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Cinefili e cinofili: gente che non sa recitare

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In occasione dei 35 anni di Ryan Gosling, l’attore-cane che piace tanto alle donne, una breve lista di attori e attrici internazionali altamente sopravvalutati (in ordine alfabetico). Insomma, gente che in fondo non sa recitare.

 

Ben Affleck: nonostante il recente e inaspettato guizzo di Gone Girl (grazie, David Fincher), la carriera dell’ex Daredevil è caratterizzata da una recitazione piuttosto piatta e da una bocca sempre aperta – non so voi, ma darei oro per vederlo ingoiare una mosca. Pure come regista è piuttosto discutibile: il tanto declamato Argo è una delle peggiori americanate degli ultimi anni.

Margherita Buy: sempre eccellente nel ruolo di Margherita Buy.

Elio Germano: certo, affermare che Germano non sa recitare è decisamente un’eresia. Ma l’interpretazione autistica di Leopardi a metà tra il Rain Man di Dustin Hoffman e lo Shine di Geoffrey Rush se la poteva proprio evitare. Per non parlare delle pause a metà verso mentre recita L’infinito: la metrica va rispetta, cazzo.

Ryan Gosling: è bastato uno stuzzicadenti in bocca in Drive per renderlo un’icona. Ma parliamoci chiaro: lo sguardo cool e l’assenza di espressioni non è una scelta stilistica, bensì una necessità. Paralisi facciale e capacità interpretative pari a zero.

Tom Hardy: un attore con una fortissima presenza scenica, eppure non c’è mezza interpretazione che mi abbia mai veramente colpito. Forse non un cane, ma decisamente dimenticabile.

Angelina Jolie: a differenza del marito, lei non ha mai dato prova di grandi interpretazioni, salvo forse la felice eccezione di Changeling. Tutta occhioni e sorrisi enigmatici. Anche la staticità è la stessa della Gioconda.

Matthew McConaughey: una volta entrato nella parte del cowboy texano per Dallas Buyer Club (ruolo che gli ha valso un Oscar), sembra non esserne uscito più: da True Detective a Interstellar, abbiamo dubito subirci ore e ore di farneticazioni sbiascicate in un accento incomprensibile e sguardi persi nel vuoto a denotare una presunta profondità d’animo. Arridatece Clint Eastwood col sigaro in bocca, please.

Brad Pitt: che fine ha fatto il Tyler Durden scalciaculi e sventramutande di Fight Club? Da un po’ di anni a questa parte, il marito di Angelina Jolie non fa altro che regalarci sguardi da cane bastonato e interpretazioni da bravo padre di famiglia. Che palle.

Toni Servillo: no, dai, scherzo.

Léa Seydoux: come mai ci stupiamo che gli attori francesi in film internazionali risultano piatti, tristi, monotoni? Forse perché pure il loro cinema è così, ma contestualizzato va più che bene. Il problema è quando dobbiamo far interpretare a una noiosona come la Seydoux ruoli che richiederebbero un po’ di brio – vedi l’ultimo film di 007.

Nato nella Somalia italiana nel 1909, si dedica giovanissimo all'antropologia lombrosiana e alla frenologia. Dopo aver contribuito alla fondazione di Latina, nel 1938 fugge in Argentina con Ettore Majorana poiché non condivide la linea morbida di Mussolini sul banditismo molisano. Rientrato in Italia negli anni '70 in seguito a una scommessa persa con Cesare Battisti, si converte allo stragismo mafioso e alla briscola chiamata. Tra i fondatori occulti di Grom, oggi passa la maggior parte del suo tempo refreshando la pagina facebook di Marco Mengoni.

11 Comments

  1. Keira Knightley che imita Keira Knightley
    Tom Cruise
    e tutti gli interpreti della serie TV “Les Revenants” che potrebbe essere sostituiti da manichini.

    • Keira Knightley: vero, decisamente pessima.
      Tom Cruise: non vale, chi lo considera più un bravo attore?
      Attori di “Les Revenants”: vedi la regola del cinema francese di cui sopra.

  2. ma perchè, perchè, perchè libernazione si è messa in casa questo tuttologo del nulla che scrive i temi delle elementari?
    perchè?
    perchè?

    • Spacebot, almeno se questo anonimo autore scrive i temi delle elementari sugli attori non si dedica a temi più importanti su cui le boiate si sprecherebbero.

      Parlando di questo articolo.
      Premetto che non sono un fan di nessuno degli attori citati, ma la domanda mi sorge spontanea: qual è il senso dell’elenco? Questo sterile accumulo di nomi cosa starebbe a significare? Non hai parlato di attori noti per essere eccezionali, non ci stai illuminando su niente. Sono tutti attori che se la cavano, che hanno spaziato fra diversi generi e che hanno fatto bei film, ma che nessuno ha mai definito dei mostri della recitazione.
      Magari Goslin è davvero poco bravo, ma gli altri sono attori capaci, pur senza eccellere: perché buttarli in una randomica shortlist definendoli “cani” quando c’è un MONDO di attori ben peggiori?
      Per dirne una: il fatto che Pitt abbia mollato i personaggi sopra le righe alla Fight Club (o alla Snatch) per fare personaggi più soft non fa di lui un cane, semmai si può discutere delle sue scelte artistiche. Com’è, si mette ad abbaiare all’improvviso?
      Poi scusami tanto, ma gli articoli li rileggi? “breve lista di (…) gente che in fondo non sa recitare” –> “affermare che Germano non sa recitare è decisamente un’eresia”…

      Insomma, questo post soffre della scarsa capacità dell’autore di arrivare a un punto, problema tremendamente evidente in tutti i suoi scritti su questo sito.

    • Massi, si fa sempre in tempo a cambiare idea, e mi rendo conto che probabilmente quello di Tom Hardy è solo un problema mio. Pero’, Cristo, nei film che ho visto finora: non parla (Mad Max: Fury Road), parla ma non si capisce un cazzo e c’ha una maschera che copre tutte le espressioni (The Dark Knight Rises), parla poco e beve tanto (Lawless), e in ben due casi manco mi ricordo cosa fa (Inception e Tinker Tailor Soldier Spy).

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