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Destra-sinistra, ma basta?

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Queste primarie hanno avuto, tra gli altri meriti (o demeriti), quello di riaprire un dibattito di gaberiana memoria. Il grande dilemma che ha turbato molti è se Matteo Renzi e i suoi elettori siano o no di sinistra. Ma come si fa a stabilire se qualcuno è di destra o di sinistra (escludendo di chiedere a Renzi e i suoi se fanno la doccia invece del bagno, se preferiscono il minestrone, la Nutella e la mortadella alla minestrina, la cioccolata svizzera e il culatello)? Anche io sono un’elettrice di Renzi e come lui vengo spesso accusata di ermafroditismo politico. L’ermafroditismo politico consiste nell’essere visti come di sinistra da quelli di destra e di destra da quelli di sinistra. In genere è sintomo di un buon funzionamento neuronale, ma tant’è. Io mi sento di sinistra e vorrei usare le prossime righe per convincervi del perché. La prima considerazione è pragmatica: pur avendo delle simpatie per alcuni isolati, isolatissimi, personaggi di destra, sia storici che attuali, non sono mai trovata nella condizione di dirmi che li voterei. Essendo italiana, la cosa potrebbe non sembrare molto sorprendente. Il discorso però vale anche per le destre altrui: sì, ho un debole per Maggie e per Ronnie, ma la cosa è sostanzialmente confinata ai temi economici o al loro personale carisma. Fossi stata una cittadina britannica o americana negli anni ’80, non credo proprio sarei riuscita a votare i Tories o i Repubblicani. Di sinistre che mi sono piaciute invece ce ne sono molte: i democratici americani, il labouristi di Blair, i socialisti di Zapatero. No, i socialisti francesi no: a tutto c’è un limite. Nelle elezioni italiane ho dato il mio voto solo e unicamente a coalizioni di sinistra, con o senza radicali candidati. Io mi sento di sinistra perche’ quando vedo il PD andare in malora mi dispiace per il PD e per me; quando vedo il PDL andare in malora mi dispiace per l’Italia nel caso vengano comunque eletti ma del PDL non me ne frega nulla. Io sono di sinistra perché quando parlo con i militanti di sinistra provo una sofferenza partecipata, quando parlo con quelli di destra mi sento di troppo. La seconda considerazione è che anche pensando alla miglior destra possibile, quella del mondo delle idee, la rispetterei ma la non voterei; se penso alla miglior sinistra possibile, è il posto dove mi sentirei a casa. E non c’è pessima sinistra o stupenda destra italiane che possano farmi cambiare idea.

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

38 Comments

  1. La spiegazione non è troppo chiara, ma il senso è chiarissimo. Io provo le stesse sensazioni di Anna, quindi mi considero un perfetto ermafrodita politico (definizione che trovo perfetta). Grazie

  2. Quindi essere di sinistra è una questione di sentimento? Pensavo che si trattasse di diritti dei lavoratori, di stare dalla parte degli sfruttati, “otto ore per lavorare otto ore per riposarsi ed otto ore per istruirsi” e simili cose…ma in effetti non credo che chi dichiara ammirazione per le idee economiche di Ronnie e Maggie, padri della disastrosa situazione in cui ci troviamo adesso, possa capire questi concetti.
    Mi dica una cosa: al momento sto facendo tre lavori contemporaneamente per tirare avanti. Che ci devo fare con i sentimenti di chi ammira la “flexsecurity” anzichè mettermi in condizione di avere un lavoro stabile e una vita decente? Grazie,

    Scialuppe

    • Sai perché io SONO (e non “mi sento”) più di sinistra di te? Perché ho sempre applicato un semplice principio: il primo dovere della solidarietà è fare in modo di non averne bisogno. E ho sempre interpretatol’art. 1 della Costituzione in modo da sentirmi IN DOVERE di creare almeno il MIO posto di lavoro, invece di pretenderlo dalla mia comunità.
      Lo stato siamo noi. O almeno non piangiamoci addosso se rifiutiamo di esserlo. http://rottamatoio.blogspot.it/2012/06/lavoro-e-schiavitu-apologia-di-marx.html

