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Ci sa fare con i titoli

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Cosa intendesse Marianna Madia per “giornalismo di rinnovamento” non è stato possibile comprendere. La criptica formula che il ministro ha usato per sottrarsi ai cronisti che la inseguivano alla Leopolda ha infatti seminato il panico tra gli addetti ai “lavori”. Al punto che sembra siano stati immediatamente attivati nuovi corsi di aggiornamento per giornalisti dedicati all’argomento. Così, oltre ai gettonatissimi “Come accedere a Wikipedia” e “Come cambiare gli aggettivi nei lanci di agenzia” o ancora “Come usare il condizionale nella vana speranza di pararsi il culo”, i crediti obbligatori ora si possono conseguire anche frequentando seminari sul fantomatico topic “Giornalismo di rinnovamento”.

E si vedono anche i primi frutti , altrimenti non si comprenderebbe come il titolista di Chi avrebbe potuto così prontamente adeguarsi ai tempi vergando il mirabile “Ci sa fare con il gelato” che vediamo in foto.
Ora le anime candide si saranno già indignate starnazzando di sessismo e merda nel ventilatore. Le comprendiamo, però le cose non stanno esattamente così. L’audace titolista ha voluto dare un abito comodo alla notizia per renderla accessibile e gradita anche agli sbirulini che in questi giorni sono iperconcentrati sulla Gabanelli e i suoi passi falsi. Ma non bisogna essere come John Nash che ha perso le pillole per capire che in queste due pagine c’è un ben più serio disegno. Saperci fare con il gelato, signori, è la chiave del patto del Nazareno. E’ comunicazione, è una pioggia di smarties, è giornalismo di rinnovamento.

renzi

(La lettura di questo pezzo vale 10 crediti)

13 Comments

  1. Confesso che mi sa di non aver compreso bene il senso di questo post, ma leggere quel titolo e quelle foto non fa che confermarmi lo schifo che provo verso giornali come “Chi” e altri insulti in edicola, quindi mi sa che starnazzo di sessismo e merda.
    L’immagine del ventilatore comunque è bellissima

  2. La merda nel ventilatore, per quel che ne so io, è roba di Vonnegut, Kurt, ed è effettivamente un’immagine molto molto pregnante..

  3. boh. immagino che madia se la possa cavare con un tranquillo “embè?”

    (io, personalmente, ripenso a quella che disse “ah si io ho preso novemila preferenze – ancora mi fa male la mascella” e ancora ridacchio. la voterei anche, se mi ricordassi chi è)

  4. Direi che il senso, per quello che l’ho inteso io, è piuttosto chiaro. Diciamo che la voce dell’innocenza “Chi”, senza saperlo ha preso due piccioni con una f… volevo dire, con un gelato.

  5. Non so se mi piace di più la pioggia di smarties oppure come usare il condizionale per pararsi il culo. ah, e anche i commenti non sono male!

  6. Tra i corsi più gettonati ci sono anche:
    “Come mantecare da Dio il gelato alla canfora” e
    “La cialda a cono: questa sconosciuta. Tra falsi miti e geometrie euclidee.”

    Tutto esaurito per la conferenza:
    “E’ meglio un culo gelato o un gelato in culo? Esperti a confronto.”

    Frequentare il 99,9% dei suddetti corsi da diritto ad un buono di 99 centesimi da spendere per l’acquisto di una gelatiera croata, con annessa giarrettiera a forma di Cucciolone Algida.

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