clandestinità.

      Se queste son le regole con un po’ di hacking posso diventare ministro anche io, non ci credo che l’italia si faccia turlupinare da una bufala così palese.
      (

  5. anche io sono della circoscrizione nord-est e sarei tentato di votare PD se non fosse che il mio voto potrebbe essere utile per eleggere Alessandra Moretti all’Europarlamento, una persona che considero al livello della Carfagna e della Minetti

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