      • Guarda che io ho fondato una ditta a 26 anni con un mio amico mentre facevamo l’università, e in seguito ho sempre lavorato sia in Italia che all’estero. Non ho mai avuto sussidi statali, disoccupazione o simili. Non ho mai preteso che lo stato mi desse un lavoro e ho sempre lavorato: ma pretendo che i contratti di lavoro siano decenti, e non lo sono, e i legislatori fanno di tutto perchè siano sempre peggiori. Quindi la tua invettiva da quattro soldi è piuttosto fuori bersaglio.

        • E io antimarxista continuo a dire, con Marx, che è il lavoro dipendente che toglie dignità ai lavoratori. Non c’è nulla di più precario della vita, e la sinistra sociologica, vendendo da decenni sogni irrealizzabili di “sicurezza” ha solo creato un lumpenaristokrat conservatore e piagnone. Viva il libero precariato (magari da quattro soldi)!

        • PS: se dire di essere più a sinistra di te è un’invettiva me ne scuso, ma non sapevo di parlare con un custode della purezza di classe.

          • e mo’ sta a vedere che per non fare pena @ Annamaria mi metto a ricopiare interi i libri che lei non ha tempo di leggere! Ma forse voleva solo dire “preferisco il grillo urlante al grillo parlante”.

    • Ma come no? Una persona che quando è al bar a chiacchierare si trova bene con chi è di sinistra, è certamente di sinistra pure lei! Si chiama principio di transitività dello spritz.

  3. Una domanda a chi ha moderato i miei interventi: io sono incazzato nero, è vero, e sono ironico e pesante con chi si dice di sinistra e poi sostiene posizioni simili a queste espresse nel post. Però essere sottoposto a moderazione per questo in un sito che di tendenze radicali e i cui scrittori si proclamano in genere a favore della libertà di espressione mi sembra veramente il colmo! Anna Missiaia ha le spalle così strette da non poter sopportare un poco di sarcarmo da un precario incazzato?

  4. “l’unica differenza fra i liberali e i conservatori è che i liberali vanno alla messa delle otto e i conservatori a quella di mezzogiorno*” (coronel Aureliano Buendia)

    *o viceversa, vado a memoria…

  5. Te lo dico io: non sei di sinistra, tranquilla. I motivi sono davvero semplici ed essenziali: 1) Stima per Maggie e Ronnie, ma, soprattutto, 2) Considerare i democratici americani e i laburisti di Blair di sinistra…ma stiamo su Spinoza?

  6. Scialuppe, io non modero nessun commento. Pubblico tutto perche’ penso che la peggior punizione per una cosa censurabile sia la pubblicazione stessa. Questo non mi pare si applichi a nessuno dei commenti a questo post, che sono tutti piuttosto tenui. Al massimo se mi viene richiesta l’approvazione di un commento, potrei tardare per via del fatto che faccio anche altre cose nella vita oltre a scrivere qui.

    • Visto che le mie argomentazioni sono tenui, non avrà certo difficoltà a rispondere alle mie obiezioni che le riassumo per Sua comodità:
      -Renzi è a favore degli F35. Lei come fa a conciliare questa posizione con il suo essere di sinistra?
      -Renzi si è detto contrario al riconoscimento della Palestina come stato osservatore all’ONU. Lei come fa a conciliare questa posizione con il suo essere di sinistra?
      -Renzi è storicamente un fautore della privatizzazione idrica. Lei come fa a conciliare questa posizione con il suo essere di sinistra?
      -Lei è consapevole di quello che hanno fatto Ronnie e Maggie in termini di diritti dei lavoratori, distruzione dello stato sociale, corsa agli armamenti, bombardamenti su popolazioni civili, agevolazioni al turbocapitalismo borsistico, agevolazioni alle compagnie petrolifere a spese della legislazione ambientale? Lei come fa a conciliare l’ammirazione per questi pluriassassini con il suo essere di sinistra?
      -Come mai tra i suoi motivi per essere di sinistra non è nominata la difesa dei lavoratori e degli oppressi e deboli in generale, che è il tratto distintivo della sinistra?

