Contessa siete voi

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Premessa, che non so in quanti condivideranno: da quando esistono le democrazie parlamentari, la sinistra ha sempre stabilito la direzione. Anche prima dell’avvento dei partiti socialisti, quando la sinistra era liberale e la destra conservatrice. In ogni epoca, i santini identitari della destra sono comunque individui che si muovono nel solco valoriale stabilito dalla sinistra, sia nei suoi aspetti deteriori che in quelli sani.

Cio’ detto, mi permetto una considerazione. Non so quando sia iniziato, ma e’ ormai qualcosa di indubbio: a furia di  fare a pugni con la realta’, i progressisti si sono ormai trasformati in reazionari tout court. Ovviamente, poiche’ la destra si limita a inseguire timidamente, c’e’ poco da sperare che voltandosi dall’altra parte si trovino istanze contrarie – anzi, ci sara’ un’adesione pragmatica a un principio di realta’ stabilito da altri, su basi prettamente ideologiche.

Cosi’, non aspettatevi che alcuna destra italiana cambi le seguenti cose:

– la pretesa della sinistra italiana di far condurre allo Stato “l’unica guerra che puo’ vincere: quella contro i produttori di ricchezza” attraverso un prelievo fiscale imprevedibile, vessatorio, illimitato nel tempo e nell’ammontare;

– la progressiva adesione della sinistra italiana a teorie parascientifiche come giustificazione di comportamenti clientelari (versioni estremizzate delle teorie del riscaldamento globale usate per finanziare amici mafiosi coi pannelli);

– la sistematica, pervicace ed assolutamente errata convinzione che Hayek, qui ,  avesse torto, manifestata in richiami a ‘piani per lo sviluppo’, ‘piani di stimolo’, ‘progetti per il mezzogiorno’, e cosi’ via;

– il rifugiarsi in trappole psicologiche su passate eta’ dell’oro inesistenti come ragione per il rifiuto del progresso, sia in campo scientifico (no agli OGM, al nucleare, a qualsiasi cosa non sia la casetta del Mulino Bianco, che notoriamente va ad energia solare), sociale (quant’era chic essere contro la globalizzazione!), culturale (bisogna sussidiare la cultura che vale – ma quale sia lo decidono loro), e cosi’ via.

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– l’incapacita’ di confrontarsi con idee avverse su un piano democratico, invocando limitazioni della liberta’ di espressione per affermare “verita’”, siano in campo storico, sociale o politico;

Chi vuole cambiare questo stato di cose ha solo due alternative: una e’ fare la DC, e cioe’ appellarsi alla maggioranza silenziosa e quindi piegarsi quando passa la corrente, cercando di rimanere attaccati a terra per quanto possibile. Cosi’ ha fatto – come esempio migliore – Margaret Thatcher.

L’altra, che forse preferisco, e’ andare in casa loro e dire: “Contessa siete voi”. Considerando la bancarotta morale e intellettuale della classe dirigente di sinistra – non solo italiana – non mi sembra un’impresa impossibile, almeno dalla prospettiva della mia generazione. Il tempo c’e’.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

21 Comments

  1. ” l’incapacita’ di confrontarsi con idee avverse su un piano democratico”..
    Curioso: scritta qui ricorda un po’ la faccenda della trave e della pagliuzza.

  2. La sinistra italiana è sicuramente ridicola. Accusarla però di aver “stabilito la direzione” di questa democrazia parlamentare è altrettanto ridicolo, per non parlare degli appalti agli amici degli amici, che sicuramente verranno sponsorizzati anche dal Pd, ma che dal Pentapartito a Berlusconi sono stati il cavallo di battaglia del centrodestra italiano. Tutte queste considerazioni solo per chiedere di pagare meno tasse… quando magari già si evade il fisco alla grande. Questa è la borghesia liberale italiana.

  3. Secondo me Cape(Ma)zzone vive in un mondo immaginario, quello dove ogni 11 settembre si parla solo di Allende e dove lo invitano nei talk show a parlare di economia.

  4. Epico. Davvero, non ho altre parole. Un mondo parallelo in cui la sinistra ha sempre tracciato la linea, non ci era arrivato neanche Berlusconi.

  5. Giuro, io non riesco a seguirne uno, di post Mazzoniani. Un’accozzaglia di invettive senza né capo né coda: quantomeno così mi arrivano. Forse si dovrebbe scrivere un po’ più di testa che di pancia, perché qualche spunto interessante c’è, ed è un peccato che si perda.
    Infine (mia opinione) bisognerebbe metterci d’accordo su chi sono questi fantomatici produttori di ricchezza. Almeno così potremmo chiedere loro perché non ne producono più.

    • ” bisognerebbe metterci d’accordo su chi sono questi fantomatici produttori di ricchezza”.. oh beh quello è facile (almeno nell’iperuranio dei tomi bei alla mazzone):

      “produttore di ricchezza è chiunque non sia un parassita statale o nel perimetro dello stato” e sono quelli che dovrebbero essere vezzeggiati e coccolati con tassazioni di favore e non imbrigliati con quei faticosi lacci e lacciuoli burocratici italiani (tipo le norme sulla sicurezza del lavoro, quelle sull’impatto ambientale eccetera).

      Fare insomma tipo Irlanda che ha talmente vezzeggiato i “produttori di ricchezza” che questi non ne lasciano punto nel suo territorio, ma questo è un dettaglio di poco conto.

  6. Al di là del merito del post – di cui condivido quasi tutto – stima assoluta per Mazzone che, stoicamente, a prescindere dai commenti terribilmente isterici dei lettori “di sinistra” del blog, riesce comunque a portare avanti idee lib ed assolutamente controcorrente. Hai tutta la mia stima e solidarietà.

