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DDL TORTURA: Ecco a cosa sono contrari i poliziotti

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Supponiamo che io sia un poliziotto, che prenda un tizio che è stato fermato a un posto di blocco e che gli bruci le dita dei piedi, o che gli infili un manganello da qualche parte, o che gli strappi via un paio di denti, o che minacci di stuprare sua moglie per estorcergli una confessione, oppure per farlo stare un po’ calmino, o semplicemente perché è senegalese o rom o omosessuale o punkabbestia e mi sta sul cazzo: il DDL sulla tortura stabilisce che sono passibile di reclusione da 5 a 15 anni, ma i poliziotti sono contrari.
Supponiamo che mi scappi la mano senza volerlo con l’accendino, col manganello o con la pinza, che quel tizio abbia un attacco di cuore e finisca per rimetterci le penne: il DDL sulla tortura stabilisce che la pena è aumentata di due terzi, ma i poliziotti sono contrari.
Supponiamo che alla fine, dopo averlo stropicciato un bel po’, decida ammazzare il malcapitato, magari per evitare che racconti a qualcuno quello che è successo o semplicemente perché mi ha definitivamente rotto i coglioni a forza di non dire quello che vorrei fargli dire: il DDL sulla tortura stabilisce che mi becco l’ergastolo, ma i poliziotti sono contrari.

Il DDL sulla tortura, in estrema sintesi, stabilisce questo. E, lo ripeto per chi si fosse distratto, i poliziotti sono contrari alla sua approvazione.

Sostengono, i poliziotti, che il solo fatto di prevedere, sia pure astrattamente, che dei loro colleghi possano comportarsi in quel modo è offensivo. Che non dovremmo neppure permetterci di immaginarlo. Che soltanto ipotizzarlo indebolirebbe la loro autorevolezza. Che sarebbe un attacco alla categoria. Che la gente si spaventerebbe soltanto a vederli. Che non si fiderebbe più di loro. Che poi non riuscirebbero più a fare il loro lavoro.
Sarà. Ma non è detto. A me, per esempio, sapere che di fronte a una legge così i poliziotti non battono ciglio farebbe piacere. Insomma, mi fiderei di più. Eppoi, voglio dire, se prima dicono che roba del genere non bisogna neppure contemplarla perché esiste solo nella mente di qualche radical chic in malafede l’impatto sul loro lavoro dovrebbe essere nullo, o sbaglio? Tantopiù che sono loro quelli della tolleranza zero e delle pene esemplari, mica io. Voglio dire, se tanto mi dà tanto dovrebbero essere contenti, no?
Per carità, come sempre dipende dai punti di vista.
Ma al di là dei punti di vista, e quindi sul piano della realtà, resta questo: in Italia i poliziotti sono contrari a una legge che punisca i loro colleghi, nel remoto, remotissimo, scolastico caso in cui dovessero avere l’alzata d’ingegno di torturare le persone.

Adesso decidetelo voi, se sentirvi più tranquilli.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

10 Comments

  1. L’aspetto importante è che Salvini sia a caccia di voti e che il PD si suicidi costantemente ogni giorno. Così a breve la coppia nano galattico/longobardi governerà felice per i prossimi cinque anni.

    • Considerazioni doverose: ma anche carne, sangue e terminazioni nervose hanno qualche importanza, dopotutto. Anche quando non appartengono a specchiati gentiluomini.

  2. Sono contrari perchè hanno il carbone bagnato! perchè i casi di tortura e di assassinio da parte degli sbirri sono continui, e si sentono forti della loro immunità ed intoccabilità, e invece ste merde criminali in divisa devono essere punibili per i loro crimini come tutti gli altri

  3. Anche i pensionati erano contrari al blocco (recentemente cassato) degli adeguamenti, ma se ne sono sbattuti i coglioni e l’hanno fatto lo stesso, anzi, manco gliel’hanno chiesto, se erano d’accordo. Come mai quando si tratta di sbirri o tassisti o altre categorie protette glielo chiedono e lo tengono anche in considerazione? Ed è solo una delle tante piccole vergogne che ci rendono il paese di pulcinella che, meritatamente, siamo.

  4. Proviamo a capovolgere il punto di vista. Mettiamo il caso, neanche poco frequente che qualcuno, detenuto a vario titolo volesse prendersi una vendetta sui tutori dell’ordine o per qualche altro motivo screditarli. Basta infliggersi qualche ferita, inventarsi un colpevole, una storiella, metterci di mezzo la solita giustificazione dello scontro ideologico e il gioco é fatto. Poliziotto ingabbiato, senza neanche ascoltarlo perché é evidente che la vittima della sedicente tortura ha subito abusi durante la detenzione. É chiaro che certi tipi di abusi e trattamenti non dovrebbero neanche essere contemplati nella civilizzata Europa, ma é anche vero che gli organi di polizia vanno tutelati dagli abusi di leggi sempre più garantiste.

    • La sua è una logica aberrante e, temo, di parte. Chi è in balia dell’altro, il detenuto o le forze dell’ordine? Naturalmente si dovrà accertare se c’è stata davvero violenza. Di cosa hanno paura i poliziotti corretti?

    • Escludendo le mutilazioni, ma anche i semplici tagli, vista la totale indisponibilità per un carcerato di strumenti atti alla bisogna, possiamo davvero pensare ad un “poliziotto ingabbiato, senza nemmeno ascoltarlo”, sulla scorta della semplice denuncia di un detenuto che mostra un livido?

  5. Se non siete completamente informati dovreste farlo, il DDL prevede ANCHE la tortura psicologica il che significa che se io vengo fermato e decido di fare lo sbruffone se le FdO alzano i toni per farmi stare buono ecco che posso invocare il DDL!
    In pratica questa legge taglia ulteriormente l’autorità delle FdO a favore dei criminali, perché mentre io sono abbastanza ignorante in fatto di leggi i criminali fanno concorrenza agli avvocati nel conoscerle e a sfruttarle.
    Il DDL contro la tortura avrebbe senso se il resto delle leggi punissero i criminali, invece è solo un altro tassello che indebolisce la sicurezza dal momento che molti criminali arrestati sono fuori nemmeno 24 ore dopo!
    Riflettete sulla cosa!

    • Boh, io non riesco a ricordare un solo caso di sbirro punito per aver sbagliato, probabilmente è perchè non sbagliano mai.

  6. esatto. ogni tanto un banchiere ladro, o un insegnante violento, o un prete pedofilo salta fuori. un poliziotto cattivo invece non si e’ mai trovato… deve essere proprio una categoria in cui lavorano solo esseri umani perfetti

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