      Attendo fiducioso di leggere le Sue risposte che saranno certo acutissime. Nel frattempo le specifico che non ho chieso “come mai anna missiaia mi ha moderato” ma “come mai sono stato moderato”. C’è una tenue differenza.

  7. Se assieme ai dubbi sulla moderazione uno scrive anche “Anna Missiaia ha le spalle così strette da non poter sopportare un poco di sarcarmo da un precario incazzato?” la cosa implica che sia io che li moderi perche’ non sono capace di rispondere (risate in sottofondo) o che qualcuno lo faccia per me (doppie risate in sottofondo).
    Mi pare che tutti qui applichino la loro idea di sinistra agli altri. La cosa e’ anche comprensibile, ma se poi il risultato che ne’ io, ne’ Tony Blair ne’ Obama ne’ Renzi siamo di sinistra, questo e’ surreale. In ordine:
    – Gli F35 fanno parte dei nostri accordi con la NATO; senza non saremmo in grado di contribuire alla difesa comune e di dire la nostra rispetto alle scelte della NATO stessa. Non mi risulta che la sinistra sia stata storicamente antimilitarista. Applicando questo criterio verrebbe fuori che sono di sinistra il Dalai Lama e pochi altri leader al mondo. E D’Alema che ha bombaradato la Jugoslavia nel 1999 diventerebbe un leader di destra.
    – L’equazione filo-palestinese=sinistra, filo-israeliano=destra sa talmente di muffa da non riuscire nemmeno a starci vicino. Uno puo’ ritenere che quel riconoscimento sia utile o no alla risoluzione della questione, ma non vedo cosa c’entri la sinistra o la destra.
    – Privatizzazione idrica non vuol dire molto. Come me, anche Renzi immagino fosse contrario a vietare di dare in concessione a private la gestione delle reti. Questo per questioni di efficienza. L’acqua in se’ non e’ mai stata in “pericolo” di privatizzazione. Io non credo che essere di sinistra implichi per forza volere che tutti i servizi vengano forniti dallo Stato.
    – Il mio punto su Meggie e Ronnie era che su alcune questioni economiche avrebbero avuto il mio consenso ma su molte altre cose no. La corsa agli armamenti negli anni ’80 l’hanno fatta pure i sovietici. Erano di destra pure loro?
    – In questo post non ho esplicitamente nominato un sacco di cose. Non penso sia corretto accusarmi di oppressione dei lavoratori o dei deboli per questo. Anzi, vista la mia formazione radicale direi che sono pochi quelli che possono parlare a me di difesa dei piu’ deboli, carissimo il mio Scialuppe. La difesa dei lavoratori per me non sta nel mantenere i privilegi dei piu’ anziani che hanno un posto fisso a prescindere dimenticando che chi quel posto fisso non ce l’ha, non ha nessuna tutela. Devo dire che guardando i grandi sindacati italiani e anche una certa parte della sinistra italiana, mi viene il dubbio che per loro proteggere i lavoratori voglia proprio dire proteggerne alcuni e lasciare alla deriva gli altri.
    Io dopo questo post e dopo i vostri commenti mi sento ancora piu’ di sinistra di prima. E’ una sinistra molto diversa dalla vostra, e spero che un giorno diventi l’unica sinistra che va al governo.

    • “Anzi, vista la mia formazione radicale …:
      Tutto chiaro.
      “Emma for president”,anno 1999:campagna mediatica martellante all’insegna di due slogan:
      -Emma Bonino,l’uomo giusto per gli Italiani (e qui aveva assolutamente ragione).
      -Emma Bonino,la Thatche italiana (e qui aveva ragione solo in parte,essendo la Thatcher un po’ più mite,un po’più timida,un po’più sommessa,un po’più ‘di sinistra’ della iperbellica Bonino).