    (Io però penso che la direzione dettata dalla sinistra, come dice Mazzone, debba essere intesa anche in senso sociale: battaglie di sinistra – che poi sono liberali, ma vabè – come sui diritti dei gay, oggi trovano larga adesione nell’opinione pubblica a dispetto del fatto che non ci sia un riconoscimento giuridico. Per non parlare del diritto ad avere una pensione, che è ormai un’idea bipartisan. Non mi pare che il welfare state di Weimar l’abbiano edificato i socialisti, d’altra parte.)

    • Tecnicamente “isterici” sono i post di Mazzone: rispetto ai suoi toni i nostri commenti sono financo pacati.

      Entrando nel “merito” mi state dicendo che le democrazie parlamentari viaggiano al traino della sinistra: ovvero le democrazie parlamentari sono al soldo del vostro incubo peggiore.

  7. Ah gli OGM che grande invenzione.
    Potenzialmente favolosi.
    Poi qualcuno comincia a brevettare roba che già esiste in natura.
    Poi qualcun altro comincia a vendere sementi non in grado di riprodursi, perché naturalmente la “ricerca va pagata” (e ciò è sacrosanto) e il “produttore di ricchezza” deve “garantirsi gli utili” (anche questo è sacrosanto).
    Poi ti trovi una intera nazione che grazie al giochetto dei brevetti sugli OGM e sui sacrosanti guadagni dei produttori di ricchezza dipende per la sua alimentazione da quanto il “produttore di ricchezza” voglia guadagnare l’anno prossimo.

    E’ uno scenario interessante: sarei curioso di sapere i “liberali” come si troverebbero a dover aspettare i capricci degli azionisti monsanto per sapere se l’anno prossimo potranno mangiare grano e pasta o se gli toccherà spostarsi sulla soia (ah no: è monsanto anche quella) o sulle patate (cavolo: pure quelle fa monsanto!)… ehm.. su bacche e radici colte qua e là.

    • Rispondo solo a questo commento tra quelli stupidi. Lo faccio solo perche’ non riesco a non reagire di fronte a certe falsita’ che vengono ribadite da e per le menti deboli. Sulla Monsanto in particolare, il mio consiglio e’ la chiave di ricerca google “Monsanto debunked”.

      Quanto alla possibilita’ di brevettare il basmati e simili (queste storie sono vere), va detto che molti liberali – me compreso – sono molto dubbiosi sui diritti di proprieta’ intellettuale. Quindi sfondi una porta aperta, ma come gli orologi rotti che la dicono giusta due volte al giorno: per il motivo sbagliato.

  8. Rispondo solo a questo commento tra quelli stupidi > L’unico abbastanza stupido da farsi capire da te, intendi?

    Va bene: continuiamo.
    “Sulla Monsanto in particolare, il mio consiglio e’ la chiave di ricerca google “Monsanto debunked”.

    Ti consiglio di rileggere il mio post. Magari facendolo spiegare da una mente davvero forte (dato che la mia così debole è un filo più avanti della tua).

    Non era “monsanto” il bersaglio: “monsanto” era usato come nome di una nota multinazionale impegnata negli OGM e nei brevetti sul risultato di quelle ricerche.

    Quindi, posto che continui ostinatamente a voler guardare il dito.. riportiamo il discorso ad un livello compatibile con la tua “mente forte”.

    ” molti liberali – me compreso – sono molto dubbiosi sui diritti di proprieta’ intellettuale”

    Di grazia: impedendo i diritti di proprietà intellettuale sul risultato delle ricerche degli OGM per quale ragione i cosiddetti “produttori di ricchezza” dovrebbero impegnarsi in ricerche che NON POSSONO portargli frutto in altro modo chebrevettandone i risultati?

    (con calma eh, magari chiama qualcuno per farti aiutare nei punti più difficili)

    • Ah se ti riesce di farteli spiegare da qualcuno che ne capisce davvero di libero mercato.. potreste anche elencare quali delle meravigliose proprietà taumaturgiche del “mercato” dovrebbero impedire lo svilupparsi degli scenari che ho ipotizzato qui sopra.

      (La concorrenza con varietà di grano brevettate è, ovviamente, fuori gioco)

    • Quindi in queste dichiarazioni di intenti c’è nascosto il miracolo che dovrebbe convincere qualcuno a fare ricerca sugli OGM senza farci soldi (no proprietà intellettuale / no party) e le virtù taumaturgiche del mercato in grado di impedire gli scenari qui sopra?
      Vediamo un po’.

  9. Partiamo dalle cose meno piacevoli: spocchia a parte devo riconoscerti che una tantum qualche posizione intelligente la azzecchi pure tu.

    Detto questo, e appurato che sulla proprietà intellettuale abbiamo posizioni più o meno simili (per quanto generalmente quelle mie posizioni vengano considerate “anti mercato” e “comuniste” mentre qui c’è chi le chiama “liberali”… mettetevi d’accordo), rimane il fatto che la legislazione sulla proprietà intellettuale e sui brevetti OGGI non è quella auspicata nei libelli di cui ha postato i link, e che OGGI gli scenari che mi son divertito ad ipotizzare sono non solo possibili ma, imho, pure troppo probabili e dal mio punto di vista inaccettabili.
    Il tutto senza prendersela con gli OGM: come tutte le scoperte scientifiche possono essere un toccasana per il mondo, usati “cum grano salis”, la polemica è solo squisitamente su tutto ciò che ci gira intorno e sui rischi che questo comporta, altro che “fantomatica età dell’oro” del mulino bianco ad energia solare (ehm.. è un mulino ad acqua: zorro non ha bisogno del fotovoltaico per far girare la macina)

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