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Chi è John Oliver, 5 motivi per cui dobbiamo ringraziarlo e altre domande

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In un altro post ho parlato di come la lobby delle telecomunicazioni statunitensi, una delle più potenti in assoluto, sia stata sconfitta con la decisione di sostenere la politica della Net Neutrality da parte della FCC, nonostante a capo di questa ci sia l’ex capo dei lobbisti di Comcast, Tom Wheeler.

Come e’ stato possibile?

Wheeler ha inizialmente annunciato di voler limitare la Net Neutrality. Al tempo, a nessuno è fregato niente, anche perché il discorso era tenuto ad un livello di burocratichese insopportabile alle orecchie di chiunque. La FCC ha però commesso un errore: ha permesso ai cittadini di fornire online commenti sul provvedimento.

AND SUDDENDLY A COMEDIAN FOOL APPEARS

 

 

John Oliver, il nuovo principe dell’intrattenimento intelligente, ha realizzato un pezzo di un quarto d’ora  in cui spiegava le linee generali della questione e sosteneva che “avere Tom Wheeler a capo della FCC e’ come chiedere ad un dingo di fare da babysitter ai propri figli”. In piu’, ha chiesto a tutti gli spettatori (anzi, ha fatto un vero e proprio appello a tutti i peggiori troll della rete) di andare a commentare sul sito della FCC, che il giorno dopo e’ stato talmente bersagliato da crollare.

La diatriba è proseguita con Wheeler che dichiarava “io non sono un dingo” in sedi ufficiali, scoprendo il fianco a nuove parodie, al punto da dover ritornare sui suoi passi e varare un provvedimento che addirittura fa diventare la FCC un paladino della Net Neutrality.

 

Ma chi è John Oliver? Questo inglese trapiantato in America conduce da un paio d’anni uno show settimanale dal titolo Last Week Tonight in cui sfrutta l’umorismo per fare una carrellata di notizie rilevanti, con in più un pezzo di approfondimento su un tema trasversale.

E a noi cosa ce ne frega? Beh, ce ne frega perchè, anche grazie al fatto che trasmette su HBO, quindi non deve rendere conto ad investitori pubblicitari e può permettersi di dire quello che vuole, Oliver può sfruttare la scusa della satira per fare in realtà giornalismo d’inchiesta e approfondimento. La sua filosofia consiste nel rendere irresistibilmente divertente anche il più noioso dei temi, tipo la Corte Suprema.

Questo gli ha fatto guadagnare un grande successo di pubblico e ospiti di un certo rilievo, tra cui Edward Snowden, Stephen Hawking, Helen Mirren e soprattutto i Muppets.

Ma non basta, oltre all’affaire FCC ci sono almeno altri 4 motivi per cui dovremmo ringraziarlo:

  1. Per aver svelato le malefatte della FIFA gia’ in tempi non sospetti
  2. Per aver sbugiardato ciarlatani equivalenti ai nostri Di Bella e Vannoni
  3. Per aver scommesso di nuovo contro la FIFA, rilanciato pesantemente e non aver esitato a pagarne le amare conseguenze
  4. E infine, soprattutto, per aver (non) contribuito al salvataggio di gechi spaziali

E altrettante domande che dovremmo farci:

  • è una cosa buona che sia un comico ad occuparsi di informare i cittadini? (e questo non è un caso isolato: Oliver ne fa un mestiere, in cui è incredibilmente bravo, per quanto io spesso non condivida le sue crociate contro le grandi aziende)
  • è una cosa buona che in un paese si debba ricorrere a questo per contrastare il potere delle lobby?
  • è una cosa buona che in un paese conti più l’opinione di Maria de Filippi Ophra Winfrey che la piattaforma elettorale, per decidere chi vincerà le elezioni?
  • e in Italia come siamo messi? Chi sono i paladini dell’informazione? (il primo che risponde che Grillo è come John Oliver vince una bambola del pupazzo Waldo e una settimana in vacanza su un’isola deserta con Metilparaben che provvederà a spiegargli perché non è così)

Prima di iniziare a commentare, vi raccomando di studiare. E siccome stavolta non abbiamo il provvedimento relativo, vi suggerisco di iscrivervi al canale Youtube di Last Week Tonight  o di seguire John Oliver su Twitter, dove i più bravi tra voi troveranno anche la meravigliosa battaglia con il presidente dell’Ecuador Rafael Correa.

1 Comment

  1. Jhon Oliver ha secondo me un unico motivo di gran successo: essendo inglese ha un punto di vista completamente diverso sulla societa’ e riesce a trasmettere quel messaggio al pubblico americano, che invece da’ la propria visione per scontata.

    Usare le foto del “penis” per far passare il messagio di Snowden all’americano medio di quanto possa essere invadente la sorveglianza NSA e’ puro genio.

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