      • Mai iperbellica come il Mahatma Gandhi, il fondatore della nonviolenza politica, che partecipò per ben due volte alle campagne d’arruolamento per l’impero britannico (seconda guerra boera del 1899 e prima guerra mondiale), perché disprezzava i pacifisti che rifiutano di scegliere tra torto e ragione. Tanto per dirne una.

        • Questa è un po’ una forzatura. Ghandi in seguito si pentì della sua partecipazione, sia pure come portaferiti, ed arrivò su posizioni iperpacifiste al punto da sostenere che non bisogna partecipare alle guerre in alcun modo, neppure nella sanità. (posizione che io non condivido).

          • Sottoscrivo. Ma ammetterai che è difficile dialogare con chi falsa la storia ignorando che Bonino era per l’esilio di Milosevic e Saddam per evitare la guerra e che per questo fu derisa dalla destra e dalla sinistra, a cui evidentemente faceva comodo un motivo di antiamericanismo in più. Certo, una volta che la soluzione nonviolennon viene appoggiata, la via delle armi diventa inevitabile, con buona pace dei pacifisti.

  8. Non ci siamo capiti.
    Io sono filosionista da sempre, è proprio per quello che trovo giusto che i palestinesi abbiano uno stato alla pari degli israeliani.
    Sul resto, le risponderò con calma domani, ora vado a lavorare.
    Comunque no, nè lei nè Blair nè Obama nè D’Alema siete di sinistra.

  9. Vediamo le affermazioni di sinistra della Missiaia:

    — Gli F35 fanno parte dei nostri accordi con la NATO; senza non saremmo in grado di contribuire alla difesa comune e di dire la nostra rispetto alle scelte della NATO stessa.

    E chi se ne frega! La NATO è una struttura imperialista, certo non di sinistra! Non ha più nemmeno quella vaga giustificazione che aveva al tempo della Guerra Fredda, per esistere. Uscirne sarebbe meglio. Questo è supporto all’imperialismo. E scusate se la frase è un poco retrò.

    – L’equazione filo-palestinese=sinistra, filo-israeliano=destra sa talmente di muffa da non riuscire nemmeno a starci vicino. Uno puo’ ritenere che quel riconoscimento sia utile o no alla risoluzione della questione, ma non vedo cosa c’entri la sinistra o la destra.

    Infatti, come dicevo, io sono un filosionista di sinistra, a cui però non vanno giù le politiche annessioniste di Israele. Schierarsi dalla parte di un occupante militare espansionista che bombarda costantemente la popolazione civile, a me non sembra di sinistra, visto che è fondativo della sinistra schierarsi a fianco dei più deboli. Almeno se si riconosce che i palestinesi sono oppressi. Se non lo si riconosce, è ignoranza o malafede.

    – Privatizzazione idrica non vuol dire molto. Come me, anche Renzi IMMAGINO fosse contrario etc (maiuscolo mio)

    Signora, le consiglio di piantarla di immaginare e di informarsi.

    -Io non credo che essere di sinistra implichi per forza volere che tutti i servizi vengano forniti dallo Stato.

    E chi l’ha mai detto? Il problema non è statale/non statale ma speculazione/non speculazione. Ossia servizio pubblico o non pubbico. Tenue differenza.

    – Il mio punto su Meggie e Ronnie era che su alcune questioni economiche avrebbero avuto il mio consenso

    Appunto.

    -ma su molte altre cose no.

    Questo mi pare un bel giochino retorico. Su alcune cose potrei essere d’accordo perfino con Stalin. Se però nomino Stalin tra i miei miti, questo ha un peso ben diverso.

    – In questo post non ho esplicitamente nominato un sacco di cose. Non penso sia corretto accusarmi di oppressione dei lavoratori o dei deboli per questo.

    Signora, questo è un post in cui lei spiega le ragioni per cui lei sarebbe di sinistra.
    È lecito presumere che lei nomini le più importanti. Tra le quali i diritti dei lavoratori non hanno trovato posto.

