The water(s) flowing

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Disclaimer: in questo pezzo faremo riferimento soltanto a Gilmour, in quanto Mason in studio probabilmente ci sarà andato solo a controllare il valore delle sue auto d’epoca sull’iPad.

Disclaimer 2: grazie a Nagasaki, senza cui questo post non sarebbe mai nato.

Se c’è una cosa sicuramente positiva di The Division Bell è il fatto che si conclude con i versi “forever and ever”. Che era un formidabile spunto di discussione nelle cene tra intellettuali, quando potevi uscirtene con “trovo sintomatico che le ultime parole dell’ultimo album dei Pink Floyd siano proprio “forever and ever”. Adesso, Gilmour e la sua sete di danaro ci hanno tolto anche questo.

Part I – la pancia

Ascoltare The Endless River è come incontrare di nuovo la ragazzina delle medie che tanto ti piaceva, e scoprire che è una smandrappata qualsiasi. Anzi, peggio: è come quando rivedi una persona che hai tanto amato e tale persona, senza di te, ha fatto esattamente la fine che ti aspettavi: tutti i difetti acuiti, tutte le bellezze sepolte dietro quei difetti.

Lì dove un tempo c’erano i tappeti sonori di Wright impreziositi da Gilmour nell’ambito dell’architettura di Waters e la simpatia di Mason, sono rimasti solo i dialoghi chitarra-tastiera tra Wright e Gilmour che sono diventati “musica da salotto”, buona solo ad acchiappare gente che non conosce la complessità celestiale di A Saurcerful Of Secrets o l’immenso fumo negli occhi (ma dolcissimo) di Shine On You Crazy Diamond (parts VI-IX).
Io non ne so quasi nulla di A Momentary Lapse Of Reason e di The Division Bell, perché al solo pensiero che il nome Pink Floyd sia finito accanto a LAMMERDA come Dogs Of War ho i conati di vomito.

division bell

Il problema è che sono stato per anni sul forum usenet dei Pink Floyd, e la guerra tra watersiani e gilmouriani è sanguinosa come quella tra Hutu e Tutsi. Quindi a questo punto del discorso di solito arriva il cretino fan di Gilmour che odia Waters a dire “Eh sì, invece The Pros And Cons Of Hitch-Hicking è fico?” MA BRUTTO COGLIONE HO MAI DETTO QUESTO? STO DICENDO CHE SEPARATI FANNO CACARE, QUINDI ANCHE CHE THE PROS AND CONS OF HITCH HICKING FA CACARE, LO VUOI CAPIRE O NO? AMLOR E TDB FANNO CACARE PERCHE’ SONO SOLO MUSICA CARUCCIA DISPERSA NEL NULLA, SENZA UN TESTO DECENTE E SENZA UN IMPIANTO DI ALBUM, TPACOH INVECE FA CACARE PERCHE’ NON VI È ALCUN TIPO DI MELODIA, SOLO LA PAZZIA DI WATERS.

E ANDATEVENE TUTTI AL DIAVOLO.

Scherzi a parte, ha senso che io scriva un post di questo genere? È semplicemente il mio modo di vedere i Pink Floyd; magari davvero arriva il Gilmouriano e mi dice che Marooned o che High Hopes sono dei bei pezzi. E ci mancherebbe che non lo siano, comunque stiamo parlando di roba scritta da Wright e Gilmour.

Il problema è che The Division Bell è quantomeno ascoltabile, a differenza di AMLOR, quindi magari anche un suo scarto può avere dignità. Ma, appunto, stiamo parlando dei scarti di 20 anni fa, peraltro rimasticati dal solo Gilmour, visto che Wright intanto è morto, e Mason… è molto simpatico.

Ma la domanda è: che cazzo ce ne dovrebbe fottere di un disco new age venduto a 18,99 euro?

Part II – un ascolto

Prendiamo la seconda traccia, la più decente del disco: It’s what we do. Le prime due note di organo sono prese pari pari da Celestial Voices (ma era proprio il caso di fare questo sgarbo a Wright?), poi è tutta una citazione alternata a Shine On e a Celestial Voices, impreziosita (ah ah) da Mason, che dal 1983 ha deciso di suonare la batteria sempre allo stesso modo in qualsiasi pezzo gli sottopongano. A 2.28 entra la chitarraccia di Gilmour col suono fetente di Run Like Hell / Young Lust, le cacate di The Wall che piacciono a lui (non sto certo parlando di quella divina di Comfortably Numb o di The Narrow Way), mentre a 3.55 cominci a chiederti “ok, dai, quando lo dice Remember when you were young“?

Una dedica a Richard Wright o al conto in banca di Gilmour?

Per essere endless è endless comunque, niente da dire (h/t Gianluigi Ceccarelli) e non si può dire che sia una schifezza come  è AMLOR, d’altra parte deriva da TDB, che quantomeno musicalmente era accettabile. Il punto è: che senso ha fare una Shine On rimasticata?  Cioè, la facesse un artista nuovo okay, massima fiducia: hai mezzo copiato, hai creato una mezza Shine On, in futuro potresti fare di meglio.
Ma Gilmour, cristo santo, a te cosa cazzo serve una nuova mezza Shine On rimasticata?

E non per rinfacciare (rinfacciamo, rinfacciamo)

check

 

Nato e cresciuto tra la provincia di Napoli e quella di Salerno, amo i loro lati positivi e odio quelli negativi. Dice: e grazie arcangelo. No no, provate a parlare con chi ci vive. Dal 2000 mi trovo stabilmente a Roma, dove ho cambiato idea diverse volte, credendo che sia questa la vera chiave. Vi amo tutti.

4 Comments

  1. Ma ancora si ascoltano, i Pinfloi? Dico proprio i pezzi storici.
    Io non riesco a associarli altro che agli anni ’80, tipo noi poveri ragazzi sognatori dello zoo di questo e quello, fumati, scoglionati, stesi sul letto con Shine On a manetta per ore, e se ne parlavi i toni si abbassavano, tipo quando parli di Proust, oppure non ne parlavi affatto, ascoltavi i pinfloi e basta, una sorta di depressione ipnotica da cui poi ci mettevi giorni a riprenderti.
    Già nel decennio successivo non avevano più senso.

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