un blog canaglia

Come se avessi accettato

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Io, come qualcuno sa, sono un convinto assertore della libertà di espressione.
Per cui, tanto per fare un esempio, se uno ritiene “curioso” che “5 o 6 tra i più ricchi del mondo siano ebrei”, con la significativa postilla che deve “approfondire” la questione, lo dica pure.
Lo dica pure, che la politica “è tutto un magna-magna”, per poi aggiungere che non vuole un governo tecnico perché è una truffa, anche se a questo punto, dato che i governi sono o tecnici o politici o al limite un ibrido tra i due, non si capisce bene che minchia di governo voglia.
Dica pure che la politica “è tutta uguale”, con ciò trascurando il non trascurabile particolare che mentre lo dice sta a sua volta facendo politica, perché questo è un gioco che o ci sei dentro o ti chiami fuori, ma chiamarsene fuori comporta conseguenze un tantino più onerose che rilasciare un’intervista a Repubblica.
Insomma, dica pure quello che gli pare, Zunino: non sarò certo io ad adoperarmi per impedirglielo.
Mi permetta, tuttavia, di rispondergli che raramente mi è capitato di imbattermi in una vagonata di luoghi comuni come quella che ho avuto appena modo di leggere; che essere “popolo” non equivale necessariamente ad affastellare alla rinfusa idee nebulose; che dare la sensazione di non sapere bene quello che si dice non lo aiuta neanche un po’, il “popolo”, ma al contrario lo penalizza, lo mortifica, lo rende ridicolo e vulnerabile.
Insomma, poiché Zunino e i suoi sostengono di difendere il “popolo”, e siccome al “popolo” appartengo anch’io, l’occasione mi è gradita per comunicare loro che se la difesa dev’essere ‘sta roba, pur ringraziandoli per la lodevole intenzione preferisco non essere difeso affatto.
Davvero, fate come se avessi accettato.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

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