    -La difesa dei lavoratori per me non sta nel mantenere i privilegi dei piu’ anziani che hanno un posto fisso a prescindere dimenticando che chi quel posto fisso non ce l’ha, non ha nessuna tutela.

    Questo discorso l’ho sentito un milione di volte. Di solito viene fatto da chi vuole togliere le tutele anche a chi le ha già, anzichè estenderle a chi non le ha (come me).

    -Devo dire che guardando i grandi sindacati italiani e anche una certa parte della sinistra italiana…

    Classica confuzione tra l’apparato istituzionale e la base che deve accontentarsi di quello che c’è perchè il sistema non le permette di avere altro di meglio. Non esistono solo i sindacati concertativi e non esiste solo la sinistra istituzionale.

    -La corsa agli armamenti negli anni ’80 l’hanno fatta pure i sovietici. Erano di destra pure loro? (…)Io dopo questo post e dopo i vostri commenti mi sento ancora piu’ di sinistra di prima. E’ una sinistra molto diversa dalla vostra, e spero che un giorno diventi l’unica sinistra che va al governo.

    Ho messo insieme questi due brani perchè mi paiono molto chiarificatori. Signora Missaia, lei è quel genere di sinistra alla D’alema, alla Stalin, alla Togliatti, che i lavoratori li vede con il binocolo e il cui principale interesse è l’amministrazione dell’apparato statale all’interno della realtà esistente, qualunque sia questa realtà (oggi, la NATO ed il neoliberismo). Si tenga pure i suoi miti ed i suoi discorsi sugli apparati di partito, si tenga pure il suo sentirsi di sinistra come una titillazione onirica e gratificante del proprio ego. Io mi tengo Orwell e il suo esempio di sinistra rivoluzionaria antiautoritaria, e lui seguo.
    E non si preoccupi: andrete pure al governo, forse, ma i lavoratori stanno andando altrove. Voi di risposte valide per questa crisi non ne avete e non ne avrete. Si goda la NATO, buona giornata.

    • -> “i privilegi dei piu’ anziani”

      Aggiungo questa ultima considerazione: chi chiama “privilegi” i diritti conquistati dai lavoratori con decenni e decenni di lotte, è uno che evidentemente questi diritti li vuole smantellare.

      Magari facendo leva su pochi reali privilegi di pochi, presentati come se fossero un male universale e diffusissimo, oppure indicando qualche categoria come capro espiatorio (gli statali “che non fanno niente”, i professori “che lavorano solo venti ore la settimana” etc).

      Giochino vcchio ma sempre efficace per i seguaci di Ronnie e Maggie.

      Che schifo.

  10. @rottamatoio
    “Bonino era per l’esilio di Milosevic??? Ma che dice? Questa è una balla grande come una casa.
    Controlli bene il bignamino giacinto,mi sa che ha sbagliato pagina…

  11. Mi chiedo per quanto tempo ancora dovremo avere a che fare con i postumi del”aver avuto il piu’ grande partito comunista dell’occidente. Forse col debito pubblico al 180% del PIL qualcuno si chiedera’ dove sono finiti i soldi. Speriamo bene. Saluti, compagni!

  12. Mai stato comunista in vita mia.
    Ma se una è abituata a ragionare per luoghi comuni non è che ci si possa aspettare molto altro.
    Se poi è pure convinta di essere un’acuta pensatrice quando invece partorisce solo banalità allora si tratta di un problema psicologico di ego ipertrofico e scarse capacità intellettive, non di un problema politico.

  13. Non occorre mica aver avuto la tessera del PCI per essere vittime dei suoi effetti nefasti. Un po’ come non occorre essere militanti cattolici per subire gli effetti negativi della chiesa. Il mio non era un luogo comune ma una valutazione in baso a quello che ho letto.
    Sul rigassificatore di Trieste mi riservo di farmi un’opinione durante queste vacanze a casa ma non ho l’impressione che sia diverso dal solito not in my backyard.

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