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Del perché Matteo Renzi è un bastardo

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Matteo Renzi è un bastardo. Lo è perché invece di proporci la Riforma con la erre maiuscola, quella perfetta, inattaccabile, invidiata e osannata da tutti, ci propone una riforma possibile con la maggioranza che ha. Matteo Renzi è un bastardo perché invece di considerare intoccabile la Costituzione del 1948, la-più-bella-del-mondo, l’ha guardata per quello che è e l’ha migliorata per quello che poteva. Matteo Renzi è un bastardo perché non si è messo ad aspettare le condizioni migliori per cambiare la Costituzione. Matteo Renzi è un bastardo perché ci sta costringendo a fare un salto che forse arriviamo dall’altra parte ma forse ci schiantiamo. Matteo Renzi è un bastardo perché ha deciso di provare a fare quel salto sapendo che dopo di lui nessun altro potrà provarci per chissà quanto tempo.
Non solo Matteo Renzi è un bastardo, ma è anche IL bastardo di cui avevamo bisogno, perché spesso sono i bastardi quelli che cambiano la Storia.  È il bastardo che ha avuto il coraggio di mostrarci che la nostra Costituzione non è perfetta, che quello che andava (forse) bene nel 1948 non va più bene nel 2016. Matteo Renzi è il bastardo che ci ricorda che quella Costituzione del 1948 era un compromesso tale e quale alla riforma di oggi. Perché alla fine tutte le costituzioni lo sono. Matteo Renzi è un bastardo perché non ha voluto aspettare il suo turno per fallire come tutti gli altri. Magari fallirà, ma sarà comunque prima di quando era stato deciso per lui, guardando in faccia i cittadini e avendo offerto loro quello che aveva da offrire.

Matteo Renzi è il bastardo che ci sta dicendo che se invece di provare a saltare rimaniamo fermi, cadiamo comunque. Buon voto a tutti.

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

7 Comments

  1. Buona la trovata retorica del falso insulto che in realtà è solo encomio; del tutto inesistenti le argomentazioni a supporto del “miglioramento”presente in questa ipotesi di revisione costituzionale; ideologica e un po’ puerile – anche se di moda, nei primi municipi – la tesi che qualsiasi cambiamento sia in sé positivo perché “almeno si salta””

  2. Matteo Renzi è un bastardo perchè se la prima necessità dell’Italia fosse stata quella di riformare così profondamente la Carta, la base del galateo democratico avrebbe dovuto essere il presentarsi alle elezioni con questo in programma. Una volta presi i voti, sarebbe stato legittimato a farlo. Se invece il partito che vince non ha questo nel programma, anzi, non ne ha proprio mai parlato nessuno dato che, prima, nessuno ne avvertiva la necessità, e, dopo che ha vinto, ne sostituisci (legittimamente) il leader e te ne esci con questa priorità così, come un fulmine a ciel sereno, o così o l’apocalisse, beh, questi sono metodi banditeschi, ancorchè legittimi, tali da far passare in secondo piano qualsiasi cosa tu volessi proporre.
    A voler essere pignoli manca anche la motivazione, qualcosa del tipo “se fosse già in vigore si potrebbe fare…”. Che cos’è che non si può fare ora ma che si potrebbe con la mano libera che la riforma darebbe? Il ponte di Messina? No, perchè senza la riforma, negli ultimi anni in Italia è passato veramente di tutto, dalle leggi vergogna ai peggiori condoni, e comunque mai niente in favore del popolo.
    Già che ci sono avrei anche una domanda: come mai negli USA quello che andava bene nel 1787 va ancora bene nel 2016?
    Io dico che la Costituzione Italiana, la più bella del mondo (all’unanimità fino a due anni fa) non ha bisogno di essere riformata, ma di essere APPLICATA. Il lavoro e la casa sono davvero dei diritti?

  3. Matteo Renzi non è un bastardo nel senso “positivo” come si vuol intendere in questo articolo. Matteo Renzi è semplicemente uno sfigato che si atteggia a bastardo ma solo perchè si sente le spalle coperte da chi lo ha messo su quella poltrona.

  4. “ci propone una riforma possibile con la maggioranza che ha”…non è un merito fare riforme a casaccio perché quella è la maggioranza che si ha. Valeva la pena di lavorare un po di più e presentare un testo che superasse la decenza. La riforma è scritta con i piedi, i quesiti non sono chiari e non sono omogenei e Renzi non solo ha contenuti poveri ma anche a livello personale è un intrallazzatore che, per prima cosa, ha fatto fuori con una mossa allucinante Enrico Letta dopo avergli pubblicamente detto di ‘Stare sereno’. No, la costituzione ai grandi statisti Renzi e Boschi non si può proprio far riformare.

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