un blog canaglia

Compresi i maghi

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Fino ad oggi non ho mai scritto nulla sul caso “Stamina”: però, a questo punto, due paroline (giusto due, per giunta assai semplici) sarà il caso di dirle.
Ebbene, com’è noto io sono per la libertà di pensiero: ragion per cui, se qualcuno ritiene che una cura debba essere utilizzata negli ospedali nonostante il parere contrario della cosiddetta “comunità scientifica”, è liberissimo di farlo.
Dopodiché, visto che sarebbe buona norma essere disponibili a portare le proprie convinzioni alle estreme conseguenze, delle due l’una: o si sostituisce la cosiddetta “comunità scientifica” con un’altra combriccola, che pur essendo messa insieme diversamente e magari chiamandosi in un altro modo decide quali metodi siano utilizzabili e quali no, con l’ovvia conseguenza che qualcun altro potrà dire a sua volta che del parere di quest’altra combriccola bisogna strafottersene e così via discorrendo, all’infinito; oppure, più coerentemente, si stabilisce che non c’è bisogno di alcun organismo di verifica e allora vale tutto, compresi i maghi, gli alchimisti e le fattucchiere.
Quando avete deciso fatemi sapere.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

10 Comments

  1. È vero, deve esserci qualcuno che verifichi; però, attenzione che si finisce come il caso Di Bella, dove quelli che dovevano verificare, o meglio tutelare, erano pagati dalle case farmaceutiche che spacciavano le cure “ufficiali”, quelle “verificate” appunto. Mentre oggi, per alcuni tumori, molti se curano con il metodo Di Bella e guariscono, cosa che spesso non succede con le cure “verificate”; anche allora si parlo di maghi e fattucchiere, come oggi si parla di tutti gli operatori che lavorano ( e spesso guariscono i malati) fuori dai binari “verificati”. Tutto questo discorso vuole tenere fuori il caso Stamina, senza dimenticare che l’effetto placebo è anche una cura.

    • È buona norma quando si fanno illazioni portare prove a sostegno, posso chiamarle così fino a prova contraria e nel caso non avrò difficoltà a scusarmi con lei, Francesca.
      Vorrebbe essere così gentile da segnalare quali sentenze avvalorino l’ipotesi che qualche ricercatore “era pagato dalle case farmaceutiche” e segnali, già che c’è, dei casi clinici risolti, con cartelle cliniche e così via.
      È triste che non sia sufficiente il ” me l’ha mio cuggino”, ma dovremo farcene una ragione, maghi e creduloni.

  2. Ciao Alessandro! Sai cosa stavo pensando oggi? Che quasi quasi, come per la legge, nel 2013 non dovrebbe essere ammessa l’ignoranza delle basi della scienza. Il che non significa dover essere tutti almeno biologi, ma il casino che questo caso ha sollevato (guarda caso: solo in Italia) sta mettendo a nudo il più grosso difetto della società italiana contemporanea.

    Basti leggere il commento precedente “per ALCUNI tumori, MOLTI si curano con il metodo Di Bella e guariscono, cosa che SPESSO non succede…”. Come al solito non c’è uno straccio di dato (e non lo daranno mai, perché semplicemente non esiste, come per Vannoni, come per la fantomatica ricerca senza animali), ma solo vaghe affermazioni attendibili quanto un oroscopo.

    La scienza è una cosa seria, le chiacchiere stanno a zero, scrivere articoli o fare servizi in TV come quelli che circolano oggi è moralmente inaccettabile, oltre che disonesto. Non so tu, ma io mi sono rotto di tutto questo.

    PS Sono d’accordo completamente sulla libertà di pensiero, ma quello è più un problema di diritto, che ovviamente in questo caso è stato mescolato in un enorme brodo.

  3. Per me valgono maghi, fattucchiere, madonne e padri pii. Se uno pensa di guarire dal tumore bevendo la propria urina (non è uno scherzo, esistono anche questi) deve poterlo fare. Mi sta molto meno bene che debba essere lo Stato con i miei soldi a finanziare questi qui perché alla fine della fiera di questo si sta parlando: i provvedimenti dei giudici che impongono agli ospedali di somministrare Stamima, impongono agli ospedali pubblici di comprare la cura da Stamina per somministrarla al malato. La sperimentazione per decreto significa fare la medesima cosa in grande stile. Siamo arrivati al mago passato dalla mutua

  4. Il problema di base non è quale combriccola di “esperti” istituzionalizzare, magari attraverso un voto popolare. Il problema è il metodo. Chiunque applichi un metodo logicamente consistente e basato sulle evidenze sperimentali puo dirsi scienziato. E, a differenza della religione, questo metodo è un linguaggio universale alla portata di tutti.

    • La ‘combriccola’ di esperti valuta appunto il metodo. Che alcuni di costoro magari abbiano degli interessi ok, ma credere a un complotto dell’intera comunità scientifica contro tizio o contro la cura xxx… vabbè, a ‘sto punto parliamo di scie chimiche.

  5. A me sembra poco chiaro “quale” comunita’ scientifica si sia espressa contro il metodo stamina. Perche’ la “comunita’ scientifica” si esprima sarebbe necessario prima una minuziosa raccolta di dati ed evidenze che alla fine portino a concludere che il metodo e’ una truffa oppure semplicemente funziona come un placebo (o magari e’ dannoso).
    Mi sembra che di verifiche serie ne siano state fatte poche, come poco serio mi sembra l’atteggiamento di chi sto metodo lo propone.
    Ritengo che lo Stato, che io finanzio con il mio lavoro, dovrebbe sentirsi in obbligo di verificare scientificamente e senza conflitti di interesse qualsiasi metodo venga proposto come efficace. Se domani qualcuno sostenesse che la cacca di lemure guarisce il cancro vorrei vedere uno studio serio da parte del nostro Ministero della Salute e non una accozzaglia di affermazioni nei telegiornali…

    • Abbiamo gia’ avuto il caso del siero Bonifacio, ricavato dalla cacca di capra, e basato sull’evidenza scientifica che le capre non hanno il cancro. L’antenato dei casi Di Bella e Stamina.

  6. Riccardo, lo Stato non è obbligato a verificare le teorie del primo ciarlatano che pretende di curare con lo sterco di lemure qualsiasi tumore, dal melanoma alla leucemia. È il ciarlatano che deve presentare le prove: ad affermazioni straorinarie devono corrispondere prove straordinarie. Che nel caso Vannoni, come per Di Bella, non ci sono e non ci saranno mai.

  7. Per completezza di informazione sul metodo Di Bella:

    > The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a retrospective observational clinical study on 55 cases of lymphomas.
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23391973

    > The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a retrospective observational clinical study on 23 tumours of the head and neck.
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22635078

    > The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a retrospective observational clinical study on 122 cases of breast cancer.
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22167148

    E sugli effetti degli ‘ingredienti’ del MDB: melatonin, somatostatin, retinoid basta fare una ricerca combinata, sempre su pubmed, “melatonin cancer” e così via… per vedere quanto è fecondo quel ramo di ricerca.

    Noi con una sperimentazione ambigua e contestata abbiamo buttato via il bimbo con l’acqua sporca e probabilmente perso ogni occasione di aver voce in capitolo… senza neanche mai portare evidenze che rispondessero alle accuse di ambiguità relative alla sperimentazione.

    Spero che il futuro della ricerca possa rispondere alle tante domande, ma nel frattempo – per cautela – eviterei di andare fiero di aver affossato la questione MDB.

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